Agevolazioni sulle forniture di gas naturale: imprese “gasivore”
Seminario: “Comunità energetiche: un’occasione per le pmi”
Il concordato preventivo biennale
Nuovo credito d’imposta investimenti per la transizione 5.0
Istat gennaio 2024
Stand di Confapi e Unionmeccanica a Mecpse 2024
Giovedì 7 marzo alle ore 16, presso il nostro stand (padiglione 26 – stand B19), è previsto un momento di incontro del mondo Confapi dedicato a tutte le nostre aziende espositrici e in visita, in cui interverrà il presidente di Unionmeccanica nazionale, e past president di Confapi Lecco Sondrio, Luigi Sabadini e i rappresentanti di Simest e Ice.
A seguire verrà offerto ai presenti un aperitivo.
Se interessati a partecipare siete pregati a compilare il form cliccando qui.
(MP/am)
Progetto “Futuri possibili” con le scuole di Delebio: rassegna stampa
Gli articoli pubblicati sul nostro progetto che coinvolte quattro classi delle scuole secondarie di primo grado e le nostre aziende Bermec, Dell’Oca srl, Stm, Tecnofar.
- La Provincia (in allegato): Confapi compie 75 anni Travaso di conoscenze dalle imprese alle scuole
- Sondrio Today: Uno sguardo ai “Futuri possibili”: l’istituto comprensivo di Delebio si apre al territorio
- Prima la Valtellina: Quattro classi dell’Istituto Comprensivo Delebio e quattro aziende insieme per “Futuri possibili”
- La Provincia Unica Tv: «Futuri possibili», giovani a scuola d’impresa con Confapi
Webinar: “La previsione dell’indice Ipca 2024 sui minimi contrattuali”
Unionmeccanica Confapi organizza per giovedì 29 febbraio 2024, dalle ore 14.30 alle ore 15.30, un webinar dal titolo: “La previsione dell’indice Ipca 2024 sui minimi contrattuali“.
Aprirà i lavori il Presidente Unionmeccanica Luigi Sabadini per un breve saluto introduttivo; a seguire, interverrà il dottor Raffaello Castagna per illustrare il meccanismo dell’indice Ipca sul calcolo dei minimi contrattuali di Unionmeccanica e la previsione dell’indice che l’Istat pubblicherà il prossimo giugno 2024.
ID riunione: 811 5369 4618
Codice d’accesso: 735462
Rivedere Cbam. Bene risoluzione maggioranza
“Si tratta – spiega – di un meccanismo nato con l’obiettivo di individuare i prodotti ad alta intensità di emissioni di carbonio in ingresso nell’area UE e pensato per correggere i vantaggi sfruttati da quei produttori che sceglievano di spostare le proprie attività in aree extra UE, con leggi meno rigorose in termini di controllo e misurazione delle emissioni. Alluminio e acciaio ad esempio sono due materie prime strategiche per le nostre industrie metalmeccaniche che, se dovranno subire un costo maggiore derivante dalla CBAM, dovranno necessariamente essere difese dall’importazione, meno costosa, dei semilavorati e dei prodotti finiti fatti in Paesi che non applicano la stessa tassa ambientale alle materie prime”.
“Il rischio concreto – conclude Camisa – è che molte grandi industrie, se non ci saranno correttivi quanto prima, decidano di esternalizzare in Paesi Extra UE il processo di trasformazione oggi fatto dalle piccole e medie industrie Italiane. Occorre difendere il nostro tessuto industriale e lavorare in Italia e in Europa per modificare un provvedimento che rischia di mettere a repentaglio decine di migliaia di imprese”.
Per il Presidente Nazionale di Uniomeccanica Confapi, Luigi Sabadini “salutiamo con grande favore il fatto che Confapi abbia preso posizione nelle settimane scorse e lo riprenda oggi su un tema fondamentale per le piccole e medie industrie metalmeccaniche e non solo. Siamo soddisfatti che la politica si stia impegnando per adottare dei correttivi: nei giorni scorsi è stata depositata infatti la risoluzione, a prima firma del deputato Maurizio Casasco (Forza Italia), per impegnare formalmente il Governo perché si attivi nelle sedi comunitarie a mitigare gli effetti distorsivi della CBAM, estendendone l’applicazione ai prodotti finiti la cui impronta carbonica ecceda quella comunitaria. Da parte nostra – conclude – daremo il massimo supporto come categoria affinché questa risoluzione venga approvata nell’interesse complessivo delle nostre Pmi metalmeccaniche, del sistema complessivo del Made in Italy di trasformazione e anche dell’ambiente”.


