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Valute estere gennaio 2021

 

Art. I

Agli effetti delle norme del titolo I del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che vi fanno riferimento, le medie dei cambi delle valute estere calcolati a titolo indicativo dall' Uic sulla base di quotazione di mercato sono accertate per il mese di gennaio 2021 come segue:

  Per 1 Euro
Dinaro Algerino 161,3856
Peso Argentino 104,4801
Dollaro Australiano 1,5764
Real Brasiliano 6,5102
Dollaro Canadese 1,5494
Corona Ceca 26,1407
Renminbi Yuan Cina Repubblica Popolare 7,873
Corona Danese 7,4387
Yen Giapponese 126,308
Rupia Indiana 88,9936
Corona Norvegese 10,3661
Dollaro Neozelandese 1,6924
Zloty Polacco 4,5333
Lira Sterlina 0,89267
Leu Rumeno 4,8732
Rublo Russo 90,5697
Dollaro USA 1,2171
Rand Sud Africa 18,4295
Corona Svedese 10,0952
Franco Svizzero 1,0794
Dinaro Tunisino 3,2832
Hryvnia Ucraina 34,319
Forint Ungherese 359,194
 

 
Sul sito dell'Agenzia delle Entrate, al seguente link, cambi di gennaio sono a disposizione i dati sui cambi relativi alle restanti valute riportate nel decreto in oggetto.

(MP/bd)
 




Istat gennaio 2021: canoni di locazione

Comunichiamo che l’indice Istat di gennaio 2021, necessario per l’aggiornamento dei canoni di locazione, legati all’equo canone, è pari a + 0.2% (variazione annuale) e a + 0,7% (variazione biennale).

Entrambi gli indici considerati nella misura del 75% diventano rispettivamente + 0,150% e + 0,525%.

(MP/bd)

 




L’8 marzo di Api insieme a Telefono Donna Lecco

Dallo scorso novembre il Gruppo Giovani di Api Lecco Sondrio ha iniziato una collaborazione con Telefono Donna Lecco. Come sapete uno dei tanti obiettivi di un’associazione di categoria è quella di essere attivi e partecipi sul territorio con iniziative di carattere sociale.
Il nostro Gruppo Giovani ha deciso di sposare questa causa perché il problema della violenza sulle donne è, purtroppo, in costante crescita, anche sul nostro territorio. I media ogni giorno testimoniano notizie di femminicidi o altre violenze di genere, ma le associazioni che aiutano queste donne fanno fatica a trovare sostegno.Dopo l’incontro con Lella Vitali, presidente di Telefono Donna Lecco, che ci ha raccontato quello che lei e le altre volontarie vedono tutti i giorni da anni, abbiamo deciso di aiutare la loro causa cercando di sensibilizzare e, se possibile, aiutare le decine di donne che anche a Lecco sono vittime di violenza. Basti pensare che nella nostra città nel 2020 ben 133 donne hanno chiesto aiuto a questa associazione.

Lunedì 8 marzo sarà la Giornata internazionale dei diritti delle donne, per l’occasione abbiamo inviato a tutte le nostre aziende associate una locandina sul tema, accompagnata da una lettera di Laura Silipigni, presidente del Gruppo Giovani Api Lecco Sondrio, in cui spiega questa collaborazione e chiede di affiggere il manifesto nelle aziende.

Alleghiamo la locandina che vi abbiamo spedito e riceverete in questi giorni.

(AM/am)




Webinar Confapi-Politecnico Milano-Amazon: “Accelera con Amazon”

Nell’ambito dell’accordo tra Confapi, Amazon e il Politecnico di Milano volto a sostenere le nostre imprese in un percorso di digitalizzazione e innovazione per la crescita nei mercati domestici e internazionali è in programma per mercoledì 10 marzo, alle ore 16, un webinar dedicato alle nostre associate.
Obiettivo di Confapi è infatti offrire alle imprese nuovi e utili strumenti per migliorare la propria presenza in rete, attraverso consulenze mirate su strategie di business, finanziamento, marketing e internazionalizzazione, aiutandole così a superare le barriere esistenti sui mercati online.

Questo il programma del webinar:

  • Prof. Riccardo Mangiaracina, MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business
    L’e-commerce B2C per le PMI: l’evoluzione del mercato e-commerce B2C in Italia, la rilevanza strategica dell’e-commerce e le fonti del valore e i canali di vendita online”.
  • Francesca Pellizzoni, Amazon
    Come vendere sullo store Amazon passo dopo passo”. Le vendite online offrono opportunità per raggiungere nuovi clienti, oggi più che mai. Ma come e da dove iniziare? Nel corso dell’evento, verranno illustrati i passaggi necessari per iniziare a vendere online e quali risorse ti possono aiutare.
  • Sessione Domande e Risposte
Per partecipare al webinar cliccare su questo link mercoledì 10 marzo qualche minuto prima delle ore 16:
https://us02web.zoom.us/j/88697072489?pwd=RkcyUVU3b1U2Nm9MSWtQdEp5b09QQT09
ID riunione: 886 9707 2489
Passcode: 412631

Al termine del seminario, registrandosi a questo link https://services.amazon.it/accelera-con-amazon/contattaci.html?ld=MPITSOAEDU_CFI , sarà possibile ricevere da Amazon il materiale presentato.

(AM/am)




Il Covid cambia le esigenze formative: “Più importanza alla comunicazione”

La Provincia di Lecco, 26 febbraio 2021, focus sul servizio formazione di Api.




Giovedì 4 marzo 2021: webinar su “Novità fiscali e adempimenti”

E’ in programma giovedì 4 marzo, alle ore 14.30 la seconda parte dei webinar dedicati alle “Novità fiscali 2021”.
I temi del secondo incontro saranno i seguenti:

  • Proroga dei termini di versamento e altri adempimenti fiscali
  • Rideterminazione del costo fiscale dei terreni e delle partecipazioni non quotate
  • Novità in materia di imposte dirette
  • Fatturazione elettronica e corrispettivi telematici
  • Dilazione dei ruoli e altre novità in materia di riscossione
  • Assemblee societarie
  • Altre novità fiscali

Relatore del webinar Massimo Fumagalli dello Studio Qualitas Commercialisti Associati di Lecco.

Per partecipare è necessario iscriversi al seguente link

(SG/sg)




Andrea Beri intervistato da Le Proposte

Da questa settimana iniziamo a ospitare interviste e approfondimenti del blog Le Proposte, una nuova realtà nata sul web dall’incontro di imprenditori lombardi e piemontesi, impegnati nell’ambito sociale, che ha come scopo quello di “parlare in modo libero e riflessivo, svincolati dai ruoli che ci impegnano, ma forti delle nostre esperienze. E’ un posto e un modo per un confronto libero e creativo aperto a punti di vista e linguaggi diversi”.

Tra i fondatori e collaboratori del blog Le Proposte c’è Cristina Conca, vice presidente della nostra associata Larius Società Cooperativa Sociale, che nel consiglio Api rappresenta il terzo settore

In questa prima intervista, che potete leggere cliccando qui, parla il nostro consigliere Andrea Beri titolare della Ita.
 




Scambi commerciali con l’Irlanda del Nord da rilevare nei modelli Intra

A partire dal 2021, a seguito della Brexit, le cessioni e gli acquisti di beni con luogo di partenza in Italia e luogo di arrivo nel Regno Unito e viceversa non hanno più natura di operazione intracomunitaria, ma si qualificano come operazioni di importazione o esportazione.
Tuttavia, l’Accordo di recesso garantisce una sorta di continuità territoriale unionale all’Irlanda del Nord, in considerazione della quale il predetto territorio resta soggetto alla normativa Ue per le cessioni di beni.
L’Irlanda del Nord è, invece, considerata Paese terzo, ai fini IVA, con riferimento alle prestazioni di servizi.
In applicazione dei principi sopra enunciati, le operazioni aventi a oggetto beni spediti o trasportati:
  • dall’Irlanda del Nord a uno Stato membro della Ue e viceversa hanno natura di operazione intra-Ue;
  • dall’Irlanda del Nord a un Paese terzo e viceversa hanno natura di operazione di esportazione o importazione, come risulta, per maggiore sintesi, anche dalla tabella riportata in calce all’articolo.
A livello operativo sono, dunque, necessarie alcune considerazioni.
In primo luogo, dovrebbe rimanere immutato l’obbligo di verifica, da parte del cedente nazionale, dello status di soggetto passivo Ue del cessionario, controllando la presenza del numero di identificazione IVA nell’archivio VIES di cui all’art. 17, par. 1, lett. a) del Regolamento Ue n. 904/2010.
Inoltre, pur in assenza di conferme ufficiali sul punto, il regime di non imponibilità della cessione intra-Ue dovrebbe essere riconosciuto dietro prova fornita ai sensi dell’art. 45-bis del Regolamento Ue n. 282/2011 e dei relativi chiarimenti contenuti nella circ. Agenzia delle Entrate n. 12/2020.
In materia, la direttiva 20 novembre 2020 n. 1756 ha, quindi, stabilito in termini procedurali le modalità di identificazione dei soggetti passivi nell’Irlanda del Nord.
Di norma, i prefissi dei numeri di identificazione IVA negli Stati membri sono basati sul codice ISO 3166 – alfa 2 – con il quale può essere identificato lo Stato da cui il predetto numero è attribuito. L’Irlanda del Nord non ha, tuttavia, un codice specifico nell’ambito di detto sistema: in tale evenienza, lo stesso ISO prevede la possibilità di usare codici “X”.
La direttiva n. 1756/2020 ha stabilito che per i numeri di identificazione IVA dei soggetti stabiliti nell’Irlanda del Nord:
  • oltre al numero di partita IVA eventualmente attribuito dal Regno Unito;
  • sia utilizzato un numero di partita IVA valido ai fini delle transazioni Ue, con prefisso “XI” e codice ISA 3166 – alfa.
Con la determinazione del 15 febbraio 2021 n. 46832, l’Agenzia delle Dogane e dei monopoli ha provveduto a recepire le novità della direttiva n. 1756/2020, modificando le istruzioni per l’uso e la compilazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni, affinché i numeri di identificazione IVA dei soggetti stabiliti nell’Irlanda del Nord siano caratterizzati dal prefisso “XI”.
Le novità hanno effetto a decorrere dalla presentazione dei modelli INTRASTAT riferiti a periodi successivi al 1° gennaio 2021. Pertanto, i nuovi codici sono operativi a partire dai modelli relativi a gennaio 2021, da presentarsi entro il 25 febbraio 2021.
 
Luogo di partenza Luogo di arrivo Natura dell’operazione
Regno Unito Stato membro Ue Importazione (per lo Stato membro Ue)
Stato membro Ue Regno Unito Esportazione (per lo Stato membro Ue)
Regno Unito Irlanda del Nord Importazione (per l’Irlanda del Nord)
Irlanda del Nord Regno Unito Esportazione (per l’Irlanda del Nord)
Irlanda del Nord Stato membro Ue Operazione intra-Ue
Stato membro Ue Irlanda del Nord Operazione intra-Ue
Paese terzo Irlanda del Nord Importazione (per l’Irlanda del Nord)
Irlanda del Nord Paese terzo Esportazione (per l’Irlanda del Nord)
 

(Mf/ms)




FedEx – Tnt: nuove regole per spedire nel Regno Unito

Per quanto riguarda le spedizioni, Api Lecco Sondrio si affida al partner TNT/FedEx con il quale ha in essere  una convezione di cui le associate possono usufruire.
Da inizio 2021, con l’entrata in vigore della Brexit, sono cambiati alcuni parametri e  FedEx informa i propri clienti riguardo i rapporti con la Gran Bretagna nei seguenti termini:

“Grazie alle misure preventive che abbiamo attuato in preparazione a questo momento e alla collaborazione dei nostri clienti, siamo riusciti a mantenere invariati i nostri livelli di servizio, capillarità e competenza in tutto il nostro network. Tuttavia, ora che i nuovi regolamenti stanno entrando nella fase applicativa e i vari organismi preposti stanno fornendo maggiori informazioni, ci sembra utile chiarire alcuni aspetti e rispondere ad alcune delle domande più frequenti da parte dei nostri clienti.

Spedire verso il Regno Unito nel 2021 con FedEx

Il nostro Toolkit 2021 – comprensivo di guide, domande frequenti e link alle informazioni ufficiali più recenti – viene aggiornato regolarmente per aiutare a spedire senza intoppi nel 2021 e oltre. 

Di seguito alcuni degli argomenti principali: 

  • Irlanda del Nord – Abbiamo redatto una guida dedicata agli scambi commerciali con l’Irlanda del Nord che illustra tutte le normative utili da conoscere
  • Accordo commerciale preferenziale e tariffe zero – Scopra come evitare l’applicazione di dazi su alcune merci con la nostra checklist 2021 e le nostre domande frequenti
  • IVA sull’import per le spedizioni di valore inferiore a 135 £ – Tutte le ultime modifiche relative all’applicazione dell’IVA sulle merci in import nel Regno Unito. I dettagli completi sono approfonditi nella nostra guida sull’IVA
  • Prodotti sanitari/fitosanitari – Nel nostro network, le spedizioni di origine animale o vegetale possono circolare unicamente attraverso i nostri servizi aerei Express. Scopra di più sui regolamenti previsti grazie alle nostre domande frequenti
  • Pallet e imballaggi in legno – Tutti i pallet, le casse e le confezioni in legno utilizzate per le spedizioni tra Regno Unito e Unione europea devono essere certificate e conformi con l’ISPM15. Rimandiamo alle informazioni fornite dal Governo del Regno Unito e dall’Unione europea per maggiori dettagli.
Ricordiamo che per tutte le spedizioni tra Unione europea e Regno Unito occorre compilare la documentazione doganale in lingua inglese. Ciò riguarda anche la fattura commerciale, che deve riportare i numeri EORI, la descrizione delle merci, il codice o i codici armonizzati (HS), il valore delle merci, il paese/territorio di origine, gli Incoterms eventualmente applicabili, nonché le informazioni di contatto e gli indirizzi del mittente e del destinatario.
Scopri il Toolkit 2021 cliccando qui.

(MS/ms)




Enti: ora si possono trasmettere i dati per le erogazioni liberali

Sulla Gazzetta Ufficiale del 16 febbraio 2021 è stato pubblicato il decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze del 3 febbraio scorso con il quale viene disposto l’obbligo, per determinate tipologie di enti, di trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati riguardanti le erogazioni liberali ricevute nell’anno precedente.
L’adempimento è legato alla necessità, per l’Agenzia delle Entrate, di predisporre la dichiarazione precompilata e non rappresenta una novità assoluta.
Come si ricorderà, infatti, con il D.M. 30.01.2018 era stato disposto, in via sperimentale, l’obbligo di trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati riguardanti le erogazioni liberali in denaro deducibili e detraibili eseguite nell’anno precedente attraverso sistemi di pagamento tracciabili da persone fisiche in favore delle Onlus, delle associazioni di promozione sociale e delle fondazioni e di ulteriori associazioni al fine di consentire l’inserimento dei dati nella dichiarazione precompilata. Il provvedimento aveva inizialmente fissato al 28 febbraio dell’anno successivo la scadenza per l’invio dei dati.
Per gli anni 2017, 2018 e 2019 l’adempimento è stato previsto in via facoltativa.
Conclusa la prima fase sperimentale, l’ultimo comma dell’articolo 1 D.M. 30.01.2018 rimandava ad un eventuale specifico decreto il compito, una volta verificati i risultati ottenuti, di individuare i termini e le modalità di trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate, a regime, dei dati relativi alle erogazioni liberali che danno diritto a deduzioni dal reddito o detrazioni dall’imposta.
Il decreto qui in commento costituisce quindi la “riedizione” del precedente adempimento, “considerato – come si legge nel provvedimento – che le erogazioni liberali sono tra gli oneri detraibili e deducibili che ricorrono con maggiore frequenza nelle dichiarazioni dei redditi”.
Proprio in considerazione del fatto che l’Agenzia delle Entrate ha la necessità di ricevere gli elementi per la predisposizione della dichiarazione precompilata è fissata una scadenza per la trasmissione dei dati molto ravvicinata e allineata a quella degli altri invii (come ad esempio, per le Certificazioni Uniche).
L’adempimento va quindi assolto entro il prossimo 16 marzo.
Attenzione, però: come già previsto dal precedente provvedimento, anche in questo caso è disposto che, per i dati relativi al 2020, l’invio è facoltativo.
L’adempimento diventerà obbligatorio solo dal prossimo anno, a partire dai dati relativi all’anno d’imposta 2021.
Vediamo quindi quali sono i soggetti interessati all’invio dei dati delle erogazioni liberali ricevute.
Si tratta di:
  • Onlus di cui all’articolo 10, commi 18 e 9, D.Lgs. 460/1997 (tra cui rientrano anche le organizzazioni di volontariato di cui alla L. 266/1991);
  • associazioni di promozione sociale di cui all’articolo 7 L. 383/2000;
  • fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico di cui al D.Lgs. 42/2004;
  • fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica.
Il mancato riferimento esplicito alle organizzazioni di volontariato sembra frutto di un semplice refuso perché, in riferimento alle erogazioni liberali, il regime di agevolazione fiscale è analogo a quello degli altri “enti del Terzo Settore”.
A maggior riprova, l’ultima parte del comma 1 dell’articolo 1 del provvedimento ricorda che, ai richiamati soggetti si applicano, in via transitoria e in attesa che pervenga il via libera comunitario alla Riforma, le agevolazioni in termini di erogazioni liberali previste dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017).
I dati da comunicare sono quelli relativi alle erogazioni liberali in denaro deducibili e detraibili, eseguite dalle persone fisiche nel 2020, con l’indicazione dei dati identificativi dei soggetti eroganti.
Si deve trattare esclusivamente di erogazioni effettuate con modalità tracciabili, ossia con versamento bancario o postale o sistemi di pagamento analoghi.
A decorrere dal 2020, infatti, la detrazione ai fini Irpef compete solo se il versamento è effettuato con le predette modalità (cfr. da ultimo, provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 16.10.2020).
Come anticipato, in futuro l’adempimento diventerà obbligatorio.
Nello specifico, i sopra richiamati soggetti dovranno trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle erogazioni liberali effettuate da donatori continuativi che hanno fornito i propri dati anagrafici e degli altri donatori qualora dal pagamento risulti il codice fiscale del donante:
  • a partire dai dati relativi all’anno d’imposta 2021, se dal bilancio di esercizio dell’ente, approvato nell’anno di imposta cui si riferiscono i dati da trasmettere, risultano ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori ad un milione di euro;
  • a partire dai dati relativi all’anno d’imposta 2022, se dal bilancio di esercizio dell’ente, approvato nell’anno di imposta cui si riferiscono i dati da trasmettere, risultano ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 220.00,00 euro.
In tutti i casi devono essere comunicati anche le erogazioni liberali restituite nell’anno precedente, con l’indicazione del soggetto a favore del quale è stata effettuata la restituzione e dell’anno nel quale è stata ricevuta l’erogazione rimborsata.
Nelle richiamate comunicazioni vanno indicati i dati delle erogazioni effettuate da chi si è limitato a raccogliere le donazioni effettivamente operate da altri soggetti.
Si attende ora l’implementazione del software di trasmissione dei dati che verosimilmente verrà impostato sulla falsariga di quanto già predisposto per gli anni precedenti.

(MF/ms)