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Sistemi di gestione certificati: punto della situazione delle norme ISO, settembre 2026

Dopo le diverse novità intervenute nel 2026 in tema di certificazioni, si intende riassumere il panorama complessivo aggiornato degli schemi di certificazione e delle loro scadenze, attraverso la scheda tematica che si allega.

Cambiamento climatico: è ormai la novità principale di tutte le norme. Gli organismi di certificazione stanno verificando con sempre maggiore attenzione, durante gli audit di terza parte, l’applicazione degli emendamenti ISO relativi al cambiamento climatico. Le organizzazioni devono dimostrare di aver valutato se i rischi e le opportunità climatiche siano rilevanti per il proprio contesto e per le aspettative delle parti interessate. Tali verifiche riguardano ormai la maggior parte delle norme certificabili, tra cui ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001 e ISO 27001.

Si ricorda che per implementare le nuove revisione è previsto un periodo di transizione di 36 mesi (3 anni) per l’adeguamento delle certificazioni esistenti. Per la ISO 9001 la scadenza ultima per fare il passaggio risulta il 30/09/2029. Per la ISO 14001 la scadenza risulta il 30/04/2029.

Per assistenza su questa materia, potete consultare in associazione Silvia Negri (silvia.negri@confapi.lecco.it), sia per sviluppare nuovi sistemi di gestione, sia per l’aggiornamento, sia eventualmente per svolgere gli audit interni.

Per una formazione coerente con tutte queste novità si rimanda all’offerta formativa di Confapi Lecco Sondrio, consultabile sul sito.

(SN/am)




ISO 9001: 2026 revisione della norma sulla qualità pubblicata il 16 settembre 2026

La nuova ISO 9001:2026 è stata ufficialmente pubblicata il 16 settembre 2026 e si tratta della prima revisione completa dello standard di gestione della qualità dall’edizione del 2015. La norma è già disponibile per l’acquisto sul portale di UNI – Ente Italiano di Normazione sia in lingua italiana che in inglese.
È previsto un periodo di transizione standard della durata di 3 anni a partire dalla fine del mese di pubblicazione. Il 30 settembre 2029 segna il termine ultimo. Oltre questa data, tutti i vecchi certificati basati sulla ISO 9001:2015 cesseranno di essere validi.
In Italia, le modalità operative dettagliate saranno gestite e comunicate da ACCREDIA, ente di accreditamento nazionale.
Principali novità della ISO 9001:2026

La nuova struttura non stravolge l’impianto precedente e si mantiene allineata con l’High Level Structure delle altre norme ISO), però introduce requisiti più stringenti legati alle sfide moderne del mercato:

  • Cultura della qualità ed etica (Clausola 5.1): viene fortemente potenziato il ruolo della leadership. I leader aziendali devono dimostrare concretamente come promuovono l’etica e una solida cultura della qualità all’interno dell’organizzazione.
  • Separazione tra rischi e opportunità (Clausola 6.1): rispetto al passato, la gestione dei rischi e l’analisi delle opportunità di business vengono ora strutturate in sotto-clausole distinte per garantire un’analisi separata e più mirata.
  • Cambiamenti climatici e sostenibilità (Clausole 4.1 e 4.2): vengono integrati in modo permanente i requisiti relativi ai cambiamenti climatici e ai fattori ESG, richiedendo alle imprese di valutare l’impatto della sostenibilità sul proprio contesto operativo.
  • Modifiche al sistema di Gestione (Obbligo “Shall”): qualsiasi modifica apportata al sistema di gestione della qualità non è più una semplice raccomandazione, ma un obbligo vincolante che deve essere formalmente comunicato e verificato nella sua efficacia.
  • Arrivo dell’Annex A: viene introdotto per la prima volta un allegato informativo di circa 15 pagine, pensato per chiarire i dubbi interpretativi sorti con l’edizione 2015 e guidare l’applicazione delle clausole dalla 4 alla 10.
  • Tecnologia e resilienza: la norma risponde all’instabilità delle supply chain globali e all’accelerazione tecnologica, spingendo le aziende verso una maggiore continuità operativa e digitalizzazione.
Per tutte le conseguenze che derivano da queste modifiche, si invitano le imprese a seguire corsi di aggiornamento e a farsi supportare da personale qualificato. In associazione potete rivolgervi alla dott.ssa Silvia Negri.
 
(SN/am)



Certificazioni industriali avanzate: contributi a fondo perduto fino al 70%

Per operare nelle filiere produttive strategiche sono sempre più necessarie certificazioni, approvazioni regolatorie e qualifiche tecniche: un prerequisito di accesso e, allo stesso tempo, una leva di competitività.
Regione Lombardia sostiene i percorsi di certificazione delle PMI lombarde con questa nuova misura, finalizzata a rafforzare l’offerta produttiva locale, favorire l’ingresso di nuovi operatori nelle filiere industriali, ridurre la dipendenza da fornitori extra-europei e sviluppare filiere corte e integrate sul territorio.

In particolare, il bando finanzia con contributi a fondo perduto, fino al 70%, l’acquisto di servizi di consulenza e di sostegno all’innovazione finalizzati all’ottenimento di una delle seguenti certificazioni:

  • Aerospazio: AS/EN 9100, NADCAP, EASA Part 21 e relative subpart applicabili, compliance DO178C / DO 254;
  • Dispositivi medici: ISO 13485, MDR 2017/745, FDA 21 CFR 820;
  • Automotive: IATF 16949, ISO 26262;
  • Industria chimica / processi: ATEX, IEC 61511, Responsible Care;
  • Energia e infrastrutture critiche: IEC 61508, IEC 62443;
  • Industria nucleare: ASME Section III, RCC-M, ISO 19443;
  • Oil & Gas: API Q1, API Q2, ISO 27001, ISO 29001;
  • Cybersecurity / ICT: Common Criteria (ISO 15408), EUCC, ISO 27017, ISO 27018, IEC 62443.
Ciascuna impresa può scegliere una sola certificazione, eventualmente abbinata a una del settore Cybersecurity/ICT.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e possono riferirsi a:

  • costi verso enti certificatori;
  • consulenza specialistica, anche per la predisposizione della documentazione tecnica;
  • test, validazioni e prove tecniche presso laboratori;
  • formazione del personale coinvolto nei processi certificati.
Non sono ammissibili i rinnovi, il mantenimento o le certificazioni già in possesso dell’impresa.
Investimento minimo: 70.000,00 euro.

Contributo: a fondo perduto, pari al 70% delle spese ammissibili, fino a 220.000,00 euro.
Procedura valutativa a sportello.
Domande dal 28 luglio 2026 fino alle ore 15:00 del 30 dicembre 2027, salvo esaurimento fondi.

Le imprese interessate ad approfondire possono rivolgersi a:
Api-Tech – Ufficio Progetti e Finanza agevolata: bandi@api-tech.it

(MVL/am)




I nostri nuovi servizi per le aziende

Informiamo le aziende associate che da settimana scorsa è attivo il nuovo sito con i nostri servizi dedicati alle aziende in materia di ambiente, sicurezza, medicina del lavoro, certificazioni e formazione.

PER VISITARE IL SITO CLICCARE QUI 

Per maggiori informazioni: 0341.282822 – servizi@confapi.lecco.it

(SN/am)

 




Entro il 30 settembre 2021 l’adeguamento delle certificazioni sicurezza Iso 45001:2018

L’obbligo di migrazione dalla versione precedente (2007) a quella attuale della norma Uni per i sistemi di gestione della sicurezza, Uni Iso 45001 (2018), inizialmente prevista per l’ 11 marzo 2021, è fissata al 30 settembre 2021, per venire incontro alle aziende che hanno trovato oggettive difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19. Si tratta di 6 mesi di proroga.
 
Il sito di Accredia, al quale si rimanda, riporta l’informazione.
 
Il periodo di migrazione è normalmente fissato in tre anni. Per la Iso 45001 il periodo decorreva dal 12 marzo 2018, in accordo alla delibera dell’Assemblea Generale Iaf; i certificati secondo la precedente norma Ohsas 18001: 2007 anziché scadere il 12 marzo 2021 scadono il 30 settembre 2021, grazie alla proroga.
 
(SN/bd)