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Amianto: da gennaio 2026 novità per la tutela della salute

Da gennaio, la nuova disciplina rafforza il livello di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, ampliando il campo di applicazione delle norme a tutte le attività lavorative che comportano un rischio di esposizione all’amianto, compresi i lavori di manutenzione, ristrutturazione, demolizione, bonifica e gestione dei rifiuti contenenti amianto.

Sono inoltre resi più stringenti gli obblighi in capo ai datori di lavoro nella fase preliminare ai lavori, con particolare riferimento all’individuazione della presenza di materiali contenenti amianto e alla valutazione del rischio.
Infatti, il 24 gennaio 2026 entra in vigore il Dlgs 31 dicembre 2025, n. 213 recante “Attuazione della direttiva (UE) 2023/2668 che modifica la direttiva 2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro”. Il provvedimento introduce una serie di modifiche alla disciplina generale in materia di sicurezza sul lavoro, di cui al Dlgs 81/2008.
Le principali novità sono qui di seguito elencate:

  • Abbassamento del limite di esposizione da 0,1 fibre/cm³ a 0,01 fibre/cm³
  • Nuove metodologie di misurazione, con l’obbligo di utilizzo della microscopia elettronica a partire dal 2029
  • Obblighi più stringenti per i datori di lavoro, con priorità agli interventi di rimozione
  • Rafforzamento della formazione in materia di rischio amianto
  • Estensione del tempo di conservazione della documentazione a 40 anni
  • Obbligo di sorveglianza sanitaria anche in caso di rischio di esposizione a polvere di amianto e obbligo visita medica in caso di cessazione lavoro
Complessivamente, il decreto introduce misure più incisive, in materia di uso dei Dpi Dispositivi di Protezione Individuale, di procedure di decontaminazione e modalità di gestione dei rifiuti, secondo il principio della riduzione dell’esposizione al più basso valore tecnicamente possibile.
Sono inoltre aggiornate le regole sul monitoraggio dell’esposizione e sulla sorveglianza sanitaria dei lavoratori, con l’adeguamento delle tecniche di misurazione delle fibre di amianto e una maggiore attenzione alla tracciabilità delle esposizioni nel tempo.
Infine ci sono novità in tema di aggiornamento della formazione obbligatoria per i lavoratori esposti, introduzione di un nuovo elenco delle patologie professionali correlate all’amianto e adeguamento del sistema sanzionatorio.

Si segnala il sito per la consultazione diretta del testo del decreto.

(SN/am)




Salute e sicurezza sul lavoro: novità per il nuovo anno

“Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile” è il titolo della legge di conversione, con modificazioni, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre 2025, n. 198, del Decreto Legge 31 ottobre 2025, n. 159.
Sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali si può consultare il testo completo: https://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/convertito-legge-il-decreto-salute-e-sicurezza-sul-lavoro

Qui di seguito in breve, i punti più rilevanti:

·      Premialità alle imprese virtuose. Autorizza INAIL, a decorrere dal primo gennaio 2026, a effettuare la revisione delle aliquote 

·      Rafforzamento dell’attività di vigilanza in materia di appalto e subappalto. Prevede che, nell’orientare la propria attività di vigilanza per il rilascio dell’attestato cui può conseguire l’iscrizione alla Lista di Conformità INL, l’Ispettorato disponga in via prioritaria i controlli di competenza nei confronti dei datori di lavoro che svolgono la propria attività in regime di subappalto, pubblico o privato

·      Istituzione del badge di cantiere. Obbliga le imprese operanti in specifici settori a fornire ai propri dipendenti una tessera di riconoscimento 

·      Rafforzate le sanzioni della patente a crediti in caso di lavoro irregolare, con la previsione che INL possa utilizzare anche le informazioni contenute nel portale nazionale del sommerso.

·      Potenziamento dell’Ispettorato nazionale del lavoro e del contingente in extra-organico del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro.

·      Interventi in materia di prevenzione e di formazione

·      Accordo Stato-Regioni su soggetti accreditati alla formazione. Prevede che con accordo in sede di Conferenza Stato-regioni, adottato (avvalendosi dell’INAIL e previa consultazione delle parti sociali), 90 giorni dalla data odierna vengano individuati al fine di innalzare il livello della qualità dell’offerta formativa i criteri e i requisiti di accreditamento dei soggetti che erogano la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

·      Rafforzamento delle misure di sicurezza per gli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro.

·      Rafforzamento delle politiche attive e della sicurezza sul lavoro nei confronti dei lavoratori più fragili.

·      Tracciamento dei mancati infortuni. Prevede che il Dicastero (d’intesa con INAIL, sentite le parti sociali) adotti, entro 6 mesi dalla data di entrata della legge, linee guida per l’identificazione, il tracciamento e l’analisi dei mancati infortuni da parte delle imprese con più di 15 dipendenti.

·      Sorveglianza sanitaria e promozione della salute. Apporta diverse modifiche al D.lgs. n. 81/2008 in materia di sorveglianza sanitaria dei lavoratori.

(SN/am)
 




Evento Inail e Ats Brianza per le aziende: martedì 2 dicembre 2025

ATS della Brianza, in collaborazione con ATS Insubria, Inail e Università del Salento, hanno organizzato per inizio dicembre un evento dedicato alla promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro:

“PMP 5.0: Sviluppo di strumenti tecnici e organizzativi a supporto di interventi di prevenzione per lo sviluppo di ecosistemi a rete resilienti”, martedì 2 dicembre 2025 dalle ore 9.15 alle ore 17.00 presso la sede di ATS Brianza in Viale Elvezia, 2 – Monza (sala “Argon” di Helios Hotel).

L’incontro è inserito nell’ambito del progetto BRIC. In particolare verranno presentati i risultati del progetto, valorizzando le buone pratiche emerse e stimolando il confronto tra professionisti, parti sociale, operatori e istituzioni impegnati nella prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro.

In allegato è disponibile la locandina dell’evento con le indicazioni per l’iscrizione.

L’evento formativo prevede l’assegnazione di 7,8 crediti ECM.
 
(SN/am)




Evento Ats per aziende, fra salute e fattori protettivi: martedì 18 novembre 2025

L’iniziativa è rivolta alle Aziende interessate a conoscere e a promuovere attivamente la salute e il benessere dei propri collaboratori, attraverso l’adozione di buone pratiche e la condivisione di esperienze virtuose.

I tempi e i modi del lavoro nel nuovo millennio: tra salute e fattori protettivi, il ruolo strategico delle Aziende
Martedì 18 novembre 2025  dalle ore 14.00 alle ore 17.00 presso la sede di ATS Brianza in Viale Elvezia, 2 – Monza (auditorium)

Occasione per creare sinergie tra realtà aziendali e istituzionali del territorio e rafforzare l’impegno comune verso ambienti di lavoro più sani, inclusivi e sostenibili.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le aziende.
Si può condividere l’invito con altre aziende, imprese o cooperative con cui siete in contatto.

In allegato la locandina del programma e le istruzioni d’iscrizione al seminario.
                                                  
In caso di impossibilità a partecipare in presenza, dopo l’iscrizione inviare e-mail per ricevere link di collegamento a promozionesalute@ats-brianza.it
 

(SN/am)




Programma “WHP” promozione della salute in azienda: raggi solari e vitamina D

In estate diamo spazio alle indicazioni dello staff Whp (Aziende che promuovono salute) dell’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) della Brianza, che ha elaborato, in collaborazione con il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, un’animazione che riguarda l’importanza di assumere la vitamina D, non solo con il cibo ma anche dal sole.

Il brevissimo video, che vorrebbe raggiungere tutti i dipendenti delle imprese, racchiude consigli utili per sfruttare al meglio i raggi solari fonte di salute e di vitamina D, ma anche di pericoli se non si utilizzano le giuste protezioni.  

(SN/am)




Microclima: affrontare lo stress termico da calore

Come ogni anno tra giugno e luglio arrivano le raccomandazioni delle autorità per la tutela della salute dei lavoratori esposti al caldo. Chi opera in ambienti severi, freddi o caldi, deve attuare delle misure specifiche, tutti gli altri devono comunque valutare gli accorgimenti più efficaci per ridurre l’esposizione prolungata al calore dei lavoratori, che potrebbero subire conseguenze gravi per la salute.

Si segnala però in modo particolare l’ordinanza regionale del primo luglio 2025 che introduce degli obblighi nei settori agricolo/vivaistico e in quello dei cantieri all’aperto e che si scarica dal sito di Regione Lombardia. In questi settori si parla di divieto di attività lavorativa all’aperto tra le 12.30 e le 16.00 nelle aree edili, cave, aziende agricole e florovivaistiche, limitatamente ai giorni in cui la mappa giornaliera pubblicata quotidianamente sul sito del Progetto Worklimate di INAIL-CNR riferita a: “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” alle ore 12, segnali un livello di rischio “alto”.

Per tutti gli altri settori sono indicate delle raccomandazioni, pertanto si ricorda che il Datore di Lavoro deve prendere in considerazione lo “stress da calore” nella valutazione dei rischi (DVR) e inserire l’argomento nella formazione sicurezza obbligatoria.
Come fonti per approfondire il tema si segnalano:

  • il Portale Agenti Fisici (PAF) che comprende documentazione utile e aggiornata per eseguire un’adeguata valutazione del rischio microclimatico
  • la pagina dei piani mirati di prevenzione delle ATS Brianza e ATS Montagna, dove si possono consultare i manuali con tutte le raccomandazioni del caso.
  • il materiale informativo sul sito Worklimate, sulle patologie da calore, sui fattori che contribuiscono alla loro insorgenza e sulle raccomandazioni da seguire per un’efficace pianificazione degli interventi aziendali in materia di prevenzione del rischio microclima.
(SN/am)
 



Webinar “Nuovo Accordo-Stato Regioni 2025”: slide

Trasmettiamo in allegato le slide utilizzate nel webinar dedicato alle novità dell'”Accordo Stato-Regioni 2025″ in materia di formazione sulla sicurezza che si è tenuto giovedì 12 giugno 2025.

 

Per maggiori info 0341.282822, formazione@confapi.lecco.it

(SB/am)




Prima la tua salute: campagna per la riduzione del consumo di sale

In occasione della Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale lanciata dal WASSH – World Action on Salt, Sugar and Health, che si svolge tra il 12 e il 18 maggio 2025, si sottolinea l’importanza di un’alimentazione a basso contenuto di sale.

Ecco il sito internet della campagna, che si intitola: meno sale, più salute.

Anche quest’anno, ATS Brianza aderisce a questa importante iniziativa, in collaborazione con SINU Società Italiana di Nutrizione Umana, che coordina l’iniziativa in Italia. La riduzione del consumo di sale porta significativi benefici alla salute cardiovascolare, grazie a semplici accorgimenti quotidiani
Per ulteriori dettagli, visitate la sezione Meno Sale Più Salute sul sito www.sinu.it.

Ats Brianza invita le aziende a sensibilizzare i propri dipendenti riguardo a questa importante pratica per la salute.
Si possono scaricare (cliccare qui)  e stampare i materiali e affiggerli nelle aree di pausa o di consumazione pasti e/o pubblicarli sui propri canali, oppure inoltrarli direttamente ai vari utenti. 
 
Troppo spesso a tavola o facendo la spesa al supermercato, dimentichiamo che mangiare con meno sale è uno dei modi più semplici, economici ed efficaci per migliorare la nostra salute.
Le seguenti cinque azioni possono contribuire a ridurre l’assunzione di sale:

  1. Leggere attentamente le etichette e scegliere i prodotti con minor contenuto di sale.
  2. Utilizzare erbe aromatiche e spezie per insaporire i piatti senza aggiungere sale.
  3. Preferire alimenti freschi rispetto a quelli già pronti al consumo
  4. Sciacquare verdure e legumi in scatola prima di consumarli
  5. Ridurre gradualmente la quantità di sale nelle ricette.
 
Se desiderate includere il logo della vostra azienda/comune/scuola/ristorante/RSA sui materiali, vi invitiamo a inviare una comunicazione al Prof. Paolo Simonetti all’indirizzo paolo.simonetti@unimi.it, che provvederà a creare e inviarvi i materiali personalizzati, con la dicitura: “LOGO – Aderisce alla campagna”.

Al termine della Campagna, SINU richiederà agli aderenti un breve report sul numero di utenti raggiunti. Il report complessivo delle attività sarà pubblicato sul sito web di SINU, dove verranno menzionate le aziende che hanno collaborato al progetto.
 
(SN/am)




Accordo Stato-Regione 2025: anticipazioni delle novità dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza

Da lungo atteso, il nuovo Accordo finalizzato alla “individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza”, è stato “sancito” il 17 aprile 2025 in occasione della Conferenza Stato-Regioni. Al momento tutti i soggetti coinvolti attendono che l’Accordo venga pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per conoscere i contenuti approvati e le disposizioni transitorie. Sui contenuti, si ritiene che non dovrebbero esserci sorprese rispetto al testo di maggio scorso, nel quale lo stesso Ministero del Lavoro aveva parlato di “bozza definitiva”, sulle disposizioni transitorie invece, si aspetta di conoscere i tempi ufficiali di entrata in vigore di tutte le novità e gli eventuali “scivoli” temporali per recepirle e portare a regime il nuovo sistema.
 
Il nuovo atto aggiorna e sostituisce i precedenti (accordi 21/12/2011 lavoratori, preposti e dirigenti; accordo 21/12/2011 corsi con la docenza del DL-RSPP; accordo 22/02/2012 attrezzature di lavoro; accordo 7/07/2016 percorsi formativi Rspp/Aspp) e ha lo scopo di garantire:

  • l’individuazione della durata, dei contenuti minimi e delle modalità della formazione obbligatoria a carico del datore di lavoro;
  • l’individuazione delle modalità della verifica finale di apprendimento obbligatoria per i discenti di tutti i percorsi formativi e di aggiornamento obbligatori e delle modalità delle verifiche di efficacia della formazione durante lo svolgimento della prestazione lavorativa.

L’accordo intende inoltre garantire il monitoraggio dell’applicazione degli accordi in materia di formazione, nonché il controllo sulle attività formative e sul rispetto della normativa di riferimento, sia da parte dei soggetti che erogano la formazione, sia da parte dei soggetti destinatari della stessa.
 
Novità principali:
 
METODOLOGIA: la modifica principale è che il progetto formativo deve comprendere la lettura dei fabbisogni e la definizione di obiettivi, contenuti, durata, modalità didattiche, valutazione dell’apprendimento, aggiornamento e verifica dell’efficacia, in coerenza con la valutazione dei rischi e l’organizzazione aziendale.
 
ORGANIZZAZIONE: il numero massimo di partecipanti per aula scende da 35 a 30 persone massimo. In caso di didattica a distanza (videoconferenza e formazione e-learning): videoconferenza sincrona ammessa per tutti i corsi teorici, con requisiti tecnici e modalità di tracciabilità della partecipazione; E-learning consentito per i contenuti dei moduli base e di aggiornamento (ma non per i preposti), secondo uno standard tecnico-didattico nazionale conforme ai criteri già introdotti dall’Accordo del 2012, ma oggi resi più stringenti in termini di tracciabilità, tutoraggio e valutazione finale.
 
DURATA E CONTENUTI MINIMI ARMONIZZATI: ogni percorso formativo (iniziale e di aggiornamento) è stato ridefinito per garantire omogeneità nazionale, personalizzazione in base al rischio, e aggiornamento continuo dei contenuti sulla base dell’evoluzione tecnico-normativa e organizzativa.
 
VERIFICA DELL’APPRENDIMENTO: obbligo esteso a tutti i percorsi formativi (iniziale e di aggiornamento).
VERIFICA DI EFFICACIA: obbligo da attuare durante lo svolgimento dell’attività lavorativa.
 
In allegato: le novità nei corsi per le diverse figure.
 




Qualità dell’aria: salute ed efficienza energetica

L’Ente italiano di normazione ha pubblicato la norma UNI 11976:2025 “Ergonomia dell’ambiente fisico – Strumenti per la valutazione della qualità dell’aria interna” che è in vigore dal 10 aprile 2025, che si può acquistare sul sito UNI.

La norma nasce dal riconoscimento del legame tra qualità dell’aria, salute delle persone ed efficienza energetica degli edifici e prende in considerazione tre categorie di inquinanti:

  • chimici (come composti organici volatili e polveri sottili)
  • fisici (radon)
  • biologici (virus, microrganismi e allergeni).
Ai fini dell’ottenimento di condizioni di qualità dell’aria che garantiscano la salute degli occupanti negli edifici per usi civili (residenziale e terziario, edifici per l’istruzione), tale norma specifica le modalità per rendere ripetibile e riproducibile il processo di registrazione delle informazioni che portano a tale valutazione. Fornisce inoltre una Check list per la raccolta di informazioni per la valutazione dell’aria negli ambienti interni.
Per valutare la qualità dell’aria, la norma suggerisce monitoraggi della durata di almeno 5 giorni, da effettuare sia nella stagione calda che in quella fredda. Negli ambienti residenziali, negli uffici e nelle scuole si utilizza generalmente l’anidride carbonica come indicatore dell’efficacia dei ricambi d’aria.

L’applicazione di questa norma porta benefici concreti: ambienti più salubri per i cittadini, strumenti di verifica per i gestori di edifici e parametri chiari per i progettisti.
La norma si inserisce in un contesto più ampio di attenzione alla salute negli ambienti confinati, facendo riferimento anche ai documenti elaborati dal Gruppo di Studio Nazionale Inquinamento Indoor dell’Istituto Superiore di Sanità. Questo approccio integrato tra risparmio energetico e qualità dell’aria rappresenta la direzione della normativa europea e nazionale, nella consapevolezza che un ambiente sano è fondamentale sia per il benessere delle persone che per la sostenibilità degli edifici.

(SN/am)