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InfoPoint Fotovoltaico: attivo il nuovo servizio per le associate

La transizione energetica e il contenimento dei costi di approvvigionamento rappresentano oggi priorità strategiche fondamentali per la competitività e la sostenibilità delle nostre Piccole e Medie Imprese. Tuttavia, la decisione di valutare o realizzare un investimento nell’impiantistica fotovoltaica si scontra spesso con un mercato complesso e frammentato, caratterizzato da offerte aggressive, opache o standardizzate promosse dai grandi player di settore, che non sempre garantiscono qualità e assistenza tecnica adeguate nel tempo.
Per rispondere in modo concreto a questa esigenza, Confapi Lecco Sondrio ha attivato un nuovo servizio dedicato: l’InfoPoint Fotovoltaico. L’iniziativa nasce per offrire alle aziende associate una guida neutrale, qualificata e trasparente, mettendo a disposizione le competenze e l’esperienza professionale espresse direttamente dalla nostra rete associativa.

Perché attivare il servizio: i punti di forza

  1. Indipendenza e tutela dell’associato: evitare di rimanere condizionati da soluzioni preconfezionate o di puro interesse commerciale, garantendo un’analisi orientata esclusivamente al reale fabbisogno aziendale.
  2. Competenza e fiducia di filiera: far leva sul know-how di impiantisti ed esperti qualificati dell’Associazione per un confronto diretto, etico e professionale tra imprenditori.
  3. Efficienza decisionale: azzerare le perdite di tempo nella comparazione di preventivi eterogenei e facilitare la valutazione preliminare con parametri oggettivi.
Un supporto integrato a 360°
L’InfoPoint affianca l’impresa lungo tutto il percorso valutativo e decisionale, coprendo:
  • Analisi tecnica e dimensionamento: studio del fabbisogno energetico, verifica della superficie disponibile, selezione di pannelli ed eventuali sistemi di accumulo.
  • Sicurezza e conformità: valutazione delle implicazioni tecniche correlate (strutture, sicurezza sul lavoro e normativa antincendio).
  • Manutenzione e performance: indicazioni sulla gestione e manutenzione programmata dell’impianto nel tempo.
  • Finanza agevolata e incentivi: individuazione di bandi regionali/nazionali, agevolazioni fiscali e finanziamenti dedicati.
  • Innovazione energetica e tutela: opportunità di adesione alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e analisi delle coperture assicurative idonee.
Come funziona il servizio (Modalità operativa)
  1. Incontro preliminare e Check-list: l’impresa contatta l’InfoPoint e partecipa a un colloquio conoscitivo, fornendo i dati base di consumo compilati tramite un’apposita check-list guidata curata dall’esperto tecnologico.
  2. Instradamento a rotazione: definito il fabbisogno, la richiesta viene affidata ad uno degli impiantisti qualificati dell’Associazione secondo un criterio di rotazione trasparente ed equo.
  3. Studio di fattibilità e offerta: l’impiantista elabora lo studio preliminare. In caso di esito positivo e interesse dell’azienda, si prosegue con un sopralluogo sul campo per affinare la progettazione ed emettere il preventivo definitivo (qualora l’impiantista non possa prendere in carico la richiesta per motivi tecnici, dimensionali o temporali, l’incarico passa al successivo in lista).
  4. Assistenza globale e decisione: si attivano parallelamente i moduli di consulenza per incentivi, sicurezza, assicurazioni e CER, permettendo all’imprenditore di decidere in totale chiarezza se procedere con la realizzazione.
La squadra dei professionisti e referenti
  • Esperti tecnologie: Tecno-Lario (azienda leader nella distribuzione di prodotti per l’energia rinnovabile e mobilità elettrica).
  • Impiantisti qualificati: Aldeghi Impianti, Elettrica Rogeno, Gianola Impianti, SEI.
  • Finanza agevolata e bandi: Confapi Lecco Sondrio.
  • Sicurezza, antincendio, Cer e assicurazioni: esperti e professionisti d’area
  • Referenti in associazione: Silvia Negri (ambiente-innovazione), Manuela Sacchi (amministrazione), Raffaella Pozzoni (energia), Maria Vittoria Limonta (bandi).
Come richiedere un appuntamento
Per richiedere la check-list preliminare o fissare un incontro, vi invitiamo a contattare i nostri uffici o le referenti di servizio: 0341.282822, servizi@confapi.lecco.it.

Alleghiamo scheda dati per fattibilità da compilare.

(MP/am)




Webinar: “Basket Bond: finanza alternativa per far crescere la tua azienda”

Segnaliamo un incontro online interessante per le aziende organizzato da Confapi Lombardia in collaborazione con Finlombarda e Banca Finint.

Giovedì 17 settembre 2026, alle ore 14.30, si terrà il webinar “Basket Bond: finanza alternativa per far crescere la tua impresa”.

Regione Lombardia ha recentemente rifinanziato la misura Basket Bond e Minibond, una straordinaria opportunità per le PMI lombarde che intendono investire in digitalizzazione, innovazione e sostenibilità. Per comprendere al meglio le opportunità per le imprese, i relatori illustreranno nel dettaglio il funzionamento dell’avviso per la partecipazione, i criteri di accesso e le modalità operative per presentare la domanda.
Verranno, inoltre, analizzati casi pratici ed esempi concreti di progetti finanziabili legati alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Un’occasione diretta per capire come strutturare al meglio la richiesta e sfruttare questa leva.

In allegato è possibile scaricare la locandina con il programma del webinar e il link per iscriversi (obbligatorio).

(MS/am)




Bandi e agevolazioni: monitoraggio opportunità

Con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva, può essere utile fare il punto su strumenti e opportunità a sostegno degli investimenti delle imprese. Per offrire un primo orientamento, abbiamo selezionato alcune misure attive o in arrivo. Si tratta di strumenti diversi per tipologia di contributo (fondo perso/finanziamento a tasso zero/agevolazioni fiscale) con focus su attività strategiche quali: internazionalizzazione, digitalizzazione, innovazione e sviluppo, sostenibilità.


Nelle pagine che seguono è disponibile una sintesi con le informazioni principali sulle singole misure. Si tratta di una prima informativa, da approfondire con verifiche personalizzate. Particolare attenzione va posta alle date di apertura degli sportelli: per alcuni bandi le risorse vengono assegnate in ordine cronologico e diventa quindi determinante presentare domanda subito, all’apertura dello sportello.
 
Per capire quali sono le migliori opportunità per sostenere i vostri programmi di investimento, svolgere una verifica di fattibilità e trovare assistenza per gestire tutto l’iter agevolativo,
ApiTech è a disposizione alla mail
bandi@api-tech.it



BANDI E AGEVOLAZIONI: MONITOR OPPORTUNITÀ – SETTEMBRE 2026
 
 

INTERNAZIONALIZZAZIONE E FIERE
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
Fiere internazionali all’estero – CCIAA Como-Lecco 10/09/26 ⚠️
CLICK DAY
MPMI con sede legale o unità locale nelle province di Como e Lecco Partecipazione a fiera internazionale all’estero nel 2026: iscrizione, stand, allestimento, catalogo e trasporto Fondo perduto 50%, max €5.000
Fiere Internazionali in Lombardia – 2° sportello Operativo
Procedura a sportello
MPMI lombarde Partecipazione come espositore diretto a 1 o 2 fiere internazionali in Lombardia dal 01/09/2026 al 31/12/2027. Rendicontazione a costi standard semplificati. 50% PMI, fino al 60% per micro/startup; max €15.000 nuovi espositori, €8.000 altre casistiche. Investimento minimo €6.000
Fiere internazionali in forma aggregata – Regione Lombardia Operativo.
Procedura valutativa a sportello
Partenariati di almeno 5 MPMI lombarde Partecipazione a fiere internazionali che si svolgono entro il 31/3/28, afferenti ai diversi settori previsti dal bando. Domanda da presentare 6 mesi prima dell’inizio fiera. Fondo perduto al 90%, max €200.000 per partenariato e per manifestazione fieristica.
MACCHINARI, DIGITALIZZAZIONE, FOTOVOLTAICO E CYBERSECURITY
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
SIMEST – Transizione Digitale o Ecologica Operativo.

Dal 21/09/26 nuovo focus “AI e Quantum Computing”

Imprese con sede in Italia e almeno 2 esercizi completi e requisiti specifici in base alla sottomisura: esportatrici, energivore, efficientamento energetico, AI Digitalizzazione, software/hardware, Industria 4.0, cloud, cybersecurity, AI, efficientamento energetico e idrico, certificazioni e investimenti patrimoniali Finanziamento agevolato + possibile fondo perduto 10%-30% secondo caratteristiche dell’impresa/progetto
Voucher Cloud & Cybersecurity – MIMIT Dal 10/11/26. Procedura a sportello, possibile CLICK DAY PMI, lavoratori autonomi e professionisti Cloud, cybersecurity, firewall, software di sicurezza, IaaS/PaaS, ERP, CRM, SaaS e servizi collegati 50% fondo perduto, max €20.000. Investimento minimo €4.000
Iper-ammortamento 2026 – Nuovo Piano Transizione 5.0 Operativo
Procedura tramite prenotazione GSE, no click day
Tutte le imprese Beni materiali e immateriali strumentali 4.0 ricompresi negli Allegati IV e V; impianti per autoproduzione di energia rinnovabile e sistemi di stoccaggio
Investimenti agevolabili dal 01/01/2026 al 30/09/2028.
Risparmio fiscale pari a circa il 43% per investimenti fino a €2,5 mln, con maggiorazione fiscale del costo del 180%; 100% oltre €2,5 mln e fino a €10 mln; 50% oltre €10 mln e fino a €20 mln
Nuova Sabatini – beni strumentali 4.0 Operativa.
Investimenti agevolabili solo se avviati successivamente alla domanda
MPMI Acquisto tramite finanziamento bancario o leasing di macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali nuovi. Investimenti da €20.000 a €4 mln, con finanziamento/leasing max 5 anni. Prevista anche linea per beni non 4.0 Contributo ad abbattimento tasso interessi, pari indicativamente al 10% dell’investimento per beni 4.0 (7% per beni non 4.0)
INNOVAZIONE, RICERCA E SVILUPPO
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
SI4.0 2026 Domande entro 25/09/26. Procedura a graduatoria, no ordine cronologico MPMI con sede operativa nelle circoscrizioni camerali di BG, BS e MI-MB-LO Sviluppo di nuove soluzioni 4.0: AI, robotica, IoT, Digital Twin, cybersecurity, cloud, Big Data, software, attrezzature e consulenze 50% fondo perduto, max €30.000. Investimento minimo €25.000
Rafforza e Innova – Regione Lombardia Domande entro 31/03/27, ma risorse in esaurimento. Procedura valutativa a sportello PMI lombarde che realizzano un progetto di trasferimento tecnologico in collaborazione con Organismi di Ricerca Progetti di trasferimento tecnologico e sviluppo di soluzioni innovative, servizi tecnico-scientifici e utilizzo di laboratori degli OdR; ammessi anche materiali, software/licenze e personale dedicato Fondo perduto fisso di €30.000. Investimento minimo €50.000
Collabora & Innova 2 – Regione Lombardia Domande entro il 22/09/26. Procedura valutativa a graduatoria, no click day Partenariati da 3 a 8 soggetti, composti da PMI, grandi imprese e Organismi di Ricerca pubblici/privati; obbligatoria almeno una PMI e un OdR Progetti complessi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzati allo sviluppo di innovazioni di prodotto/processo e al trasferimento tecnologico Fondo perduto: 60% piccole imprese, 50% medie imprese, 40% grandi imprese e Organismi di Ricerca
Sviluppo Tecnologico delle Startup Innovative Domande entro il 25/11/26. Graduatoria, no click day Startup innovative early stage; in linea generale costituite da ≤36 mesi Prototipi/MVP, test, sperimentazione, ingegnerizzazione, software/hardware, materiali, consulenze, certificazioni e personale 80% fondo perduto, max €1 mln, elevabile a €1,5 mln nelle zone assistite.
Investimento minimo €150.000
SOSTENIBILITÀ ED ECONOMIA CIRCOLARE
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
Ri.Circo.Lo. – Filiere prioritarie Domande entro il 05/11/26. Graduatoria, no click day PMI lombarde, singole o aggregate Economia circolare nelle filiere plastica/polimeri, tessile, RAEE, batterie, fosforo e materie prime critiche; macchinari, impianti, software, consulenze, sperimentazione Fondo perduto variabile; in de minimis 60% piccole / 50% medie; negli altri regimi fino a €1,5 mln.
Investimento minimo €50.000
Circolarità e sostenibilità per le PMI lombarde Apertura da definire – bando attuativo di prossima pubblicazione MPMI lombarde, singole o aggregazioni di almeno 3 imprese Studio ambientale + investimento in eco-design, efficienza delle risorse, recupero scarti, riciclo, macchinari, impianti, software e tecnologie Fondo perduto variabile, fino a €1 mln per impresa + max €40.000 per studio ambientale.
 Investimento minimo €50.000
CERTIFICAZIONI E PROPRIETÀ INDUSTRIALE
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
Certificazioni Avanzate – Regione Lombardia 28/07/26 – 30/12/27 salvo esaurimento risorse. Procedura a sportello PMI con sede operativa in Lombardia Certificazioni per filiere strategiche: aerospazio, medicale, automotive, chimica, energia, nucleare, Oil & Gas, cybersecurity; certificazione, consulenze, test e formazione 70% fondo perduto, max €220.000.
Investimento minimo €70.000
Brevetti – Regione Lombardia Aperto dal 25/09/23 PMI lombarde Deposito di nuovi brevetti europei/internazionali ed estensione di brevetti tramite EPO/PCT
Rendicontazione a costi standard
Fondo perduto 80%, elevabile al 90%
Marchi+ – MIMIT Prossima pubblicazione – CLICK DAY MPMI che hanno registrato un marchio UE/internazionale Costi sostenuti per la registrazione di marchi UE presso EUIPO (Misura A) e/o internazionali presso OMPI/WIPO (Misura B) Fondo perduto fino all’80%, max €6.000 per marchio UE; 90%, max €9.000 per marchio OMPI/WIPO (riferimento edizione 2025)
Brevetti+ / Disegni+ – MIMIT Prossima pubblicazione – CLICK DAY MPMI che intendono investire nella valorizzazione economica di brevetti, disegni e modelli Acquisizione di servizi specialistici per progettazione, ingegnerizzazione, industrializzazione e valorizzazione economica del brevetto/disegno/modello Brevetti+: 80%, max €140.000, elevabile all’85% / 100% in specifici casi. Disegni+: 80%, max €60.000 (riferimento edizione 2025
NUOVE IMPRESE
Bando Apertura / modalità Target Investimenti ammissibili Agevolazione
Nuova Impresa 2026 – Regione Lombardia Aperto dal 30/04/26 fino a esaurimento risorse MPMI lombarde nate dopo il 1° giugno 2025; anche lavoratori autonomi e professionisti Beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi, hardware/software, marchi, brevetti, (costi in conto capitale obbligatori per almeno il 50%) +  consulenze, locazione e comunicazione 50% fondo perduto, max €10.000.
Investimento minimo €3.000
ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero – Invitalia Operativo.
Procedura a sportello.
Imprese costituite da non più di 60 mesi o persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa in forma societaria (oltre la metà numerica dei soci e delle quote composta da giovani 18-35 anni e/o donne Creazione e sviluppo d’impresa: opere, macchinari, impianti, attrezzature, programmi informatici/ICT, brevetti e, nei limiti previsti, capitale circolante Finanziamento a tasso zero fino al 90% delle spese ammissibili (esauriti fondi per quota a fondo perso prima prevista al 10%)
Autoimpiego Centro-Nord – Invitalia Operativo.
Procedura a sportello fino a esaurimento risorse
Giovani 18-34 anni inattivi, inoccupati o disoccupati, disoccupati GOL e working poor, che avviano nuove attività nelle regioni del Centro-Nord Avvio di imprese, lavoro autonomo e attività professionali. Macchinari, impianti, attrezzature, arredi, software/ICT, immobilizzazioni immateriali, servizi specialistici e opere edili nei limiti previsti Voucher 100% fondo perduto fino a €30.000, elevabile a €40.000; in alternativa 65% fondo perduto per programmi fino a €120.000 e 60% per programmi da €120.000 a €200.000
 
 
Per informazioni e assistenza:
ApiTech srl – bandi@api-tech.it



Imu: la nuova dichiarazione solo in via telematica

Il D.Lgs. 147/2026 (c.d. D.Lgs. su tributi locali e federalismo fiscale) reca alcune rilevanti novità in materia di IMU.

Sul versante degli obblighi dichiarativi, l’art. 26 del D.Lgs. ha introdotto il comma 768-bis dell’art. 1 della L. 160/2019, che prevede l’adozione di un nuovo modello dichiarativo “unitario” ai fini IMU, trasmissibile esclusivamente con modalità telematiche e valido per tutti i soggetti passivi (compresi gli enti non commerciali che beneficiano dell’esenzione ex art. 1 comma 759 lett. g) della L. 160/2019).

Il nuovo modello dichiarativo IMU, da adottare con successivo decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze, esclude dunque la possibilità di inviare la dichiarazione in forma cartacea e costituisce l’unica modalità per assolvere l’adempimento dichiarativo.

Contestualmente all’introduzione del citato comma 768-bis, l’art. 26 del D.Lgs. 147/2026 dispone l’abrogazione dei commi 769 e 770, recanti la previgente disciplina dichiarativa, che distingueva tra dichiarazione IMU “ordinaria” (modello dichiarativo IMU/IMPi) e dichiarazione IMU per gli enti non commerciali di cui al comma 759 lett. g (dichiarazione IMU ENC).

In attesa che il nuovo modello venga adottato con apposito DM, i contribuenti continuano comunque a utilizzare i modelli dichiarativi attualmente in vigore.

Anche il nuovo modello dichiarativo IMU andrà trasmesso entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

Per beneficiare dell’esenzione dall’IMU per gli immobili merce (art. 1 comma 751 della L. 160/2019) e per poter applicare l’assimilazione all’abitazione principale per gli alloggi sociali nonché per gli immobili posseduti da appartenenti a forze armate, a forze di polizia, al corpo dei vigili del fuoco e alla carriera prefettizia (art. 1 comma 741 lett. c) nn. 3 e 5) della L. 160/2019), viene confermata la necessità, in ogni caso, di attestare nella dichiarazione IMU il possesso dei requisiti prescritti.

Come nella disciplina previgente, per la generalità dei soggetti passivi IMU (esclusi gli enti non commerciali), una volta presentata, la dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modifiche delle circostanze dichiarate da cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

Con riguardo invece agli enti non commerciali che beneficiano dell’esenzione IMU di cui al comma 759 lett. g), è ribadito l’obbligo di presentare la dichiarazione per ciascun anno, pure se non sono sopravvenute variazioni.

Le circostanze in cui va presentata la dichiarazione saranno individuate con il DM di adozione del nuovo modello dichiarativo.

Quale ulteriore novità in materia di IMU, va richiamato l’art. 32 del DLgs. 147/2026, che ha ampliato i termini per l’accertamento dell’IMU nel caso in cui la rendita catastale del fabbricato, proposta con atto di aggiornamento catastale mediante DOCFA, venga rettificata dall’Agenzia delle Entrate-Territorio.

In tale circostanza, in deroga ai termini di accertamento ex art. 1 comma 161 della L. 296/2006, viene riconosciuta al Comune la possibilità di accertare la maggiore IMU (determinata in base alla differenza tra la rendita rettificata e quella proposta), entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello del passaggio in giudicato della sentenza che decide la controversia catastale, con la sola applicazione degli interessi legali. Entro gli stessi termini, qualora il giudizio catastale si concluda con l’accoglimento del ricorso, il contribuente può chiedere il rimborso della maggiore IMU versata (in base alla rendita rettificata, poi annullata) e non dovuta; il Comune effettua il rimborso entro 180 dalla presentazione dell’istanza.

Ridotte le sanzioni dichiarative dell’IMU

Da segnalare, infine, l’art. 12 del D.Lgs. 147/2026, in materia di sanzioni, che oltre a recare novità valide per la generalità dei tributi locali, con specifico riferimento all’IMU ha disposto la riduzione delle sanzioni dichiarative ex art. 1 comma 775 della L. 160/2019.

In particolare, per le violazioni dichiarative commesse a partire dal 1° gennaio 2027, l’art. 12 comma 5 del D.Lgs. 147/2026 stabilisce che:

  • l’omessa presentazione della dichiarazione IMU è punita con una sanzione amministrativa pari al 100% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro;
  • l’infedele dichiarazione IMU è punita con una sanzione amministrativa pari al 40% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro.
Per le violazioni dichiarative commesse entro il 31 dicembre 2026 resta fermo, invece, che l’omessa presentazione della dichiarazione IMU è punita con una sanzione che va dal 100% al 200% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro, mentre in caso di infedele dichiarazione IMU si applica una sanzione che va dal 50% al 100% del tributo non versato, con un minimo di 50 euro.

(MF/ms)




Dichiarazioni IMU entro il 30 giugno 2026

Entro il 30 giugno 2026 occorre presentare le dichiarazioni IMU “ordinaria” (qualora dovuta) e IMU ENC (sempre da trasmettere) relative all’anno 2025.

I due modelli dichiarativi si distinguono per soggetti passivi tenuti ad adottarli e presupposti dichiarativi.

Salvo gli enti non commerciali che possiedono almeno un immobile esente ex art. 1 comma 759 lett. g) della L. 160/2019, tutti gli altri soggetti passivi adottano il modello dichiarativo IMU/IMPi ex DM 24 aprile 2024.

La dichiarazione IMU “ordinaria” riferita al 2025 va presentata solo se, nel corso di tale anno, il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’IMU. Infatti, se è già stata presentata negli anni precedenti, la dichiarazione IMU/IMPi ha effetti anche per gli anni successivi, salvo che siano intervenute circostanze sopravvenute da cui consegue un diverso ammontare dell’IMU.

Nelle istruzioni alla dichiarazione IMU/IMPi ex DM 24 aprile 2024 vengono elencate le fattispecie da dichiarare.

In ogni caso, il contribuente non è tenuto a presentare la dichiarazione se l’inizio del possesso (ossia l’acquisto della proprietà, dei diritti reali di godimento o degli altri diritti di cui all’art. 1 comma 743 della L. 160/2019 che fanno sorgere la soggettività passiva IMU) o le variazioni rilevanti ai fini dell’IMU identificano circostanze già documentalmente note al Comune o dallo stesso comunque conoscibili, ad esempio tramite visura catastale (in tal senso anche la sentenza della Corte di Cassazione n. 26921/2025).

Ad esempio, se l’acquisto o la cessione della proprietà sull’immobile sono avvenute in forza di un atto pubblico o di una scrittura privata autenticata, il notaio provvede anche all’aggiornamento della banca dati catastale: in tal caso, pertanto, non occorre presentare la dichiarazione IMU.

La dichiarazione IMU va inoltre trasmessa ai fini dell’applicazione di determinate agevolazioni. L’art. 1 comma 769 della L. 160/2019 dispone infatti che la presentazione della dichiarazione IMU è richiesta per l’esenzione degli immobili merce di cui al precedente comma 751, nonché per l’assimilazione all’abitazione principale degli alloggi sociali di cui al DM 22 aprile 2008 e dell’unità immobiliare posseduta e non concessa in locazione dal personale delle Forze armate, di Polizia, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del personale appartenente alla carriera prefettizia (art. 1 comma 741 lett. c) nn. 3 e 5 della L. 160/2019).

Peraltro, le istruzioni allegate al DM 24 aprile 2024 (p. 3), richiamando la posizione della giurisprudenza di legittimità (cfr. Cass. 21 dicembre 2022 n. 37385), precisano che, al di là di una espressa previsione, “il mancato adempimento dell’obbligo dichiarativo determina in via generale, per tutti i casi in cui è previsto detto onere, la decadenza dal beneficio stabilito dalle norme”.

Quanto alle modalità di presentazione della dichiarazione IMU/IMPi, questa può essere trasmessa: in forma cartacea (con consegna a mano, a mezzo posta o PEC, oppure con altre modalità di trasmissione stabilite dal Comune) oppure con modalità telematica, mediante i servizi telematici Entratel o Fisconline, direttamente dal dichiarante o tramite un intermediario abilitato ex art. 3 comma 3 del DPR 322/98 (quest’ultima modalità è obbligatoria se la dichiarazione riguarda l’esenzione dell’immobile occupato abusivamente da terzi ex art. 1 comma 759 lett. g-bis) della L. 160/2019).

Invece, il modello dichiarativo IMU ENC ex DM 24 aprile 2024 va adottato dagli enti non commerciali che possiedono, nel Comune destinatario della dichiarazione, almeno un immobile esente dall’IMU ai sensi della lett. g) del citato comma 759, in quanto impiegato per lo svolgimento, con modalità non commerciali, delle attività istituzionali ex art. 7 comma 1 lett. i) del DLgs. 504/92 (attività didattica, sportiva, ecc.).

Detti enti devono presentare, con modalità esclusivamente telematiche, la dichiarazione IMU ENC ogni anno, anche se non sono intervenute variazioni (art. 1 comma 770 della L. 160/2019). La giurisprudenza di legittimità (recepita anche nelle istruzioni al modello dichiarativo) afferma che la dichiarazione IMU ENC va presentata dagli enti non commerciali a pena di decadenza dalla predetta esenzione (così, tra le altre, Cass. 21 dicembre 2022 n. 37385).

Nella dichiarazione IMU ENC vanno indicati tutti gli immobili

L’ente non commerciale che possiede almeno un immobile esente ex art. 1 comma 759 lett. g) della L. 160/2019 indica nella dichiarazione IMU ENC tutti gli immobili che possiede nel Comune (destinatario della dichiarazione), e quindi: sia gli immobili esenti in quanto destinati allo svolgimento, con modalità non commerciali, dell’attività istituzionale (o parzialmente esenti, in quanto destinati ad utilizzo “misto” ex art. 5 del DM 200/2012), sia gli immobili esenti per altre fattispecie e gli immobili imponibili.
 

(MF/ms)




IMU 2026: scadenze, regole generali, novità normative

Si avvicinano i termini per il versamento dell’Imposta Municipale Propria (IMU) per l’anno d’imposta 2026.

Di seguito riepiloghiamo le scadenze principali, le modalità di calcolo, le esenzioni previste e le importanti riforme introdotte a partire da quest’anno.
 
Termini e modalità di pagamento 2026

Il pagamento dell’IMU deve essere effettuato in due rate annuali:

  • acconto (o soluzione unica): entro il 16 giugno 2026;
  • saldo: entro il 16 dicembre 2026.
La prima rata, qualora il Comune non abbia ancora deliberato le nuove aliquote, si calcola applicando le aliquote e le detrazioni deliberate per l’anno precedente (2025). L’eventuale conguaglio o adeguamento alle nuove tariffe comunali del 2026 avverrà esclusivamente in sede di saldo a dicembre.

Il versamento può essere eseguito attraverso i seguenti canali:

  • modello F24;
  • apposito bollettino di conto corrente postale;
  • piattaforma PagoPA o altre modalità telematiche previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale (se l’IMU è precompilata dal Comune).
 
Base imponibile e moltiplicatori catastali

Il presupposto dell’IMU è il possesso di fabbricati (oltre che il possesso, anche il diritto di uso, usufrutto, abitazione, enfiteusi, superficie dell’immobile, concessionario in caso di concessione di aree demaniali e locatario per immobili concessi in locazione finanziaria.), aree edificabili e terreni agricoli

Per i fabbricati iscritti in Catasto, la base imponibile si ottiene rivalutando la rendita catastale del 5% e applicando i seguenti moltiplicatori di legge:
 

Gruppo / Categoria Catastale Tipologia di immobile Moltiplicatore
 
Gruppo A (escluso A/10), C/2, C/6, C/7 Abitazioni e relative pertinenze 160
Gruppo B, C/3, C/4, C/5 Uffici pubblici, laboratori artigianali 140
A/10 e D/5 Uffici privati, studi professionali, istituti di credito 80
Gruppo D (escluso D/5) Opifici, stabilimenti industriali, alberghi, teatri 65
C/1 Negozi e botteghe commerciali 55
 

Esenzioni e agevolazioni principali

Abitazione principale e pertinenze

L’IMU non è dovuta sull’abitazione principale e sulle relative pertinenze (classificate nelle categorie C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità per ciascuna categoria).

  • Immobili di lusso: l’esenzione non si applica se l’immobile appartiene alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, che restano soggette a imposta.
  • Coniugi con residenze separate: a seguito della sentenza n. 209/2022 della Corte Costituzionale, l’esenzione spetta a ciascun componente del nucleo familiare per l’immobile in cui ha stabilito la propria residenza anagrafica e la dimora abituale effettiva, a prescindere dal luogo di residenza del coniuge.
Riduzione per comodato d’uso (parenti di 1° grado)

La base imponibile è ridotta del 50% per gli immobili concessi in comodato a genitori o figli (linea retta di primo grado), a condizione che:

  • l’immobile sia adibito ad abitazione principale del comodatario e non sia di lusso (no A/1, A/8, A/9);
  • il contratto di comodato sia regolarmente registrato;
  • il comodante possieda un solo immobile in Italia oltre alla propria abitazione principale (situata nello stesso Comune dell’immobile concesso in comodato).
Altre agevolazioni rilevanti
  • Affitti a canone concordato: per gli immobili locati a canone concordato la base imponibile IMU è ridotta al 75%.
  • Beni merce: i fabbricati costruiti e destinati alla vendita dall’impresa costruttrice sono totalmente esenti da IMU, a patto che permanga tale destinazione e non siano locati.
  • Immobili strumentali: l’IMU relativa agli immobili strumentali all’attività d’impresa o professionale è deducibile al 100% ai fini della determinazione del reddito.
  • pensionati residenti all’estero (AIRE): l’IMU è ridotta al 50% per una sola unità immobiliare a uso abitativo, purché non locata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato. È necessario che il proprietario sia titolare di una pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia e risieda in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia.
  • Immobili occupati abusivamente: è prevista l’esenzione totale dall’IMU per gli immobili non utilizzabili né disponibili per i quali sia stata presentata regolare denuncia all’autorità giudiziaria in relazione ai reati di violazione di domicilio (art. 614, comma 2, c.p.) o invasione di terreni o edifici (art. 633 c.p.), o per la cui occupazione abusiva sia stata presentata denuncia o iniziata un’azione giudiziaria penale. Per beneficiare del blocco dell’imposta, il proprietario è tenuto a comunicare al Comune l’avvenuta presentazione della denuncia, così come l’eventuale cessazione dell’occupazione.
 
Le novità del 2026

A partire da quest’anno entrano in vigore importanti aggiornamenti procedurali e agevolativi volti a semplificare l’imposta e uniformare le regole sul territorio:

  • riforma del prospetto aliquote obbligatorio: diventa pienamente operativo l’obbligo per i Comuni di redigere e pubblicare le delibere delle aliquote seguendo un prospetto ministeriale standardizzato (in attuazione del D.M. 6 novembre 2025). Questo strumento ridurrà le difformità interpretative tra i diversi territori comunali;
  • ampliamento per immobili inagibili: il decreto ministeriale ha allargato le maglie per l’accesso alle riduzioni d’imposta per i fabbricati non utilizzabili per ragioni strutturali (es. gravi problemi di staticità, danni da incendi o condizioni igienico-sanitarie pericolose). Per accedere al beneficio è necessaria una perizia tecnica abilitata e un’apposita certificazione del Comune.
 
Adempimenti dichiarativi

La dichiarazione IMU deve essere presentata al Comune in cui sono ubicati gli immobili entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui ha avuto inizio il possesso o si sono verificate variazioni rilevanti ai fini del calcolo (es. cambi di utilizzo da sfitto ad abitazione principale).

Pertanto, per le variazioni intervenute nel corso del 2025, la scadenza ordinaria è fissata al 30 giugno 2026.

 
(MF/ms)



Acconto IMU entro il 16 giugno 2026

Entro il 16 giugno 2026 va versata la prima rata dell’IMU dovuta per il 2026.

Per la quasi totalità dei soggetti passivi (esclusi gli enti non commerciali di cui all’art. 1 comma 759 lett. g) della L. 160/2019), valgono le seguenti regole: la prima rata dell’IMU, da versare entro il prossimo 16 giugno, è pari all’imposta dovuta per il primo semestre del 2026, applicando l’aliquota e la detrazione dei 12 mesi dell’anno precedente, ossia del 2025.

La seconda rata dell’IMU per il 2026, a saldo dell’imposta determinata applicando le aliquote in vigore per quest’anno, andrà invece versata entro il 16 dicembre 2026, a conguaglio (tenendo conto di quanto già corrisposto con la prima rata, ai sensi dell’art. 1 comma 762 della L. 160/2019).

Il contribuente può scegliere di versare l’IMU complessivamente dovuta per l’intero 2026 in un’unica soluzione, da corrispondere entro il 16 giugno 2026.

In ogni caso, va verificato se il singolo Comune, con proprio regolamento, ha disposto la proroga dei termini di versamento, in presenza di “situazioni particolari” ex art. 1 comma 777 lett. b) della L. 160/2019.

Posto che la norma dispone che l’acconto IMU 2026 debba essere determinato applicando l’aliquota e la detrazione deliberate per il 2025 (rilevano a tal fine le delibere e i regolamenti pubblicati sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre 2025), può capitare che, al momento del versamento della prima rata, siano già state pubblicate le aliquote adottate dal Comune per il 2026: in questo caso, il contribuente può determinare la prima rata dell’IMU per il 2026 applicando le nuove aliquote (così circ. Min. Economia e finanze 18 marzo 2020 n. 1/DF, § 1).

Per contro, può verificarsi che il Comune non abbia pubblicato nei termini e nei modi prescritti le aliquote per il 2025. In mancanza di una delibera inserita e pubblicata nei termini, per il primo anno di applicazione obbligatoria del prospetto delle aliquote ex DM 7 luglio 2023, ossia il 2025, si applicano le aliquote IMU “di base” individuate dai commi 748 – 755 dell’art. 1 della L. 160/2019.

Le aliquote IMU “di base” continueranno poi ad applicarsi sino a quando il Comune non approva una prima delibera mediante elaborazione del prospetto, secondo le modalità e i termini prescritti.

Una volta adottato il prospetto delle aliquote entro i termini e le modalità previsti, per le annualità successive, in caso di mancata adozione nei termini del prospetto, dovranno invece applicarsi le aliquote in vigore nell’anno precedenteex art. 1 comma 767 della L. 160/2019.

In deroga ai termini sopra illustrati, l’art. 1 comma 763 della L. 160/2019 prevede invece regole ad hoc per il versamento dell’IMU da parte degli enti non commerciali che possiedono, nel Comune destinatario del versamento, almeno un immobile esente (anche parzialmente) ai sensi del precedente comma 759 lett. g), in quanto destinato allo svolgimento, con modalità non commerciali, della attività istituzionali elencate dall’art. 7 comma 1 lett. i) del DLgs. 504/92 (attività assistenziali, sportive, didattiche, ecc.).

Tali enti devono versare l’IMU dovuta per il 2026, con riguardo a tutti gli immobili siti nel predetto Comune, in tre rate:

  • le prime due, ciascuna di importo pari al 50% dell’IMU complessivamente corrisposta per l’anno precedente, cioè il 2025, vanno versate entro il 16 giugno e il 16 dicembre dell’anno in corso;
  • la terza rata, a eventuale conguaglio dell’IMU dovuta per quest’anno (determinata sulla base delle aliquote in vigore per il 2026), andrà invece versata (se dovuta) entro il 16 giugno 2027.
Gli enti non commerciali di cui si è detto, quindi, dovranno versare entro il 16 giugno 2026:
  • la prima rata dell’IMU per il 2026, pari al 50% dell’IMU complessivamente corrisposta per il 2025;
  • la terza rata dell’IMU per il 2025 (se dovuta), a conguaglio, tenuto conto delle prime due rate già versate nel corso del 2025.
Quanto alle modalità di versamento, l’IMU può essere corrisposta con modello F24 (utilizzando i codici tributo riportati nella ris. Agenzia delle Entrate 29 maggio 2020 n. 29) o tramite l’apposito bollettino postale.

I titolari di partita IVA sono tenuti a effettuare i versamenti esclusivamente con modalità telematiche.

In sede di versamento, l’importo da pagare va arrotondato all’unità di euro: per difetto, se la frazione è inferiore o uguale a 0,49 euro, altrimenti per eccesso.

Inoltre, salvo che sia stabilito diversamente dal Comune, il versamento dell’IMU non è dovuto se l’importo complessivamente spettante al Comune per l’intero anno è inferiore a 12 euro.

Per un approfondimento sulla determinazione dell’IMU dovuta per il 2026 e le modalità di versamento, si rinvia allo Speciale Eutekne.info “IMU 2026: versamento dell’acconto e dichiarazione”.
 
(MF/ms)




Concorso “Futuri possibili”: venerdì la finale a Morbegno

Informiamo che venerdì 22 maggio, alle ore 9, presso il cinema Iris di Morbegno (via Ambrosetti Tommaso 27) si terrà la finale del nostro concorso “Futuri Possibili” che ha coinvolto 12 classi delle secondarie di primo grado della provincia di Sondrio e altrettante aziende che le hanno affiancate. 

Alla progetto vincitore andrà un premio di 500 euro, sostenuto dal nostro Gruppo Giovani Imprenditori, che la scuola potrà utilizzare per acquistare materiale scolastico o finanziare attività scolastiche. 

Queste gli istituti che hanno partecipato: IC Delbio, IC Dubino, IC Garibaldi Chiavenna, IC Righini di Cosio Valtellino, IC Spini Vanoni di Morbegno. 

Queste le aziende-tutor: Bermec, Biomec Oxyimplant, Dell’Oca, Dispotech, Lorain, Officine Cristallo, STM, Tecnofar. 

Chi fosse interessato a partecipare alla premiazione di venerdì può scrivere a: comunicazione@confapi.lecco.it

Alleghiamo locandina.
 




“Bando imprese storiche verso il futuro”: domande entro il 16 giugno 2026

Regione Lombardia e il Sistema camerale lombardo tramite Unioncamere Lombardia intendono supportare le attività storiche e di tradizione iscritte nell’elenco regionale con un apposito bando per le finalità previste dall’art. 148 quater, comma 1, della legge regionale 6/2010.

Il “Bando imprese storiche verso il futuro 2026” promuove interventi e misure di sostegno dirette a:

  • restauro e conservazione immobiliare, insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati all’attività storica;
  • sviluppo, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi;
  • incremento dell’attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio, valorizzazione di vie storiche e itinerari turistici e commerciali;
  • passaggio generazionale e trasmissione di impresa.
Il bando si rivolge alle attività storiche e di tradizione iscritte nell’ “Elenco lombardo delle attività storiche e di tradizione” di cui all’art. 148 ter della legge regionale 6/2010.

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle sole spese considerate ammissibili al netto di IVA, per un massimo di 30.000,00 euro a fronte di un investimento minimo di 5.000,00 euro.

Le domande di contributo devono essere presentate a Unioncamere Lombardia in modalità telematica a partire dalle ore 11.00 del 12 maggio 2026 ed entro le ore 16.00 del 16 giugno 2026 tramite la piattaforma ReStart.

Per dettagli: sito camerale dedicato al bando

(SN/am)




Rischio legionella nei luoghi di lavoro: seminario tecnico il 18 maggio

La prevenzione del rischio biologico negli ambienti di lavoro torna al centro del dibattito tecnico e normativo. Confapi Lecco Sondrio, in collaborazione con ATS Brianza e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecco, organizza un seminario di approfondimento dedicato a una delle minacce che insidiano la salute pubblica: la legionella.
L’evento, dal titolo “Rischio legionella: il batterio da evitare”, si terrà lunedì 18 maggio 2026 alle ore 14:30, presso la sede di Confapi Lecco Sondrio in Via Pergola 73 a Lecco.
Il seminario vedrà l’intervento della Dott.ssa Serena Fortunato, Tecnico della Prevenzione di ATS Brianza, che illustrerà il quadro scientifico e le linee operative. La legionella rappresenta un rischio concreto per ogni ambiente lavorativo e comunitario ove vi sia acqua contaminata e nebulizzata, come in presenza di impianti idrici e di climatizzazione; pertanto, la conoscenza del patogeno e l’identificazione dei punti critici è essenziale per sviluppare misure di prevenzione adeguate.
Il percorso formativo toccherà alcuni punti chiave: morfologia e caratteristiche del batterio (chi è la legionella); patogenicità e trasmissione; habitat e riproduzione (habitat naturali, antropici e nello specifico i luoghi di lavoro e gli impianti a maggior rischio da valutare, monitorare e campionare); analisi dei siti sensibili; prevenzione e controllo.
Principali riferimenti normativi D.lgs. 81/2008 Linee Guida Stato-Regioni 2015 D.lgs. 18/2023 e smi); fattori di rischio ambientali e popolazione maggiormente esposta; protocolli di sicurezza e modalità di campionamento (misure di prevenzione, interventi tecnici ordinari e bonifiche straordinarie per evitare la diffusione e il contagio, dove e come campionare).

L’iniziativa è valida per l’aggiornamento professionale: per i partecipanti in presenza, previa iscrizione, è previsto il rilascio di un attestato valido per 2 crediti formativi (CFP).

“La corretta valutazione del rischio biologico, e in particolare della legionella, non è solo un obbligo normativo, ma un pilastro fondamentale della cultura della salute e sicurezza in azienda. Con questo seminario vogliamo fornire alle nostre imprese associate strumenti concreti e aggiornati per monitorare i propri impianti, garantendo ambienti di lavoro salubri e prevenendo criticità che possono avere impatti severi sulla salute dei lavoratori”, commenta Silvia Negri, responsabile sicurezza Confapi Lecco Sondrio.
 
Per maggiori informazioni e iscrizioni scrivere a comunicazione@confapi.lecco.it

Anna Masciadri
Ufficio stampa