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Norme Ue. Regolamento imballaggi (PPWR), Confapi: costi insostenibili per le pmi industriali, chiediamo moratoria delle sanzioni

Confapi esprime profonda preoccupazione per l’impatto economico e burocratico delle nuove regole dell’Unione europea in materia di imballaggi sulle piccole e medie imprese italiane, strette tra i ritardi normativi di Bruxelles e costi operativi che colpiranno direttamente la marginalità e la competitività del sistema produttivo in un momento storico già complesso. È l’allarme lanciato dalla Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria Privata, quando manca meno di un mese al 12 agosto 2026, data in cui scatteranno i primi obblighi del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR-Packaging and Packaging Waste Regulation, Regolamento UE 2025/40).
 
Un’analisi di impatto elaborata da Confapi mette in evidenza che mancano ancora alcuni atti delegati e di esecuzione fondamentali da parte della Commissione Europea. E permangono incertezze interpretative su aspetti nevralgici: la definizione esatta di “fabbricante”, la stesura della Dichiarazione di Conformità (DoC), le modalità operative di vigilanza e tracciabilità, le norme grafiche sull’etichettatura e le disposizioni sul divieto di PFAS (Per-and polyfluoroalkyl Substances) nei materiali a contatto con gli alimenti. Nonostante la Commissione abbia promesso linee guida e FAQ (frequently asked questions), la macchina burocratica europea appare ferma, lasciando le imprese in un pericoloso limbo normativo a pochissimi giorni dal via.
 
Confapi richiama l’attenzione sul rischio concreto che questo ritardo istituzionale si traduca in sanzioni ingiuste e blocchi doganali immediati per le imprese che non hanno elementi certi per adeguarsi. Per evitare il collasso operativo del sistema delle PMI Industriali, la Confederazione chiede al Governo italiano e alle istituzioni europee tre misure urgenti: moratoria sulle sanzioni con la sospensione totale dei provvedimenti sanzionatori per tutta la fase transitoria e fino a quando il quadro normativo, comprensivo di linee guida e FAQ, non sarà definitivo e pienamente applicabile; clausola di salvaguardia per le scorte al fine di consentire lo smaltimento progressivo e senza limiti temporali di tutte le scorte di magazzino dei packaging già acquistati o prodotti dalle imprese; flessibilità sulle etichette validando l’utilizzo delle etichette già stampate o ordinate per evitare pesanti sprechi economici e materiali, che risulterebbero in totale contrasto con la filosofia ecologica e circolare della norma.
 
“Non siamo di fronte a una transizione ecologica, ma a una transizione burocratica che rischia di desertificare il nostro sistema produttivo”, afferma il Presidente di Confapi, Cristian Camisa, “Le nostre PMI industriali da anni hanno intrapreso un percorso volto alla sempre maggiore sostenibilità ed hanno già investito risorse economiche importanti. Pretendere l’adeguamento entro il 12 agosto, in piena estate, a norme dai contorni ancora confusi, senza che la stessa Commissione Europea abbia completato la pubblicazione di linee guida e FAQ e non abbia pubblicato gli atti attuativi, condanna le imprese europee a un ulteriore incremento dei costi, riducendo ancora di più marginalità in un contesto storico-economico complesso. Non si può fare politica industriale sulla pelle delle imprese. Chiediamo al Governo italiano di farsi promotore di una linea del buon senso in Europa: serve una moratoria immediata per bloccare la scure delle sanzioni e della burocrazia prima che sia troppo tardi. Senza imprese competitive, l’Europa verde sarà solo un continente deindustrializzato e impoverito”, conclude Camisa.
 
 
L’ANALISI DI IMPATTO CONFAPI
 
Nel dettaglio, secondo l’analisi di impatto elaborata dalla Confederazione, l’adeguamento ai primi requisiti del PPWR e alle correlate normative sulla Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) rischia di tradursi in un ulteriore aggravio di costi per le imprese. Per una PMI industriale con un catalogo di circa 10-15 referenze di packaging, i costi fissi di partenza sono tutt’altro che trascurabili. L’iter di conformità si apre con un audit documentale interno per mappare i fornitori e raccogliere le schede tecniche dei materiali, un’operazione che comporta un costo stimato tra i 500 e i 2.000 euro a seconda della complessità della filiera. Il vero scoglio economico è però rappresentato dalla sicurezza chimica. Per garantire l’assenza di PFAS nei materiali a contatto con gli alimenti sotto la soglia di 25 parti per miliardo (ppb), le aziende devono ricorrere a test di screening di laboratorio accreditati, il cui costo varia tra i 150 e i 300 euro per singolo campione analizzato. A questo si aggiunge la necessità di consulenze tecniche esterne altamente specializzate per redigere il Fascicolo Tecnico e la Dichiarazione di Conformità (DoC). Nel complesso, l’esborso per adeguarsi alla nuova normativa si attesta tra i 5.000 e i 15.000 euro. Inoltre, per le imprese che esportano in Europa, lo scenario si complica ulteriormente. L’iscrizione al registro EPR non è più cumulativa: le aziende devono registrarsi singolarmente in ogni Stato membro di destinazione delle merci con relativi costi. In questo scenario, le sanzioni amministrative nazionali sono severe: le multe possono andare da poche migliaia di euro a oltre 100.000 euro, con la sanzione accessoria del sequestro e del blocco commerciale di tutti i lotti di merce non conformi.



PPWR: risposte alle domande ricevute in occasione del webinar del 9 luglio 2026

Con la presente completiamo le azioni connesse al webinar Confapi del 9/07/2026 sul nuovo Regolamento Imballaggi (PPWR) – i cui primi obblighi entreranno in vigore il prossimo 12 agosto – trasmettendo in allegato un primo documento di risposte ai quesiti (FAQ) emersi nel corso dell’incontro.
Per le tematiche più complesse, che necessitano di ulteriori chiarimenti da parte della Commissione Europea, vi informiamo che negli ultimi confronti, la stessa Commissione e gli Stati Membri hanno concordato sull’opportunità di mantenere provvisoriamente come riferimento l’orientamento esistente, per poi intervenire con eventuali modifiche al quadro normativo nel corso del prossimo autunno.

In tale contesto, la Commissione Europea ha ribadito l’intenzione di pubblicare ulteriori note esplicative e FAQ dedicate entro il prossimo 12 agosto, reiterando la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di rinvio dell’entrata in vigore. Con riferimento ad un eventuale periodo di moratoria delle sanzioni, al momento non sono state assunte decisioni, pur rimanendo un’opzione ancora aperta.

Al fine di denunciare questa forte incertezza normativo-interpretativa, nei giorni scorsi Confapi ha diffuso un comunicato stampa che vi invitiamo a leggere, con l’impatto economico e burocratico della nuova disciplina sulle PMI industriali italiane.

Sarà nostra premura tenervi aggiornati sugli sviluppi a livello europeo, non appena ci saranno novità.

(SN/am)




PPWR: dichiarazione di conformità da parte del fabbricante

Con riferimento al tema PPWR già trattato nelle precedenti circolari, si allega alla presente la nota informativa di Conai che contiene le istruzioni per la redazione della dichiarazione di conformità da parte del fabbricante.
I fabbricanti, che sono responsabili dell’immissione sul mercato dell’imballaggio, devono redigere la dichiarazione di conformità a partire dal 12 agosto 2026. La dichiarazione deve essere redatta in 8 punti e può essere integrata anche successivamente, tenendo sotto controllo le revisioni al documento.
Per la redazione, il fabbricante deve ottenere dai suoi fornitori dei materiali le informazioni di cui non è direttamente a conoscenza e le deve conservare. Laddove previsto, deve eseguire delle analisi per dimostrare l’assenza di talune sostanze dai materiali immessi sul mercato.

Per tutti i dettagli si rimanda all’allegato, fonte Conai, e al sito, ricco di molte altre indicazioni.

Per eventuale supporto nell’adempimento di questi obblighi potete scrivere in associazione silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




Webinar Confapi su “PPWR” di giovedì 9 luglio 2026: slides utilizzate

In allegato si rendono disponibili le slide proiettate e illustrate nel corso del webinar relativo agli obblighi introdotti dal nuovo Regolamento Imballaggi e Rifiuti di Imballaggio.

Vi informiamo che nei prossimi giorni ci verranno trasmesse le risposte ai chiarimenti per i quali è stato possibile fornire un riscontro immediato. Potete scriverci per averle.

Per i punti che necessitano di un’interpretazione ufficiale, la Commissione Europea — come anticipato nel corso del webinar — emanerà nelle prossime settimane ulteriori FAQ e note esplicative. Sarà nostra cura informare tempestivamente le imprese associate.

(SN/am)




PPWR: webinar Confapi giovedì 9 luglio 2026 ore 15

Il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation / Regolamento su imballaggi e rifiuti di imballaggio) è il Regolamento UE 2025/40 direttamente applicabile in tutta l’Unione Europea che mira a standardizzare i criteri di sostenibilità del packaging in Europa e responsabilizzare l’intera catena del valore. La prima scadenza inserita nel regolamento è fissata al 12 agosto 2026.

Come anticipato con la circolare Confapi n. 361 del 19/06/2026 gli associati sono invitati al webinar Confapi organizzato per giovedì 9 luglio, ore 15.
Si allega il programma dettagliato.

Il webinar si concentrerà nell’illustrare alle imprese i diversi obblighi documentali del nuovo Regolamento Imballaggi, con un focus particolare sul fascicolo tecnico, dichiarazione di conformità e conservazione dei dati e per rispondere ad eventuali quesiti e criticità.
E’ possibile inviare domande e quesiti già prima del webinar: invitiamo le aziende interessate a trasmettere eventuali quesiti, entro il 7 luglio, a silvia.negri@confapi.lecco.it e a segreteriapresidenza@confapi.org

Per la partecipazione è necessario avere un account Zoom attivo (attivabile gratuitamente) e registrarsi al seguente link https://forms.gle/CmkKzAGQZ8LFXKmd7

Si precisa che saranno ammessi al webinar solo i nominativi indicati nel form di adesione.

Il link di accesso sarà trasmesso successivamente alla registrazione con separata mail.

(SN/am)




Regolamento PPWR su imballaggi e rifiuti di imballaggio: webinar Confapi 9 luglio 2026

Il PPWR è il Regolamento UE 2025/40 (PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation) ed è direttamente applicabile in tutta l’Unione Europea.

L’obiettivo è quello di standardizzare in Europa i criteri di sostenibilità del packaging e responsabilizzare l’intera catena del valore. Fin dalle prime fasi del negoziato a Bruxelles, Confapi ha esercitato una forte azione di rappresentanza a tutela delle piccole e medie imprese italiane. Grazie a questo intervento, il testo finale include salvaguardie fondamentali quali:

  • tempi di adeguamento progressivi, garantendo finestre temporali adeguate a consentire una transizione tecnologica e contrattuale sostenibile, senza shock per le catene di fornitura;
  • deroghe e flessibilità per le microimprese, con l’esenzione da diversi target di riutilizzo e una semplificazione burocratica per le realtà industriali minori (fino a 10 dipendenti e 2 milioni di fatturato).
Per conoscere da vicino i contenuti della normativa e le scadenze, in particolare per sapere cosa bisogna fare entro il 12/08/2026, gli associati sono invitati al webinar Confapi di giovedì 9 luglio, ore 15.

Nelle successive comunicazioni daremo indicazioni per iscriversi.
 
(SN/am)




Webinar Conai: PPWR e Green Claims

Si è svolto la scorsa settimana, in modalità webinar, un incontro per fare il punto sugli sviluppi normativi europei nel settore packaging: dal recepimento della Direttiva 825/2024 in Italia alla PPWR (Packaging and packaging Waste Regulation), per comprendere i nuovi obblighi e le prospettive per le imprese nel breve e nel lungo periodo.

Il webinar, promosso da CONAI, dal titolo PPWR e Green Claims: aggiornamenti normativi e operativi per le imprese si è svolto giovedì 23 aprile ed è recuperabile al link: https://www.youtube.com/watch?v=NKU8DyZ9p_Q

Durante il webinar sono stati affrontati i seguenti temi:

  • PPWR – Regolamento imballaggi e rifiuti di imballaggio: chiarimento dei principali dubbi applicativi, con un focus sulla dichiarazione di conformità e sui primi obblighi in vigore già a partire da agosto di quest’anno.
  • Cialde e capsule di caffè: cosa cambia a partire da agosto 2026 con la loro classificazione come “imballaggi”, con indicazioni pratiche su progettazione, etichettatura e nuovi obblighi dichiarativi e corrispettivi cac.
  • Gli ultimi aggiornamenti dagli organismi europei di standardizzazione CEN, con particolare attenzione ai nuovi criteri e standard relativi alla riciclabilità degli imballaggi.
  • Etichettatura armonizzata: presentazione della proposta tecnica del Joint Research Centre (JRC) sull’etichettatura armonizzata per la raccolta differenziata prevista dal nuovo Regolamento imballaggi.
  • Lo stato del recepimento della Direttiva (UE) 2024/825 sulla comunicazione green trasparente nell’ordinamento nazionale e le implicazioni per le imprese.
  • Presentazione del nuovo tool CONAI sugli adempimenti in UE, sviluppato per supportare le aziende nella gestione dei nuovi requisiti normativi.
(SN/am)