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Tutela risorse idriche in Unione Europea: da maggio 2026 nuove disposizioni per gli Stati membri

Le novità arrivano con la direttiva UE 2026/805 del 30 marzo 2026, pubblicata in GU europea del 20 aprile 2026, come modifiche alla direttiva quadro esistente 2000/60/CE, che istituiva un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque.

 

Le modifiche mirano a rafforzare la capacità del sistema di prevenire il deterioramento dei corpi idrici e di migliorarne lo stato complessivo. In particolare, viene aggiornata la nozione di “buono stato chimico delle acque superficiali”, che ora tiene conto non solo delle sostanze prioritarie, ma anche degli inquinanti specifici dei bacini idrografici e delle nuove soglie di allerta basate sugli effetti. Parallelamente, viene chiarito il concetto di “deterioramento dello stato di un corpo idrico“, definito come l’abbassamento di una classe dello stato anche di un solo elemento di qualità.

La direttiva interviene anche sul piano operativo, rafforzando l’obbligo per gli Stati membri di impedire il deterioramento e di proteggere, migliorare e ripristinare i corpi idrici. Sono inoltre disciplinate alcune situazioni specifiche – come gli impatti negativi temporanei derivanti da nuovi progetti o il trasferimento di acque o sedimenti inquinati – nelle quali, a determinate condizioni, non si configura una violazione degli obblighi ambientali.
Un ulteriore elemento di rilievo riguarda il monitoraggio: gli Stati membri dovranno rendere disponibili con maggiore frequenza i dati sullo stato delle acque, utilizzando sistemi elettronici e formati armonizzati a livello europeo. Si rafforza così il ruolo dell’Agenzia europea dell’ambiente e la trasparenza verso il pubblico, al quale viene anche riconosciuto un più ampio accesso alla giustizia in materia ambientale.

Per quanto riguarda le acque sotterranee, le modifiche alla direttiva 2006/118/CE introducono un sistema più strutturato di valori soglia, includendo anche quelli fissati a livello dell’Unione. Viene inoltre introdotto il concetto di “indicatore di inquinamento” e previsto un percorso graduale per il raggiungimento del buono stato chimico in relazione a nuove sostanze, con specifici programmi di monitoraggio e misure.
Infine, sul versante degli standard di qualità ambientale, la direttiva 2008/105/CE viene modificata per tenere conto delle nuove conoscenze scientifiche, con l’aggiornamento degli elenchi di sostanze prioritarie, l’introduzione di nuovi inquinanti e un maggiore ricorso a strumenti di monitoraggio avanzati, inclusi approcci basati sugli effetti.

La direttiva entra in vigore il 10 maggio 2026. Gli Stati membri dovranno mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi entro il 21 dicembre 2027.

(SN/am)
 




Unione europea: in arrivo il centro doganale digitale unico

Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto l’accordo sulla più ampia revisione del quadro doganale dalla nascita dell’unione doganale nel 1968.

La riforma risponde all’aumento dei volumi commerciali, alla crescita dell’e-commerce e alla necessità di controlli più efficaci su merci non conformi o pericolose, senza gravare su operatori e amministrazioni.

Elemento centrale è il centro doganale digitale dell’UE Unico, un unico HUB attraverso cui importatori ed esportatori trasmetteranno le informazioni doganali una sola volta, superando l’attuale frammentazione che impone interlocuzioni con più autorità nazionali.

Il sistema rafforza integrità dei dati, tracciabilità e capacità di analisi del rischio, offrendo alle dogane una visione unitaria dei flussi e delle catene di approvvigionamento.

Il centro doganale digitale dell’UE:

  • sarà un ambiente online unico
  • concepito per raccogliere e analizzare i dati doganali al fine di garantire il flusso regolare delle merci in entrata e in uscita dall’UE.
Sosterrà inoltre la gestione dei rischi a livello dell’UE effettuata dall’Autorità doganale dell’UE.

Per adempiere ai loro obblighi doganali, le imprese che importano nell’UE ed esportano dall’UE dovranno comunicare le informazioni doganali una sola volta su questo portale unico, anziché comunicarle alle singole autorità doganali, vale a dire fino a 27 volte.

Potranno inserire le stesse informazioni riguardo a più spedizioni, con un risparmio di tempo e denaro.

Il centro doganale digitale dell’UE diventerà operativo per le merci oggetto di commercio elettronico dal 1° luglio 2028; con introduzione graduale, includerà tutti i movimenti di merci entro il 1° marzo 2034.

A supporto del nuovo assetto nasce l’Autorità doganale dell’UE, con sede a Lille, incaricata di coordinare la gestione dei rischi, individuare priorità di controllo e sostenere il lavoro delle autorità nazionali mediante l’analisi dei dati contenuti nel centro doganale digitale dell’UE. L’Autorità sarà istituita con l’entrata in vigore del regolamento.

La riforma introduce inoltre la categoria degli operatori Trust and Check: imprese che garantiscono piena trasparenza e conformità beneficeranno di obblighi doganali semplificati e di un’interazione minima con la dogana, affiancandosi alle semplificazioni già previste per gli operatori economici autorizzati.

Particolare attenzione è dedicata ai piccoli pacchi dell’e-commerce.

È prevista una nuova tassa di gestione che gli Stati membri applicheranno entro il 1º novembre 2026. Le piattaforme e i venditori a distanza saranno considerati importatori e responsabili delle formalità e dei pagamenti, con sanzioni pecuniarie in caso di violazioni sistematiche.

La nuova normativa entrerà pienamente in vigore dodici mesi dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE, avviando un modello doganale fondato sui dati, più uniforme ed efficace nella tutela del mercato e dei consumatori.
 

(MF/ms)




FOCUS CSR: calendario dei webinar e temi trattati, appuntamenti di aprile 2026

E’ iniziato a gennaio e sta proseguendo l’interessante percorso di webinar chiamato FOCUS CSR ossia focalizzato sulle direttive europee connesse alla CSR Responsabilità Sociale d’impresa.
Confapi ha reso disponibile gratuitamente un programma di webinar tematici tenuti da docenti qualificati, per agevolare le figure che nelle imprese seguono i temi connessi alle direttive europee.
L’iniziativa è coordinata della Camera di Commercio Como Lecco.

Si allega la locandina generale e si propone qui di seguito l’elenco completo dei temi proposti nei webinar:

SVOLTI gennaio – marzo 2026

  • rischi climatici e assicurazioni
  • principi di good governance
  • certificazioni
  • regolamento ecodesign
  • economia circolare e diritto alla riparazione
DA SVOLGERE da aprile 2026
  • regolamento critical materials: lunedì 13/04/2026
  • regolamento packaging: lunedì 27/04/2026
  • regolamento sulla deforestazione, direttiva EU CSDDD
  • Regolamento UE sul lavoro forzato.
Per aderire occorre registrarsi tramite questo link https://forms.gle/R89rQqKkP7t4SrjFA
Confapi ha fatto un accordo con la camera di commercio per permettere una partecipazione gratuita di una o più figure aziendali. Tramite il link possono aderire più persone, scegliendo i temi di interesse di ciascuna.
Ogni webinar si svolge ogni due settimane, nella mattinata del lunedì, dalle 11 alle 12.15.
Per qualunque domanda e approfondimento, per ricevere le slide dei webinar che vi siete persi, in associazione potete contattare Silvia Negri: silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




Focus CSR: calendario dei webinar e temi trattati

E’ iniziato a gennaio e sta proseguendo velocemente il percorso di webinar chiamato “FOCUS CSR” ossia focalizzato sulle direttive europee connesse alla CSR Responsabilità Sociale d’impresa. Per poter garantire l’esercizio di questa responsabilità, le imprese devono accedere con facilità e costantemente agli aggiornamenti sulle evoluzioni normative della Comunità Europea. Confapi ha reso disponibile gratuitamente un programma di webinar tematici tenuti da docenti qualificati, per agevolare le figure che nelle imprese seguono i temi connessi alle direttive europee.
L’iniziativa è coordinata della Camera di Commercio Como Lecco.

Si allega la locandina generale e si propone qui di seguito l’elenco completo dei temi proposti nei webinar:

Passati:

  • rischi climatici e assicurazioni
  • principi di good governance
  • certificazioni
  • greenwashing diritto alla riparazione
Prossimi in programma:
  • regolamento ecodesign
  • regolamento critical materials
  • regolamento packaging
  • regolamento sulla deforestazione, direttiva EU CSDDD
  • Regolamento UE sul lavoro forzato.
Per aderire occorre registrarsi tramite questo link https://forms.gle/R89rQqKkP7t4SrjFA

Confapi ha fatto un accordo con la Camera di Commercio per permettere una partecipazione gratuita di una o più figure aziendali. Tramite il link possono aderire più persone, scegliendo i temi di interesse di ciascuna.

Ogni webinar si svolge ogni due settimane circa, nella mattinata del lunedì, dalle 11 alle 12.15.

Per qualunque domanda e approfondimento, per ricevere le slide dei webinar che vi siete persi, in associazione potete contattare Silvia Negri: silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




Comitato Europeo delle Regioni: Studio su fabbisogni dell’industria chimica europea

Il Comitato europeo delle regioni, l’istituzione dell’UE che rappresenta le regioni e le città, ha avviato uno studio sui fabbisogni dell’industria chimica europea e sulle modalità con cui le politiche pubbliche possono sostenerne la competitività e la resilienza.

Lo studio mira in particolare a esplorare come un approccio territoriale (place-based) alla politica industriale possa essere efficacemente attuato nelle diverse regioni europee.

In questo contesto, il contributo degli stakeholder attivi nel settore chimico è fondamentale. Per questo motivo, vi invitiamo gentilmente a partecipare allo studio compilando un breve questionario online, disponibile cliccando qui. 

La survey resterà aperta fino a venerdì 13 febbraio.

Il questionario intende raccogliere informazioni sulle principali sfide che il settore chimico e le singole organizzazioni stanno affrontando, con particolare riferimento ai territori in cui operano, nonché indicazioni su come le politiche europee, nazionali e locali possano fornire un supporto più efficace.

(MP/sg)




Primo webinar gratuito della serie “FOCUS CSR”: lunedì 26 gennaio “Rischi climatici e assicurazioni”

Inizia a fine gennaio il percorso di webinar già descritto in una circolare di fine 2025, chiamato FOCUS CSR (Corporate Social Responsability – Responsabilità Sociale d’impresa).
Per poter garantire l’esercizio di questa responsabilità, le imprese devono accedere con facilità e costantemente agli aggiornamenti sulle evoluzioni normative della Comunità Europea.

 

Per questo Confapi Lecco Sondrio rende disponibile gratuitamente un programma di webinar tematici tenuti da docenti qualificati, per agevolare le figure che nelle imprese seguono i temi connessi alle direttive europee.
L’iniziativa è coordinata della camera di commercio Como Lecco.
Primo tema: rischi climatici e assicurazioni – lunedì 26/01 alle ore 11
Per aderire occorre registrarsi tramite questo link https://forms.gle/R89rQqKkP7t4SrjFA

Confapi Lecco Sondrio ha stipulato un accordo con la Camera di Commercio Como Lecco per permettere una partecipazione gratuita di una o più figure aziendali. Tramite il link possono aderire più persone, scegliendo i temi di interesse di ciascuna.
Ecco il programma completo dei temi che verranno proposti nei webinar:

  • rischi climatici e assicurazioni
  • principi di good governance
  • certificazioni
  • regolamento ecodesign
  • economia circolare e diritto alla riparazione
  • regolamento critical materials
  • regolamento packaging
  • regolamento sulla deforestazione, direttiva EU CSDDD
  • Regolamento UE sul lavoro forzato.
Ogni webinar si svolge ogni due settimane circa, nella mattinata del lunedì, dalle 11 alle 12.15.
In allegato la locandina del primo appuntamento, che contiene anche le date successive.

 

Per qualunque domanda e approfondimento, in associazione potete contattare Silvia Negri: silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




Revisione del CBAM: gli atti adottati dalla Commissione Europea

Informiamo che la Commissione Europea ha presentato una serie di misure volte a migliorare l’efficacia del meccanismo di adeguamento carbonio alle frontiere (CBAM) e a garantirne la corretta applicazione nella sua forma definitiva a partire dal 2026. Le misure comprendono:

1.           revisione del Regolamento CBAM
2.           Fondo temporaneo per la decarbonizzazione
3.           Atti delegati per la fase definitiva del CBAM
 
Al fine di fornire un completo aggiornamento, trovate in allegato una scheda di sintesi sulle misure adottate.

Inoltre, per maggiore comodità, considerando che il nuovo pacchetto sul CBAM comprende 24 atti, inviamo di seguito il link a cui sono consultabili tutti i documenti:

https://taxation-customs.ec.europa.eu/carbon-border-adjustment-mechanism_en#more-information

(SN/am)
 




Focus Csr: programma formativo primo semestre 2026

Confapi Lecco Sondrio intende favorire l’aggiornamento costante delle figure che nelle imprese seguono temi connessi alle direttive europee; per questo, in collaborazione con docenti qualificati e con il coordinamento della Camera di Commercio Como-Lecco, si renderà disponibile gratuitamente un programma mensile, chiamato FOCUS CSR.

A partire da fine gennaio 2026 verranno proposti webinar su questi temi:

  • rischi climatici e assicurazioni
  • principi di good governance
  • certificazioni
  • regolamento ecodesign
  • economia circolare e diritto alla riparazione
  • regolamento critical materials
  • regolamento packaging
  • regolamento sulla deforestazione, direttiva EU CSDDD
  • Regolamento UE sul lavoro forzato.
Il percorso di formazione FOCUS CSR è dedicato alle principali normative europee sulla responsabilità sociale di impresa e si svolgerà tra gennaio e giugno 2026, in modalità webinar, nella mattinata del lunedì, dalle 11 alle 12.15.

Da gennaio si forniranno tutte le indicazioni per partecipare a questa iniziativa che mira a consentire un costante aggiornamento sulle evoluzioni normative della UE.

(SN/am)




Esg e rendicontazione di sostenibilità: dall’Europa semplificazioni e modifiche negli obblighi

A metà dicembre 2025, il Parlamento europeo ha approvato le norme UE su rendicontazione di sostenibilità e dovere di diligenza per le imprese: si tratta delle annunciate semplificazioni e modifiche nella platea degli obbligati.

 

I dettagli, qui di seguito sintetizzati, sono consultabili sul sito del parlamento europeo.

La rendicontazione di sostenibilità, ossia l’obbligo per le aziende di rendere pubblici i dati sul loro impatto sull’ambiente e le persone, diventerà obbligatoria solo per le imprese dell’UE con una media di oltre 1 000 dipendenti e un fatturato netto annuo superiore a 450 milioni di euro. Le norme riguarderanno anche le imprese di paesi non UE con un fatturato netto di oltre 450 milioni di euro nell’UE, come pure le loro succursali e imprese “figlie” con un fatturato superiore a 200 milioni di euro nell’Unione.

Le norme sul dovere di diligenza riguarderanno solo le grandi società con un fatturato netto annuo di oltre 1,5 miliardi di euro e più di 5 000 dipendenti (se hanno sede nell’UE) o con un fatturato netto annuo di oltre 1,5 miliardi di euro nell’UE (se hanno sede al di fuori dell’Unione).
L’aggiornamento delle norme sulla sostenibilità fa parte della proposta di semplificazione Omnibus I della Commissione. Presentato nel febbraio 2025, consultabile sul sito del parlamento europeo, il pacchetto di misure mirava a ridurre la burocrazia e facilitare il rispetto delle norme sulla sostenibilità da parte delle imprese, rafforzando così la competitività dell’UE.

Fa seguito al rinvio (cosiddetto Stop the clock) dell’entrata in vigore degli obblighi su rendicontazione di sostenibilità e dovere di diligenza, già approvato e comunicato da Confapi con la circolare 270 di aprile 2025.

Una volta adottato formalmente anche dal Consiglio, l’aggiornamento entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.

(SN/am)

 




Regolamento UE sulla deforestazione – EUDR

Il Regolamento Europeo sulla Deforestazione (EUDR), entrato in vigore nel 2023, ha introdotto stringenti obblighi per le imprese che importano, producono o commercializzano determinate materie prime e prodotti derivati, all’interno dell’Unione Europea.
Il Regolamento riguarda sette materie prime considerate a maggior rischio di deforestazione: bovini, cacao, caffè, olio di palma, gomma, soia, legno. Il suo scopo è impedire che sul mercato europeo arrivino prodotti responsabili di deforestazione o degrado forestale.
A seguito delle preoccupazioni degli Stati membri e delle parti interessate in merito alla preparazione di imprese e amministrazioni, nonché a questioni tecniche relative al nuovo sistema informativo, lo scorso 21 ottobre 2025, la Commissione europea ha presentato una proposta di modifica normativa con l’obiettivo di introdurre correttivi e semplificazioni al Regolamento.

Applicazione posticipata a fine 2026
Le nuove norme non saranno più operative dal 30 dicembre 2025, come era stato stabilito con una prima proroga, ma dal:

  • 30 dicembre 2026 per grandi imprese e commercianti;
  • 30 giugno 2027 per micro e piccole imprese, che avranno dunque ulteriori sei mesi di tempo.
Il tempo aggiuntivo intende assicurare una transizione graduale e per consentire miglioramenti al sistema informatico che operatori, commercianti e loro rappresentanti utilizzeranno per inviare elettronicamente le dichiarazioni di due diligence.

A questo link dell’europarlamento si trovano tutti gli approfondimenti sul tema.

(SN/am)