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Emissioni in deroga: dati in Aua-point entro 31 marzo 2026

Con riferimento alle normative nazionali e regionali vigenti in tema di emissioni convogliate in atmosfera, si ricorda che i soggetti obbligati ad eseguire le analisi chimiche periodiche ai punti di emissione devono comunicarle alle autorità caricando i dati dell’anno precedente sull’applicativo AUA Point entro la fine del mese di marzo di ogni anno.

Per accedere ad Aua point con le credenziali si utilizza questo link.

L’obbligo deriva dalla DGR n° XI/5773 del 21 dicembre 2021, che ha introdotto in Lombardia l’obbligo dell’utilizzo di Aua-point. Le tipologie autorizzative che comprendono l’obbligo di Aua Point sono qui elencate:

• Autorizzazione in deroga alle emissioni ex art. ​ 272 c.2 d.lgs. ​ 152/2006 (extra AUA) ​
• Autorizzazione emissioni 269 ​
• AUA contenenti scarichi industriali (“scheda A”) e/o emissioni in atmosfera (“scheda C o D”), o di autorizzazioni settoriali ex artt. ​ 269 o 124 del d.lgs. ​ 152/2006.
• autorizzate ex art.12 d.lgs. ​ 387/03 (impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili); ​
• autorizzate ex art. ​ 208 d.lgs. ​ 152/06 (autorizzazione stoccaggio/trattamento rifiuti); ​
• autorizzazione ex art 8 d.lgs. ​ 115/08 (autorizzazione unica da fonti energetiche convenzionali); ​

Tutti i dettagli normativi e le eventuali eccezioni sono consultabili sul sito Arpa Lombardia.

Si segnala anche il manuale Aua-point disponibile sul web nell’ultima revisione del 22 agosto 2025.

Si precisano alcuni aspetti:

  • le attività sotto la “soglia massima”, ove individuata dall’allegato tecnico di riferimento, non sono tenute a compilare Aua Point, non essendo tenute ad effettuare analisi di messa a regime, né periodiche;
  • nel caso di analisi da effettuarsi con cadenza biennale, è obbligatorio caricare sull’applicativo Aua-point le analisi degli anni in cui il Gestore è tenuto ad effettuare il monitoraggio.
  • per le analisi di messa a regime degli impianti nuovi, i dati dovranno essere caricati su Aua-point secondo le tempistiche previste negli allegati tecnici.
Confapi Lecco Sondrio è disponibile per supportare coloro che ne avessero necessità, chiamate o scrivete a silvia.negri@confapi.lecco.it .

(SN/am)




Emissioni in atmosfera: risposte ai quesiti del webinar ARPA

Il webinar del 24 ottobre scorso con Arpa era rivolto alle imprese che, avendo impianti con emissioni in atmosfera, autorizzati come attività in deroga o come AUA (Autorizzazioni Uniche Ambientali), sono suscettibili di controlli da parte delle autorità competenti (Arpa e Provincia).

Si allegano le risposte alle domande che sono state poste prima e durante lo stesso webinar.

L’associazione resta a disposizione per l’eventuale supporto in questo campo, telefonate (0341.282822) o scrivete a silvia.negri@confapi.lecco.it.

(SN/am)
 




Emissioni in atmosfera: slide del webinar con ARPA

Il webinar del 24 ottobre scorso con Arpa era rivolto alle imprese che, avendo impianti con emissioni in atmosfera, autorizzati come attività in deroga o come AUA (Autorizzazioni Uniche Ambientali), sono suscettibili di controlli da parte delle autorità competenti (Arpa e Provincia).

OCSE e ARPA Lombardia, in collaborazione con le associazioni datoriali, hanno proposto un incontro gratuito in modalità webinar sul tema dei controlli alle emissioni in atmosfera, finalizzato al miglioramento delle conoscenze tecniche sul tema emissivo e dei comportamenti gestionali nelle imprese.

Si allegano le tre dispense, ovvero le slides degli interventi.

Contando sulla consapevolezza acquisita, si auspica che le carenze legate al mancato adempimento delle prescrizioni autorizzative possano essere superate.

L’associazione è a disposizione per l’eventuale supposto in questo campo, telefonate o scrivete a silvia.negri@confapi.lecco.it.

(SN/am)
 




Emissioni in atmosfera: venerdì 24 ottobre webinar con ARPA per non farsi trovare impreparati ai controlli

Questo appuntamento si rivolge alle imprese che, avendo impianti con emissioni in atmosfera, autorizzati come attività in deroga o come AUA Autorizzazioni Uniche Ambientali, sono suscettibili di controlli da parte delle autorità competenti (Arpa e Provincia).
Previo coinvolgimento delle associazioni di categoria, OCSE e ARPA Lombardia vi invitano a un incontro gratuito in modalità webinar sul tema dei controlli alle emissioni in atmosfera, finalizzato a mettere in luce le carenze più diffuse, rilevate dagli ispettori, ai fini del miglioramento delle conoscenze sul tema emissivo e dei comportamenti gestionali nelle imprese. Queste carenze sono spesso legate al mancato adempimento delle prescrizioni autorizzative.

 

GESTIONE DELLE EMISSIONI IN ATMOSFERA – VENERDI’ 24 OTTOBRE dalle ore 10
Introduce l’incontro una rappresentante di OCSE, seguono gli interventi di ARPA Lombardia.

Per partecipare vi raccomandiamo di registrarvi al più presto, CLICCANDO QUI, così da ricevere le istruzioni per il collegamento. Se volete porre in anteprima delle domande alle quali vorreste avere risposta durante il webinar, potete anticiparle in associazione, scrivendo a silvia.negri@confapi.lecco.it così da poterle avanzare in forma anonima a beneficio di tutti.

L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto 24IT30 (RAC 3 Reforming Regulatory Inspections in Italy at Regional and national level), finanziato dalla Commissione Europea SG Reform), con l’biettivo generale di razionalizzare i controlli e assicurare una maggiore efficienza a favore delle imprese e della Pubblica Amministrazione.

(SN/am)
 




Emissioni, rifiuti e scarichi: scadenziario aziendale delle attività connesse agli aspetti ambientali NUOVO SERVIZIO CONFAPI LECCO SONDRIO

Confapi Lecco Sondrio può supportare la gestione ambientale delle imprese con numerosi servizi, elencati nella pagina dedicata del sito dell’associazione.

 

Poiché il Testo Unico Ambientale D.lgs. 152/2006 e smi, così come recepito nella normativa applicabile alle imprese e/o nelle autorizzazioni obbligatorie, richiede dei monitoraggi e dei controlli periodici sugli impatti ambientali, Confapi offre il servizio di creazione di uno scadenziario, con verifica ed eventuale scrittura o revisione delle procedure aziendali interne per il monitoraggio costante dei consumi (idrici ed energetici) e della registrazione dei dati sugli impatti (analisi chimiche a emissioni in atmosfera, scarichi idrici e rifiuti).
Nel dettaglio, le attività di supporto per la gestione ambientale sono le seguenti:

  1. Predisposizione o verifica del calendario delle scadenze delle prescrizioni obbligatorie, ruoli interni, responsabilità.
  2. Supporto per il monitoraggio e la registrazione dei dati ambientali, analisi e valutazioni ai fini del miglioramento e della sostenibilità.
  3. Predisposizione di un bilancio ambientale o di sostenibilità per la parte ambiente.
Per maggiori informazioni e un eventuale preventivo scrivere a servizi@confapi.lecco.it con riferimento a Silvia Negri.

 

(SN/am)




Dichiarazione E-Prtr: entro il 30 aprile 2025 la prima fase di invio dati

L’adempimento riguarda i gestori di impianti che ricadono all’interno di alcuni requisiti di un regolamento europeo (Reg. CE 166/2006). L’E-Prtr (European Pollutant Release and Transfer Register) è infatti un registro integrato per il rilevamento costante di emissioni e di trasferimento di inquinanti in ambiente.

Tutte le informazioni per attuare l’adempimento si trovano sulla pagina dedicata del sito dell’Ispra, al quale si rimanda.

La comunicazione dei dati 2024  avviene mediante la compilazione e la trasmissione di un modulo in formato excel, predisposto e aggiornato a tale scopo ed anche attraverso l’inserimento degli stessi dati 2024 nel nuovo applicativo online che sarà rilasciato prossimamente,  secondo le seguenti tempistiche:

Fase 1: entro il 30 aprile 2025 trasmissione tramite PEC del modulo excel firmato digitalmente
Fase 2: Entro il 15 maggio 2025 registrazione come utenti dell’applicativo (seguiranno indicazioni specifiche)
Fase 3: Entro il 30 giugno 2025 inserimento dati 2024 nell’applicativo (seguiranno indicazioni specifiche)

Le informazioni richieste derivano dall’art.4 del Dpr 157/2011 che recepisce in Italia la normativa comunitaria.

(SN/am)




ETS2: entro aprile 2025 scatta l’obbligo del monitoraggio dei gas consumati

ETS significa Emission Trading System ed è l’acronimo introdotto più di 20 anni fa (Direttiva 2003/87/CE) dall’Unione Europea per indicare il Sistema di scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (European Union Emissions Trading System – EU ETS); si tratta del principale strumento per raggiungere gli obiettivi di riduzione della CO2 nei principali settori industriali e nel comparto dell’aviazione.

 

Per approfondimenti su questo meccanismo e sui soggetti finora già obbligati, si può consultare il sito ministeriale dedicato a questo tema.

A partire dal 2025, il sistema riguarda una platea più estesa di soggetti, che dovranno monitorare le emissioni dei combustibili immessi in consumo e comunicarle all’Autorità Nazionale Competente entro il 30 aprile di ogni anno, secondo il Piano di monitoraggio. Per questo ora si parla di ETS2 per indicare la seconda fase di questo percorso.

Entro il 30 aprile 2025, i soggetti regolamentati (coloro che immettono in consumo carburanti e combustibili ai fini della combustione, esempio gas metano) dovranno comunicare le emissioni storiche dell’anno 2024, il cui monitoraggio verrà attuato in maniera semplificata.
Si allega la guida pratica ETS2.

Dal 2027 verrà attivata la fase di mercato con la messa all’asta delle quote di emissione, la cui restituzione è prevista entro il 31 maggio 2028, procedendo in modo analogo per tutti gli anni successivi.

Per favorire la comprensione di questo meccanismo e verificare quali sono i soggetti obbligati, si segnala il sito del ministero, che riporta sinteticamente e anche graficamente gli elementi essenziali di questa disciplina e del suo ambito di applicazione.

(SN/am)




Autocontrolli su gestione solventi, emissioni e scarichi: dati in Aua-point entro 31 marzo 2025

Si ricorda ai soggetti obbligati a fare il piano di gestione solventi e ad eseguire le analisi chimiche periodiche alle emissioni in atmosfera ed eventualmente anche agli scarichi idrici, che occorre comunicare alle autorità i risultati degli autocontrolli, caricando i dati dell’anno precedente sull’applicativo AUA Point entro il 31 marzo 2025.

L’obbligo deriva dalla DGR n° XI/5773 del 21 dicembre 2021, che ha introdotto in Lombardia l’obbligo dell’utilizzo di Aua-point. Si allega la tabella che riporta quali sono i dati da inserire sulla base della tipologia autorizzativa e le scadenze. Come si vede, con marzo 2025 si va a regime ovvero, tutti i soggetti obbligati devono provvedere, senza esclusioni.
I dati da inserire sono quelli richiesti nell’autorizzazione per emissioni in atmosfera e scarichi idrici, e nel Piano Gestione Solventi (art.275 d.lgs. 152/06)
Si possono caricare nella sezione “Documentazione”

  • Bilancio di massa COV per le attività ex art.272
  • Emissioni diffuse da lavorazioni meccaniche (All. 32 attività in deroga)
  • Analisi di messa a regime e relativa relazione
L’inserimento viene effettuato selezionando, tra le sezioni disponibili, quelle di interesse, attraverso finestre e/o maschere che guidano alla compilazione dei dati.
I dati degli autocontrolli dovranno essere inseriti secondo le scadenze previste nelle autorizzazioni e comunque entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello del periodo monitorato. ​​

Tutti i dettagli normativi e le eventuali eccezioni sono consultabili sul sito Arpa Lombardia.

Confapi Lecco Sondrio è disponibile per supportare coloro che ne avessero necessità, chiamate o scrivete a silvia.negri@confapi.lecco.it – 0341.282822.

(SN/am)

 




Aua Point: scadenza al 31 marzo

I dati degli autocontrolli sulle emissioni e sugli scarichi devono essere inseriti secondo le scadenze previste nelle autorizzazioni ambientali rilasciate dalle autorità competenti e comunque entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello del periodo monitorato. ​​

Le imprese obbligate sono quelle:

  • dotate di AUA (Autorizzazione Unica Ambientale) per scarichi idrici (“scheda A”) e/o emissioni in atmosfera (“scheda C o D”), o di autorizzazioni settoriali ex artt. 269 o 124 del d.lgs.152/2006.
  • autorizzate ex art. 272 comma 2 d.lgs. 152/06 (autorizzazioni alle emissioni in via generale per le attività in deroga);
  • autorizzate ex art.12 d.lgs. 387/03 (impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili);
  • autorizzate ex art. 208 d.lgs. 152/06 (autorizzazione stoccaggio/trattamento rifiuti);
  • autorizzazione ex art 8 d.lgs. 115/08 (autorizzazione unica da fonti energetiche convenzionali);

I dati da inserire sono quelli richiesti nell’autorizzazione per emissioni in atmosfera e scarichi idrici o nel Piano Gestione Solventi (art.275 D.lgs. 152/06).

Si accede alla sezione “documentazione” per caricare:

  • Analisi di messa a regime e relativa relazione
  • Bilancio di massa COV per le attività ex art.272
  • Emissioni diffuse da lavorazioni meccaniche (All. 32 attività in deroga)

L’inserimento viene effettuato selezionando, tra le sezioni disponibili, quelle di interesse, attraverso finestre e/o maschere che guidano alla compilazione dei dati.

Per i riferimenti normativi e gli altri aspetti operativi, potete consultare il sito di ARPA in questa materia.

In associazione, per dubbi o per assistenza, potete contattare Silvia Negri: silvia.negri@confapi.lecco.it – 0341.282822.

(SN/am)
 




Ridurre le emissioni Norme e calcoli per le piccole imprese

La Provincia del 20 febbraio 2025, parla Silvia Negri, responsabile ambiente e sicurezza Confapi Lecco Sondrio.