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Confapi alla Camera su filantropia e mecenatismo per patrimonio Paese

Confapi ha partecipato al convegno “Filantropia e mecenatismo a favore del patrimonio italiano”, svoltosi presso la Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati su iniziativa dell’Intergruppo Parlamentare del Patrimonio Italiano presieduto dall’onorevole Cristina Rossello.
In rappresentanza della Confederazione è intervenuto il Vicepresidente Francesco Napoli il quale, nel ringraziare per l’invito, ha sottolineato come oggi le PMI siano sempre più “chiamate a consolidare il loro ruolo all’interno delle realtà territoriali anche attraverso la salvaguardia delle loro specificità artistiche, culturali ed economiche ponendo altresì le basi per attuare nuove iniziative sul piano della filantropia e del mecenatismo. Come Confederazione che rappresenta la piccola e media industria privata siamo da sempre radicati sul territorio e quindi già per il nostro “Dna” predisposti a valorizzarne la cultura e il benessere sociale. C’è dunque – ha continuato il Vicepresidente Napoli – una crescente consapevolezza del valore rappresentato dalla responsabilità sociale d’impresa nella produzione e diffusione dei prodotti”.

Quello che chiedono attualmente le imprese che sostengono e finanziano iniziative filantropiche e benefiche è che il loro impegno sia però accompagnato da una fiscalità più vantaggiosa. La filantropia e il mecenatismo possono offrire infatti svariati vantaggi fiscali molto significativi per le piccole e medie imprese. Se tuttavia negli Stati Uniti gli incentivi fiscali sono maggiori ed è prevista una detrazione del 100% dalle tasse, in Italia siamo ancora indietro. Bisogna fare in modo quindi che le nostre istituzioni nazionali e comunitarie implementino le politiche e le iniziative finalizzate a promuovere le migliori pratiche coinvolgendo sempre più le piccole e medie industrie nelle iniziative culturali e filantropiche che, se adeguatamente supportate, diventeranno ambasciatrici della filantropia e del mecenatismo.




Webinar Confapi su Memorandum con Microsoft Italia per implementazione AI

Il prossimo 26 giugno alle ore 17  si terrà in videoconferenza zoom un incontro finalizzato a illustrare il contenuto e le opportunità messe a disposizione dall’accordo che Confapi, Unimatica Confapi e Microsoft Italia hanno firmato lo scorso 17 maggio. Sarà anche l’occasione per illustrare alcuni esempi pratici di applicazione dell’Intelligenza Artificiale all’interno delle aziende.
 
Interverranno Giorgio Binda – presidente di Unimatica Confapi, Antonio Perini – presidente di Unimatica Confapi Brescia e Giacomo Frizzarin – direttore della Divisione Small, Medium and Corporate di Microsoft Italia.
 
Link per partecipare:
 
https://us02web.zoom.us/j/89544945049?pwd=b0kwYVpJOUFEenVycFR3VDdJWnBxdz09

 

ID riunione: 895 4494 5049

Codice d’accesso: 628349 
 




Seminario “Transizione 5.0 Tutto quello che c’è da sapere”

Venerdì 7 giugno 2024 dalle ore 15 alle ore 17, nella nostra sede, si terrà il seminario dal titolo “Transizione 5.0 Tutto quello che c’è sa sapere“.

 

Il piano “Transizione 5.0” è l’evoluzione del Credito di Imposta “Industria 4.0” e prevede aliquote più importanti per investimenti eseguiti nel biennio 2024-2025 in beni strumentali ed immateriali interconnessi in grado di portare anche ad un efficientamento energetico aziendale.

Programma

Introduzione dott.ssa Silvia Negri

Relatore ing. Guido Sala:

  • Le novità di transizione 5.0 e le differenze con industria 4.0
  • Investimenti ammissibili, requisiti da rispettare, certificazioni richieste
  • Aliquote, modalità e iter per la fruizione del credito d’imposta
Ing. Guido Sala: docente a contratto del Politecnico di Milano, Innovation Manager, Certificatore R&S ed Innovazione Tecnologica, consulente Industria 4.0, Esperto Gestione Energia Certificato UNI CEI 11339:2009.

 

Per partecipare è obbligatorio iscriversi CLICCANDO QUI

Numero massimo di partecipanti: 40 persone. 

Alleghiamo locandina. 

(SN/am)




Festa “75 anni insieme”: foto

CLICCANDO QUI è possibile vedere e scaricare tutte le immagini scattate il 23 maggio scorso al Palataurus per la festa dei 75 anni dell’associazione. 

 




Zes. Confapi: attivazione credito d’imposta passo importante per pmi

“Finalmente è partita l’attivazione del credito d’imposta destinato alle imprese che investono nella Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno. I fondi sono stati stanziati lo scorso settembre con il decreto Sud, mentre il decreto attuativo è stato firmato due giorni fa dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ed entra in vigore oggi rendendo l’operazione economica sempre più concreta”. Lo dichiara Raffaele Marrone, responsabile Zes di Confapi.

“Il credito – aggiunge – potrà essere cumulato con altre agevolazioni statali che ricomprendono gli stessi investimenti, nel rispetto dei limiti previsti dalle normative europee in materia. Un passo importante che consentirà alle imprese di ottenere un reale sostegno per l’acquisto di macchinari o terreni con l’obiettivo più grande di attrarre economie nuove, per lo sviluppo e la crescita delle regioni del Sud. Per fare questo è necessario ora imprimere un’accelerazione all’adozione del provvedimento dell’agenzia delle entrate con il modello di comunicazione che le imprese dovranno inviare tra il 12 giugno e il 12 luglio per beneficiare del credito di imposta. Come Confapi – conclude Marrone – monitoreremo che la misura possa essere fruita dalle piccole e medie imprese industriali anche al fine di risolvere eventuali criticità”.

 




Assemblea Confapi Roma: rassegna stampa

Gli articoli pubblicati sul premio ricevuto dalle Trafilerie di Malavedo: 

 
Lecconotizie: Assemblea nazionale Confapi Le storiche Trafilerie di Malavedo premiate a Roma da Confapi

LeccoToday: Assemblea nazionale Confapi: Il riconoscimento nazionale conquistato dalle Trafilerie di Malavedo
 
Prima Lecco: Assemblea nazionale Confapi: Trafilerie di Malavedo premiate a Roma da Confapi

La Provincia dell’1 giugno (allegato): Trafilerie Malavedo premiata a Roma da Confapi




Conai: webinar sul DAC (Dichiarazione Automatica del Cac)

Dal 2023 alcuni consorziati Conai hanno aderito volontariamente alla fase sperimentale del progetto relativo alla nuova modalità semplificata di Dichiarazione del Cac Contributo Ambientale Conai. Tale semplificazione è riservata a produttori e commercianti di imballaggi vuoti ed è basata essenzialmente sui dati desumibili dai tracciati XML (opportunamente integrati) delle fatture elettroniche relative a “prime cessioni” di imballaggi effettuate nei confronti dei clienti utilizzatori.

Conai ha organizzato un webinar per martedì 4 giugno 2024, dalle 11.00 alle 12.00 in cui verranno presentate le Linee Guida per accedere al Servizio DAC “Dichiarazione Automatica del Cac”.

Si suggerisce di registrarsi alla pagina dedicata di Conai.

(SN/am)




Sicurezza e Salute: domani Giornata mondiale senza tabacco

Come si anticipava nella circolare Confapi n.295 del 24/05/2024 che si invita a riguardare, ATS Brianza ha organizzato un webinar gratuito per domani, venerdì 31 maggio, ore 14:30 dal titolo “Sfumiamo: psicologia della disassuefazione”.

In occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco del 31 maggio 2024 segnaliamo inoltre le iniziative del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità, che sono esposte nel pdf allegato.

(SN/am)




Forum pubblico “Rete Lariana per la Sostenibilità”: mercoledì 5 giugno a Vertemate

Si segnala il primo forum pubblico della Rete Lariana per la Sostenibilità, organizzato dalla Camera di Commercio Como Lecco:

“Partecipazione e prospettive per un territorio in transizione”, in programma mercoledì 5 giugno 2024 a Vertemate (Como) dalle ore 15 presso la Fondazione Minoprio

Nella locandina allegata ci sono tutti i dettagli, comprese le modalità di adesione.

L’invito è per tutte le imprese che vogliono valutare e avvicinarsi ai percorsi per la sostenibilità, l’occasione è buona per conoscere la rete lariana, le iniziative dei cantieri per la sostenibilità, per ascoltare chi ha già preso delle iniziative, per scambiare e apprendere utili suggerimenti.

(SN/am)
 




Acconto Imu 2024: scadenza lunedì 17 giugno

Lunedì 17 giugno 2024 scade il termine per versare la prima rata dell’IMU per il 2024 (il 16 giugno è domenica).

Si ricorda che, per l’anno in corso, il tributo locale va corrisposto in due rate:

  • la prima, con scadenza fissata per lunedì 17 giugno 2024, è pari all’IMU dovuta per il primo semestre del 2024 applicando l’aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell’anno precedente, ossia del 2023;
  • la seconda va versata entro il 16 dicembre 2024, a saldo di quanto ancora dovuto per l’anno 2024 (al netto degli importi già versati con la prima rata), applicando le aliquote deliberate per l’anno in corso, ossia per il 2024 (art. 1 comma 762 della L. 160/2019).
    Peraltro, il contribuente può decidere di corrispondere l’IMU per l’intero 2024 in un’unica soluzione, entro il 17 giugno 2024.
Per la determinazione dell’acconto, va richiamato che, limitatamente alle delibere di approvazione delle aliquote e dei regolamenti IMU per l’anno 2023, è stata disposta una proroga dei termini di inserimento e pubblicazione, ex art. 1 comma 72 della L. 213/2023, in forza della quale dette delibere andavano inserite nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale entro il 30 novembre 2023 e pubblicate sul sito internet del Dipartimento delle Finanze entro il 15 gennaio 2024.

Se i predetti termini sono stati rispettati, le delibere sono efficaci per l’anno 2023: tali delibere dovranno pertanto tenersi in considerazione anche per determinare la prima rata dell’IMU per il 2024.

Invece, se non sono state pubblicate delibere per il 2023 (secondo i termini e le modalità prescritti), per tale anno andavano applicate le aliquote in vigore nel 2022: dette aliquote, di conseguenza, vanno applicate anche per determinare l’acconto IMU per il 2024 (art. 1 comma 767 della L. 160/2019).

Una disciplina dei versamenti ad hoc riguarda gli enti non commerciali che possiedono almeno un immobile esente ex art. 1 comma 759 lett. g) della L. 160/2019.

Tali enti devono versare l’IMU riferita a ciascun anno in tre rate, ex art. 1 comma 763 della L. 160/2019:

  • le prime due, di importo pari al 50% dell’imposta corrisposta per l’anno precedente, devono essere versate entro il 16 giugno e il 16 dicembre;
  • la terza rata, a conguaglio dell’imposta complessivamente dovuta, deve essere versata entro il 16 giugno dell’anno successivo (sulla base delle aliquote deliberate per l’anno di riferimento).
Pertanto, entro lunedì 17 giugno 2024 i predetti enti non commerciali devono versare:
  • la terza ed ultima rata per il 2023, ad eventuale conguaglio di quanto ancora dovuto in base alle aliquote deliberate per tale anno, al netto dei versamenti già effettuati con le prime due rate già corrisposte nel 2023;
  • la prima rata dell’IMU dovuta per il 2024, pari al 50% dell’imposta complessivamente corrisposta per il 2023.
In ogni caso, i Comuni possono disporre il differimento dei termini di versamento dell’IMU in presenza di “situazioni particolari”, con riferimento alle entrate di propria competenza (art. 1 comma 777 lett. b) della L. 160/2019; cfr. ris. Min. Economia e Finanze 8 giugno 2020 n. 5/DF).

Quanto alla liquidazione dell’imposta, l’IMU è dovuta per anni solari, proporzionalmente alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto lo stesso (art. 1 comma 761 della L. 160/2019).

Per determinare l’imposta dovuta, va conteggiato per intero il mese durante il quale il possesso si è protratto per più della metà dei giorni di cui il mese stesso è composto. 

A tal fine, va calcolato in capo all’acquirente dell’immobile:

  • il giorno di trasferimento del possesso;
  • l’intero mese del trasferimento se i giorni di possesso risultano uguali a quelli del cedente.
IMU da liquidare in proporzione ai mesi di possesso

Quindi, se un immobile è stato ceduto il 15 aprile 2024, l’intero mese va conteggiato in capo all’acquirente.

Ai fini del versamento, l’importo da pagare deve essere arrotondato all’unità di euro per difetto, se la frazione è inferiore o uguale a 0,49 euro, o per eccesso, se la frazione è superiore a 0,49 euro.

In ogni caso, il versamento dell’IMU non è dovuto se l’importo complessivamente spettante al Comune per l’intero anno è inferiore a 12 euro, salvo che sia stabilito diversamente dall’ente locale (artt. 25 della L. 289/2002 e 1 comma 168 della L. 296/2006).

In relazione alle modalità di pagamento, è possibile provvedervi mediante modello F24 (con i codici tributi e secondo le indicazioni della ris. Agenzia delle Entrate 29 maggio 2020 n. 29), bollettino postale o piattaforma PagoPA (con le modalità che saranno stabilite da apposito DM).

I soggetti titolari di partita IVA sono tenuti ad effettuare i versamenti esclusivamente con modalità telematiche (provv. Agenzia delle Entrate 26 maggio 2020 n. 214429).
 

(MF/ms)