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Rinnovato protocollo Confapi-Carabinieri per la legalità

Rinnovato il Protocollo d’Intesa tra Arma dei Carabinieri e Confapi, Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria Privata, a conferma della volontà comune di proseguire e rafforzare la collaborazione già avviata con l’accordo sottoscritto nel 2021 e successivo rinnovo e atto integrativo. L’intesa è stata firmata dal Gen. C.A. Andrea Taurelli Salimbeni, Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma, e dal Presidente di Confapi, Cristian Camisa.

Il Protocollo mira a promuovere la cultura della legalità e della sicurezza nel sistema delle PMI industriali, attraverso iniziative congiunte di formazione, informazione e studio. Tra gli ambiti di collaborazione, l’organizzazione di conferenze, convegni e seminari in materia di tutela dei dati aziendali, economia circolare e gestione dei rifiuti, analisi dei rischi e delle misure per la prevenzione delle infiltrazioni criminali nell’economia, sicurezza sul lavoro e contrasto al caporalato.

L’Arma garantirà la partecipazione di propri qualificati rappresentanti, con il coinvolgimento di reparti specializzati, alle iniziative di formazione e informazione, mentre Confapi mobiliterà la propria rete territoriale per favorire la partecipazione delle imprese.
Per l’attuazione operativa del Protocollo, i referenti per Confapi sono il Vicepresidente nazionale Francesco Napoli e il Funzionario dell’Ufficio Legale, avv. Angelo Favaron.

Il Protocollo avrà durata triennale e potrà essere rinnovato o aggiornato in base alle esigenze che emergeranno.

 

 




Dal 16 marzo 2026 in vigore le novità sul Rating di Legalità

Il Rating di Legalità cambia volto dal 16 marzo 2026: infatti, con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento pubblicato nella GU n. 33 del 10 febbraio 2026 e nel Bollettino dell’Autorità AGCM (supplemento al Bollettino n. 6 del 10 febbraio 2026), sono vigenti le novità:
  • il rating attribuito o rinnovato avrà una durata di tre anni;
  • verrà riconosciuto un punteggio aggiuntivo all’impresa che, alla presentazione della domanda di rinnovo, risulti averlo già ottenuto, in via continuativa, per almeno tre volte precedenti;
  • l’attestato di attribuzione del rating verrà rilasciato anche in lingua inglese, in modo da rendere l’attestazione più spendibile sui mercati esteri.
Si tratta di uno strumento ormai cruciale per l’accesso ai bandi e per ottenere premialità nei punteggi. Il Rating di legalità è stato istituito dall’art. 5-ter del decreto-legge n. 1/2012 al fine di promuovere l’introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali. L’attribuzione del rating richiede il rispetto di elevati standard di legalità da parte delle imprese e misura, premiandola, una gestione aziendale trasparente, etica e virtuosa.

Qui il sito AGCM dedicato, su cui sono presenti la normativa, le modalità per la richiesta di rating, l’elenco delle imprese con rating di legalità.

Le altre novità sono:

  • l’esercizio dell’azione penale per reati 231 o sanzioni antitrust diventano cause di esclusione.
  • obblighi di comunicazione: il mancato rispetto può costare la riduzione al punteggio base.

(SN/am)
 




Confapi a prima cabina di regia protocollo legalità del Viminale

Confapi ha preso parte alla prima riunione della ‘Cabina di Regia del protocollo di Legalità’ che si è insediata presso il Viminale. L’incontro, che fa seguito al Protocollo di Legalità rinnovato dalla Confederazione italiana della piccola e media industria privata e dal Ministero dell’Interno lo scorso 3 ottobre 2023 – il precedente accordo risale all’aprile del 2017 -, sancisce il passaggio alla fase attuativa dell’intesa.
 
Per Confapi è intervenuto il Vicepresidente Francesco Napoli che ha ribadito: “Un protocollo esigibile che risponde perfettamente al profondo processo di cambiamento che sta interessando la realtà economica e sociale del nostro paese. Il nuovo protocollo va nella direzione auspicata, un’arma di prevenzione per la tutela dell’economia legale dalla criminalità organizzata in tutte le sue declinazioni. In quanto coordinatore della delegazione Confapi, mi impegnerò per riunioni periodiche della cabina di regia al fine di superare e risolvere eventuali criticità”.
La riunione, presieduta dal Vicecapo di Gabinetto Vicario, Vittorio Lapolla, è stata occasione per un confronto su possibili criticità e in merito alle linee di azione della Cabina, che sarà organo di supporto alle politiche del Ministero a supporto delle imprese contro infiltrazioni del crimine organizzato in attività economiche.    

Il Protocollo s’inquadra nel solco delle iniziative promosse dal Ministero dell’Interno con le Associazioni di categoria volte ad estendere su base volontaria il sistema delle verifiche antimafia al settore dei rapporti economici tra privati.




Confapi parla di legalità al “Festival del lavoro”

Confapi ha partecipato alla 14esima edizione del Festival del Lavoro, dedicata quest’anno ad una analisi del mondo del lavoro con un’attenzione specifica alle dimensioni che più ne stanno determinando il cambiamento, facendo leva sulle competenze e sull’innovazione. Alla tre giorni di Bologna il Vicepresidente nazionale, Francesco Napoli, è intervenuto al panel “Lavoro è legalità”.

Il nostro preciso obiettivo è aumentare il prodotto interno lordo e il numero dei giovani occupati, anche per mantenere l’equilibrio della contabilità previdenziale“, ha dichiarato. “Tutto ciò è possibile attirando investimenti nazionali e internazionali perché è l’impresa che crea lavoro e in Italia, in particolare, sono le piccole e medie imprese ad essere motore del mondo produttivo. Non c’è sviluppo senza legalità così come non ci può essere sviluppo senza investimenti“. 

A margine del suo intervento Napoli ha poi sottolineato che la strada per arginare le infiltrazioni della criminalità organizzata non può essere rappresentata dai continui no alle opere pubbliche e alla semplificazione ma il ricorso a strumenti, quali l’Asse.co e il Protocollo di legalità validi per operare nella trasparenza perché capaci di adattarsi ai tempi che cambiano e alle attuali realtà sociali.

Al tavolo, condotto dalla giornalista Rai Francesca Parisella, hanno partecipato Antonino Bartuccio, testimone di giustizia, Lorenzo Biagi, Figlio di Marco Biagi, Carlo Martufi, Vicepresidente Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Elisa Paolieri, Presidente Associazione Nazionale Giovani Consulenti del Lavoro, Maria Cristina Pisani, Presidente Consiglio Nazionale Giovani e Rosario De Luca, Presidente Consiglio Nazionale Ordine Consulenti del Lavoro.




Implementato protocollo Confapi-Carabinieri per la legalità

Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Teo Luzi, e il Presidente di Confapi, Cristian Camisa, hanno implementato il protocollo di intesa, già sottoscritto nel giugno 2021, per lo svolgimento di conferenze, convegni e seminari in materia di tutela del patrimonio informativo aziendale, economia circolare e gestione dei rifiuti nonché analisi dei rischi e delle misure per la prevenzione di infiltrazioni della criminalità organizzata.

Alla luce del successo dell’iniziativa e dei riscontri ottenuti a livello delle organizzazioni territoriali, la collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e Confapi è stata ampliata e prevede una particolare attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro, allo scopo di elevare il livello di formazione del mondo imprenditoriale sugli obblighi, sui divieti e sulle buone pratiche in materia nonché allo sfruttamento del lavoro e del caporalato, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di adeguate condizioni di legalità nel mondo del lavoro nonché di salute e sicurezza dei lavoratori.

Quali delegati all’attuazione del protocollo sono stati confermati il Capo Ufficio Operazioni del Comando Generale dei Carabinieri e il vicepresidente nazionale di Confapi, Francesco Napoli.