image_pdfimage_print

“Imprese Lecco 2024”: articoli su aziende associate

image_pdfimage_print
Pubblicata la rivista di fine anno dedicata alle imprese lecchesi, questi gli articoli sulle aziende associate Confapi Lecco Sondrio che potete scaricare in allegato:
  • Omig, 65 anni di innovazione e sostenibilità nella galvanica
     
  • MAB: Fotovoltaico, riciclo e sostenibilità «Scommettiamo sull’energia pulita»
     
  • Dispotech: La grande invenzione del ghiaccio secco E un nome conosciuto a livello globale
     
  • A&B Sistemi: Innovazione, sostenibilità e partnership per il futuro della stampa
     
  • Direttore Confapi Lecco Sondrio Marco Piazza: “Sostenibilità energetica Un valore per le imprese”
 

Borgonovo e Gianola nuovi vicepresidenti: articoli pubblicati

image_pdfimage_print

Gli articoli pubblicati dopo la nostra conferenza stampa di fine anno con la presentazione dei nuovi vicepresidenti Borgonovo e Gianola:
 

Energia. Camisa: nuova crisi è alle porte

image_pdfimage_print
“I segnali di una nuova recrudescenza della crisi energetica stanno riaffiorando in Europa. Temo che la questione del caro bollette diventerà estremamente critica per le nostre imprese. Mi auguro che il Governo metta il tema energetico come priorità nazionale: nuove misure di sostegno potrebbero essere necessarie”.  Lo dichiara il presidente di Confapi, Cristian Camisa.

 

“Negli ultimi giorni – spiega – sono giunte notizie particolarmente preoccupanti dalla Germania. Ieri in particolare il prezzo dell’elettricità ha lambito i 400 euro/MWh, un livello molto vicino alla crisi del 2022. Berlino sta pagando a caro prezzo l’ideologia green che ha portato allo spegnimento delle centrali nucleari e l’eccessivo affidamento alle energie rinnovabili. Ma le difficoltà tedesche rischiano di ripercuotersi sull’intero mercato energetico europeo. Anche in Italia la situazione inizia a farsi nuovamente preoccupante visto che il prezzo dell’elettricità all’ingrosso è giunto a 170 euro/MWh. Questo rialzo rischia di ampliare ulteriormente il differenziale di prezzo con Paesi come la Francia e la Spagna che, beneficiando del nucleare, riescono a tenere molto più contenuti i prezzi energetici. Solo per fare un esempio, lo scorso mese il prezzo elettrico italiano è stato pari a 128,44 euro/MWh, 41% in più della Spagna e 135% in più della Francia”. 

“Dal punto di vista strategico – conclude Camisa – occorre accelerare il più possibile l’adozione del nucleare e il rafforzamento delle rinnovabili, ma nel frattempo è imperativo che il Governo maturi una chiara politica industriale per permettere alle imprese italiane di giocare ad armi pari con le rivali europee”.