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Sistemi di gestione ambientale ISO 14001:2026. Pubblicata ad aprile 2026 la nuova edizione della norma internazionale

In data 15 aprile 2026 è stata pubblicata la nuova edizione della norma, la ISO 14001:2026, che è destinata a segnare un’evoluzione significativa nell’approccio delle organizzazioni alla sostenibilità.
L’aggiornamento della norma ISO 14001 rafforza il ruolo dei sistemi di gestione ambientale nelle organizzazione, introducendo elementi integrativi su cambiamento climatico, ciclo di vita e valutazione di rischi e opportunità, confermandola come strumento chiave per la governance e la rendicontazione aziendale. L’aggiornamento conferma il ruolo strategico della gestione ambientale nei modelli di business.
L’edizione aggiornata introduce un maggiore allineamento con priorità ambientali chiave come l’efficienza nell’uso delle risorse. Riflette anche le crescenti aspettative, con maggiore enfasi sulla leadership, la governance e un approccio più integrato alla gestione degli impatti tra le operazioni e le catene del valore.
Viene consolidato l’approccio basato sul rischio e sulle opportunità, con l’obiettivo di migliorare la resilienza organizzativa e la capacità di adattamento a scenari in continua evoluzione. Assume maggiore rilievo la valutazione degli impatti lungo il ciclo di vita, la trasparenza verso le parti interessate e la misurazione delle performance ambientali.
Con questa revisione, ISO conferma la centralità della gestione ambientale come leva competitiva e strumento essenziale per accompagnare la transizione ecologica delle imprese, chiamate oggi più che mai a coniugare crescita economica e responsabilità ambientale.
L’associazione ha programmato un corso a giugno per conoscere le novità: potete consultare il sito di Confapi con il catalogo dei corsi e provvedere fin da ora all’iscrizione. Per ogni informazione, potete chiedere a Silvia Negri: 0341.282822, silvia.negri@confapi.lecco.it.

(SN/am)
 




RENTRI: formazione con l’albo gestori ambientali maggio – luglio 2026

Prosegue il programma di formazione rivolto a imprese ed enti che utilizzano i servizi di supporto messi a disposizione gratuitamente nel portale RENTRI e organizzata dall’Albo nazionale gestori ambientali.

Il programma formativo è articolato in diversi webinar, con l’obiettivo di fornire informazioni sugli aspetti operativi del RENTRI, con un focus sul FIR Digitale e sugli adempimenti diventati obbligatori dal 13/02/2026.
La partecipazione agli eventi è completamente gratuita. I webinar hanno una durata di circa 90 minuti ciascuno e non è previsto il rilascio di attestati di partecipazione.
Il link per la registrazione sarà disponibile 48 ore prima della data di ciascun evento.

Programma dei webinar con l’Albo gestori, di seguito le prossime opportunità:


Venerdì 24 aprile 2026, ore 10:30 Produttori di rifiuti – I servizi di supporto del RENTRI per la tenuta del registro cronologico di carico e scarico digitale
Martedì 12 maggio 2026, ore 10:30 Produttori di rifiuti – I servizi di supporto del RENTRI per la tenuta del registro cronologico di carico e scarico digitale
Giovedì 14 maggio 2026, ore 10:30 I servizi di supporto e l’APP del RENTRI per l’utilizzo e la gestione del FIR digitale
Lunedì 25 maggio 2026, ore 10:30 I servizi di supporto e l’APP del RENTRI per l’utilizzo e la gestione del FIR digitale

In associazione Silvia Negri resta a disposizione per tutte le necessità.

(SN/am)

 




Dagli obblighi EPR al RENAP: appello ai consorziati Conai

RENAP significa Registro Nazionale dei Produttori. Come si vede nel sito istituzionale, il RENAP comprende più registri, nati per adempiere gli obblighi EPR (Responsabilità Estesa del Produttore).

Il Consorzio nazionale imballaggi Conai sta segnalando che sarà attivato il Registro Nazionale dei Produttori di Imballaggi (RENAP), obbligatorio per tutte le imprese che immettono imballaggi sul mercato (non solo produttori ma anche utilizzatori). Conai svolgerà il compito di trasmettere i dati dei suoi consorziati al MASE, previa verifica dei dati stessi. 
L’iscrizione comporta l’obbligo di:

  • comunicare i dati sugli imballaggi immessi;
  • indicare il Consorzio tramite cui si adempiono gli obblighi ambientali (EPR);
  • mantenere aggiornati e corretti i dati (soggetti a controlli);
  • sostenere eventuali costi amministrativi previsti.
Viene quindi richiesto di verificare e confermare i propri dati entro 15 giorni, tramite il link di una Pec, per consentire la corretta trasmissione al RENAP.

Si allega la comunicazione di Conai.
 

(SN/am)
 




Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro: martedì 28 aprile 2026

Nel 2026 il tema scelto per la giornata è quello del benessere psicosociale: un ambito ancora troppo spesso trascurato, ma sempre più centrale nelle politiche di tutela dei lavoratori: cliccare qui 

Quando i fattori psicosociali danneggiano i lavoratori, questi fattori diventano rischi che, insieme a quelli fisici, chimici e biologici, devono essere affrontati e gestiti per garantire ambienti di lavoro sicuri e salubri.
In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, il 28 aprile 2026, l’OIL (Organizzazione Internazionale per il Lavoro) condividerà materiali di sensibilizzazione, tra cui un rapporto mondiale. Il rapporto adotta un approccio organizzativo incentrato sulla prevenzione e analizza i fattori psicosociali su tre livelli: il lavoro stesso, la gestione e l’organizzazione del lavoro e le politiche, pratiche e procedure più ampie che governano il lavoro.

ATS Brianza propone alcune iniziative di sensibilizzazione

  • ATS Brianza incontra i Medici Competenti, martedì 28 Aprile 2026 ore 17:00 Webinar dedicato a tutti i Medici Competenti, per discutere i dati aggregati relativi alla sorveglianza sanitaria del 2024. Locandina con dettagli e link di iscrizione.
  • Video “Il Terrazzo”, un breve racconto dal forte impatto emotivo sul tema degli infortuni sul luogo di lavoro.
  • Pubblicazione sui social media di Ats Brianza di una storia del progetto “La mia storia ve la racconto io”, che racconta esperienze reali di malattie professionali.
(SN/am)
 



Rischio Radon: misurazione della concentrazione

Confapi Lecco Sondrio può supportare la gestione della sicurezza nelle imprese con numerosi servizi, elencati nella pagina dedicata del sito dell’associazione.

Con riferimento agli obblighi che riguardano il rischio Radon, sinteticamente riportai nella scheda tematica che si allega, Confapi può mettervi in contatto con esperti qualificati.
Le attività includono:

1) sopralluoghi e ispezioni dettagliate nei locali a rischio.
2) preparazione del piano di misura, ove necessario, e campionamenti
3) redazione tecnica con i risultati, consulenza sulle eventuali azioni di risanamento.
Per maggiori informazioni e per un eventuale preventivo rivolgetevi in associazione servizi@confapi.lecco.it , facendo riferimento alla dott.ssa Silvia Negri.
 
(SN/am)




Sistema nazionale di interscambio dei pallet: meccanismi e valori

Con il 2026 l’interscambio dei pallet è una regola obbligatoria e sono previsti degli automatismi economici.
Questo dice il Decreto n.182 del 2 dicembre 2025 che ha aggiornato in Italia la disciplina per la gestione dell’interscambio dei pallet standardizzati nel territorio nazionale.
L’obiettivo è eliminare la discrezionalità degli accordi informali e garantire una maggiore precisione documentale. Le nuove disposizioni definiscono un quadro normativo più uniforme per mittenti, destinatari e operatori della filiera.
  • Rientrano nella disciplina i pallet standardizzatiriutilizzabili e identificabili tramite marchio registrato del sistema di appartenenza (es. EPAL, EUR-UIC o equivalenti).
  • Sono esclusi pallet a perdere, pallet proprietari o appartenenti a circuiti chiusi di noleggio e spedizioni internazionali senza rottura di carico in Italia.
Obbligo di restituzione
Chi riceve la merce è obbligato a restituire:
  • lo stesso numero di pallet ricevuti
  • la stessa tipologia
  • qualità equivalente, se indicata nei documenti
Fa fede quanto riportato nel documento di trasporto del mittente e le indicazioni non possono essere modificate dal destinatario.
Definizione delle responsabilità
Il vettore:
  • non ha obbligo di gestione dei pallet
  • non è responsabile della mancata restituzione
  • può solo richiederne la riconsegna
La normativa ribadisce che la responsabilità resta in capo al soggetto ricevente.
Valore economico del pallet
Il valore dei pallet non è fissato per legge dal Ministero. La norma stabilisce che ogni sistema pallet pubblichi ufficialmente il valore medio di mercato tre volte l’anno sui propri canali ufficiali.
Buono pallet: requisiti obbligatori e possibili sanzioni
Poiché l’interscambio è l’obiettivo principale della norma, nei casi in cui il destinatario non può restituire i pallet alla consegna, deve emettere un buono pallet indicando:
  • data di emissione e numero progressivo
  • dati identificativi dell’obbligato alla restituzione e del beneficiario
  • tipologia, quantità e qualità (se prevista) di pallet
In assenza di uno solo di questi elementi, il possessore può richiedere il pagamento immediato del valore di mercato. Se i pallet non sono restituiti entro 6 mesi dall’emissione del buono, scatta l’obbligo automatico di pagamento del valore di mercato.
Decorsi 24 mesi dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni (scadenza dicembre 2027) il buono pallet sarà valido esclusivamente in formato digitale.
Si allegano il testo del decreto e una scheda tematica sintetica delle novità.
 

(SN/am)




Energy manager: nomina annuale entro il 30 aprile 2026

L’Energy Manager è una figura sempre più importante nelle imprese, che ha il compito di censire i consumi, ottimizzandoli e promuovendo interventi mirati all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili; è un tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia.
La nomina dell’Energy Manager è obbligatoria (ai sensi della Legge 10/1991) nelle realtà industriali caratterizzate da consumi superiori ai 10.000 TEP/anno e in quelle dei settori civile, terziario e trasporti che presentino una soglia di consumo superiore a 1.000 tep/anno.
Successivamente alla legge 10/91, la FlRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia) è stata incaricata dal Ministero di espletare le diverse attività di supporto per l’attuazione dell’art. 19, tra le quali la registrazione ed il censimento degli Energy Manager.

Le Aziende o gli Enti possono nominare un proprio dipendente o un consulente esterno come Energy Manager. In ogni caso, il responsabile della nomina e della sua comunicazione alla FIRE è il legale rappresentante dell’organizzazione.
A seguito del superamento in un anno fiscale delle soglie di consumi di fonti primarie (10.000 o 1000 TEP/anno a seconda del soggetto), i soggetti preposti devono provvedere a nominare un Energy Manager entro il 30 aprile dell’anno successivo. Successivamente, nel caso sussistano le condizioni, la nomina deve essere ripresentata ogni anno.
Anche i soggetti non obbligati possono nominare volontariamente un energy manager per migliorare la gestione dell’energia.
La FIRE gestisce per conto del MASE Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica le nomine, ne promuove il ruolo e pubblica annualmente l’elenco degli energy manager nominati. Il rispetto della procedura consente di evitare sanzioni e facilita l’accesso a strumenti utili al proprio ruolo. Si consiglia di consultare il sito FIRE che contiene molte informazioni e servizi utili.

(SN/am)




Cbam: il costo della CO2 nel sistema ETS nel primo trimestre 2026

Il Cbam è il meccanismo di tassazione della CO2 alle frontiere.
La Commissione europea ha pubblicato il primo prezzo dei certificati Cbam, che si applica alle importazioni del primo trimestre del 2026.

Il prezzo del certificato per il primo trimestre 2026, calcolato sulla media dei permessi Ets, è pari a 75,36 euro. Questo è quindi il costo che dovranno pagare gli importatori sui prodotti ad alta intensità di carbonio provenienti da paesi extra-UE, alla luce dell’entrata in vigore del meccanismo. Si tratta di un prezzo equivalente alla media trimestrale del prezzo interno del carbonio dell’UE nell’ambito del sistema ETS. 

In base al piano di introduzione graduale, le aziende europee non saranno obbligate a pagare i prelievi Cbam di quest’anno fino al prossimo anno. A partire dal 2027, il prezzo sarà fissato settimanalmente anziché trimestralmente.

La notizia si può leggere direttamente sul sito della Commissione Europea

(SN/am)




Salute: premiazione aziende WHP giovedì 16 aprile 2026 a Monza

La sigla inglese WHP in italiano significa “Aziende che Promuovono Salute”
L’evento annuale, programmato in aprile, rappresenta un momento di incontro e valorizzazione delle esperienze delle aziende che hanno aderito volontariamente alla rete WHP, con l’obiettivo di condividere buone pratiche e promuovere il benessere nei luoghi di lavoro.

Premiazione delle aziende WHP – anno 2025 Giovedì 16 aprile 2026, dalle ore 14 alle 17 presso PwC HUB di Monza – via Solferino 29/A
Link per l’iscrizione: Premiazione WHP 2026 – Compila modulo

L’evento è aperto a tutte le aziende interessate al programma WHP quelle che hanno già aderito e quelle che sono interessate a farlo e che vogliono capire qualcosa di più dalle esperienze degli altri.

(SN/am)




Formazione sicurezza: Faq ministeriali a un anno dall’Accordo Stato-Regioni 2025

In considerazione dei numerosi quesiti interpretativi pervenuti alla Direzione Generale per la Salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, dopo l’emissione dell’Accordo Stato Regioni 2025 in tema di formazione sulla sicurezza, il gruppo interistituzionale composto da rappresentanti della stessa Direzione Generale, dell’INAIL, dell’INL e delle Regioni, hanno lavorato per fornire i necessari chiarimenti al fine di garantire uniformità interpretativa: clicca qui 

Sul sito ministeriale si possono ora scaricare oltre 50 Faq dedicate all’Accordo Stato Regioni 2025.

(SN/am)