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Camisa: andamento speculativo mercato carburanti crea danni a pmi industriali

“Il divario insostenibile tra il calo del prezzo del petrolio greggio e l’immobilismo dei prezzi dei carburanti alla pompa rende evidente un andamento speculativo del mercato. Nonostante il valore del Brent continui a scendere, registrando una contrazione del 35% rispetto ai massimi raggiunti già due mesi fa, i costi energetici per il sistema produttivo italiano non accennano a diminuire in modo analogo, evidenziando una rigidità ingiustificata e asimmetrica”. È questa l’analisi del Presidente Cristian Camisa che denuncia la difficoltà per le Pmi industriali manifatturiere di far fronte al forte incremento dei costi dei fattori produttivi.

“Assistiamo ancora una volta – spiega – a una dinamica intollerabile: quando si verificano tensioni geopolitiche o di mercato, i prezzi della benzina e del gasolio aumentano con precisione immediata; quando invece la materia prima diminuisce, i costi rimangono anelastici. Siamo di fronte a un mercato che si muove con dinamiche speculative, situazione che crea enormi difficoltà al nostro sistema produttivo, colpendo in modo particolare le nostre piccole e medie imprese industriali. Le Pmi non hanno la forza finanziaria per assorbire questa asimmetria, chiediamo perciò un intervento immediato delle autorità di controllo per fare chiarezza sulla filiera, se necessario anche con la convocazione di un tavolo di monitoraggio straordinario sui margini di raffinazione e distribuzione, insieme a meccanismi di sterilizzazione fiscale per alleggerire la pressione sulle imprese”, conclude Camisa.




Caro energia e aumenti in bolletta: solo allarmismi

La Provincia del 3 gennaio 2025 parla Ambrogio Bonfanti, presidente del Consorzio Adda Energia. 




Unionmeccanica: ratificati aumenti CCNL dall’1 giugno 2023

Venerdì 16 giugno 2023 è stato sottoscritto il verbale di accordo che ha ratificato i minimi contrattuali, indennità di trasferta e di reperibilità del CCNL Unionmeccanica Confapi, decorrenti dal 1° giugno 2023, rivalutati in relazione al dato Ipca al netto degli energetici importati come comunicato dall’Istat in data 7 giugno 2023.

Alleghiamo verbale e tabelle con i i minimi contrattuali, indennità di trasferta e di reperibilità.

Per qualsiasi richiesta di chiarimento potete fare riferimento all’area sindacale di Api Lecco Sondrio.

(MG/am)
 




Webinar “Carenza delle materie prime e aumento dei prezzi: l’impatto sui contratti in corso”: slide

Trasmettiamo in allegato il materiale utilizzato durante il webinar “Carenza delle materie prime e aumento dei prezzi: l’impatto sui contratti in corsotenuto lo scorso 15 novembre dalla Camera di Commercio Como Lecco. 

Ricordiamo i prossimi appuntamenti in programma in materia di internazionalizzazione:

  • 1/12/2022 1° incontro: ABC per Export: “Incoterms e valore in dogana” per maggiori informazioni e iscrizioni cliccare qui 
  • 7/12/2022  2° incontro: ABC per Export  “Origine e compliance doganale” per maggiori informazioni e iscrizioni cliccare qui
  • 14/12/2022 – “La gestione del rischio di credito nelle transazioni internazionali: strumenti bancari e strumenti assicurativi” per maggiori informazioni e iscrizioni cliccare qui
(MP/am)



Gas sopra i 300 euro bagno di sangue per ditte e famiglie

La Provincia del 26 agosto 2022, parla il presidente del Consorzio Adda Energia Ambrogio Bonfanti. 




Bollette alle stelle: “Servono misure per evitare i fermi”

La Provincia del 30 agosto 2022, le associazioni di categoria lanciano l’allarme per gli aumenti spropositati del prezzo del gas.




X-Factor Energia: “Cambi di prezzo in corso di giornata”

La Provincia del 19 marzo 2022, parla Mauro Rotta consigliere del Consorzio Adda Energia. 




Ccnl Unital Confapi: aumenti retributivi gennaio 2022

Le parti firmatarie del rinnovo contrattuale stabilito lo scorso 31 maggio 2021, Unital-Confapi, Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, relativo alla piccola e media industria del legno, del sughero, del mobile e dell’arredamento, oltre che per le industrie boschive e forestali, si sono incontrate in data 9 febbraio 2022 per definire gli incrementi dei minimi tabellari sulla base del valore Ipca pari all’ 1,9%.

L’operatività dei nuovi valori verrà applicata con decorrenza dalla retribuzione afferente il mese di febbraio 2022 e, contestualmente alla medesima retribuzione, i datori di lavoro riconosceranno ai dipendenti gli incrementi arretrati del mese di gennaio 2022.

Nella circolare allegata il dettaglio della nuova tabella retributiva fissata per categorie.

(FP/fp)




Rincari energia: parlano le nostre associate Gilardoni e Tag

La Provincia del 31 gennaio 2022, inserto “Imprese e lavoro”, sui rincari energia parlano le nostre associate Gilardoni Arturo e Tag.




Indagine Confapi sull’energia: alle imprese nel 2022 costerà 25 miliardi

La piccola e media industria privata è preoccupata, in un momento che dovrebbe essere di ripresa economica, dei forti rialzi dei beni energetici. L’Ufficio Studi di Confapi ha appena realizzato un’indagine tra gli associati proprio per capire l’impatto e le conseguenze che questi aumenti avranno nei prossimi mesi sulle aziende. Dalla ricerca, su una scala da 1 a 10 punti, è emerso che il costo dell’energia elettrica incide sull’utile d’esercizio tra 5 e 10 punti per il 29% delle aziende interpellate, mentre per 25,8% inciderà tra l’11% e il 30%.
Delle aziende intervistate infatti il 54,8% vanta contratti a prezzo variabile a fronte del 45,2% protetto da prezzo fisso. Tuttavia il primo aspetto da evidenziare è che già il 43,8% delle aziende coperte da un contratto a prezzo fisso ha in essere un prezzo medio di fornitura di oltre €120/MWh pari ad un aggravio del 100% rispetto al prezzo medio dell’elettricità nel 2019.

Nell’insieme, la maggioranza delle pmi che vantano oggi un contratto a prezzo fisso si troverà a rinegoziare i contratti di fornitura tra il secondo e il quarto trimestre 2022. Tenuto conto della condizione di grave tensione che insiste attualmente sul mercato energetico europeo e dall’andamento della curva forward, è lecito attendersi a fine 2022 una rinegoziazione nell’ordine dei €180/MWh pari a un incremento del 200% rispetto al 2019.

Secondo l’indagine di Confapi, su un piano più macro, ipotizzando un consumo industriale di elettricità (pmi e grandi imprese) di circa 211TWh (-5% rispetto ai consumi 2019) e un aggravio medio dell’elettricità stimato in €120/MWh rispetto al 2019 (prezzo medio dell’elettricità è stato pari a €60/MWh), l’impatto economico della bolletta luce sul sistema industriale italiano ammonta a circa €25 miliardi.

La situazione è drammatica  – commenta Enrico Vavassori, presidente di Api Lecco Sondriole aziende sono seriamente preoccupate per i costi spropositati dell’energia elettrica. So che ieri il nostro presidente nazionale Maurizio Casasco era al tavolo convocato dal Ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e ha presentato dei documenti sull’impatto dei costi dell’energia sul sistema produttivo che contengono anche le proposte di Confapi per tamponare immediatamente la situazione ma anche per elaborare, a medio termine, una politica energetica nazionale a reale supporto del sistema industriale”.

Anna Masciadri
Ufficio Stampa 
Api Lecco Sondrio