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Confapi nazionale: indagine sul rilevamento dei consumi energetici pmi

Ricordiamo, per chi non l’avesse ancora compilata, che Confapi nazionale sta promuovendo un’indagine finalizzata a rilevare i consumi energetici delle pmi industriali con l’obiettivo di comprendere meglio le esigenze delle aziende e supportare lo sviluppo di politiche efficaci a sostegno del sistema produttivo che rappresenta.

L’analisi riguarderà temi strategici e di grande attualità per le imprese, tra cui:

  • l’impatto dei costi energetici sulla competitività aziendale;
  • le soluzioni energetiche adottate;
  • gli strumenti di supporto disponibili.
L’indagine sarà attiva fino alle ore 18:00 di giovedì 30 aprile 2026.

Per compilarla CLICCA QUI
 
I risultati consentiranno a Confapi di elaborare approfondimenti mirati e prendere posizioni utili a rafforzare la resilienza delle pmi nell’attuale contesto economico e ambientale.

Data l’importanza del tema trattato invitiamo a partecipare all’indagine.

 




Energy manager: nomina annuale entro il 30 aprile 2026

L’Energy Manager è una figura sempre più importante nelle imprese, che ha il compito di censire i consumi, ottimizzandoli e promuovendo interventi mirati all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili; è un tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia.
La nomina dell’Energy Manager è obbligatoria (ai sensi della Legge 10/1991) nelle realtà industriali caratterizzate da consumi superiori ai 10.000 TEP/anno e in quelle dei settori civile, terziario e trasporti che presentino una soglia di consumo superiore a 1.000 tep/anno.
Successivamente alla legge 10/91, la FlRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia) è stata incaricata dal Ministero di espletare le diverse attività di supporto per l’attuazione dell’art. 19, tra le quali la registrazione ed il censimento degli Energy Manager.

Le Aziende o gli Enti possono nominare un proprio dipendente o un consulente esterno come Energy Manager. In ogni caso, il responsabile della nomina e della sua comunicazione alla FIRE è il legale rappresentante dell’organizzazione.
A seguito del superamento in un anno fiscale delle soglie di consumi di fonti primarie (10.000 o 1000 TEP/anno a seconda del soggetto), i soggetti preposti devono provvedere a nominare un Energy Manager entro il 30 aprile dell’anno successivo. Successivamente, nel caso sussistano le condizioni, la nomina deve essere ripresentata ogni anno.
Anche i soggetti non obbligati possono nominare volontariamente un energy manager per migliorare la gestione dell’energia.
La FIRE gestisce per conto del MASE Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica le nomine, ne promuove il ruolo e pubblica annualmente l’elenco degli energy manager nominati. Il rispetto della procedura consente di evitare sanzioni e facilita l’accesso a strumenti utili al proprio ruolo. Si consiglia di consultare il sito FIRE che contiene molte informazioni e servizi utili.

(SN/am)




“Decreto Bollette 2026”: misure del Governo in materia di sostegno alle imprese

Nella seduta dell’8 aprile 2026, il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del Decreto Bollette n. 21/2026.
 
Nel merito il provvedimento prevede misure anche per le imprese per il contenimento della spesa per la fornitura elettrica.
L’articolo 2 del Decreto Bollette contiene misure urgenti per la riduzione della componente Asos delle bollette elettriche e il sostegno alle utenze non domestiche, e, in particolare:
  • prevede una rimodulazione (su base volontaria) del meccanismo di incentivazione per gli impianti fotovoltaici con potenza superiore ai 20 KW e analoga rimodulazione delle tempistiche di pagamento temporale e dei flussi di incentivi, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza di detti oneri di sistema sulle bollette delle imprese;
  • disciplina la fuoriuscita dei titolari di impianti fotovoltaici con potenza nominale incentivata superiore a 20 kW dal sistema di incentivazione del Conto energia a specifiche condizioni.
È demandata a un decreto del MASE la definizione delle modalità di attuazione della fuoriuscita dal Conto energia.
 
Il beneficio derivante dalla revisione del sistema di incentivazione del fotovoltaico in Conto Energia è determinato dall’Arera – l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente – per garantire la riduzione della componente Asos per tutte le utenze "altri usi" con qualisiasi livello di tensione, ad esclusione di quelle domestiche e relative all'illuminzione pubblica. 
Sono espressamente escluse le utenze che sono iscritte nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica (energivore) istituito presso la Csea, ai sensi dell’articolo 3, comma 10, lett. b) del D.L. n. 131/2023.
 
Con il consueto aggiornamento trimestrale delle componenti tariffarie destinate alla copertura degli oneri generali di sistema del settore elettrico in vigore dal 1° aprile 2026, la Delibera n. 98/2026/R/com l’Arera ha reso operativa la misura prevista dall’art. 2 del Decreto Bollette, prevedendo per le utenze di cui sopra (non energivore) l’applicazione della riduzione delle aliquote della componente tariffaria Asos.
Il beneficio, in rapporto ai corrispondenti valori del 1° trimestre 2026, è di circa:
13,80 €/MWh per le utenze in Bassa Tensione
13,43 €/MWh per le utenze in Media Tensione
11,80 €/MWh per le utenze in Alta Tensione
 
Il beneficio verrà applicato automaticamente nelle fatture emesse dai fornitori di energia elettrica relativamente ai prelievi del secondo trimestre 2026.
 
Restiamo comunque a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti dovessero necessitare.
 
(RP/rp)



Confapi: indagine sul rilevamento dei consumi energetici pmi

Informiamo le Aziende Associate che Confapi nazionale sta promuovendo un’indagine finalizzata a rilevare i consumi energetici delle pmi industriali con l’obiettivo di comprendere meglio le esigenze delle aziende e supportare lo sviluppo di politiche efficaci a sostegno del sistema produttivo che rappresenta.

L’analisi riguarderà temi strategici e di grande attualità per le imprese, tra cui:

  • l’impatto dei costi energetici sulla competitività aziendale;
  • le soluzioni energetiche adottate;
  • gli strumenti di supporto disponibili.
L’indagine sarà attiva fino alle ore 18:00 di venerdì 24 aprile 2026.
Per compilarla CLICCA QUI
 
I risultati consentiranno a Confapi di elaborare approfondimenti mirati e prendere posizioni utili a rafforzare la resilienza delle pmi nell’attuale contesto economico e ambientale.

Data l’importanza del tema trattato invitiamo a partecipare all’indagine.

(RP/am)




Formazione con il GSE in tema di energia: GSE in-FORMA IMPRESE

Il GSE, Gestore del Servizio Elettrico, sta svolgendo un programma formativo da remoto, dal titolo “GSE in-FORMA IMPRESE” per offrire strumenti di miglioramento dell’efficienza, sostenibilità e competitività delle imprese, accompagnandole verso soluzioni energetiche più moderne ed efficaci.

Il programma patrocinato dal MASE supporta le aziende e le associazioni di categoria nella comprensione delle opportunità della transizione energetica. L’edizione 2026 prevede webinar dedicati ai temi più rilevanti per il sistema produttivo: dalle piattaforme e dai servizi del GSE alla climatizzazione, dall’efficientamento dei processi alla gestione delle risorse, fino alle strategie per ridurre la spesa energetica e alle misure pensate per il settore agricolo e dei trasporti. Ampio spazio viene dedicato anche agli strumenti e ai meccanismi che supportano la transizione energetica, tra cui Certificati Bianchi, Conto Termico 3.0, Green Conditionalities, incentivi alle rinnovabili ed Energy Release 2.0.
Di seguito il calendario di tutti gli incontri, che vengono registrati e resi disponibili agli utenti iscritti.

Prima parte:

• 12/03/2026 Corso Intermedio: Strumenti per la riduzione della spesa energetica;
• 16/04/2026 Corso Avanzato: CT 3.0;
• 14/05/2026 Corso Intermedio: Climatizzazione ambientale e produzione ACS;
• 28/05/2026 Corso Avanzato: CB;
• 18/06/2026 Corso Intermedio: Le piattaforme del GSE a supporto della transizione delle imprese;

Seconda parte:

• 17/09/2026 Corso Avanzato: PPA;
• 01/10/2026 Corso Intermedio: Trasporti: strumenti a supporto del settore;
• 15/10/2026 Corso Avanzato: Green Conditionalities;
• 29/10/2026 Corso Intermedio: Efficientare l’impresa – risparmio energetico e di risorse;
• 19/11/2026 Corso Avanzato: Incentivi per le FER-elettriche.

Si ricorda che esiste un accordo di collaborazione di Confapi con il GSE per favorire la transizione energetica delle piccole e medie imprese italiane attraverso un maggiore utilizzo delle fonti rinnovabili, l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare e degli asset produttivi delle industrie, per favorire il contenimento dei costi energetici (per ogni segnalazione o richiesta di informazione gse@confapi.org).

Iscrizione tramite il sito del GSE: cliccare qui

(SN/am)

 




Monitoraggio impatti del conflitto in Medio Oriente sul sistema produttivo: rilevazione criticità

L’attuale scenario di instabilità in Medio Oriente rischia di generare effetti significativi sull’economia nazionale, riflettendosi direttamente sulle attività operative delle imprese in molteplici settori.
Come già riscontrato in precedenti crisi geopolitiche, l’instabilità dei mercati e il conseguente rialzo dei prezzi di materie prime e forniture energetiche potrebbero determinare un aumento dei costi di produzione, mettendo a rischio la sostenibilità dei progetti in corso e la pianificazione degli investimenti futuri.

In questo contesto, la nostra priorità è acquisire tempestivamente elementi concreti per valutare l’entità del fenomeno. Vi invitiamo pertanto a segnalarci eventuali criticità relative a:

  • Dinamiche di costo: aumenti significativi dei prezzi di materie prime, semilavorati, energia o altri input produttivi (indicando, ove possibile, le variazioni percentuali riscontrate).
  • Approvvigionamento: eventuali interruzioni o ritardi nelle forniture.
  • Export e logistica: criticità nei trasporti internazionali, colli di bottiglia nelle catene di distribuzione e impatto sui tempi di consegna e sui costi di esportazione.
Queste informazioni saranno essenziali per permetterci di rappresentare con efficacia, presso le istituzioni competenti, le reali difficoltà del sistema produttivo e promuovere iniziative mirate a tutela delle imprese.

Chi avesse segnalazioni da inviarci può farlo scrivendo a comunicazione@confapi.lecco.it

(MP/am)
 




Medio Oriente. Camisa: da crescita prezzi energia rischio per sistema produttivo italiano

“L’Europa ha già subito un durissimo colpo alla propria catena di approvvigionamento energetico con l’invasione russa dell’Ucraina ed è stata costretta a una complessa e costosa diversificazione delle fonti. Oggi ci troviamo nuovamente di fronte a uno scenario di estrema vulnerabilità”. Lo dichiara il Presidente di Confapi, Cristian Camisa, commentando le tensioni in Medio Oriente e i riflessi sui mercati del gas.
“Se il Qatar venisse completamente escluso dall’equazione del GNL – spiega – i prezzi potrebbero facilmente tornare verso i 100 euro/MWh, riportandoci ai livelli del 2022. Questo metterebbe a rischio l’intero complesso energetico europeo e, con esso, la tenuta del nostro sistema produttivo, in particolare delle piccole e medie imprese. Il problema poi non è soltanto il +40% registrato sul contratto di aprile del gas naturale. A preoccupare è soprattutto il premio di oltre 5 euro/MWh che si è ricreato tra le scadenze estive e quelle invernali. Se questo differenziale non verrà riassorbito rapidamente, la campagna di stoccaggio in vista del prossimo inverno sarà fortemente penalizzata e rischierà di richiedere nuovi interventi pubblici”.
Per Camisa “la situazione appare meno grave sul fronte petrolifero. Il conflitto mediorientale non ha ancora prodotto interruzioni fisiche rilevanti dell’offerta. Il Brent scambia a 79 $/bbl, solo 6 dollari sopra venerdì: segnale che un premio al rischio significativo era già incorporato e che, finora, non si registrano stop produttivi materiali. Le criticità riguardano soprattutto logistica ed export, non distruzione di capacità upstream. Il 2 marzo ha però segnato un salto qualitativo: attacchi e incidenti hanno coinvolto Ras Tanura in Arabia Saudita, Ras Laffan e Mesaieed in Qatar (con stop alla produzione LNG), infrastrutture portuali in Oman e UAE, oltre a diverse petroliere colpite nei pressi di Hormuz.
“Formalmente – conclude il Presidente di Confapi – lo Stretto di Hormuz resta aperto, ma di fatto i flussi sono crollati per effetto assicurativo e operativo. I principali assicuratori marittimi hanno ritirato le coperture war risk; armatori e charterer hanno sospeso i transiti. I noli sono ai massimi da dieci anni, quasi raddoppiati in una settimana.  A oggi la capacità di stoccaggio nell’area garantirebbe un cuscinetto di circa 25 giorni: oltre tale soglia, senza riapertura di Hormuz, inizierebbero gli stop produttivi in grado di spingere prezzo Brent sopra i 100 dollari”.



GSE gruppi di autoconsumo e CER: aperta la funzionalità per l’erogazione del contributo Pnrr

Era attesa ed è finalmente attiva la funzionalità per la presentazione della richiesta di erogazione del contributo in conto capitale per i soggetti beneficiari di contributi PNRR come Comunità Energetiche o Gruppi di autoconsumo.
Lo ha recentemente annunciato il GSE attraverso una nota sul proprio sito.

La funzionalità viene abilitata dal GSE solo per i Soggetti Beneficiari titolari di impianti di produzione:

  • per i quali risulta emanato l’atto di concessione e sottoscritto l’atto d’obbligo;
  • entrati in esercizio e inseriti in configurazioni di autoconsumo per le quali il Soggetto Referente ha già presentato la richiesta di qualifica al GSE.
I soggetti beneficiari potranno inviare la richiesta di erogazione del contributo e i relativi allegati secondo quanto riportato nelle Istruzioni Operative per la rendicontazione delle spese.
Tutti i documenti necessari e le Guide interattive sono scaricabili nella sezione dedicata del sito GSE.
La richiesta è riservata ai beneficiari con impianti in esercizio, atto di concessione/obbligo sottoscritto e pratica di qualifica presentata. Le domande si gestiscono dal portale GSE.

(SN/am)




GSE Conto termico 3.0: sospensione temporanea delle domande

Con riferimento alle opportunità derivanti dal cosiddetto “Conto termico 3.0” si segnala la sospensione temporanea della presentazione di nuove richieste di incentivo.

In data 3 marzo 2026 infatti, a seguito dell’elevato numero di richieste pervenute nei primi giorni di apertura del portale (le richieste pervenute ammontano a circa 1,3 miliardi di euro) il Gse ha ritenuto di adottare una sospensione prudenziale per compiere le attività di istruttoria e di verifica delle domande già presentate, nel rispetto dei limiti annuali di spesa previsti dal D.M. 7 agosto 2025 e al fine di garantire la sostenibilità degli impegni finanziari.

Il portale sarà riattivato non appena concluse le necessarie verifiche operative.

Tutte le informazioni sul conto termico si trovano sul sito del GSE

Si allega la comunicazione ufficiale della sospensione.
 
(SN/am)




“Caro energia, più risorse alle imprese”

La Provincia del 19 gennaio 2026, parla Ambrogio Bonfanti presidente del Consorzio Adda Energia.