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PPWR: risposte alle domande ricevute in occasione del webinar del 9 luglio 2026

Con la presente completiamo le azioni connesse al webinar Confapi del 9/07/2026 sul nuovo Regolamento Imballaggi (PPWR) – i cui primi obblighi entreranno in vigore il prossimo 12 agosto – trasmettendo in allegato un primo documento di risposte ai quesiti (FAQ) emersi nel corso dell’incontro.
Per le tematiche più complesse, che necessitano di ulteriori chiarimenti da parte della Commissione Europea, vi informiamo che negli ultimi confronti, la stessa Commissione e gli Stati Membri hanno concordato sull’opportunità di mantenere provvisoriamente come riferimento l’orientamento esistente, per poi intervenire con eventuali modifiche al quadro normativo nel corso del prossimo autunno.

In tale contesto, la Commissione Europea ha ribadito l’intenzione di pubblicare ulteriori note esplicative e FAQ dedicate entro il prossimo 12 agosto, reiterando la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di rinvio dell’entrata in vigore. Con riferimento ad un eventuale periodo di moratoria delle sanzioni, al momento non sono state assunte decisioni, pur rimanendo un’opzione ancora aperta.

Al fine di denunciare questa forte incertezza normativo-interpretativa, nei giorni scorsi Confapi ha diffuso un comunicato stampa che vi invitiamo a leggere, con l’impatto economico e burocratico della nuova disciplina sulle PMI industriali italiane.

Sarà nostra premura tenervi aggiornati sugli sviluppi a livello europeo, non appena ci saranno novità.

(SN/am)




RENTRI: aggiornamenti tecnici estivi in tema di formulario digitale

La prima novità riguarda l’applicazione usata su telefoni e tablet, soprattutto dai trasportatori/autisti ma anche da qualche magazziniere (come produttore).
Con un comunicato del 10 luglio 2026, il Mase ha annunciato che il prossimo 5 agosto 2026 sarà rilasciato un importante aggiornamento dell’applicazione “RENTRI FIR Digitale”. Al fine di continuare a utilizzare l’app “RENTRI FIR Digitale”, si invitano gli utenti a verificare la versione del sistema operativo installata sul proprio dispositivo e, ove necessario, a procedere al relativo aggiornamento. In alternativa, sarà necessario avvalersi di un dispositivo conforme ai requisiti minimi sopra indicati.

La seconda novità riguarda la restituzione di un formulario nato digitale e diventato cartaceo.

Con una nota del 17 luglio 2026, il Mase ha comunicato anche nuovi aggiornamenti nella gestione del formulario di identificazione del rifiuto digitale (xFIR).

Qualora un FIR emesso in modalità digitale venga gestito in modalità cartacea, la copia del FIR deve essere restituita dal trasportatore in formato cartaceo. Al momento della restituzione del FIR da parte del trasportatore, tramite i servizi resi disponibili dal RENTRI, è reso evidente agli operatori quali siano i FIR inizialmente emessi in modalità digitale e successivamente gestiti in modalità cartacea.

(SN/am)




DNSH: chiarimenti del Mase sul principio di tutela ambientale tramite nuove faq

Il Mase (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica) ha inteso fornire chiarimenti interpretativi e indicazioni operative per assicurare un’applicazione uniforme del principio DNSH che significa “non arrecare un danno significativo” agli obiettivi ambientali, previsto dall’art. 17 del Regolamento (UE) 2020/852 e richiamato dal Regolamento (UE) 2021/241 che istituisce il Dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Il 2 luglio 2026 Il Ministero ha pubblicato una raccolta di FAQ sul principio DNSH (Do No Significant Harm), per supportare i soggetti attuatori degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) di competenza del Ministero.

(SN/am)




Rifiuti urbani: superfici tassabili, verifica della gestione e dell’applicazione della tassa rifiuti Tari

Nell’ambito delle attività svolte dall’Associazione in materia ambientale, segnaliamo che, per quanto attiene ai rifiuti delle imprese decadenti dal processo produttivo o altri rifiuti di tipo urbano, possiamo supportare le imprese con queste servizi:
  1. Consultazione del regolamento rifiuti comunale
  2. Verifica della gestione e della raccolta differenziata dei rifiuti aziendali di tipo urbano
  3. Controllo della denuncia delle superfici e della TARI applicata
  4. Eventuali attività di regolarizzazione

Ricordiamo i rifiuti delle imprese, decadenti dal processo produttivo, devono essere gestiti come rifiuti speciali. Gli altri rifiuti di tipo urbani, derivanti dalle pulizie degli uffici, dai servizi igienici, dalle aree per la consumazione dei pasti e simili, devono essere gestiti come rifiuti urbani, secondo le norme nazionali e nel rispetto dei regolamenti locali per il ritiro. Il servizio svolto per conto dei Comuni dalle società partecipate di gestione rifiuti è soggetto alla TARI.
La tassazione è basata sulla denuncia delle superfici da parte delle imprese e sui regolamenti dei Comuni. Se avete dei dubbi sulla coerenza e conformità della gestione rifiuti e della tassazione corrispondente, potete chiedere all’associazione un supporto per verificare ed eventualmente regolarizzare la gestione.

Per maggiori informazioni e per un eventuale preventivo potete scrivere a servizi@confapi.lecco.it o telefonare 0341.282822 chiedendo di Silvia Negri. 

Ricordiamo che Confapi Lecco Sondrio può supportare la gestione ambientale delle imprese con numerosi servizi, elencati nella pagina dedicata del sito dell’associazione.

(SN/am)




PPWR: dichiarazione di conformità da parte del fabbricante

Con riferimento al tema PPWR già trattato nelle precedenti circolari, si allega alla presente la nota informativa di Conai che contiene le istruzioni per la redazione della dichiarazione di conformità da parte del fabbricante.
I fabbricanti, che sono responsabili dell’immissione sul mercato dell’imballaggio, devono redigere la dichiarazione di conformità a partire dal 12 agosto 2026. La dichiarazione deve essere redatta in 8 punti e può essere integrata anche successivamente, tenendo sotto controllo le revisioni al documento.
Per la redazione, il fabbricante deve ottenere dai suoi fornitori dei materiali le informazioni di cui non è direttamente a conoscenza e le deve conservare. Laddove previsto, deve eseguire delle analisi per dimostrare l’assenza di talune sostanze dai materiali immessi sul mercato.

Per tutti i dettagli si rimanda all’allegato, fonte Conai, e al sito, ricco di molte altre indicazioni.

Per eventuale supporto nell’adempimento di questi obblighi potete scrivere in associazione silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




Formazione sicurezza chimica MOCA: corsi disponibili in Associazione

Con la presente si segnala che nell’offerta formativa di Confapi, sono stati introdotti una serie di corsi sulla sicurezza chimica, per i materiali che vengono a contatto con alimenti (MOCA), che si aggiungono a quelli sui temi ambientali e sulle diverse tipologie di certificazioni.
La trattazione è rivolta a produttori di imballi o utilizzatori, ed è declinata in base ai materiali:
  • Legno e sughero
  • Carta, plastica e altri imballaggi alimentari
Invitiamo tutti gli associati a consultare le proposte di corsi sul sito dedicato e ad avanzare eventuali richieste specifiche che possono essere comunque organizzate ad hoc e finanziate dal Fapi.

Alcuni corsi sono già programmati, altri invece possono essere programmati non appena ci viene inviata la segnalazione di interesse.

Se ci sono richieste su temi specifici, scrivete pure in associazione, contattate Silvia Negri o Stefania Beretta, in modo da valutare e formalizzare nuove proposte. 0341.282822, formazione@confapi.lecco.it

(SN/am)




Webinar Confapi su “PPWR” di giovedì 9 luglio 2026: slides utilizzate

In allegato si rendono disponibili le slide proiettate e illustrate nel corso del webinar relativo agli obblighi introdotti dal nuovo Regolamento Imballaggi e Rifiuti di Imballaggio.

Vi informiamo che nei prossimi giorni ci verranno trasmesse le risposte ai chiarimenti per i quali è stato possibile fornire un riscontro immediato. Potete scriverci per averle.

Per i punti che necessitano di un’interpretazione ufficiale, la Commissione Europea — come anticipato nel corso del webinar — emanerà nelle prossime settimane ulteriori FAQ e note esplicative. Sarà nostra cura informare tempestivamente le imprese associate.

(SN/am)




Rifiuti di imballaggio: capsule caffè e altri infusi, cartucce toner esauriti, novità nei codici CER

La novità è collegata all’imminente scadenza di applicazione del Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Tale regolamento prevede che, dal 12 agosto 2026, le capsule di caffè o altri infusi esausti siano considerate imballaggi anche quando vengono conferite insieme al contenuto residuo.
Pertanto, l’Albo nazionale gestori ambientali, con la Deliberazione n. 3 del 1° luglio 2026, è intervenuto sulla Tabella D2 dell’Allegato D alla Deliberazione n. 5 del 3 novembre 2016, aggiornando i requisiti minimi per l’iscrizione in categoria 1, nella sottocategoria relativa all’attività esclusiva di raccolta differenziata e trasporto di specifiche tipologie di rifiuti urbani. L’inquadramento delle capsule esauste con il codice EER 20 01 99, introdotto dalla precedente Deliberazione n. 3 del 14 aprile 2025 risulta superato. La nuova Deliberazione dispone quindi l’abrogazione di tale provvedimento a decorrere dal 12 agosto 2026 e prevede la cancellazione del codice EER 20 01 99 riferito alle capsule di caffè o altri infusi esausti.
L’aggiornamento della Tabella D2 recepisce anche le novità introdotte dal decreto MASE del 26 marzo 2026 sui centri di raccolta dei rifiuti urbani, raccolti in modo differenziato. In tale contesto, viene eliminato il riferimento al codice EER 20 03 99 per le cartucce toner esaurite e viene aggiornata la classificazione dei gruppi cartuccia esauriti, ora individuati con i codici EER 16 02 16 e 16 02 15*, a seconda della natura non pericolosa o pericolosa dei componenti rimossi da apparecchiature fuori uso.
La Deliberazione n.3 del 1/07/2026 è entrata in vigore il 2 luglio, mentre gli effetti relativi all’abrogazione della Deliberazione n. 3/2025 decorreranno dal 12 agosto 2026, data di applicazione del Regolamento (UE) 2025/40.

(SN/am)




Webinar di presentazione dell’Ipotesi di rinnovo del Ccnl Unionmeccanica Confapi: mercoledì 8 luglio 2026, ore 14.30

Comunichiamo che mercoledì 8 luglio 2026, alle ore 14.30, si terrà il webinar di presentazione dell’Ipotesi di rinnovo del Ccnl Unionmeccanica Confapi firmata lo scorso 4 giugno 2026. 

L’incontro, rivolto alle aziende associate interessate, sarà un’occasione per illustrare le principali novità introdotte dall’Ipotesi di rinnovo e per rispondere a eventuali quesiti sulle disposizioni contrattuali.
 
Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione CLICCANDO QUI

Informiamo, infine, che il link di collegamento sarà inviato agli iscritti la mattina dello stesso 8 luglio.

In allegato la locandina.

(FV/am)




Vigilanza nelle industrie “RIR” 50 anni dopo l’incidente di Seveso

Le imprese RIR sono industrie a “Rischio di Incidente Rilevante”.

A ridosso del cinquantesimo anniversario del disastro dell’ICMESA del 10 luglio 1976, la legge impone rigorosi presidi di sicurezza per prevenire rilasci di sostanze chimiche pericolose, incendi o esplosioni.
In Italia la normativa vigente in materia di stabilimenti a Rischio di Incidente Rilevante (RIR) è dettata dal Decreto Legislativo 26 giugno 2015, n. 105, che recepisce integralmente la direttiva europea Seveso III (Direttiva 2012/18/UE).
Il D.lgs. 105/2015 suddivide le aziende in due categorie principali in base ai quantitativi e alla tipologia di sostanze pericolose detenute:
Soglia Inferiore: stabilimenti con obblighi di notifica, adozione di una Politica di Prevenzione degli Incidenti Rilevanti e un Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS).
Soglia Superiore: stabilimenti con i vincoli più stringenti, tenuti a redigere un formale Rapporto di Sicurezza (RdS) e a predisporre un Piano di Emergenza Interno (PEI).
I pilastri della normativa includono la pianificazione urbanistica attorno ai siti (effetto domino), i Piani di Emergenza Esterna (PEE) gestiti dalle Prefetture e l’obbligo di informazione e consultazione della popolazione.
La Lombardia è la prima regione italiana per presenza di stabilimenti RIR, infatti sul territorio lombardo operano quasi 300 stabilimenti RIR, circa un quarto delle aziende RIR totali italiane. Il 60% circa è classificato come “soglia superiore” (sottoposto a Rapporto di Sicurezza) e il restante 40% come “soglia inferiore”. Le provincie a maggiore densità industriale sono Milano, Monza e Brianza, Bergamo e Brescia, territori storicamente legati alla chimica fine, alla petrolchimica, alla logistica di carburanti/GPL e al trattamento dei rifiuti pericolosi.

Sul sito di ARPA Lombardia sono disponibili tante informazioni utili, comprese quelle sulle attività di vigilanza.

L’attività di vigilanza sul territorio (in conformità alla Legge Regionale 21/2024 art. 4) ha introdotto una disciplina specifica sulle ispezioni degli stabilimenti di soglia inferiore. Con la Dgr 4768/2025 la Regione Lombardia ha stabilito modalità e criteri di dettaglio per i controlli mirati del biennio 2025-2026. Il piano ispettivo coordinato da ARPA Lombardia e dai Vigili del Fuoco copre il 100% dei siti a soglia superiore ogni 1-3 anni e una quota strutturata dei siti a soglia inferiore.
Per supporto sugli adempimenti di questa normativa, potete chiamare o scrivere in associazione.

(SN/am)