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InfoPoint Fotovoltaico: attivo il nuovo servizio per le associate

La transizione energetica e il contenimento dei costi di approvvigionamento rappresentano oggi priorità strategiche fondamentali per la competitività e la sostenibilità delle nostre Piccole e Medie Imprese. Tuttavia, la decisione di valutare o realizzare un investimento nell’impiantistica fotovoltaica si scontra spesso con un mercato complesso e frammentato, caratterizzato da offerte aggressive, opache o standardizzate promosse dai grandi player di settore, che non sempre garantiscono qualità e assistenza tecnica adeguate nel tempo.
Per rispondere in modo concreto a questa esigenza, Confapi Lecco Sondrio ha attivato un nuovo servizio dedicato: l’InfoPoint Fotovoltaico. L’iniziativa nasce per offrire alle aziende associate una guida neutrale, qualificata e trasparente, mettendo a disposizione le competenze e l’esperienza professionale espresse direttamente dalla nostra rete associativa.

Perché attivare il servizio: i punti di forza

  1. Indipendenza e tutela dell’associato: evitare di rimanere condizionati da soluzioni preconfezionate o di puro interesse commerciale, garantendo un’analisi orientata esclusivamente al reale fabbisogno aziendale.
  2. Competenza e fiducia di filiera: far leva sul know-how di impiantisti ed esperti qualificati dell’Associazione per un confronto diretto, etico e professionale tra imprenditori.
  3. Efficienza decisionale: azzerare le perdite di tempo nella comparazione di preventivi eterogenei e facilitare la valutazione preliminare con parametri oggettivi.
Un supporto integrato a 360°
L’InfoPoint affianca l’impresa lungo tutto il percorso valutativo e decisionale, coprendo:
  • Analisi tecnica e dimensionamento: studio del fabbisogno energetico, verifica della superficie disponibile, selezione di pannelli ed eventuali sistemi di accumulo.
  • Sicurezza e conformità: valutazione delle implicazioni tecniche correlate (strutture, sicurezza sul lavoro e normativa antincendio).
  • Manutenzione e performance: indicazioni sulla gestione e manutenzione programmata dell’impianto nel tempo.
  • Finanza agevolata e incentivi: individuazione di bandi regionali/nazionali, agevolazioni fiscali e finanziamenti dedicati.
  • Innovazione energetica e tutela: opportunità di adesione alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e analisi delle coperture assicurative idonee.
Come funziona il servizio (Modalità operativa)
  1. Incontro preliminare e Check-list: l’impresa contatta l’InfoPoint e partecipa a un colloquio conoscitivo, fornendo i dati base di consumo compilati tramite un’apposita check-list guidata curata dall’esperto tecnologico.
  2. Instradamento a rotazione: definito il fabbisogno, la richiesta viene affidata ad uno degli impiantisti qualificati dell’Associazione secondo un criterio di rotazione trasparente ed equo.
  3. Studio di fattibilità e offerta: l’impiantista elabora lo studio preliminare. In caso di esito positivo e interesse dell’azienda, si prosegue con un sopralluogo sul campo per affinare la progettazione ed emettere il preventivo definitivo (qualora l’impiantista non possa prendere in carico la richiesta per motivi tecnici, dimensionali o temporali, l’incarico passa al successivo in lista).
  4. Assistenza globale e decisione: si attivano parallelamente i moduli di consulenza per incentivi, sicurezza, assicurazioni e CER, permettendo all’imprenditore di decidere in totale chiarezza se procedere con la realizzazione.
La squadra dei professionisti e referenti
  • Esperti tecnologie: Tecno-Lario (azienda leader nella distribuzione di prodotti per l’energia rinnovabile e mobilità elettrica).
  • Impiantisti qualificati: Aldeghi Impianti, Elettrica Rogeno, Gianola Impianti, SEI.
  • Finanza agevolata e bandi: Confapi Lecco Sondrio.
  • Sicurezza, antincendio, Cer e assicurazioni: esperti e professionisti d’area
  • Referenti in associazione: Silvia Negri (ambiente-innovazione), Manuela Sacchi (amministrazione), Raffaella Pozzoni (energia), Maria Vittoria Limonta (bandi).
Come richiedere un appuntamento
Per richiedere la check-list preliminare o fissare un incontro, vi invitiamo a contattare i nostri uffici o le referenti di servizio: 0341.282822, servizi@confapi.lecco.it.

Alleghiamo scheda dati per fattibilità da compilare.

(MP/am)




Rapporto congiunturale Confapi sullo stato di salute delle PMI industriali italiane

Confapi ha presentato venerdì scorso i risultati del nuovo Rapporto Congiunturale sul primo semestre 2026 e aspettative secondo semestre delle piccole e medie imprese industriali, basato su un campione di 2.000 aziende associate, ampiamente rappresentativo del mondo delle Pmi italiane. L’indagine scatta una fotografia delle aspettative e delle strategie del tessuto imprenditoriale privato di fronte alle grandi sfide geopolitiche, macroeconomiche e tecnologiche globali.

Scarsi effetti dai dazi Usa, molta preoccupazione per il perdurare delle difficoltà alla libera circolazione nello stretto di Hormuz, crescita programmata degli investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale, basso ricorso e aumento delle difficoltà nell’accesso al credito.

Questi i principali risultati che sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa da Cristian Camisa, Presidente della Confederazione italiana piccola e media industria privata e Vicepresidente European Entrepreneurs-CEA-PME.

Dalla nostra indagine – spiega il Presidente, Cristian Camisa – emerge una crescente preoccupazione per una situazione che continua a protrarsi e che si sta trasformando in un peggioramento nel secondo semestre, alimentando un clima di forte e persistente incertezza. Per le nostre imprese non c’è fattore più penalizzante dell’incertezza: quando il quadro cambia continuamente, le aziende tendono inevitabilmente a rimandare gli investimenti e a rivedere o rinviare le proprie strategie sui mercati esteri. Alle problematiche dovute alle crisi internazionali si aggiungono oggi quelle sempre più evidenti nell’accesso al credito, che rischiano di frenare ulteriormente la capacità di investimento e di crescita delle imprese. Come sempre, le Pmi italiane stanno dimostrando una straordinaria resilienza e una grande capacità di tenuta. Ma proprio per sostenerle è necessario, ora più che mai, un intervento strutturale da parte delle Istituzioni e del Governo. Occorre – conclude Camisa – una politica industriale chiara, strumenti concreti e condizioni di maggiore stabilità, affinché le imprese italiane possano competere ad armi pari con le loro concorrenti europee e continuare a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali”.

Geopolitica: i rischi percepiti tra dazi e rotte commerciali

Le imprese italiane mostrano una sorprendente resilienza psicologica di fronte ad alcune minacce globali, mentre esprimono forte allarme per la stabilità delle catene di fornitura energetica e logistica. Nel dettaglio, l’analisi dell’impatto dei dazi statunitensi sull’attività delle imprese evidenzia per l’87,5% del campione effetti limitati sulle Pmi industriali pur segnalando aree di attenzione legate all’aumento dei costi lungo le catene di approvvigionamento. Il mercato americano viene affrontato comunque con strategie di mitigazione già in corso.

Diversi gli impatti per la crisi in Medio Oriente e per la situazione dello Stretto di Hormuz: per il 69,5% sono attesi effetti negativi per le attività, con una conseguente diminuzione della redditività; per il 50% delle Pmi le ricadute negative del blocco di Hormuz sono già in corso. I blocchi logistici e i conseguenti rincari energetici sono percepiti come una minaccia immediata e sistemica per la produzione, con un ricadute su fatturato, ordini e utili.

 

Investimenti, difficoltà crescenti per l’accesso al credito

Meno della metà delle imprese (48,3%) ha effettuato investimenti nel corso del primo semestre, con il 51,7 che non ha programmato invece piani pluriennali di crescita. Preoccupazione per l’accesso al credito: nel periodo di riferimento, il 66,5% delle Pmi industriali italiane non ha avanzato domande al sistema bancario per nuove risorse finanziarie, percentuale in crescita del 7,8% rispetto al 2025. Questo dato testimonia la percezione di una forte difficoltà nella richiesta di credito, spingendo la maggioranza delle aziende a non tentare nemmeno l’interlocuzione con gli istituti bancari per timore di rifiuti (35%), condizioni troppo onerose (30,8%) o richiesta di eccessive garanzie (27%), con conseguenti scelte di autofinanziamento da parte delle Pmi. È evidente una profonda distanza tra le necessità del sistema produttivo e l’offerta del sistema bancario, che si traduce quindi in un fenomeno di rinuncia preventiva, con il 56% delle Pmi che ricorre all’autofinanziamento con conseguente indebolimento degli asset patrimoniali.

Innovazione: in crescita gli investimenti sull’Intelligenza Artificiale

Gli investimenti nell’AI delle Pmi industriali sono in crescita; con riferimento al Piano 5.0 questo strumento è stato utilizzato dall’8% delle Pmi. Il 23,3% delle aziende del campione prevede piani specifici, ma con riferimento ai soli investimenti immateriali la percentuale sale al 43,8%. Le tecnologie AI vengono considerate una leva imprescindibile per incrementare la produttività (60,7%), ottimizzare i costi (90,1%) e potenziare capacità di elaborazione e gestione dei dati (82%).

Per approfondire, al link la presentazione dei risultati dell’Indagine.

https://www.confapi.org/images/img/pdf/indagini/Presentazione-Indagine-congiunturale-Confapi-I-sem-2026.pdf




Bandi e agevolazioni: monitoraggio opportunità

Con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva, può essere utile fare il punto su strumenti e opportunità a sostegno degli investimenti delle imprese. Per offrire un primo orientamento, abbiamo selezionato alcune misure attive o in arrivo. Si tratta di strumenti diversi per tipologia di contributo (fondo perso/finanziamento a tasso zero/agevolazioni fiscale) con focus su attività strategiche quali: internazionalizzazione, digitalizzazione, innovazione e sviluppo, sostenibilità.


Nelle pagine che seguono è disponibile una sintesi con le informazioni principali sulle singole misure. Si tratta di una prima informativa, da approfondire con verifiche personalizzate. Particolare attenzione va posta alle date di apertura degli sportelli: per alcuni bandi le risorse vengono assegnate in ordine cronologico e diventa quindi determinante presentare domanda subito, all’apertura dello sportello.
 
Per capire quali sono le migliori opportunità per sostenere i vostri programmi di investimento, svolgere una verifica di fattibilità e trovare assistenza per gestire tutto l’iter agevolativo,
ApiTech è a disposizione alla mail
bandi@api-tech.it



BANDI E AGEVOLAZIONI: MONITOR OPPORTUNITÀ – SETTEMBRE 2026
 
 

INTERNAZIONALIZZAZIONE E FIERE
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
Fiere internazionali all’estero – CCIAA Como-Lecco 10/09/26 ⚠️
CLICK DAY
MPMI con sede legale o unità locale nelle province di Como e Lecco Partecipazione a fiera internazionale all’estero nel 2026: iscrizione, stand, allestimento, catalogo e trasporto Fondo perduto 50%, max €5.000
Fiere Internazionali in Lombardia – 2° sportello Operativo
Procedura a sportello
MPMI lombarde Partecipazione come espositore diretto a 1 o 2 fiere internazionali in Lombardia dal 01/09/2026 al 31/12/2027. Rendicontazione a costi standard semplificati. 50% PMI, fino al 60% per micro/startup; max €15.000 nuovi espositori, €8.000 altre casistiche. Investimento minimo €6.000
Fiere internazionali in forma aggregata – Regione Lombardia Operativo.
Procedura valutativa a sportello
Partenariati di almeno 5 MPMI lombarde Partecipazione a fiere internazionali che si svolgono entro il 31/3/28, afferenti ai diversi settori previsti dal bando. Domanda da presentare 6 mesi prima dell’inizio fiera. Fondo perduto al 90%, max €200.000 per partenariato e per manifestazione fieristica.
MACCHINARI, DIGITALIZZAZIONE, FOTOVOLTAICO E CYBERSECURITY
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
SIMEST – Transizione Digitale o Ecologica Operativo.

Dal 21/09/26 nuovo focus “AI e Quantum Computing”

Imprese con sede in Italia e almeno 2 esercizi completi e requisiti specifici in base alla sottomisura: esportatrici, energivore, efficientamento energetico, AI Digitalizzazione, software/hardware, Industria 4.0, cloud, cybersecurity, AI, efficientamento energetico e idrico, certificazioni e investimenti patrimoniali Finanziamento agevolato + possibile fondo perduto 10%-30% secondo caratteristiche dell’impresa/progetto
Voucher Cloud & Cybersecurity – MIMIT Dal 10/11/26. Procedura a sportello, possibile CLICK DAY PMI, lavoratori autonomi e professionisti Cloud, cybersecurity, firewall, software di sicurezza, IaaS/PaaS, ERP, CRM, SaaS e servizi collegati 50% fondo perduto, max €20.000. Investimento minimo €4.000
Iper-ammortamento 2026 – Nuovo Piano Transizione 5.0 Operativo
Procedura tramite prenotazione GSE, no click day
Tutte le imprese Beni materiali e immateriali strumentali 4.0 ricompresi negli Allegati IV e V; impianti per autoproduzione di energia rinnovabile e sistemi di stoccaggio
Investimenti agevolabili dal 01/01/2026 al 30/09/2028.
Risparmio fiscale pari a circa il 43% per investimenti fino a €2,5 mln, con maggiorazione fiscale del costo del 180%; 100% oltre €2,5 mln e fino a €10 mln; 50% oltre €10 mln e fino a €20 mln
Nuova Sabatini – beni strumentali 4.0 Operativa.
Investimenti agevolabili solo se avviati successivamente alla domanda
MPMI Acquisto tramite finanziamento bancario o leasing di macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali nuovi. Investimenti da €20.000 a €4 mln, con finanziamento/leasing max 5 anni. Prevista anche linea per beni non 4.0 Contributo ad abbattimento tasso interessi, pari indicativamente al 10% dell’investimento per beni 4.0 (7% per beni non 4.0)
INNOVAZIONE, RICERCA E SVILUPPO
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
SI4.0 2026 Domande entro 25/09/26. Procedura a graduatoria, no ordine cronologico MPMI con sede operativa nelle circoscrizioni camerali di BG, BS e MI-MB-LO Sviluppo di nuove soluzioni 4.0: AI, robotica, IoT, Digital Twin, cybersecurity, cloud, Big Data, software, attrezzature e consulenze 50% fondo perduto, max €30.000. Investimento minimo €25.000
Rafforza e Innova – Regione Lombardia Domande entro 31/03/27, ma risorse in esaurimento. Procedura valutativa a sportello PMI lombarde che realizzano un progetto di trasferimento tecnologico in collaborazione con Organismi di Ricerca Progetti di trasferimento tecnologico e sviluppo di soluzioni innovative, servizi tecnico-scientifici e utilizzo di laboratori degli OdR; ammessi anche materiali, software/licenze e personale dedicato Fondo perduto fisso di €30.000. Investimento minimo €50.000
Collabora & Innova 2 – Regione Lombardia Domande entro il 22/09/26. Procedura valutativa a graduatoria, no click day Partenariati da 3 a 8 soggetti, composti da PMI, grandi imprese e Organismi di Ricerca pubblici/privati; obbligatoria almeno una PMI e un OdR Progetti complessi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzati allo sviluppo di innovazioni di prodotto/processo e al trasferimento tecnologico Fondo perduto: 60% piccole imprese, 50% medie imprese, 40% grandi imprese e Organismi di Ricerca
Sviluppo Tecnologico delle Startup Innovative Domande entro il 25/11/26. Graduatoria, no click day Startup innovative early stage; in linea generale costituite da ≤36 mesi Prototipi/MVP, test, sperimentazione, ingegnerizzazione, software/hardware, materiali, consulenze, certificazioni e personale 80% fondo perduto, max €1 mln, elevabile a €1,5 mln nelle zone assistite.
Investimento minimo €150.000
SOSTENIBILITÀ ED ECONOMIA CIRCOLARE
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
Ri.Circo.Lo. – Filiere prioritarie Domande entro il 05/11/26. Graduatoria, no click day PMI lombarde, singole o aggregate Economia circolare nelle filiere plastica/polimeri, tessile, RAEE, batterie, fosforo e materie prime critiche; macchinari, impianti, software, consulenze, sperimentazione Fondo perduto variabile; in de minimis 60% piccole / 50% medie; negli altri regimi fino a €1,5 mln.
Investimento minimo €50.000
Circolarità e sostenibilità per le PMI lombarde Apertura da definire – bando attuativo di prossima pubblicazione MPMI lombarde, singole o aggregazioni di almeno 3 imprese Studio ambientale + investimento in eco-design, efficienza delle risorse, recupero scarti, riciclo, macchinari, impianti, software e tecnologie Fondo perduto variabile, fino a €1 mln per impresa + max €40.000 per studio ambientale.
 Investimento minimo €50.000
CERTIFICAZIONI E PROPRIETÀ INDUSTRIALE
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
Certificazioni Avanzate – Regione Lombardia 28/07/26 – 30/12/27 salvo esaurimento risorse. Procedura a sportello PMI con sede operativa in Lombardia Certificazioni per filiere strategiche: aerospazio, medicale, automotive, chimica, energia, nucleare, Oil & Gas, cybersecurity; certificazione, consulenze, test e formazione 70% fondo perduto, max €220.000.
Investimento minimo €70.000
Brevetti – Regione Lombardia Aperto dal 25/09/23 PMI lombarde Deposito di nuovi brevetti europei/internazionali ed estensione di brevetti tramite EPO/PCT
Rendicontazione a costi standard
Fondo perduto 80%, elevabile al 90%
Marchi+ – MIMIT Prossima pubblicazione – CLICK DAY MPMI che hanno registrato un marchio UE/internazionale Costi sostenuti per la registrazione di marchi UE presso EUIPO (Misura A) e/o internazionali presso OMPI/WIPO (Misura B) Fondo perduto fino all’80%, max €6.000 per marchio UE; 90%, max €9.000 per marchio OMPI/WIPO (riferimento edizione 2025)
Brevetti+ / Disegni+ – MIMIT Prossima pubblicazione – CLICK DAY MPMI che intendono investire nella valorizzazione economica di brevetti, disegni e modelli Acquisizione di servizi specialistici per progettazione, ingegnerizzazione, industrializzazione e valorizzazione economica del brevetto/disegno/modello Brevetti+: 80%, max €140.000, elevabile all’85% / 100% in specifici casi. Disegni+: 80%, max €60.000 (riferimento edizione 2025
NUOVE IMPRESE
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
Nuova Impresa 2026 – Regione Lombardia Aperto dal 30/04/26 fino a esaurimento risorse MPMI lombarde nate dopo il 1° giugno 2025; anche lavoratori autonomi e professionisti Beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi, hardware/software, marchi, brevetti, (costi in conto capitale obbligatori per almeno il 50%) +  consulenze, locazione e comunicazione 50% fondo perduto, max €10.000.
Investimento minimo €3.000
ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero – Invitalia Operativo.
Procedura a sportello.
Imprese costituite da non più di 60 mesi o persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa in forma societaria (oltre la metà numerica dei soci e delle quote composta da giovani 18-35 anni e/o donne Creazione e sviluppo d’impresa: opere, macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici/ICT, brevetti e, nei limiti previsti, capitale circolante Finanziamento a tasso zero fino al 90% delle spese ammissibili (esauriti fondi per quota a fondo perso prima prevista al 10%)
Autoimpiego Centro-Nord – Invitalia Operativo.
Procedura a sportello fino a esaurimento risorse
Giovani 18-34 anni inattivi, inoccupati o disoccupati, disoccupati GOL e working poor, che avviano nuove attività nelle regioni del Centro-Nord Avvio di imprese, lavoro autonomo e attività professionali. Macchinari, impianti, attrezzature, arredi, software/ICT, immobilizzazioni immateriali, servizi specialistici e opere edili nei limiti previsti Voucher 100% fondo perduto fino a €30.000, elevabile a €40.000; in alternativa 65% fondo perduto per programmi fino a €120.000 e 60% per programmi da €120.000 a €200.000
 
 
Per informazioni e assistenza:
ApiTech srl – bandi@api-tech.it



Camisa eletto vicepresidente di European Entrepreneurs Cea-Pme (Pmi europee)

Cristian Camisa, Presidente di Confapi, è stato eletto nuovo vicepresidente di European Entrepreneurs Cea-Pme dall’executive board della più grande confederazione europea tra Associazioni nazionali di piccole e medie imprese volontariamente associate. Fondata nel 1992, CEA-PME (Confédération Européenne des Associations de Petites et Moyennes Entreprises) ha sede a Bruxelles e riunisce 30 associazioni nazionali e settoriali europee, con 2,4 milioni di aziende per un totale di 20 milioni di dipendenti. Ha compiti di rappresentanza e tutela degli interessi nei confronti delle istituzioni dell’Unione europea, sostegno operativo alle imprese e attività di networking internazionale con realtà analoghe degli altri continenti.

Camisa, 52 anni, è Presidente e amministratore delegato di T.T.A. (Tecno Taglio Acciai), azienda manifatturiera piacentina attiva dal 1976 nel settore degli acciai. È stato più volte relatore in iniziative e audizioni presso il Parlamento europeo in rappresentanza della piccola e media industria privata.  Attualmente è membro del Cese (Comitato economico e sociale europeo), organo consultivo dell’Unione e che comprende rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro, formula pareri su questioni riguardanti l’UE per Commissione europea, Consiglio dell’UE e Parlamento europeo, fungendo così da ponte tra le istituzioni decisionali dell’UE e i cittadini dell’Unione.

Dichiara Cristian Camisa: “Sono onorato della nomina e consapevole della sfida che attende il mondo delle piccole e medie industrie private. L’Europa sta attraversando un momento cruciale. Le ultime previsioni economiche per il 2026 mostrano chiaramente un preoccupante rallentamento, con il resto del mondo che continua a crescere a un ritmo più sostenuto. La competitività delle nostre aziende manifatturiere, cuore pulsante dell’economia europea, è messa a dura prova da una pluralità di fattori, tra cui l’impennata dei costi energetici. I 26 milioni di Pmi e Mid-Cap presenti in tutto il continente hanno bisogno di un contesto che permetta loro di prosperare. Per questo motivo, mi impegnerò perché CEA-PME assuma un ruolo sempre più proattivo nei confronti delle istituzioni europee. È cruciale che la UE acceleri i processi decisionali: Stati Uniti e Cina hanno tempi rapidi sul varo di norme e approvazione di politiche industriali di settore, la UE deve sburocratizzarsi e adeguarsi ai tempi imposti da un mondo che va a una velocità in costante crescita”.




Confapi: transizione sostenibile e giusta su EPR plastica

Confapi ha presentato insieme a Agci, Cia, Claai, Cna, Confagricoltura, Confcooperative, Confesercenti, Copagri e Legacoop le proprie osservazioni nell’ambito della Consultazione avviata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sullo schema di decreto per l’adozione di un regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per i prodotti in plastica. La posizione delle imprese industriali, agricole, artigiane, commerciali e cooperative italiane è netta: il provvedimento, nella sua forma attuale, non è sostenibile per il sistema economico nazionale.

Secondo le organizzazioni firmatarie, l’adozione del regime EPR sui prodotti in plastica si tradurrebbe in un significativo prelievo ai danni delle imprese e dei consumatori nazionali, senza produrre effetti positivi diretti per l’ambiente. L’applicazione di un contributo ambientale su tutti i prodotti e i materiali impiegati nella vita comune, nelle attività produttive, sanitarie e di impresa è considerata una misura che non individua correttamente le azioni da mettere in campo per raggiungere efficacemente gli obiettivi ambientali e di economia circolare.

Le organizzazioni sottolineano come colpire indifferentemente tutti i prodotti e i materiali in plastica contraddica ogni razionale politica di sostegno all’economia circolare. Si ricorda, inoltre, che gli imballaggi in plastica e altri prodotti in polietilene sono già gravati da un prelievo ambientale: l’aggiunta di ulteriori categorie da assoggettare a contribuzione determinerebbe immediate e significative ricadute in termini di costi per le imprese e un aumento dei prezzi al consumo, in una fase storica già particolarmente critica.

Nel confermare il proprio convinto orientamento alla sostenibilità, le organizzazioni chiedono di non procedere con la definizione di un regime EPR per la plastica nelle forme attualmente proposte e richiedono con urgenza l’apertura di un tavolo di lavoro per valutare e condividere le misure più efficaci a tutela dell’ambiente, delle imprese e dei consumatori, senza penalizzare la competitività del sistema produttivo italiano.

 
 




“Decreto Bollette 2026”: misure del Governo in materia di sostegno alle imprese

Nella seduta dell’8 aprile 2026, il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del Decreto Bollette n. 21/2026.
 
Nel merito il provvedimento prevede misure anche per le imprese per il contenimento della spesa per la fornitura elettrica.
L’articolo 2 del Decreto Bollette contiene misure urgenti per la riduzione della componente Asos delle bollette elettriche e il sostegno alle utenze non domestiche, e, in particolare:
  • prevede una rimodulazione (su base volontaria) del meccanismo di incentivazione per gli impianti fotovoltaici con potenza superiore ai 20 KW e analoga rimodulazione delle tempistiche di pagamento temporale e dei flussi di incentivi, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza di detti oneri di sistema sulle bollette delle imprese;
  • disciplina la fuoriuscita dei titolari di impianti fotovoltaici con potenza nominale incentivata superiore a 20 kW dal sistema di incentivazione del Conto energia a specifiche condizioni.
È demandata a un decreto del MASE la definizione delle modalità di attuazione della fuoriuscita dal Conto energia.
 
Il beneficio derivante dalla revisione del sistema di incentivazione del fotovoltaico in Conto Energia è determinato dall’Arera – l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente – per garantire la riduzione della componente Asos per tutte le utenze "altri usi" con qualisiasi livello di tensione, ad esclusione di quelle domestiche e relative all'illuminzione pubblica. 
Sono espressamente escluse le utenze che sono iscritte nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica (energivore) istituito presso la Csea, ai sensi dell’articolo 3, comma 10, lett. b) del D.L. n. 131/2023.
 
Con il consueto aggiornamento trimestrale delle componenti tariffarie destinate alla copertura degli oneri generali di sistema del settore elettrico in vigore dal 1° aprile 2026, la Delibera n. 98/2026/R/com l’Arera ha reso operativa la misura prevista dall’art. 2 del Decreto Bollette, prevedendo per le utenze di cui sopra (non energivore) l’applicazione della riduzione delle aliquote della componente tariffaria Asos.
Il beneficio, in rapporto ai corrispondenti valori del 1° trimestre 2026, è di circa:
13,80 €/MWh per le utenze in Bassa Tensione
13,43 €/MWh per le utenze in Media Tensione
11,80 €/MWh per le utenze in Alta Tensione
 
Il beneficio verrà applicato automaticamente nelle fatture emesse dai fornitori di energia elettrica relativamente ai prelievi del secondo trimestre 2026.
 
Restiamo comunque a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti dovessero necessitare.
 
(RP/rp)



Packaging. Confapi, rischio per continuità produttiva pmi

“La filiera del packaging sta attraversando una fase di forte criticità, determinata dall’aumento dei costi energetici e dalla crescente instabilità nelle forniture di materie prime. Le tensioni geopolitiche e le difficoltà logistiche stanno generando rincari diffusi su plastiche, carta, alluminio, adesivi e componenti chimici, con effetti immediati sui costi di produzione e sulla capacità delle imprese di programmare le attività”. Lo afferma Anna Paola Cavanna, delegata nazionale al packaging di Confapi.

“Si tratta di una pressione che colpisce in modo diretto le Pmi del settore – aggiunge –, cuore della filiera, con impatti concreti sulla sostenibilità economica delle lavorazioni e sulla continuità delle forniture, in particolare nei comparti alimentare e farmaceutico. Il packaging è un elemento essenziale per il funzionamento delle filiere industriali e per la disponibilità dei prodotti sul mercato. Le imprese stanno affrontando uno shock simultaneo su energia, materie prime e logistica che richiede risposte rapide e concrete”.

“Per questo, si richiama oggi l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di interventi urgenti per contenere il costo dell’energia, garantire maggiore stabilità negli approvvigionamenti e preservare la competitività del sistema produttivo”, conclude Cavanna.
 




Presidente Camisa al Mimit sulle pmi: aprire tavolo di crisi

“Per le piccole e medie imprese l’impatto del conflitto in Iran e Medio Oriente è ‘la tempesta perfetta’. Uniamo l’aumento del costo delle materie prime che sta diventando insostenibile, in molti settori hanno addirittura bloccato le quotazioni, quindi un aggravio di costi per le nostre imprese, che si somma a un aumento dei costi energetici e dei costi dei trasporti, perché ricordo che l’80% dei beni essenziali in Italia viaggia su gomma. Tutto ciò significa un aggravio di tutti i costi di carattere logistico a fronte oltretutto di un mercato stagnante.

Per questo. la proposta portata da Confapi al Governo è stata quella di istituire un tavolo di crisi. Pensiamo che l’aumento delle materie prime, sommato all’aumento dell’energia e a una crisi del mercato strutturale impongano delle decisioni immediate che in parte il governo sta portando avanti. Mi riferisco ad esempio alla lotta condivisibile che sta facendo sugli Ets per andare a diminuire le bollette. Abbiamo chiesto però anche di lavorare in Europa per togliere i cosiddetti dazi autoimposti, cioè tutti quei costi legati al Cbam e al Green deal. E poi è necessaria la sterilizzazione dei costi energetici così come un intervento sui costi dei trasporti. Oggi l’80% del trasporto su merci essenziali è su gomma e quindi l’incremento di costi, che poi non possono essere molto spesso tramutati in aumento di listini sui clienti, sta mettendo in seria difficoltà tutto il nostro sistema industriale.
Il rischio vero è la tenuta dei conti delle aziende e quindi è necessario con l’incontro fatto oggi che ci sia un intervento immediato a livello italiano ma anche a livello europeo di sterilizzazione di tutti questi costi, perché altrimenti rischiamo, se non interveniamo oggi, di pagarle a livello di costi sociali, ammortizzatori sociali, nel prossimo futuro”. Lo ha detto il presidente Cristian Camisa al termine del tavolo Pmi svoltosi oggi al Mimit alla presenza del ministro Adolfo Urso.

 

 
 




Ai per le imprese Tutor tecnologici e rimborsi all’85%

L’articolo pubblicato da La Provincia martedì 10 marzo sull’iniziativa della Camera di Commercio Como-Lecco. 




Seminario tecnico “Industria 4.0 e Conto Termico 3.0”: applicazioni e vantaggi

Trasmettiamo, in allegato e scaricabili, le slide utilizzate dall’Ing. Guido Sala durante il seminario tecnico del 5 febbraio scorso dal titolo “Industria 4.0 e Conto Termico 3.0 Applicazioni e vantaggi”.

Per maggiori info contattare l’associazione: silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)