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Confapi con Luigi Sabadini al Tavolo Automotive del MIMIT

Confapi, rappresentata dal Presidente di Unionmeccanica Luigi Sabadini, ha preso parte al Tavolo Automotive, presieduto dal ministro Adolfo Urso, svoltosi questa mattina presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nel corso del suo intervento, Sabadini ha ribadito l’importanza dell’azione politica del ministro Urso e del Governo presso le istituzioni europee e ha tracciato una linea chiara: sebbene si registrino i primi segnali di pragmatismo da parte di Bruxelles, la strada per mettere in sicurezza la filiera italiana è ancora lunga e in salita.
Confapi ha quindi accolto con favore il pacchetto automotive europeo di dicembre 2025, che segna un cambio di rotta, seppur non sufficiente, rispetto al passato, reso possibile dall’azione avviata nell’ottobre 2024 con il non paper italiano proposto dal ministro Urso e supportato da Confapi insieme a European Entrepreneurs – CEA-PME e alle altre organizzazioni delle PMI industriali europee.
Come rappresentante delle Pmi industriali della filiera e, più in generale, dell’indotto automotive, Sabadini ha inoltre evidenziato che “l’apertura dell’UE al proseguimento dell’utilizzo dei motori termici dopo il 2035, in una percentuale del 10%, non è comunque sufficiente e deve raggiungere almeno il 25%, senza astruse normative, se si vuole tutelare la sovranità industriale del continente, che non significa solo il mantenimento della capacità produttiva, ma anche del know-how e delle competenze delle nostre risorse umane”.
“Restano comunque fermi i target 2030: non aver modificato l’obiettivo del -55% per le auto – ha evidenziato Sabadini – rischia di strozzare i produttori e, a cascata, l’intera componentistica”. Sabadini ha poi sottolineato che “il pacchetto europeo non garantisce a sufficienza l’uso di componentistica europea per l’intera gamma, con il rischio di una desertificazione della filiera”.
In questo quadro, Sabadini ha rilanciato la proposta di un Erasmus per le PMI industriali, avanzata dal presidente Camisa con la BVMW, l’associazione delle PMI tedesche, per favorire un’integrazione della supply chain e il passaggio dalla fuga dei cervelli alla brain circulation.
“Esprimiamo quindi grande apprezzamento per le misure nazionali messe in campo dal ministro Urso – ha sottolineato Sabadini – ma è necessario che le risorse siano messe a disposizione delle PMI industriali in tempi celeri”. “L’energia resta la ‘tassa occulta’ che soffoca la competitività italiana: servono misure urgenti per ridurre i costi, senza tralasciare il tema delle materie prime, l’introduzione di una CIG per la transizione tecnologica e il rafforzamento delle politiche attive e delle competenze”, ha concluso.



I mercati restano fermi: “Dazi, energia e riarmo incognite per le pmi”

La Provincia di lunedì 24 marzo 2025, Luigi Sabadini e Andrea Beri commentano il periodo per il mondo imprenditoriale. 




Rinnovo CCNL Unionmeccanica Confapi: nota del Presidente Luigi Sabadini

Trasmettiamo nota del Presidente di Unionmeccanica nazionale Luigi Sabadini in riferimento alla trattativa per il rinnovo del C.C.N.L. metalmeccanico Confapi.

Dopo la presentazione della Piattaforma sindacale del 16 dicembre scorso, si è svolto lunedì scorso il terzo incontro, in sessione plenaria, per le trattative di rinnovo del C.C.N.L. metalmeccanico Confapi, scaduto il 31 dicembre 2024.
Durante la sessione, la delegazione di Unionmeccanica ha esposto le proprie considerazioni anche sulla parte economica, garantendo la sostanziale continuità dell’assetto contrattuale esistente, pur volendo coltivare, nella dinamica complessiva e generale dei costi contrattuali, una prospettiva di maggior certezza per le aziende del settore.
Altrettante aperture sono state espresse in materia di rafforzamento della bilateralità, flexible benefit ed elemento perequativo.
Sul piano normativo, aree di intervento e di possibili convergenze sono state individuate in tema di commissione per l’inquadramento professionale, attività formativa, sicurezza e mercato del lavoro, bilancio di sostenibilità e appalti.
Marcate distanze sono emerse rispetto ai nuovi modelli di orario di lavoro prospettati in piattaforma, che potrebbero comportare costi aggiuntivi fino al 12,5%.
È stata altresì manifestata la volontà da parte di Unionmeccanica di proseguire nella trattativa, approfondendo le specifiche questioni dal punto di vista tecnico, così da poter giungere, in tempi ragionevoli, al rinnovo del C.C.N.L. che coinvolge oltre 40.000 aziende, per più di 400.000 addetti.
La necessità è ancora più evidente considerata la volontà imprenditoriale di entrare nel vivo dei temi trattati, a poco più di due mesi oltre scadenza del contratto.
Le OO.SS., nonostante le esplicite aperture e disponibilità della delegazione imprenditoriale, hanno espresso insoddisfazione rispetto alle posizioni espresse, annunciando l’apertura di una fase conflittuale che, di fatto, determina una rottura unilaterale del tavolo negoziale.
Tale decisione, considerata l’irritualità di modalità e tempistica con cui è stata comunicata, si pone in netta discontinuità rispetto al consolidato sistema di buone relazioni sindacali che ha sempre contraddistinto il rapporto fra le parti, comportando, inevitabilmente, una precisa assunzione di responsabilità delle OO.SS. rispetto a una positiva ripresa della trattativa di rinnovo del C.C.N.L.
Allo stesso modo e a dispetto delle intenzioni dalle medesime rappresentate ad avvio del negoziato di far emergere, con l’attuale rinnovo, specificità e “autonomia” del settore rappresentato da Unionmeccanica, la scrivente non può che prendere atto della sostanziale volontà delle Federazioni sindacali di “accomunare”, con l’anzidetta determinazione, trattative in tutto e per tutto (tempi, metodo e contenuti) differenti
“.
 
(MG/am)




“Mercato fermo, serve la svolta”

La Provincia del 9 marzo, servizio dedicato alla partecipazione della Rete Ufficio Estero e Unionmeccanica alla fiera Mecpse di Bologna.




Costi energetici e imprese “Bene i crediti di imposta per tamponare l’emergenza”

La Provincia di lunedì 20 gennaio, intervista a Luigi Sabadini presidente di Unionmeccanica.
 




Digitale e sostenibilità Fiducia 5.0

Speciale “MPMI” de La Provincia, intervista a Luigi Sabadini, presidente di Unionmeccanica. 




“Resta l’incertezza La manifattura è frenata dai costi”

La Provincia di domenica 23 maggio, parla Luigi Sabadini presidente di Unionmeccanica.




Le imprese lecchesi ospiti al Mecpse “Sguardo all’estero”

Dal 6 all’8 marzo scorso a Bologna si è tenuta la fiera internazionale della meccanica “Mecpse 2024″.

 

Unionmeccanica nazionale ha organizzato una missione collettiva a cui hanno partecipato 14 aziende da tutta Italia. 

La collettiva è stata curata dalla Rete Ufficio Estero. 

Il presidente nazionale di Unionmeccanica Luigi Sabadini ha rilasciato a riguardo un’intervista a La Provincia che alleghiamo.




Collettiva Unionmeccanica Mecpse: rassegna stampa

Gli articoli pubblicati sulla collettiva di Unionmeccanica a Mecpse 2024:



“Le imprese non mollano E cresce la propensione a fare nuovi investimenti”

La Provincia del 4 marzo 2024, intervista al presidente di Unionmeccanica nazionale Luigi Sabadini.