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Rentri: dal 15 settembre 2026 Fir digitale e sanzioni applicabili

Il periodo transitorio per la messa a regime di Rentri volge al termine: dalla metà di settembre 2026 gli eventuali errori nei documenti o nel rispetto dei tempi stabiliti possono essere sanzionati.
Si raccomanda quindi a tutte le imprese che hanno l’obbligo di formulario digitale di adeguarsi, dismettendo definitivamente il Fir cartaceo.

Si ricorda infatti che:

• fino al 15 settembre 2026, il Fir può essere emesso in formato cartaceo, in alternativa al formato digitale previsto dall’art. 7 del DM del 04 aprile 2023, n.59.
• a decorrere dal 15 settembre 2026 si applicano le sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione al Rentri dei dati contenuti nei formulari di identificazione rifiuti.

Si rammenta inoltre che il formato con cui è emesso il Fir da parte del produttore/detentore, determina la modalità di gestione da parte di tutta la filiera. In particolare:

• se il produttore/detentore emette il Fir in formato digitale, tutta la filiera (trasportatori, destinatari) deve gestire il Fir in formato digitale.
• se il produttore/detentore emette il Fir in formato cartaceo, tutta la filiera (trasportatori, destinatari) deve gestire il Fir nello stesso formato cartaceo.

Si segnalano sul sito del Rentri le comunicazioni ufficiali sui temi sopra descritti.

NB Soggetti non obbligati al fir digitale: la gran parte delle imprese è obbligata all’iscrizione al Rentri e all’uso del fir in formato digitale, tuttavia restano esenti alcune piccole imprese che gestiscono solo rifiuti non pericolosi. Dettagli al link “supporto” del sito Rentri:

Gestione del FIR cartaceo per i produttori iniziali NON obbligati all’iscrizione al RENTRI

Produttori/ detentori obbligati all’utilizzo del FIR digitale (xFIR)

(SN/am)




Liberi professionisti che trasportano i propri rifiuti non pericolosi da attività manutentive: dal 15 ottobre 2026 iscrizione alla sottocategoria 2-quater dell’albo gestori ambientali

La novità riguarda i liberi professionisti iscritti in albi professionali che prevedono lo svolgimento di attività manutentive: il comitato nazionale ha fissato la sottocategoria 2-quater dell’albo gestori ambientali, per il trasporto dei propri rifiuti non pericolosi, alla quale occorre iscriversi.
La creazione della nuova sottocategoria discende dalla modifica apportata all’art. 212, comma 5 del Testo Unico Ambientale n.152/2006 che prevede la possibilità, per i liberi professionisti, di iscriversi all’Albo nazionale gestori ambientali.

Il dettaglio è riportato nella deliberazione n. 4 del 22 luglio 2026 che si allega e che entra in vigore il 15 ottobre 2026.

Sottocategoria 2-quater: liberi professionisti iscritti in albi professionali che, nell’ambito delle attività manutentive svolte, producono rifiuti non pericolosi e necessitano di effettuare operazioni di raccolta e trasporto dei soli rifiuti da essi stessi prodotti.

Sul sito dell’albo si può eseguire la procedura di iscrizione.

(SN/am)




RENTRI: manuali registro c/s e FIR aggiornamento agosto 2026

Sul sito del Rentri sono stati resi disponibili i manuali aggiornati di compilazione del registro digitale di carico e scarico dei rifiuti e del FIR formulario di accompagnamento.

Infatti, con Decreto Direttoriale n.210 del 31/07/2026, adottato ai sensi dell’art.21, comma 1, lettera d) del Decreto del MASE n.59/2003, è stato approvato l’aggiornamento delle modalità di compilazione dei modelli di cui agli articoli 4 e 5 del medesimo Decreto Ministeriale, di cui agli allegati:

– Allegato 1 – Modalità di compilazione del modello di cui all’art.4 “Istruzioni per la compilazione del registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti – Luglio2026
– Allegato 2 – Modalità di compilazione del modello di cui all’art.5 “Istruzioni per la compilazione del formulario di identificazione del rifiuto – Luglio 2026

In caso di dubbi sulla corretta compilazione dei documenti digitali, i manuali contengono tutte le spiegazioni del caso.

(SN/am)




RENTRI: formazione con l’albo gestori ambientali settembre – dicembre 2026

Prosegue il programma di formazione rivolto a imprese ed enti che utilizzano i servizi di supporto messi a disposizione gratuitamente nel portale RENTRI e organizzata dall’Albo nazionale gestori ambientali.

Il programma formativo è articolato in diversi webinar, con l’obiettivo di fornire informazioni sugli aspetti operativi del RENTRI, con un focus sul FIR Digitale e sugli adempimenti diventati obbligatori dal 13/02/2026.

Produttori di rifiuti – Servizi di supporto del RENTRI per la tenuta del registro cronologico di carico e scarico digitale
• Giovedì 14 ottobre 2026, ore 10:30

I servizi di supporto e l’APP del RENTRI per l’utilizzo e la gestione del FIR digitale
Da settembre, i webinar sul FIR digitale adotteranno un nuovo format, che prevede la simulazione della gestione del FIR digitale tramite i servizi di supporto e l’APP RENTRI FIR Digitale, nelle diverse fasi della movimentazione dei rifiuti.
• Mercoledì 09 settembre 2026, ore 10:30
• Lunedì 14 settembre 2026, ore 10:30
• Giovedì 24 settembre 2026, ore 10:30
• Martedì 06 ottobre 2026, ore 10:30
• Mercoledì 21 ottobre 2026, ore 10:30
• Mercoledì 11 novembre 2026, ore 10:30
• Martedì 17 novembre 2026, ore 10:30
• Mercoledì 02 dicembre 2026, ore 10:30
• Martedì 15 dicembre 2026, ore 10:30
La partecipazione agli eventi è completamente gratuita. I webinar hanno una durata di circa 90 minuti ciascuno e non è previsto il rilascio di attestati di partecipazione.
Il link per la registrazione sarà disponibile 48 ore prima della data di ciascun evento.

Programma dei webinar con l’Albo gestori, questo il link con il calendario.

In associazione Silvia Negri resta a disposizione per tutte le necessità: silvia.negri@confapi.lecco.it, 0341.282822.

(SN/am)

 




MUD 2026: trasmissioni tardive e sanzioni

La scadenza 2026 per la trasmissione del MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) è stata il 3 luglio.

Chi non ha effettuato la comunicazione ovvero la effettua in modo incompleto o inesatto, secondo il comma 1 dell’art. 258 del D.lgs. n.152/2006) è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 (duemila) euro a 10.000 (diecimila) euro.

Se la comunicazione è effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine (per il MUD 2026, entro il 01/09/2026), si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 26 (ventisei) euro a 160 (centosessanta) euro.

Ecco il link al sito di Unioncamere.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla specifica FAQ disponibile nella sezione MUD.

(SN/am)




MUD 2026: trasmissioni tardive e sanzioni

La scadenza 2026 per la trasmissione del MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) è stata il 3 luglio.

Chi non ha effettuato la comunicazione ovvero la effettua in modo incompleto o inesatto, secondo il comma 1 dell’art. 258 del D.lgs. n.152/2006) è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 (duemila) euro a 10.000 (diecimila) euro.

Se la comunicazione è effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine (per il MUD 2026, entro il 01/09/2026), si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 26 (ventisei) euro a 160 (centosessanta) euro.

Ecco il link al sito di Unioncamere.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla specifica FAQ disponibile nella sezione MUD.

(SN/am)




Rifiuti 2024 rapporto ISPRA: recupero di materia in crescita

E’ Ispra l’ente che monitora la gestione rifiuti in Italia e che rielabora i dati nazionali.

 

Nel 2024 i rifiuti speciali gestiti in Italia sono stati 187,2 milioni di tonnellate, di cui il 94,8 non pericolosi. (177,5 milioni di tonnellate). Il ricorso alla discarica è in progressivo calo: -2% sul 2023 -23,9% rispetto al 2021.
Il recupero è la via maestra: in particolare quello di materia rappresenta ben il 74,3% della gestione (139,1 milioni di tonnellate, in crescita del +6,4% rispetto al 2023). Lo smaltimento si ferma al 13,9%.
Import/Export: importiamo 7 milioni di tonnellate (principalmente rottami metallici da Germania e Francia per le nostre acciaierie) ed esportiamo 5,1 milioni di tonnellate (soprattutto verso la Germania).

La rete impiantistica presenta 10.563 impianti attivi. La Lombardia si conferma il fulcro nazionale ospitandone quasi il 20% (2.068 infrastrutture).

Tutti i dati e i commenti sul sito dell’ISPRA.

(SN/am)




PPWR per gli operatori economici: evidenze documentali a supporto delle dichiarazioni

Le imprese utilizzatrici di imballaggi, a volte in combinazione fra loro, sono tenute a predisporre dichiarazioni conformi, supportate da documentazione tecnica adeguata e coerente, rafforzando il dialogo con la propria supply chain per la raccolta delle informazioni necessarie, in un processo strutturato e continuo. Particolare attenzione va dedicata alla gestione degli imballaggi che presentano criticità, attraverso un’attività sistematica di analisi e mappatura del portafoglio prodotti. In questo contesto, risulta essenziale adottare un approccio prudenziale, basato su evidenze documentali solide e su un percorso di miglioramento progressivo in vista delle scadenze successive al 12 agosto 2026.
A completamento, si trasmette il link al recente aggiornamento delle Faq sul sito del Conai (29 luglio 2026) che arricchisce i contenuti già presenti, con nuove domande e risposte sviluppate a partire dalle richieste ricevute attraverso i canali di contatto e dalle domande più ricorrenti emerse negli ultimi mesi.
Inoltre, si allegano le presentazioni di Conai in tema di definizioni e obblighi dei diversi operatori economici.

(SN/am)




Rifiuti urbani: superfici tassabili, verifica della gestione e dell’applicazione della tassa rifiuti Tari

Nell’ambito delle attività svolte dall’Associazione in materia ambientale, segnaliamo che, per quanto attiene ai rifiuti delle imprese decadenti dal processo produttivo o altri rifiuti di tipo urbano, possiamo supportare le imprese con queste servizi:
  1. Consultazione del regolamento rifiuti comunale
  2. Verifica della gestione e della raccolta differenziata dei rifiuti aziendali di tipo urbano
  3. Controllo della denuncia delle superfici e della TARI applicata
  4. Eventuali attività di regolarizzazione

Ricordiamo i rifiuti delle imprese, decadenti dal processo produttivo, devono essere gestiti come rifiuti speciali. Gli altri rifiuti di tipo urbani, derivanti dalle pulizie degli uffici, dai servizi igienici, dalle aree per la consumazione dei pasti e simili, devono essere gestiti come rifiuti urbani, secondo le norme nazionali e nel rispetto dei regolamenti locali per il ritiro. Il servizio svolto per conto dei Comuni dalle società partecipate di gestione rifiuti è soggetto alla TARI.
La tassazione è basata sulla denuncia delle superfici da parte delle imprese e sui regolamenti dei Comuni. Se avete dei dubbi sulla coerenza e conformità della gestione rifiuti e della tassazione corrispondente, potete chiedere all’associazione un supporto per verificare ed eventualmente regolarizzare la gestione.

Per maggiori informazioni e per un eventuale preventivo potete scrivere a servizi@confapi.lecco.it o telefonare 0341.282822 chiedendo di Silvia Negri. 

Ricordiamo che Confapi Lecco Sondrio può supportare la gestione ambientale delle imprese con numerosi servizi, elencati nella pagina dedicata del sito dell’associazione.

(SN/am)




Rifiuti di imballaggio: capsule caffè e altri infusi, cartucce toner esauriti, novità nei codici CER

La novità è collegata all’imminente scadenza di applicazione del Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Tale regolamento prevede che, dal 12 agosto 2026, le capsule di caffè o altri infusi esausti siano considerate imballaggi anche quando vengono conferite insieme al contenuto residuo.
Pertanto, l’Albo nazionale gestori ambientali, con la Deliberazione n. 3 del 1° luglio 2026, è intervenuto sulla Tabella D2 dell’Allegato D alla Deliberazione n. 5 del 3 novembre 2016, aggiornando i requisiti minimi per l’iscrizione in categoria 1, nella sottocategoria relativa all’attività esclusiva di raccolta differenziata e trasporto di specifiche tipologie di rifiuti urbani. L’inquadramento delle capsule esauste con il codice EER 20 01 99, introdotto dalla precedente Deliberazione n. 3 del 14 aprile 2025 risulta superato. La nuova Deliberazione dispone quindi l’abrogazione di tale provvedimento a decorrere dal 12 agosto 2026 e prevede la cancellazione del codice EER 20 01 99 riferito alle capsule di caffè o altri infusi esausti.
L’aggiornamento della Tabella D2 recepisce anche le novità introdotte dal decreto MASE del 26 marzo 2026 sui centri di raccolta dei rifiuti urbani, raccolti in modo differenziato. In tale contesto, viene eliminato il riferimento al codice EER 20 03 99 per le cartucce toner esaurite e viene aggiornata la classificazione dei gruppi cartuccia esauriti, ora individuati con i codici EER 16 02 16 e 16 02 15*, a seconda della natura non pericolosa o pericolosa dei componenti rimossi da apparecchiature fuori uso.
La Deliberazione n.3 del 1/07/2026 è entrata in vigore il 2 luglio, mentre gli effetti relativi all’abrogazione della Deliberazione n. 3/2025 decorreranno dal 12 agosto 2026, data di applicazione del Regolamento (UE) 2025/40.

(SN/am)