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Borgonovo e Gianola nuovi vicepresidenti: articoli pubblicati

Gli articoli pubblicati dopo la nostra conferenza stampa di fine anno con la presentazione dei nuovi vicepresidenti Borgonovo e Gianola:
 




Borgonovo e Gianola: due nuovi vicepresidenti per Confapi Lecco Sondrio

Puntare sulla squadra, sulle competenze dei singoli, ma anche su di un gruppo pronto a crescere e affrontare le sfide del futuro che non saranno di certo semplici.
Il 2024 si chiude per Confapi Lecco Sondrio con una grande novità. Da qualche settimana, oltre al presidente Enrico Vavassori e al vice Massimo Mortarotti, si sono aggiunte due nuove figure di giovani imprenditori, ma con già un’esperienza all’interno dell’associazione di via Pergola.
Sono Daria Borgonovo, 40 anni, CFO di Novastilmec Spa di Garbagnate Monastero, consigliera da due mandati di Confapi Lecco Sondrio e Davide Gianola, 47 anni, titolare dell’Impianti Elettrici Enrico Gianola di Lecco, consigliere da diversi mandati, past president del Gruppo Giovani Imprenditori, presidente di ApiTech, della commissione scuola-formazione, revisore dei conti di Confapi Lombardia.

 

Per il 2025 puntiamo tutto sulla squadra del consiglio – commenta il presidente di Confapi Lecco Sondrio Enrico Vavassoriognuno sarà coinvolto in un settore o argomento specifico nelle varie commissioni già attive da anni. L’aggiunta di Daria Borgonovo e Davide Gianola, a me e Mortarotti, significa rafforzare la nostra presenza in vari ambiti con l’apporto anche di idee e visioni nuove”.

La novità è stata annunciata questa mattina nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno in cui il presidente Vavassori ha anche ricordato l’importanza dell’anno che si sta per chiudere per l’associazione: “Nel 2024 abbiamo festeggiato i primi 75 anni di attività per Confapi Lecco Sondrio, è stato un anno denso di progetti con le scuole, come la prima edizione del concorso “La piccola impresa che vorrei”, ma anche di festeggiamenti come le celebrazioni per il nostro compleanno il 23 maggio scorso al Palataurus. Ora ci proiettiamo verso il 2025 con una strategia ben precisa in mente, sapendo che il momento che stiamo attraversando è particolarmente complicato per le aziende, ma fiduciosi di saper affrontare e superare anche questi ostacoli”.
Il prossimo anno – prosegue Massimo Mortarotti – vedrà anche il rilancio delle attività di Confapi in provincia di Sondrio, alcune sono già partite come la partecipazione delle scuole superiori di questo territorio a “La piccola impresa che vorrei” e di quelle delle medie inferiori a “Futuri possibili”. Scuole e aziende devono dialogare e questo è il miglior mezzo possibile per farlo”.

Già da qualche anno sono presente in consiglio e nella commissione bilancio e formazione – dice Daria Borgonovo -, mi aspetto un maggior coinvolgimento nelle attività ora con la carica di vice-presidente. La nostra associazione è un punto di riferimento fondamentale per tutte le imprese, non solo per i servizi che offre e la consulenza, ma anche per l’attività istituzionale e politica che fa a livello locale e nazionale. Sarà una grande opportunità di crescita personale”.

Sono in Confapi da più di 20 anni – spiega Davide Gianola -, sono stato presidente del Gruppo Giovani, sono consigliere, presidente di ApiTech, presidente commissione scuola e formazione e anche revisore dei conti in Confapi Lombardia. L’associazione per me è come una seconda casa in cui trovo un gruppo di amici con cui confrontarmi. Diventare vice-presidente per me rappresenta un grande stimolo che mi investe di responsabilità, ma soprattutto mi rende orgoglioso nel rappresentare 500 aziende del nostro territorio, uno dei più importanti a livello nazionale se si parla di imprese”.

Anna Masciadri
Ufficio stampa 




Sicurezza dei prodotti UE: novità in vigore dal 13 dicembre 2024

Il regolamento 2023/988 sostituisce la direttiva 2001/95/CE e si applica a tutti i prodotti di consumo non coperti da normative settoriali specifiche. Il regolamento intende garantire che tutti i prodotti di consumo immessi sul mercato dell’Unione Europea siano sicuri per i consumatori, rafforzando la vigilanza del mercato e la cooperazione tra Stati membri e operatori economici.

Nella scheda Confapi che si allega sono specificati il campo di applicazione, i soggetti obbligati e gli adempimenti previsti, le sanzioni.

Confapi può raccogliere i dubbi delle imprese e agevolare la gestione degli adempimenti tramite personale qualificato. Potete scrivere in associazione a silvia.negri@confapi.lecco.it.

(SN/am)

 




Call della Commissione Europea per manifestazioni di interesse ad investire in Ucraina

Informiamo che la Commissione Europea ha pubblicato sul proprio portale la call per manifestazioni di interesse ad investire in Ucraina rivolta ad aziende basate nella UE/SEE e di cui si riportano sotto i termini di riferimento.
La call, annunciata in occasione della EU-Ukraine Investment Conference a Varsavia il 13-14 novembre scorsi, si inserisce tra le iniziative della Commissione per sostenere l’implementazione della Ukraine Investment Facility, l’ottimizzazione dell’impiego dei fondi disponibili per progetti prioritari e la partecipazione di imprese UE. Nella Call si invita le aziende con sede nell’UE/SEE a presentare proposte di progetto per nuovi investimenti nell’economia reale dell’Ucraina.

Ai fini della registrazione della propria manifestazione di interesse, si rimanda alla pagina web della Commissione, rilevando che la deadline è fissata al 1 marzo 2025.

Infine si segnala  la possibilità di partecipare ad un briefing informativo dedicato alla Call che avrà luogo a Bruxelles il prossimo 17 dicembre (vedasi allegato).

(MP/am)




Imprese energivore classe di agevolazione VALR.x: versamento seconda rata Asos

Ricordiamo alle aziende a forte consumo di energia elettrica, con classe di agevolazione VALR.x per l’anno 2024, che entro il 31 dicembre 2024 dovrà essere versata alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – CSEA la seconda rata della contribuzione alla componente Asos.
 
Le aziende interessate, accedendo al proprio account del portale della CSEA, potranno generare e scaricare l’Avviso di pagamento analogico e provvedere entro il termine alla liquidazione dell’importo.
 
Restiamo comunque a disposizione per eventuali chiarimenti dovessero necessitare.

(RP/rp)




Benessere organizzativo: podcast

Ats Brianza comunica di avere ripreso il lavoro con i podcast per promuovere salute e fare prevenzione sui luoghi di lavoro; in particolare è disponibile il nuovo podcast curato da LILT Milano Monza BrianzaIn-dipendenti: storie di benessere aziendale, quarto episodio.
L’episodio è ascoltabile su diversi canali (Spotify, Amazon, Apple) ed esplora il tema del benessere organizzativo attraverso le testimonianze di:

•    ATS Brianza: presenta i progetti dedicati al mondo del lavoro, illustrando iniziative mirate a migliorare il benessere e la salute dei lavoratori e dell’azienda.

•    Liferay: condivide best practices per supportare un ottimale bilanciamento vita-lavoro, offrendo nuove prospettive ispiratrici per le altre aziende.

Il podcast si propone come uno spazio di dialogo e condivisione per tutte le aziende interessate a costruire ambienti di lavoro più sani, attenti al contrasto delle dipendenze e alla promozione del benessere dei dipendenti.

Infine, si condivide l’articolo in allegato sul tema dell’importanza del benessere organizzativo.
 

(SN/am)




“Energy Release 2.0”: webinar Confapi-GSE lunedì 16 dicembre ore 10.30

Martedì 10 dicembre u.s. è stato siglato un importante Protocollo di Intesa tra Confapi e il Gestore dei Servizi Energetici (GSE). L’accordo rappresenta un passo cruciale nell’impegno di Confapi per accompagnare le PMI verso la transizione energetica, rafforzando la sostenibilità ambientale e migliorando la competitività delle imprese, sia in Italia che sui mercati internazionali.

Grazie alla collaborazione con il GSE, Confapi offrirà alle imprese associate strumenti concreti per affrontare le sfide energetiche, con particolare attenzione a:

  • Accesso a strumenti incentivanti e tecnologie innovative: Facilitare l’utilizzo di misure come i certificati bianchi, l’Energy Release, e i programmi di Transizione 5.0, per finanziare interventi di efficientamento energetico e l’adozione di nuove tecnologie.
  • Sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): Promuovere modelli di cooperazione tra imprese per condividere energia rinnovabile, ridurre i costi e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione.
  • Tavolo di confronto permanente: Identificare e risolvere le criticità che le imprese incontrano nell’accesso ai meccanismi incentivanti, lavorando per semplificare le normative e renderle più vicine alle esigenze delle PMI.
  • Formazione e informazione: Avviare iniziative per aiutare le imprese a sfruttare al meglio i meccanismi gestiti dal GSE.
 
Il primo passo operativo della collaborazione tra Confapi e GSE è il webinar formativo sul tema Energy Release 2.0 che si terrà lunedì 16 dicembre dalle ore 10.30 alle ore 12.30.
Obiettivo dell’incontro è illustrare i principali aspetti, le opportunità e le modalità di partecipazione del meccanismo che consente alle imprese energivore di accedere a energia elettrica a prezzo calmierato.

L’incontro è di particolare interesse per le imprese energivore che sono invitate a partecipare registrandosi cliccando qui sul sito del GSE oppure attraverso il link riportato nel programma allegato.
 
Sul tema Energy Release 2.0 si rimandano infine le aziende interessate alla consultazione delle precedenti informative riportate sul portale di Confapi Lecco Sondrio (circolare n. 396 del 31 luglio 2024, circolare n. 544 del 31 ottobre 2024 e circolare n. 584 del 21 novembre 2024).
 
(RP/rp)




Conai: variazioni del CAC da luglio 2025

Il Contributo Ambientale Conai (CAC) per gli imballaggi in legno, plastica, vetro e per i compositi a base carta, subirà una variazione a partire dal 1° luglio 2025. La variazione in crescita sul vetro è la più rilevante, si sottolineano però anche gli incrementi su alcune plastiche e su alcune fasce dei compositi in carta.
A proposito della carta, si evidenzia che la diversificazione prosegue e le fasce passano da 6 a 8 con lo sdoppiamento della fascia B e della fascia C: in pratica si distinguono gli imballi a prevalenza carta certificati Aticelca 501 da quelli non certificati. 

Sulla certificazione Aticelca 501 si segnala il manuale disponibile in rete.

Nella scheda che si allega e sulla pagina dedicata del sito, sono indicati tutti i dettagli.

Gli effetti di queste variazioni si vedranno anche sulle procedure forfettarie/semplificate per l’importazione di imballaggi pieni.

I nuovi valori delle altre procedure semplificate di dichiarazione del CAC, conseguentemente aggiornate per effetto delle suddette variazioni, saranno prossimamente disponibili sul sito e/o comunicati direttamente alle imprese interessate.

(SN/am)




In Lombardia con l’Albo Gestori: calcolo gratuito dell’impronta di carbonio

La Sezione Lombardia dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali vuole fare da traino nei confronti delle proprie imprese iscritte in un processo virtuoso sulle tematiche della sostenibilità. Per questo offre un servizio di calcolo gratuito della “carbon footprint” per le imprese iscritte. La notizia è riportata nel sito della Camera di Commercio di Milano, presso cui sono insediati gli uffici dell’Albo della Lombardia.

Il progetto, finanziato interamente dalla Sezione Lombardia, ha l’obiettivo di valutare l’impatto delle emissioni di CO2 (indicatori ESG – Scope 1 e 2) legato ai consumi energetici (elettricità, gas, carburanti ecc.), che costituiscono una spesa con impatto significativo sul business e sull’ambiente.
L’iniziativa è rivolta alle imprese iscritte presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali – Sezione Lombardia in almeno una delle seguenti categorie: 1-4-5-8 ma anche la 2bis ovvero quella dei trasportatori di rifiuti in “conto proprio” (produttori che portano i propri rifiuti ai centri di raccolta).
Tutti i dettagli del servizio sono specificati nella presentazione che si allega.

Confapi Lecco Sondrio potrebbe segnalare all’Albo le Pmi associate che siano iscritte anche solo alla categoria 2bis dell’albo, affinchè possano beneficiare di questa consulenza specialistica gratuita, che riguarderebbe non soltanto l’impatto del trasporto, ma l’impatto complessivo dell’azienda dovuto all’uso dell’energia nelle diverse forme, qualunque sia la sua attività, in termini di impronta di carbonio. In particolare l’albo ha stabilito di favorire in modo particolare le Pmi con consumo sopra i 300.000 kwh/anno di energia elettrica o 30.000 mc/anno di metano o altri combustibili.
Si invitano quindi le imprese interessate a contattare Silvia Negri al più presto per utilizzare gli ultimi posti rimasti per avvalersi di questo servizio.
Ecco di seguito alcuni dei benefici che possono avere le imprese che fanno il calcolo della loro Carbon Footprint:

  • Ottenere certificazioni: il calcolo è utile per ottenere certificazioni di sostenibilità
  • Creare un vantaggio competitivo: iniziare un percorso di sostenibilità ti permette di distinguerti dai competitor e ottenere un posizionamento superiore
  • Diventare fornitore: i brand hanno sempre più bisogno del calcolo della carbon footprint dei fornitori per poter misurare le emissioni di scope 3.
  • Vincere bandi e gare: conoscere la propria Carbon Footprint di Organizzazione ti permette di ottenere un punteggio più alto in bandi e gare pubbliche e/o private
 
 (SN/am)

 




Rinviato al 31 marzo 2025 l’obbligo di assicurazione contro i danni catastrofali

È stato approvato il 9 dicembre dal Consiglio dei Ministri il decreto legge c.d. “Milleproroghe”, che contiene, tra l’altro, l’oramai inevitabile (perché manca il decreto attuativo) slittamento del termine per adempiere l’obbligo di dotarsi di una polizza contro i rischi “catastrofali” da parte delle imprese individuate dalla norma, che viene ora rinviato al 31 marzo 2025.

L’obbligo è stato introdotto dalla legge di bilancio 2024 (art. 1 commi 101 – 111 della L. 213/2023), che indicava come termine ultimo per adeguarsi il 31 dicembre 2024 e demandava a un decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze e del Ministro delle Imprese e del made in Italy la definizione delle modalità attuative e di altri aspetti rilevanti per l’operatività della disposizione.

La bozza del decreto è stata sottoposta al Consiglio di Stato, che ha evidenziato l’esigenza di alcuni approfondimenti funzionali alla sua attuazione pratica (tra gli altri, i giudici amministrativi hanno suggerito di precisare su chi gravi l’obbligo assicurativo in caso di affitto e usufrutto di azienda); lo slittamento del termine si rende, quindi, necessario per recepire le osservazioni contenute nel parere.

La disposizione, si ricorda, nasce con l’obiettivo di garantire un ristoro economico alle imprese in caso di calamità naturali, così da porre il rischio di questi eventi e i relativi costi non solo a carico dello Stato (che comunque assume il ruolo di coassicuratore), ma anche di soggetti privati.

Attualmente (dunque senza considerare le eventuali indicazioni che saranno contenute nel decreto attuativo), l’obbligo di stipula:

  • riguarda le imprese con sede legale in Italia e quelle aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, che siano tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese ex art. 2188 c.c., ma sono escluse da questo adempimento le imprese agricole ex art. 2135 c.c., per le quali opera il Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici, istituito dall’art. 1 comma 515 ss. della L. 234/2021;
  • riguarda i beni individuati all’art. 2424 comma 1 c.c., sezione Attivo, voce B-II, n. 1, 2 e 3, vale a dire terreni e fabbricati; impianti e macchinari; attrezzature industriali e commerciali.
Le polizze in oggetto devono essere destinate alla copertura di danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.

La norma specifica la tipologia di evento di danno qualificante il sinistro assicurabile, elencando nominativamente i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

La stipula dell’assicurazione in oggetto è obbligatoria e dell’inadempimento a detto obbligo si deve tener conto “nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche”, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.

Occorre meglio definire i destinatari dell’obbligo in casi dubbi

Da ultimo, si osserva che lo schema di decreto, nella sua versione sottoposta al Consiglio di Stato, prevedeva che l’adeguamento alle previsioni di legge dei testi di polizza dovesse avvenire entro e non oltre 90 giorni dalla data di pubblicazione; questo significa che, per coerenza tra le tempistiche, il regolamento dovrebbe essere emanato almeno 90 giorni prima della scadenza del termine ultimo per l’adeguamento.

Se fosse mantenuta questa indicazione anche nella nuova versione del testo, il decreto dovrebbe essere emanato entro fine anno.
 

(MF/ms)