1

Comitato Europeo delle Regioni: Studio su fabbisogni dell’industria chimica europea

Il Comitato europeo delle regioni, l’istituzione dell’UE che rappresenta le regioni e le città, ha avviato uno studio sui fabbisogni dell’industria chimica europea e sulle modalità con cui le politiche pubbliche possono sostenerne la competitività e la resilienza.

Lo studio mira in particolare a esplorare come un approccio territoriale (place-based) alla politica industriale possa essere efficacemente attuato nelle diverse regioni europee.

In questo contesto, il contributo degli stakeholder attivi nel settore chimico è fondamentale. Per questo motivo, vi invitiamo gentilmente a partecipare allo studio compilando un breve questionario online, disponibile cliccando qui. 

La survey resterà aperta fino a venerdì 13 febbraio.

Il questionario intende raccogliere informazioni sulle principali sfide che il settore chimico e le singole organizzazioni stanno affrontando, con particolare riferimento ai territori in cui operano, nonché indicazioni su come le politiche europee, nazionali e locali possano fornire un supporto più efficace.

(MP/sg)




Forum Italia-Germania. Camisa: rafforzare asse industriale per competere

“Oggi l’Europa, e in particolare Italia e Germania, sono davanti a una scelta netta: essere protagonisti della catena del valore globale oppure ridursi a un semplice mercato di consumo. Noi non abbiamo alcun dubbio: scegliamo la prima opzione. Oggi più che mai è quindi necessario attuare un cambio di marcia: il modello attuale è arrivato a un punto di stallo e va superato con una roadmap chiara fondata su integrazione tecnologica, revisione delle catene del valore e investimento strutturale sui giovani”. Lo afferma il Presidente di Confapi, Cristian Camisa, intervenendo sul futuro dell’asse industriale italo-tedesco al Forum imprenditoriale Italia-Germania di Roma.
“Il primo grande ostacolo è il divario nei tempi decisionali. Ci confrontiamo con competitor globali che assumono decisioni immediate – aggiunge – mentre nel nostro sistema i processi richiedono anni. Questa lentezza incide direttamente sulla competitività delle nostre imprese industriali. La crisi del settore automotive è l’esempio più evidente di un modello superato. Serve una profonda revisione delle catene del valore, un’integrazione complessiva della supply chain anche sul piano tecnologico, superando la separazione tra chi produce e chi commercializza per arrivare a modelli collaborativi e coordinati. Necessario poi un percorso strategico di partnership sulle materie prime critiche: senza riserve Europee il nostro sistema industriale sarà sempre dipendente dalla Cina. In questo percorso – sottolinea Camisa – occorre trovare quel coraggio per cambiare il modello industriale e arrivare ad una vera integrazione industriale”.
“La Germania è per noi un partner fondamentale: oltre 140 miliardi di export italiano, quasi il 20% dell’export complessivo italiano, è destinato a Berlino. Più di 1.700 aziende tedesche sono radicate nel nostro tessuto industriale: non semplici filiali, ma componenti del tessuto industriale italiano che generano 75 miliardi di fatturato e occupano circa 190.000 addetti”, evidenzia Camisa.
A fronte di ciò ci sono migliaia di piccole e medie imprese italiane che sono fornitori strategici dei produttori tedeschi, spesso invisibili ma fondamentali nel processo produttivo grazie alla loro qualità produttiva ed efficienza.
“Nonostante questa profonda interdipendenza, il modello attuale rallenta per tre ragioni decisive: energia e sicurezza, competitività e sovranità tecnologica, burocrazia e costi amministrativi che soffocano le Pmi industriali”, avverte il Presidente di Confapi.
“Per rispondere alla carenza di competenze tecniche è necessaria una rivoluzione culturale: ad esempio un Erasmus rivisto sulla parte industriale tra Italia e Germania – prosegue – non uno scambio simbolico ma un’infrastruttura permanente. Immaginiamo un tecnico meccatronico formato in un ITS italiano che lavori sei mesi in Baviera e torni in Veneto con nuovi standard e metodi e viceversa: questa non è fuga di cervelli, è brain circulation”.
“Confapi è pronta a costruire con i partner tedeschi un’infrastruttura stabile di cooperazione industriale e advocacy europea, perché senza produzione l’Europa perde: innovazione, salari, coesione sociale e capacità geopolitica. In sinergia con i nostri omologhi tedeschi continueremo a lavorare sui principali dossier industriali europei. Rafforzare la partnership tra le PMI industriali italiane e tedesche non è uno slogan, è una tabella di marcia. Ed è il momento di agire”, conclude Camisa.
 
 



Piano transizione 5.0: riduzione dei consumi energetici

Con riferimento alla circolare Confapi n.138 del 28/02/2024 che descrive le novità del piano nazionale 5.0 per la transizione digitale ed ecologica, si segnala che l’incentivo descritto, nella forma del credito di imposta, favorisce coloro che ottengono una riduzione dei consumi energetici che ricade in una di queste due casistiche:
  • Risparmio energetico almeno pari al 3% a livello di struttura produttiva
  • Risparmio energetico almeno pari al 5% a livello di singolo processo
Per dimostrare quanto indicato, le imprese interessate devono anticipare prima possibile la misurazione dei consumi energetici pre interventi. Infatti è fondamentale misurare i consumi prima di attuare le modifiche impiantistiche, al fine di conoscere i consumi pre intervento da paragonare in seguito a quelli post intervento.
La procedura che bisogna attivare con il GSE si sviluppa in tre fasi:
  • Nella prima fase, l’impresa invia al GSE una comunicazione preventiva che descrive il progetto, corredata da una certificazione ex ante sulla riduzione dei consumi energetici conseguibili.
  • Nella seconda fase, quella dell’investimento, si comunicano le varie fasi di avanzamento.
  • Nella terza fase, ad investimento ultimato, si trasmette la certificazione ex post che attesta l’effettiva realizzazione dei risparmi previsti.
L’associazione è a vostra disposizione per coinvolgere un EGE certificato (Esperto Gestione Energia), ai fini delle certificazioni sopra indicate. Potete scrivere fin da ora a silvia.negri@confapi.lecco.it
(SN/am)



Convegno Brescia sulla manifattura lombarda: articoli pubblicati

Giovedì 21 settembre 2023 a Brescia si è tenuto il convegno, organizzato da Regione Lombardia e Il Sole 24 Ore, dedicato alla manifattura lombarda.

Per Confapindustria Lombardia ha parlato Luigi Sabadini.

Gli articoli e servizi pubblicati:

  • Il Corriere della Sera: L’impresa cerca una exit dall’automotive (allegato)
  • Il Sole 24 Ore: Crescita, lavoro e una UE realista: dalla Lombardia la rotta del futuro (allegato)



Industria in ansia Ancora un calo per la produzione

La Provincia del 13 giugno 2023, parla Enrico Vavassori Presidente di Api Lecco Sondrio. 




Confapi sottoscrive protocollo con le industrie ucraine

Confapi ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Ukrainian Chamber of Commerce and Industry il cui obiettivo è quello di rafforzare la collaborazione e promuovere ulteriormente il commercio e gli scambi economici tra i due Paesi. A firmare l’accordo, negli uffici di Confapi a Roma, il Presidente Cristian Camisa e Gennadiy Chyzhykov, Presidente della Camera di Commercio ucraina a margine della Conferenza bilaterale per la ricostruzione svoltasi oggi a Roma. Grazie al protocollo verrà sostenuto e incoraggiato lo scambio di delegazioni e missioni commerciali e verrà garantita assistenza reciproca anche nell’organizzazione di manifestazioni o fiere per la promozione dei prodotti e dei servizi dei rispettivi Paesi.

“Sono numerose le aziende di Confapi – ha detto il presidente Camisa – che collaborano e commerciano da tempo con quelle ucraine, mettendo a disposizione tutto il loro know how, in settori strategici e che sono state penalizzate a causa della guerra. Anche oggi nel corso della Conferenza bilaterale una delegazione di nostre industrie ha avuto modo di portare le loro expertise e la loro flessibilità in tanti campi fondamentali in vista della fase di ricostruzione dell’Ucraina. Dobbiamo continuare a lavorare per riattivare e incrementare le relazioni economiche augurandoci che questo assurdo conflitto termini quanto prima e che l’Ucraina possa rialzarsi e ripartire anche grazie al supporto delle piccole e medie industrie italiane”.

 




Elemaster, largo ai giovani

Il Giornale di Lecco 5 luglio 2021, servizio sulla nostra associata Elemaster




Elemaster cambia. Rivoluzione gentile dal padre ai figli

La Provincia dell’1 lugli 2021, servizio sulla nostra associata Elemaster




“E’ tornata la fiducia. Ripresa più solida in tutti i mercati”

La Provincia di Lecco di sabato 29 maggio, parla Andrea Beri, amministratore delegato ITA SpA e consigliere Api Lecco Sondrio. 




“La ripresa si sente. A Lecco il lavoro riuscirà a tenere”

La Provincia del 26 maggio 2021, parla Luigi Sabadini presidente Api Lecco Sondrio.