Transizione 5.0: da domani portale GSE aperto
La possibilità di avanzare le istanze riguarda esclusivamente le domande tecnicamente ammissibili, che devono rispettare tutti i requisiti previsti dal decreto che disciplina il credito d’imposta. In particolare, gli investimenti devono riferirsi a progetti di innovazione avviati dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025, realizzati in uno o più beni materiali nuovi strumentali all’attività d’impresa che rispondano ai requisiti di miglioramento dell’efficienza energetica.
Il GSE ha chiarito che l’avanzamento delle istanze tecnicamente ammissibili non comporta, allo stato attuale, il riconoscimento automatico del credito d’imposta, che potrà essere utilizzato in compensazione solo a valle del completamento dell’intero procedimento.
L’iter dovrà concludersi obbligatoriamente entro il 28 febbraio 2026. Entro tale data le imprese dovranno trasmettere sulla piattaforma GSE la comunicazione di completamento, contenente tutte le informazioni necessarie a identificare il progetto di innovazione realizzato. In base all’articolo 12 del decreto MIMIT–MEF del 24 luglio 2024, la comunicazione finale dovrà includere:
- la data di effettivo completamento del progetto;
- l’ammontare agevolabile degli investimenti effettuati;
- l’importo del credito d’imposta spettante;
- l’attestazione del rispetto degli obblighi PNRR;
- la certificazione della realizzazione degli investimenti in coerenza con la certificazione ex ante;
- il possesso della perizia tecnica asseverata e della perizia contabile.
(SN/am)


