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Packaging. Confapi, rischio per continuità produttiva pmi

“La filiera del packaging sta attraversando una fase di forte criticità, determinata dall’aumento dei costi energetici e dalla crescente instabilità nelle forniture di materie prime. Le tensioni geopolitiche e le difficoltà logistiche stanno generando rincari diffusi su plastiche, carta, alluminio, adesivi e componenti chimici, con effetti immediati sui costi di produzione e sulla capacità delle imprese di programmare le attività”. Lo afferma Anna Paola Cavanna, delegata nazionale al packaging di Confapi.

“Si tratta di una pressione che colpisce in modo diretto le Pmi del settore – aggiunge –, cuore della filiera, con impatti concreti sulla sostenibilità economica delle lavorazioni e sulla continuità delle forniture, in particolare nei comparti alimentare e farmaceutico. Il packaging è un elemento essenziale per il funzionamento delle filiere industriali e per la disponibilità dei prodotti sul mercato. Le imprese stanno affrontando uno shock simultaneo su energia, materie prime e logistica che richiede risposte rapide e concrete”.

“Per questo, si richiama oggi l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di interventi urgenti per contenere il costo dell’energia, garantire maggiore stabilità negli approvvigionamenti e preservare la competitività del sistema produttivo”, conclude Cavanna.
 

Camisa: ristabilite regole transizione 5.0, continuare collaborazione governo-imprese

 

“È stato un lavoro di squadra, abbiamo lavorato tutti perché indubbiamente era stata lesa la fiducia tra le Istituzioni e le rappresentanze datoriali”. Lo ha dichiarato il Presidente, Cristian Camisa, al termine del tavolo svoltosi al Mimit su Transizione 5.0. “La riunione – ha spiegato – ristabilisce quindi quelle regole che si devono avere. Siamo soddisfatti perché le imprese potranno avere quello che meritavano, quello che era stato promesso, ovvero il miliardo e mezzo per transizione 5.0. Viviamo già una situazione particolarmente complicata, quindi poter far sì che tutto quello che viene promesso sia portato avanti è una precondizione che avrà degli effetti benefici anche sulle future misure. Come mondo delle piccole industrie – ha aggiunto il Presidente – noi siamo stati quelli probabilmente maggiormente colpiti e qualora questo risultato non fosse stato raggiunto, le nostre imprese avrebbero avuto grandi problemi di liquidità. Bene così, avanti con questa collaborazione perché in un momento come questo – ha concluso Camisa – è fondamentale che le parti datoriali e le Istituzioni lavorino congiuntamente per cercare di arrivare a degli obiettivi concreti”.