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Formazione sicurezza chimica MOCA: corsi disponibili in associazione

Con la presente si segnala che nell’offerta formativa di Confapi Lecco Sondrio, sono stati introdotti una serie di corsi sulla sicurezza chimica, per i materiali che vengono a contatto con alimenti (MOCA), che si aggiungono a quelli sui temi ambientali e sulle diverse tipologie di certificazioni.
La trattazione è rivolta a produttori di imballi o utilizzatori, ed è declinata in base ai materiali:
  • Legno e sughero
  • Carta, plastica e altri imballaggi alimentari
Invitiamo tutti gli associati a consultare le proposte di corsi sul sito dedicato e ad avanzare eventuali richieste specifiche che possono essere comunque organizzate ad hoc e finanziate dal Fapi.

Alcuni corsi sono già programmati, altri invece possono essere programmati non appena ci viene inviata la segnalazione di interesse.

Se ci sono richieste su temi specifici, scrivete pure in associazione, contattate Silvia Negri o Stefania Beretta, in modo da valutare e formalizzare nuove proposte: silvia.negri@confapi.lecco.it, formazione@confapi.lecco.it

(SN/am)

 




Formazione sicurezza chimica MOCA: corsi disponibili in Associazione

Con la presente si segnala che nell’offerta formativa di Confapi, sono stati introdotti una serie di corsi sulla sicurezza chimica, per i materiali che vengono a contatto con alimenti (MOCA), che si aggiungono a quelli sui temi ambientali e sulle diverse tipologie di certificazioni.
La trattazione è rivolta a produttori di imballi o utilizzatori, ed è declinata in base ai materiali:
  • Legno e sughero
  • Carta, plastica e altri imballaggi alimentari
Invitiamo tutti gli associati a consultare le proposte di corsi sul sito dedicato e ad avanzare eventuali richieste specifiche che possono essere comunque organizzate ad hoc e finanziate dal Fapi.

Alcuni corsi sono già programmati, altri invece possono essere programmati non appena ci viene inviata la segnalazione di interesse.

Se ci sono richieste su temi specifici, scrivete pure in associazione, contattate Silvia Negri o Stefania Beretta, in modo da valutare e formalizzare nuove proposte. 0341.282822, formazione@confapi.lecco.it

(SN/am)




Cosmetici: nuove restrizioni dal primo settembre 2025

Il Regolamento (UE) 2025/877, pubblicato il 13 maggio 2025 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, modifica il Regolamento (CE) n. 1223/2009 sui prodotti cosmetici, introducendo nuove restrizioni legate alle sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR).

A partire dal 1° settembre 2025, in linea con il Regolamento delegato (UE) 2024/197, diverse sostanze saranno vietate e aggiunte all’Allegato II, mentre il trimethylbenzoyl diphenylphosphine oxide sarà rimosso dall’Allegato III e inserito tra quelle proibite per la sua classificazione CMR 1B. Il testo prevede anche l’aggiornamento di alcune denominazioni chimiche e numeri CAS per migliorarne la coerenza normativa.

L’obiettivo è rafforzare la protezione della salute e garantire un’applicazione uniforme delle norme in tutta l’UE.

Regolamento UE n. 2025/877, del 13 maggio 2025.

(SN/am)
 




Restrizioni sull’uso delle sostanze chimiche: in cerca della “chimica giusta”

Sul sito Europeo dell’Echa (Ente per la sicurezza chimica), c’è una pagina dedicata allo stato delle ricerche e delle proposte di restrizione all’uso di talune sostanze chimiche, in virtù dell’avanzamento delle conoscenze scientifiche sui vari temi.

Si segnalano, tra gli altri: pfas, bisfenoli, interferenti endocrini, piombo, microplastiche, inchiostri, glifosato.
Questa comunicazione non segnala dunque una novità specifica ma intende portare all’attenzione di tutte le imprese i temi scientifici attualmente critici, con particolare riferimento ai materiali o alle sostanze chimiche che in modo diretto o indiretto, possono avere un impatto sull’ambiente e sulla salute.

Si coglie l’occasione per indicare gli obiettivi generali di Echa, che in coerenza con il Green Deal del 2020 porta avanti una strategia che mira a proteggere meglio i cittadini e l’ambiente dalle sostanze chimiche dannose nonché a stimolare l’innovazione promuovendo l’uso di sostanze chimiche più sicure e sostenibili.

Le sostanze chimiche sono gli elementi alla base dei prodotti che utilizziamo e dei materiali ad alta tecnologia necessari per un’economia circolare e climaticamente neutra. Anche quello della produzione di sostanze chimiche è un settore industriale ad alta intensità di energia e di CO2. La transizione verso sostanze chimiche e tecnologie di produzione che richiedono meno energia ridurrà le emissioni: per questo il Green Deal ha bisogno della chimica «giusta».

(SN/am)




Il regolamento Clp: webinar lunedì 24 febbraio 2025

Si segnala un webinar di livello e interesse nazionale in programma per lunedì 24 febbraio 2025, ore 9.30 modalità da remoto “Il regolamento Clp”
Nella locandina allegata ci sono tutti i dettagli, comprese le modalità di adesione.

Il webinar intende descrivere le novità introdotte dal Regolamento UE n. 2024/2865 che ha aggiornato il Regolamento CLP (Reg. n. 1272/2008) per quanto riguarda i criteri di classificazione ed etichettatura di sostanze e miscele.
Inoltre, si daranno informazioni sui controlli dell’applicazione del CLP, con riferimento al nuovo Piano Nazionale delle Attività di Controllo sui Prodotti Chimici 2025.

Si invitano le imprese interessate a consultare la pagina web della Camera di Commercio locale che riporta l’evento.

(SN/am)




Regolamento Clp: novità in ambito di sicurezza chimica

Sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 20 novembre 2024 è stato pubblicato il Reg. (UE) 2024/2865 che modifica il regolamento CLP. Il nuovo testo entra in vigore dal 10 dicembre 2024, ma si applica a decorrere dal 1° luglio 2026. I 180 mesi di intervallo servono alle imprese per introdurre progressivamente le novità e arrivare pronte alla scadenza.
Sul sito europeo Echa sono disponibili tutte le informazioni per orientarsi in questa materia.

Questo regolamento prevede numerose nuove disposizioni, come ad esempio regole relative alla leggibilità delle etichette e all’etichettatura digitale, alle vendite di prodotti senza imballaggio, alla classificazione di sostanze e miscele in relazione a CMR, ED HH, ED ENV, PMT, PBT, vPvM, vPvB, all’atteso aumento delle Classificazioni Armonizzate, alle notifiche C&L, alle notifiche PCN, alla pubblicità e tanto altro ancora.
Il testo del regolamento è consultabile in rete.

Si segnala infine che ECHA ha aggiornato la guida sull’applicazione del Regolamento CLP (Classificazione, Etichettatura e Imballaggio), un documento tecnico/scientifico esauriente che fornisce indicazioni dettagliate sull’applicazione dei criteri CLP per i pericoli fisici, sulla salute e sull’ambiente. In particolare, l’attenzione è rivolta alle nuove classi di pericolo: interferenza endocrina per la salute umana, interferenza endocrina per l’ambiente, PBT (persistente, bioaccumulabile e tossico), vPvB (molto persistente e molto bioaccumulabile), PMT (persistente, mobile e tossico). e sostanze vPvM (molto persistenti e molto mobili). Tutti i dettagli sul sito europea di Echa.

(SN/am)




Chimica più sostenibile: è possibile segnalare i fabbisogni di innovazione

Regione Lombardia promuove una manifestazione di interesse rivolta alle imprese per raccoglierne i fabbisogni di innovazione per una chimica più sostenibile. Fino al 30 agosto 2024 si possono segnalare i campi di innovazione della tua impresa ai fini di una ricognizione dei bisogni delle aziende attive nei settori delle materie prime organiche, inorganiche e biomasse, della chimica di base e della chimica fine e specialistica ma anche alle imprese dei settori utilizzatori (dagli imballaggi alla cosmetica). Si suggerisce di consultare la pagina regionale dedicata.

Regione chiede di indicare fino a un massimo di 4 aree di innovazione prioritarie per le quali le imprese siano interessate a identificare soluzioni innovative. Tutti i dettagli per partecipare sono disponibili sul sito.

Per partecipare alla Manifestazione di interesse, utilizza il form on line disponibile sulla pagina regionale dedicata.

(SN/am)




Gestione sostanze chimiche: piano dei controlli 2024

Il sito del Ministero della Salute informa tutti i soggetti coinvolti che è stato formalizzato il Piano dei controlli annuale, con i seguenti obiettivi:
  • Verifica della conformità con gli obblighi di notifica e comunicazione per sostanze SVHC contenute in articoli.
  • Verifica della conformità con gli obblighi di autorizzazione e di restrizione.
  • Verifica della conformità della correttezza della composizione delle miscele ai fini della conformità agli obblighi di classificazione, etichettatura e SDS delle miscele.
  • Verifica degli obblighi di pubblicità per i prodotti venduti on line.
 
Le verifiche riguardano in particolare prodotti disinfettanti, igienizzanti e sanificanti e relative materie prime ed inoltre sui prodotti importati e sui prodotti a cui si applicano altre normative, come i Regolamenti POP, BPR, PPP, fertilizzanti, la Direttiva RoHS e la Direttiva giocattoli. Particolare attenzione viene posta sui prodotti destinati all’uso da parte del consumatore finale (es. detergenti, soprattutto sfusi, e prodotti per pulire, tabs per le lavastoviglie, prodotti per il bucato, miscele per tatuaggi, colle, ecc.) e prodotti per la vendita online. I controlli interesseranno anche temi caldi in materia di sostanze in autorizzazione e restrizione largamente impiegate in processi industriali sul territorio (es. cromati, diisocianati, N,N-dimetilformammide) e sostanze, miscele ed articoli recuperati da rifiuti. Tra gli obiettivi dei controlli figura anche la verifica della conformità con gli obblighi di notifica SCIP e comunicazione per sostanze SVHC contenute in articoli.

 
Molti dettagli sulla pagina ministeriale: cliccare qui. 

Per avere supporto su queste materie, potete scrivere in associazione a silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




Sicurezza chimica: piombo, diisocianati e interferenti endocrini

La recente Direttiva comunitaria UE 2024/869 ha introdotto modifiche alle precedenti direttive 2004/37/CE e 1998/24/CE, stabilendo nuovi limiti di esposizione per il piombo e i suoi derivati inorganici e per i diisocianati.

Il piombo, con i suoi derivati inorganici, noto per i suoi effetti negativi sulla fertilità e sullo sviluppo fetale, è classificato come un tossico per la riproduzione di categoria 1A, secondo il regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP).
Per i diisocianati, già noti per causare problemi respiratori e cutanei, inclusi asma professionale e sensibilizzazione cutanea, è stato fissato il valore limite.
Gli Stati membri dell’UE sono tenuti a incorporare queste nuove direttive nella legislazione nazionale entro il 9 aprile 2026. Inoltre, entro la stessa data, la Commissione esaminerà l’impatto degli interferenti endocrini sul posto di lavoro, per determinare la necessità di estendere la direttiva 2004/37/CE a queste sostanze.

I prossimi due anni sono dunque utili alle imprese per valutare la necessità di introdurre specifiche modifiche impiantistiche per garantire il rispetto ai limiti.
Si ricorda che le norme per la gestione corretta della chimica in azienda sono sulla piattaforma ECHA.

Le imprese che impiegano questi agenti chimici devono proseguire nella gestione conforme alle norme sempre più restrittive.
Per eventuale supporto specializzato in questa materia, scrivete a Confapi: silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




Sicurezza chimica: piombo, diisocianati e interferenti endocrini

La recente Direttiva comunitaria UE 2024/869 ha introdotto modifiche alle precedenti direttive 2004/37/CE e 1998/24/CE, stabilendo nuovi limiti di esposizione per il piombo e i suoi derivati inorganici e per i diisocianati.

Il piombo, con i suoi derivati inorganici, noto per i suoi effetti negativi sulla fertilità e sullo sviluppo fetale, è classificato come un tossico per la riproduzione di categoria 1A, secondo il regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP).
Per i diisocianati, già noti per causare problemi respiratori e cutanei, inclusi asma professionale e sensibilizzazione cutanea, è stato fissato il valore limite.
Gli Stati membri dell’UE sono tenuti a incorporare queste nuove direttive nella legislazione nazionale entro il 9 aprile 2026. Inoltre, entro la stessa data, la Commissione esaminerà l’impatto degli interferenti endocrini sul posto di lavoro, per determinare la necessità di estendere la direttiva 2004/37/CE a queste sostanze.

I prossimi due anni sono dunque utili alle imprese per valutare la necessità di introdurre specifiche modifiche impiantistiche per garantire il rispetto ai limiti.
Si ricorda che le norme per la gestione corretta della chimica in azienda sono sulla piattaforma ECHA.

Le imprese che impiegano questi agenti chimici devono proseguire nella gestione conforme alle norme sempre più restrittive.
Per eventuale supporto specializzato in questa materia, scrivete a Confapi: silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)