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Confapi e Simest: al via da Napoli Roadshow per internazionalizzazione imprese

Al via da Napoli la prima delle sette tappe del Roadshow organizzato da Confapi e SIMEST finalizzato a far conoscere gli strumenti SIMEST per l’internazionalizzazione delle imprese. L’iniziativa è rivolta sia alle imprese che operano già all’estero e intendono incrementare il proprio business, sia a quelle che intendono affacciarsi sui mercati internazionali e hanno bisogno di individuare Paesi target. Ogni seminario vedrà la presenza – oltre ai rappresentanti di Confapi e SIMEST – anche di aziende che testimonieranno, con la loro esperienza, l’efficacia degli strumenti di finanza agevolata SIMEST a supporto dei loro processi di internazionalizzazione. La prima tappa, organizzata da Confapi Napoli, presso il Polo dello Shipping MSC ha visto gli interventi di Raffaele Marrone, Presidente di Confapi Napoli, di Angelo Bruscino, Presidente di Confapi Campania, Annalisa Guidotti, Direttore comunicazione e relazioni istituzionali Confapi, e di Francesca Alicata, Responsabile Relazioni esterne SIMEST.
 
Il Roadshow, dopo Napoli (20 febbraio), toccherà nelle prossime settimane le seguenti tappe: Udine, 10 aprile; Bologna – Fiera MECSPE, 7 marzo; Sicilia, 6 maggio; Lombardia, 22 maggio; Pisa, 12 giugno; Torino, 19 settembre.
 
“Siamo molto orgogliosi di ospitare per primi il Roadshow organizzato da Confapi e Simest.  – ha dichiarato Raffaele Marrone, Presidente Confapi Napoli – Non credo sia un caso che sia stata scelta la città di Napoli e Confapi Napoli ad avviare questo ciclo di incontri volti a sostenere le imprese nel loro percorso di internazionalizzazione. Il nostro tessuto industriale è ricco di eccellenze che hanno portato Napoli e la Campania ad essere il traino del Made in Italy in tanti settori, dall’agro alimentare al sistema moda e ai poli tecnologici. Attraverso l’organizzazione e la partecipazione attiva a questi seminari intendiamo dare un segnale concreto e tangibile della nostra vicinanza al mondo produttivo con l’obiettivo di rendere le imprese più competitive e più presenti sui mercati esteri. La semplificazione delle procedure e l’internazionalizzazione sono i temi su cui vogliamo incidere per aiutare sempre più le imprese che intendono crescere nella competizione globale”.

 
 

Rivedere Cbam. Bene risoluzione maggioranza

“Confapi è stata la prima associazione a prendere posizione nei mesi scorsi su una tematica che, se non ricalibrata, potrebbe creare gravissimi danni all’industria Italiana. È fondamentale che le associazioni datoriali e la politica lavorino assieme per la revisione del CBAM, il Carbon Border Adjustment Mechanism, oggi rivolto a colpire solo le materie prime prodotte in Paesi extra europei con alto contenuto di Co2, lasciando invece completamente spalancata la porta europea all’importazione dei semilavorati e dei prodotti finiti prodotti con ancor più alte emissioni”. Lo dichiara il Presidente di Confapi, Cristian Camisa.

“Si tratta – spiega – di un meccanismo nato con l’obiettivo di individuare i prodotti ad alta intensità di emissioni di carbonio in ingresso nell’area UE e pensato per correggere i vantaggi sfruttati da quei produttori che sceglievano di spostare le proprie attività in aree extra UE, con leggi meno rigorose in termini di controllo e misurazione delle emissioni. Alluminio e acciaio ad esempio sono due materie prime strategiche per le nostre industrie metalmeccaniche che, se dovranno subire un costo maggiore derivante dalla CBAM, dovranno necessariamente essere difese dall’importazione, meno costosa, dei semilavorati e dei prodotti finiti fatti in Paesi che non applicano la stessa tassa ambientale alle materie prime”.

“Il rischio concreto – conclude Camisa – è che molte grandi industrie, se non ci saranno correttivi quanto prima, decidano di esternalizzare in Paesi Extra UE il processo di trasformazione oggi fatto dalle piccole e medie industrie Italiane. Occorre difendere il nostro tessuto industriale e lavorare in Italia e in Europa per modificare un provvedimento che rischia di mettere a repentaglio decine di migliaia di imprese”.

Per il Presidente Nazionale di Uniomeccanica Confapi, Luigi Sabadini “salutiamo con grande favore il fatto che Confapi abbia preso posizione nelle settimane scorse e lo riprenda oggi su un tema fondamentale per le piccole e medie industrie metalmeccaniche e non solo. Siamo soddisfatti che la politica si stia impegnando per adottare dei correttivi: nei giorni scorsi è stata depositata infatti la risoluzione, a prima firma del deputato Maurizio Casasco (Forza Italia), per impegnare formalmente il Governo perché si attivi nelle sedi comunitarie a mitigare gli effetti distorsivi della CBAM, estendendone l’applicazione ai prodotti finiti la cui impronta carbonica ecceda quella comunitaria. Da parte nostra – conclude – daremo il massimo supporto come categoria affinché questa risoluzione venga approvata nell’interesse complessivo delle nostre Pmi metalmeccaniche, del sistema complessivo del Made in Italy di trasformazione e anche dell’ambiente”.

Stand di Confapi e Unionmeccanica a Mecpse 2024

Informiamo le Aziende Associate che uno stand di Confapi e Unionmeccanica Nazionale, organizzato dalla nostra Rete Ufficio Estero, sarà presente alla fiera Mecpse di Bologna dal 6 all’8 marzo 2024.

 

Giovedì 7 marzo alle ore 16, presso il nostro stand (padiglione 26 – stand B19), è previsto un momento di incontro del mondo Confapi dedicato a tutte le nostre aziende espositrici e in visita, in cui interverrà il presidente di Unionmeccanica nazionale, e past president di Confapi Lecco Sondrio, Luigi Sabadini e i rappresentanti di Simest e Ice.

A seguire verrà offerto ai presenti un aperitivo.

Se interessati a partecipare siete pregati a compilare il form cliccando qui.

(MP/am)
 

Progetto “Futuri possibili” con le scuole di Delebio: rassegna stampa

Gli articoli pubblicati sul nostro progetto che coinvolte quattro classi delle scuole secondarie di primo grado e le nostre aziende Bermec, Dell’Oca srl, Stm, Tecnofar.