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Kick off progetto Confapi USA: call per le aziende il 16 giugno 2026 ore 16

Confapi nazionale invita le aziende associate a partecipare al kick off meeting del progetto Confapi USA, iniziativa strategica annunciata dal Presidente Camisa durante la Conferenza Export dello scorso 18 dicembre.

Il progetto nasce dalle esigenze espresse dalle aziende e dalla necessità di affiancare le tradizionali attività promozionali con un supporto più strutturato, continuativo e concretamente orientato alla presenza sul mercato americano.

A tal fine, è in programma una call alla quale parteciperà anche il nostro referente operativo negli Stati Uniti, che si terrà:

  • 16 giugno 2026 alle ore 16.00
L’incontro sarà l’occasione per approfondire i servizi previsti dal progetto, conoscere direttamente il referente che opererà sul territorio statunitense e confrontarsi sulle opportunità e sulle modalità di supporto a disposizione delle imprese associate.

Per partecipare alla call del 16 giugno, chiediamo cortesemente di iscriversi entro il 10 giugno 2026 compilando il seguente Google Form: https://forms.gle/jFH76AchTo69Y1bN6

Per richieste di supporto:
CONFAPI USA
usa@confapi.org
Cell. 339 7504934

(MP/am)




Indagine congiunturale Confapi I semestre 2026

Confapi sta promuovendo, come di consueto, l’indagine congiunturale semestrale finalizzata a rilevare l’andamento dei principali indicatori aziendali registrati nel corso del primo semestre 2026, nonché le aspettative delle imprese per il secondo semestre dell’anno.
L’edizione corrente include, inoltre, un focus dedicato agli effetti del conflitto in Medio Oriente.

L’obiettivo è raccogliere informazioni utili sulle imprese del sistema Confapi e supportare la definizione di politiche e interventi a sostegno delle aziende rappresentate.

Il questionario sarà disponibile fino alle ore 18.00 di martedì 23 giugno 2026 e potrà essere compilato CLICCANDO QUI

(MP/am)




Dibattito elettorale candidati sindaco Città di Lecco in Confapi: domani ore 18

Informiamo le Aziende Associate che il confronto tra i candidati Sindaco della città di Lecco si terrà domanimercoledì 20 maggio 2026, ore 18, presso la nostra sede di Via Pergola 73 a Lecco.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto diretto in vista delle imminenti elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Il dibattito sarà focalizzato sui temi prioritari per il nostro sistema produttivo, tra cui lavoro, viabilità, infrastrutture e sviluppo industriale.
Saranno presenti i candidati:

  • Filippo Boscagli (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Boscagli Sindaco)
  • Giovanni Colombo (Patto per il Nord)
  • Mauro Fumagalli (Orizzonte per Lecco)
  • Mauro Gattinoni (Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Fattore Lecco, Ambientalmente)
  • Francesca Losi (Losi Sindaco)
Per ragioni organizzative, la partecipazione è soggetta a iscrizione.
 
Vi invitiamo a confermare la vostra presenza compilando il form al seguente link: CLICCARE QUI

Alleghiamo locandina.

Certi dell’interesse che questa iniziativa riveste per il futuro del nostro territorio, auspichiamo la vostra partecipazione.

 




Concorso “Futuri possibili”: venerdì la finale a Morbegno

Informiamo che venerdì 22 maggio, alle ore 9, presso il cinema Iris di Morbegno (via Ambrosetti Tommaso 27) si terrà la finale del nostro concorso “Futuri Possibili” che ha coinvolto 12 classi delle secondarie di primo grado della provincia di Sondrio e altrettante aziende che le hanno affiancate. 

Alla progetto vincitore andrà un premio di 500 euro, sostenuto dal nostro Gruppo Giovani Imprenditori, che la scuola potrà utilizzare per acquistare materiale scolastico o finanziare attività scolastiche. 

Queste gli istituti che hanno partecipato: IC Delbio, IC Dubino, IC Garibaldi Chiavenna, IC Righini di Cosio Valtellino, IC Spini Vanoni di Morbegno. 

Queste le aziende-tutor: Bermec, Biomec Oxyimplant, Dell’Oca, Dispotech, Lorain, Officine Cristallo, STM, Tecnofar. 

Chi fosse interessato a partecipare alla premiazione di venerdì può scrivere a: comunicazione@confapi.lecco.it

Alleghiamo locandina.
 




Unionalimentari Confapi a Tuttofood: nostre pmi sempre protagoniste

Confapi e Unionalimentari Confapi anche quest’anno hanno preso parte all’edizione di TuttoFood, giunta all’undicesima edizione, presso la Fiera di Rho. Si tratta della manifestazione B2B di riferimento per il settore agroalimentare nazionale e internazionale, organizzata da Fiere di Parma in collaborazione con Koelnmesse. Anche quest’anno si è registrata una significativa partecipazione di operatori, buyer e delegazioni estere, confermando il ruolo strategico della manifestazione come hub internazionale per il comparto food & beverage.
Confapi e Unionalimentari Confapi, in collaborazione con ICE – Agenzia, hanno organizzato un incoming internazionale dedicato alle imprese associate del settore agroalimentare, con l’obiettivo di favorire nuove opportunità commerciali e rafforzare la presenza del Made in Italy sui mercati esteri.
Sono state coinvolte 30 aziende del sistema Confapi in una giornata di incontri B2B e networking internazionale, organizzati a margine della manifestazione fieristica, per valorizzare le eccellenze delle PMI italiane del comparto food e beverage e favorire percorsi concreti di internazionalizzazione. L’incoming rappresenta un’importante occasione di confronto diretto tra imprese italiane e operatori esteri selezionati, confermando il ruolo strategico delle PMI nella promozione della qualità produttiva italiana nel mondo.
“In un contesto economico complesso e in continua evoluzione – spiega il Presidente di Unionalimentari Confapi, Paolo Uberti – le piccole e medie imprese del comparto alimentare continuano a rappresentare il cuore produttivo del Made in Italy, grazie alla loro capacità di coniugare tradizione, qualità, innovazione e radicamento territoriale. Essere oggi a TuttoFood significa vedere dal vivo la forza vera dell’agroalimentare italiano: quella fatta non soltanto dai grandi numeri, ma soprattutto dalle persone, dalle famiglie imprenditoriali, dai collaboratori e da migliaia di piccole e medie imprese che ogni giorno tengono alta la qualità del Made in Italy”.
Il Presidente di Unionalimentari Confapi sottolinea quindi che “molte Pmi del settore hanno affrontato negli ultimi anni sfide particolarmente difficili, tra aumento dei costi energetici, tensioni internazionali, instabilità dei mercati e profondi cambiamenti nei consumi, senza però rinunciare a investire, innovare e creare occupazione. Le Pmi alimentari italiane hanno una caratteristica unica: dietro ogni prodotto non c’è soltanto un marchio, ma una storia fatta di sacrificio, esperienza, cultura del lavoro e capacità di guardare avanti”.
Secondo Uberti, manifestazioni internazionali come TuttoFood rappresentano oggi un’occasione strategica per rafforzare il posizionamento delle imprese italiane sui mercati globali e valorizzare le eccellenze produttive del Paese. “Il mondo – aggiunge – continua a cercare autenticità, qualità, affidabilità e identità. E queste sono caratteristiche che le nostre imprese possiedono naturalmente”.
Il Presidente ha inoltre ribadito il ruolo fondamentale delle associazioni di categoria nell’accompagnare le aziende nei percorsi di crescita, internazionalizzazione e sviluppo competitivo. “Il compito di Unionalimentari Confapi è creare rete, rappresentare le esigenze delle imprese e dare voce a chi ogni giorno produce valore reale per il Paese. Oggi più che mai dobbiamo avere fiducia nelle nostre aziende, perché quando cresce una Pmi alimentare cresce anche il territorio, cresce l’occupazione e cresce l’immagine dell’Italia nel mondo. La presenza e l’entusiasmo che stiamo vedendo in questa edizione di TuttoFood dimostrano una cosa molto semplice ma molto importante: le nostre aziende hanno ancora voglia di esserci, investire e costruire futuro”.
 
Erano presenti in fiera a Milano, tra le espositrici, anche Molino Anselmo Colombo e Carozzi Formaggi, associate a Confapi Lecco Sondrio. 



Webinar “Focus Mercato India”: venerdì 15 maggio 2026 ore 11

Confapi in collaborazione con ICE Agenzia e l’Ambasciata d’Italia a New Delhi, sta organizzando giorno 15 maggio p.v. alle ore 11 un webinar dedicato al mercato indiano, con l’obiettivo di presentare le principali opportunità per le PMI italiane.

L’iniziativa porrà un focus particolare sulle prospettive legate al negoziato per l’Accordo di Libero Scambio tra Unione Europea e India, che mira a facilitare l’accesso al mercato e a rafforzare gli scambi commerciali e gli investimenti bilaterali.
L’India rappresenta oggi uno dei mercati a più alto potenziale di crescita a livello globale, con una domanda in espansione in numerosi settori strategici e un contesto sempre più favorevole all’internazionalizzazione delle imprese.

Per partecipare, è necessario registrarsi entro il 12 maggio alle ore 12:00 al seguente link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScISmVWatOPQaZEqun3nw904DXLzCgphdoz1CB0y9prUzQ_Pw/viewform

(MP/am)




Confapi al Senato su revisione sistema incentivi

Confapi, rappresentata dal consigliere Jonathan Morello Ritter e dal Direttore Affari legislativi e istituzionali, Stefania Multari, è stata audita presso l’Aula della Commissione Industria del Senato dalle Commissioni riunite Industria del Senato e Attività produttive della Camera, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo recante revisione del sistema degli incentivi.

“Gli incentivi alle imprese – ha affermato Ritter – devono essere concepiti come strumenti capaci di generare un effetto moltiplicatore, non solo a beneficio diretto delle aziende che ne usufruiscono, ma anche dell’intero indotto che ne deriva”.

“È positivo – ha spiegato – il provvedimento volto a riordinare le 2.374 agevolazioni attualmente disponibili, con l’obiettivo di renderle più accessibili, in particolare alle piccole e medie imprese”.

Confapi esprime con chiarezza l’esigenza delle PMI industriali di operare in un contesto normativo stabile e comprensibile. Per questo Ritter ha sottolineato che “la certezza delle regole è un elemento imprescindibile per favorire gli investimenti”.

In merito alla necessità per le imprese di poter effettuare una programmazione efficace, Ritter ha aggiunto: “Un orizzonte temporale di stabilità compreso tra i 3 e i 5 anni rappresenta il minimo necessario per consentire alle imprese di pianificare e realizzare interventi strutturali. Al contrario, un continuo mutamento delle norme genera incertezza, riduce la fiducia e rischia di frenare lo sviluppo economico”.




Unionmeccanica– Confapi: verbale di interpretazione relativo all’Ipotesi di Accordo 2025–2026

Trasmettiamo in allegato il verbale di interpretazione relativo all’Ipotesi di Accordo 2025–2026, sottoscritto in data odierna tra Unionmeccanica Confapi e le organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil.

Si allega, inoltre, la circolare esplicativa che chiarisce l’applicabilità della detassazione sugli incrementi contrattuali, in conformità a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026.

(FV/fv)




Allarme di sindacati e Unionchimica Confapi: “Filiera materie plastiche a rischio a causa del conflitto in Medio Oriente. Effetto domino con l’aumento dei prezzi”

Unionchimica Confapi e le organizzazioni sindacali di settore – Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil – lanciano un forte allarme per la situazione della filiera delle materie plastiche e dei prodotti chimici che, in conseguenza del conflitto in corso in Medio Oriente, sta peggiorando rapidamente.
“Gli aumenti eccezionali dei prezzi che si stanno registrando, unitamente alle crescenti difficoltà sul fronte degli approvvigionamenti – dichiara la Presidente di Unionchimica, Daniela Ramello – prospettano un serio rischio di shortage con effetti a catena lungo tutta la filiera”.
Tra febbraio e marzo 2026, il prezzo dei polimeri in granuli ha subito aumenti minimi dal 25% fino al 60/70%, trascinando verso l’alto anche i rigranulati e annullando quindi il vantaggio economico del riciclo.
Il prezzo delle resine sta subendo aumenti che variano tra il 12% e 35%, a seconda della natura chimica, portando a rialzi ben più ampi e senza precedenti di tutti i prodotti da esse derivati.
Ancor più preoccupante appare il fatto che tali aumenti interessino anche materiali che vengono dichiarati di origine diversa da quella medio-orientale o asiatica.
“Per le nostre piccole e medie industrie l’aumento dei costi è però solo una parte del problema: il rischio di esaurimento scorte comincia infatti a essere concreto e sempre più preoccupante.
Siamo di fronte ad una crisi operativa e finanziaria, con un’oggettiva difficoltà nel pianificare la produzione anche a brevissimo termine e una forte erosione dei margini industriali che stanno mettendo a serio rischio la continuità produttiva. La filiera chimica e quella della trasformazione delle materie plastiche – aggiunge Ramello – svolgono un ruolo strategico nel sistema produttivo del Paese essendo coinvolte in tutti i settori industriali, con effetti diretti e rapidi su tutta l’industria e sui consumatori”.
Dal fronte sindacale, il conflitto in corso pone problematiche sia immediate che di prospettiva. Nel breve c’è forte preoccupazione per l’aumento indiscriminato dei prezzi e delle utenze che possono colpire le famiglie, nel medio periodo invece potrebbe innescarsi una spirale negativa che metta a rischio, più in generale, l’occupazione, la trasparenza dei rapporti commerciali e il pieno rispetto dei ccnl di lavoro applicati.
Per evitare i suddetti rischi, con identica determinazione e celerità, Unionchimica e Organizzazioni sindacali si impegnano, a tutela del mondo dell’impresa e del lavoro, a costruire elementi concreti e condivisi per prevenire fenomeni di illegalità e di sfruttamento.
Diventa per cui essenziale richiedere interventi mirati sul settore e contemporaneamente politiche industriali che guardino al futuro ridisegnando il modello di sviluppo con l’utilizzo di risorse pubbliche e private che affrontino i nuovi percorsi di transizione e che portino l’impresa a poter effettuare investimenti per l’innovazione tecnologica garantendo i livelli occupazionali e il mantenimento dei siti produttivi in Italia.
In questo contesto le politiche europee, soprattutto in un periodo di guerra, assumono una rilevanza importante in percorsi di multilateralismo che possano determinare l’uscita dai conflitti per passare da una economia di guerra a una di sviluppo e pace.
“Di fronte a questo scenario siamo fortemente preoccupati della tenuta occupazionale del settore, perché quasi sempre la necessità di riduzione dei costi va a colpire la catena più debole del sistema, ovvero i lavoratori, che potrebbero trovarsi di fronte a scelte radicali delle aziende, con impatti importanti sui livelli dimensionali delle imprese in termini di occupazione, e con ricadute sociali drammatiche” – affermano le Segreterie Nazionali di Filctem Femca e Uiltec.
Unionchimica e le organizzazioni sindacali chiedono quindi con urgenza un monitoraggio continuo dell’andamento dei prezzi, misure straordinarie a sostegno della liquidità delle imprese e rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, oltre ad interventi per garantire la continuità degli approvvigionamenti e ad un’azione a livello nazionale ed europeo di sterilizzazione dei costi energetici e dei trasporti, sia per le aziende che per i lavoratori, che già incidono in maniera significativa sulla produttività delle aziende e sui bilanci familiari dei cittadini.
 




Confapi nazionale: indagine sul rilevamento dei consumi energetici pmi

Ricordiamo, per chi non l’avesse ancora compilata, che Confapi nazionale sta promuovendo un’indagine finalizzata a rilevare i consumi energetici delle pmi industriali con l’obiettivo di comprendere meglio le esigenze delle aziende e supportare lo sviluppo di politiche efficaci a sostegno del sistema produttivo che rappresenta.

L’analisi riguarderà temi strategici e di grande attualità per le imprese, tra cui:

  • l’impatto dei costi energetici sulla competitività aziendale;
  • le soluzioni energetiche adottate;
  • gli strumenti di supporto disponibili.
L’indagine sarà attiva fino alle ore 18:00 di giovedì 30 aprile 2026.

Per compilarla CLICCA QUI
 
I risultati consentiranno a Confapi di elaborare approfondimenti mirati e prendere posizioni utili a rafforzare la resilienza delle pmi nell’attuale contesto economico e ambientale.

Data l’importanza del tema trattato invitiamo a partecipare all’indagine.