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Confapi incontra Segretario per la Giustizia di Hong Kong: nuovo slancio rapporti tra PMI italiane e mercato asiatico

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Confapi ha accolto presso la propria sede il Segretario per la Giustizia di Hong Kong, Mr. Paul Lam, a capo di una delegazione istituzionale in visita in Italia. L’incontro, avvenuto lo scorso 11 luglio, è stato organizzato da Confapi attraverso il ConfapiAsiaHelpDesk in stretta collaborazione con ICCF – Italy China Council Foundation, partner strategico con cui Confapi condivide l’obiettivo di rafforzare i legami economici e istituzionali tra Italia e Asia. Proprio grazie al contributo di ICCF, che da anni svolge un ruolo fondamentale nella promozione del dialogo tra Italia e Cina, è stato possibile dare concretezza a un’agenda di confronto ad alto livello.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività congiunte volte a favorire lo sviluppo delle relazioni economiche tra le PMI italiane e il mercato asiatico, e ha rappresentato un’importante occasione di dialogo con alcune qualificate realtà di Hong Kong. Al centro dell’incontro: il sostegno alle imprese italiane interessate a espandere la propria presenza a Hong Kong, nella Cina continentale e nel più ampio contesto asiatico, nonché l’attrazione di investimenti da parte di aziende cinesi verso il nostro Paese.

Per Confapi sono intervenuti il Vice Presidente nazionale Corrado Alberto e Vincenzo Elifani, Presidente di Unionservizi e membro della Giunta nazionale, mentre per ICCF ha partecipato il Direttore Marco Bettin, il cui intervento ha evidenziato le sinergie operative già attive tra ICCF e Confapi, a supporto dell’internazionalizzazione delle PMI. All’incontro hanno preso parte anche rappresentanti di enti e società specializzate nei servizi per l’internazionalizzazione, partner chiave nella strategia condivisa da Confapi e ICCF per agevolare l’accesso delle PMI italiane ai mercati asiatici e promuovere partnership con interlocutori locali altamente qualificati.

Licenziamenti. Camisa: sentenza consulta crea ulteriore incertezza in pmi industriali

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“Con la sentenza con cui la Consulta ha dichiarato incostituzionale il limite massimo di sei mensilità per l’indennizzo nei casi di licenziamento illegittimo nelle Pmi, numerose aziende che sono già in difficoltà rischiano di avere ulteriori aggravi di costi. La decisione della Corte Costituzionale, infatti, riguarda le imprese sotto i 15 dipendenti che non hanno quindi coperture e liquidità delle grandi aziende: una parte importante del mondo industriale che noi rappresentiamo. Vale la pena ricordare, inoltre, che nei casi in cui le Pmi industriali ricorrano a un licenziamento avviene sempre per una reale necessità, visto quanto è fondamentale per noi ogni singolo collaboratore. La sentenza, insomma, interviene su una norma in vigore da numerosi anni con il risultato di creare incertezza e preoccupazione ad una parte importante del mondo delle Piccole e Medie industrie italiane e non solo. Ci auguriamo che si possa intervenire immediatamente a livello legislativo su un tema così delicato per tutto il nostro mondo”. Lo dichiara il Presidente di Confapi, Cristian Camisa.