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Indagine sulla sostenibilità: priorità per le nostre aziende ma c’è troppa burocrazia

Il Centro Studi di Confapindustria Lombardia ha condotto un’indagine relativa alla sostenibilità e alla riconversione industriale dedicata alle imprese.
Una cinquantina di aziende associate ad Api Lecco Sondrio ha partecipato al questionario evidenziando grande interesse nei confronti del primo tema, con molte imprese già attive in questo senso, ma poca o nulla attenzione nei confronti del secondo.

Le nostre aziende e la sostenibilità
I numeri parlano chiaro: un totale dell’84% delle nostre associate reputa da mediamente importante a priorità il fattore sostenibilità per il proprio business (40% mediamente importante, 31% importante e 13% prioritario) sottolineando il grande interesse degli imprenditori verso questa tematica che coinvolge tutto il mondo impresa: dipendenti, fornitori, processo produttivo e gestione dei rifiuti.
Il tema sostenibilità rispetto ai fornitori assume valenze particolari. Tra le tematiche indagate si conferma ampiamente condivisa e prioritaria la ricerca di fornitori locali in 9 imprese su 10: la “filiera corta” consente un miglior rapporto e monitoraggio delle relazioni di fornitura, liberando parzialmente da problematiche tutt’altro che secondarie ad oggi.
La metà esatta delle imprese che ha partecipato all’indagine acquista e utilizza materie prime non vergini o da riciclo. Sulle risposte gli imprenditori si dividano nettamente in due: da un lato le imprese che hanno potuto o considerato possibile investire in cicli produttivi compatibili con materiali da riciclo, l’hanno fatto o comunque ad oggi sono in fase di attuazione del processo avviato. Dall’altro il versante dei “no” appare ampio e apparentemente privo di prospettive (o programmi) di sviluppo in questa direzione: 5 imprese su 10 circa, infatti, non hanno valutazioni in corso in questa direzione.
Tutte d’accordo, invece, per quanto riguarda il tema della riduzione dei rifiuti: 8 imprese su 10 adottano processi specifici di riduzione o recupero degli scarti di lavorazione, per ridurre i volumi di rifiuti e favorirne il recupero. Con due motivazioni principali: ridurre la complessità e i costi della gestione dei rifiuti e potersi sganciare dalle forniture di materie prime più critiche.
Tra gli ostacoli che le aziende incontrano sulla strada della sostenibilità c’è, come spesso accade, la burocrazia che frena le buone intenzioni di molti. Se il 72% degli intervistati è già attivo nella riduzione degli sprechi e nel riciclo dei rifiuti, le difficoltà incontrate a causa di una normativa ambientale difficile e onerosa, sono forti. In una scala di valori da 1 a 5, dove 5 è il valore massimo, 4 intervistate su dieci attribuiscono alla normativa esistente le maggiori difficoltà incontrate per implementare il proprio percorso verso la sostenibilità.
Il limite più evidente dell’attuale normativa risiede nella eccessiva burocrazia (70% dei rispondenti), che si scontra peraltro con una tecnologia per la gestione dei rifiuti considerata eccessivamente onerosa da 3 imprese su 10.

Riconversione industriale
Terreno ben poco fertile per le aziende del nostro territorio che rispondono ai quesiti dell’indagine con numeri che lasciano ben poco spazio all’interpretazione.
Se il fine rimane l’implementazione della posizione competitiva dell’impresa, lo sforzo richiesto rimane elevatissimo e la resistenza al cambiamento rappresentano ad oggi un limite di chiara evidenza, sia per coloro che operano in settori ad elevato rinnovamento tecnologico, sia nei settori più tradizionali. Per più di 9 imprese intervistate su 10, la riconversione non è stata negli ultimi 5 anni, e non lo sarà nella pianificazione del prossimo quinquennio, una strategia papabile.
 
Le nostre aziende, che in maggioranza fanno parte del settore metalmeccanico e della gomma-plastica, sono molto attente al tema della sostenibilità – commenta il direttore di Api Lecco Sondrio Marco Piazza -. La maggior parte sono già attive e particolarmente sensibili al tema energetico, vorrebbero fare ancora di più, ma non sanno bene come, la strada è tortuosa, soprattutto a causa di procedure autorizzative farraginose. La partecipazione a un bando pubblico per ottenere agevolazioni è una corsa ad ostacoli che dovrebbe essere semplificata, purtroppo tante aziende rinunciano dopo mesi di carte bollate come avviene ad esempio per l’installazione dei pannelli solari”.

Anna Masciadri
Ufficio Stampa




Si chiude “Officina cinema”: 250 spettatori per i tre film a tema lavoro

Si è chiuso ieri sera “Officina cinema” il cineforum a tema lavoro organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Api Lecco Sondrio che quest’anno festeggia i trent’anni di fondazione.
Quasi 100 persone hanno partecipato alla proiezione conclusiva che ha raccontato la storia di Joy Mangano, l’imprenditrice e inventrice del mocio. Presenti in sala oltre ai vertici dell’Associazione delle piccole e medie industrie del territorio, il Presidente Enrico Vavassori, il direttore Marco Piazza e la presidente del Gruppo Giovani Laura Silipigni, anche la presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il presidente di Acel Giuseppe Borgonovo.

Il cineforum nel corso delle tre serate con la proiezione dei film “Il capo perfetto”, “In guerra” e “Joy”, ha visto la partecipazione totale di 250 persone: “Siamo ovviamente molto soddisfatti – commenta Laura Silipigni, presidente del Gruppo Giovani -, il numero di spettatori che è venuto al Nuovo Cinema Aquilone è andato anche oltre alle nostre aspettative. Abbiamo scelto il tema del lavoro perché ovviamente è un argomento che conosciamo molto bene e infatti i tre film rappresentano temi o problematiche che viviamo ogni giorno: cosa significa fare l’imprenditore oggi, la responsabilità sociale delle imprese e l’imprenditorialità femminile. Ringrazio don Davide Milani e tutto lo staff del Nuovo Cinema Aquilone per la collaborazione e anche il critico cinematografico Gian Luca Pisacane che ci ha guidato alla scoperta di questi tre bellissimi film”.

La grande partecipazione ai tre film di “Officina cinema” ci ha reso molto orgogliosi della nostra proposta culturale che a quanto pare è stata apprezzata – spiega il presidente di Api Lecco Sondrio Enrico Vavassori -. Siamo l’Api, l’associazione delle piccole e medie industrie del territorio e parlare di lavoro attraverso l’arte è la chiave migliore per fare una proposta che ci riguarda da vicino, ma soprattutto coinvolge tutti”.

Anna Masciadri
Ufficio Stampa




Officina cinema: grande partecipazione anche per il film “In guerra”

Seconda proiezione di “Officina cinema” ieri sera al Nuovo Cinema Aquilone di Lecco, il cineforum a tema lavoro organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Api Lecco Sondrio che quest’anno festeggia i primi 30 anni di fondazione.

Replica di presenze e gradimento anche per “In guerra”, film francese del 2018 del regista Stéphan Brizé che racconta a ritmo serrato la storia di una vertenza sindacale tra 1100 dipendenti e la proprietà di una multinazionale che vuole delocalizzare e lasciarli a casa.
Prima della proiezione il prevosto di Lecco don Davide Milani ha introdotto la serata: “Ringrazio Api per aver scelto il nostro cinema per proporre questa iniziativa culturale sul mondo lavoro che sta riscuotendo un ottimo seguito sia per il primo sia per il secondo film, e ne siamo sicuri anche per il terzo e ultimo tra due settimane. Abbiamo sposato fin da subito l’idea del Gruppo Giovani di Api perché era aperta all’intera cittadinanza, ma soprattutto perché voleva essere di stimolo alla riflessione su tematiche di attualità”. A fianco di don Milani il critico Gian Luca Pisacane ha condotto per mano il pubblico all’interno della proiezione.

Al termine di “In guerra” sono saliti sul palco Luigi Sabadini, presidente di Confapindustria Lombardia e Alice Dell’Oca consigliera del Gruppo Giovani Imprenditori Api Lecco Sondrio che ha spiegato: “Nel film abbiamo visto dinamiche, quelle delle multinazionali, che per la maggior parte delle nostre aziende di piccole e medie dimensioni sono lontane. Abbiamo un rapporto di tipo famigliare con i nostri dipendenti. Anche con le rappresentanze sindacali c’è sempre stata collaborazione e grande rispetto reciproco, non si è mai arrivati a scontri come quelli visti nel film”. “E’ un film molto duro ma altrettanto bello – dice Sabadini – queste situazioni sono molto difficili da affrontare per entrambe le parti, bisogna trovare un punto di incontro e non è mai facile perché ognuno, azienda e sindacati, si barricano dietro le loro posizioni senza ascoltare l’altro. Come sistema Confapi da anni abbiamo costruito un rapporto costruttivo con le parti sindacali, anche tramite la costituzione degli enti bilaterali che hanno permesso così di evitare di arrivare a situazioni di “guerra””.

La terza e ultima proiezione di “Officina cinema” sarà il film “Joy” in programma al Nuovo Cinema Aquilone mercoledì 25 maggio, ore 20.30.
 

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Anna Masciadri
Ufficio Stampa




50 presenti al seminario Api-Carabinieri sulla “Tutela ambientale e contrasto alla criminalità”

Si è tenuto ieri pomeriggio presso la sede di Api Lecco Sondrio il seminario dal titolo “Tutela ambientale e contrasto alla criminalità” organizzato dall’associazione in collaborazione con i Carabinieri di Lecco. L’evento è inserito nel protocollo di intesa che il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Teo Luzi, e il Presidente di Confapi, Maurizio Casasco, hanno sottoscritto per la tutela del patrimonio informativo aziendale, attraverso la prevenzione dell’utilizzo illegale dei dati, per la salvaguardia dagli illeciti ambientali e per il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività economica.

All’evento organizzato a Lecco, che prevedeva la possibilità di partecipazione in presenza o in modalità webinar, hanno aderito circa 50 persone. Dopo i saluti iniziali di Luigi Sabadini, presidente di Confapindustria Lombardia e consigliere di Api Lecco Sondrio, è intervenuto il vice-presidente nazionale di Confapi Francesco Napoli che ha sottolineato l’importanza fondamentale della collaborazione tra associazione di categoria, imprese e Carabinieri per promuovere una cultura di legalità. Per l’Arma ha portato i saluti il Colonello Igor Infante, Comandante provinciale dei Carabinieri della provincia di Lecco.

I principali relatori del convegno sono stati Silvia Negri, responsabile ambiente e sicurezza per Api che ha introdotto i lavori parlando delle norme per le aziende relative ai rifiuti, alla loro classificazione, al loro deposito e al loro trasposto.
Il secondo intervento è stato quello del Capitano Chiara Guariglia, comandante Nipaaf di Lecco che ha parlato di “Il contrasto ai reati nel settore dei rifiuti e delle bonifiche”, il terzo e ultimo è stato quello del Maggiore Marcello Capodiferro, comandante Noe di Brescia, che è intervenuto su “Criminalità ambientale nella gestione dei rifiuti, modelli organizzativi”.

Anna Masciadri
Ufficio Stampa




Indagine congiunturale primo trimestre 2022: aumentano i fatturati ma forti preoccupazioni per energia e ritardi consegne

Conclusa nei giorni passati l’indagine congiunturale riguardo il primo trimestre del Centro Studi di Confapi Lombardia che ha coinvolto 300 pmi associate.
Gennaio-marzo 2022 rappresenta una fase generalmente positiva per le imprese intervistate, con fatturato e produzione in crescita per 6 imprese su 10. Spinge anche la produzione per l’83% degli intervistati con gestione caratteristica stabile o in rafforzamento. Crescono le tensioni sulle forniture e i costi della produzione per 9 intervistati su 10 (mentre il 5% segnala stabilità di massima).

Le valutazioni aggregate, tendenzialmente condivise dai territori coinvolti, presentano tuttavia caratterizzazioni a livello locale. L’area di Lecco-Sondrio si staglia molto prossima ai valori di congiuntura regionali, presentando una fase generalmente positiva in tutti gli indicatori. Il fatturato cresce per il 63% delle intervistate bresciane, in linea con la produzione e leggermente meglio degli ordinativi (che si fermano al 56%), e per 6 varesotti su 10, mentre produzione e ordini registrano variazioni positive leggermente inferiori (rispettivamente, 56% e 54%). I costi della produzione rappresentano un nodo ampiamento condiviso dai tre territori. L’occupazione regge, con un rafforzamento dell’organico per il 25% a Brescia, e per 2 su 10 ca nelle aree di Varese e Lecco-Sondrio. Prezzi e disponibilità dei fattori produttivi influenzano, o condizionano, le politiche aziendali sulle scorte, che crescono rispetto al trimestre precedente per il 17% delle imprese lombarde.

Nel primo trimestre 2022 si rileva, inoltre, un peggioramento generale delle relazioni con i mercati esteri, soprattutto al di fuori della Comunità Europea: mercato stabile per 3 imprese su 10, ma altrettante rilevano contrazioni di fatturato (2 su 10 riferiscono di contrazioni negli ordinativi). Più positive le prospettive sul mercato nazionale, dove gli ordini aumentano per 6 intervistate su 10 ed il fatturato per il 61%.
All’interno di questa indagine erano presenti alcune domande relative agli aumenti dei costi energetici e il 78% degli intervistati ha dichiarato di aver subito aumenti marcati (+2%).

Si registrano forti tensioni sul tema “tempi e ritardi di consegna”, fortemente inasprito dalle tensioni belliche nell’est europeo: i ritardi, che si sommano alle dinamiche rialziste nei prezzi delle forniture, hanno allertato ampiamente tutto il sistema produttivo lombardo.
In questa indagine emergono fattori importanti – commenta Luigi Sabadini presidente di Confapindustria Lombardia -. L’aumento del fatturato è sintomo evidente che sono stati digeriti e incamerati gli aumenti dei costi delle materie prime, quindi l’aspetto positivo è che si è riusciti a scaricare a valle l’aumento dei prezzi. Continua, inevitabilmente, la preoccupazione per l’esplosione dei costi energetici, che non accenna a diminuire, così come per i ritardi di consegna soprattutto dovuti alla guerra in corso in Ucraina”.

Anna Masciadri
Ufficio Stampa




Officina cinema: quasi 100 presenti per la proiezione de “Il capo perfetto”

E’ cominciato ieri sera al Nuovo Cinema Aquilone di Lecco il cineforum a tema lavoro “Officina cinema” organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Api Lecco Sondrio che quest’anno festeggia i primi 30 anni di fondazione.
Un centinaio di persone presenti per la prima proiezione, il film spagnolo “Il capo perfetto”, che ha messo in luce, in chiave di commedia grottesca, la vita di un’azienda a conduzione famigliare che produce bilance.
Prima dell’inizio del film ha preso la parola Laura Silipigni, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori, che ha dato il via ufficiale a “Officina cinema”: “Ringrazio don Davide Milani per la preziosa collaborazione e per la creazione insieme a noi di questo cineforum che vuole essere un momento di celebrazione, ma anche di riflessione sul nostro mondo, ovvero quello del lavoro”.

A condurre lo spettatore in questo viaggio, che proseguirà l’11 maggio con la visione del film francese “In guerra” e il 25 maggio di “Joy”, c’è il critico cinematografico Gian Luca Pisacane, che ieri sera ha introdotto il film spiegando anche come il cinema italiano negli ultimi anni non abbiamo mai cercato di rappresentare il mondo del lavoro ed è il grande assente di questo specifico ramo del mondo cinematografico in cui, ad esempio, il cinema francese eccelle.
Alla fine della proiezione de “Il capo perfetto” sono saliti sul palco due consiglieri del Gruppo Giovani di Api, Micol Gabbioni (azienda Italgard) e Tomas Dell’Oca (azienda Tecnofar) che insieme a Pisacane hanno cercato di analizzare il film appena visto e ricondurlo nella realtà delle loro imprese. “Ovviamente i toni del film erano da commedia grottesca – afferma Gabbioni – ma abbiamo rivisto dinamiche o realtà che viviamo sulla nostra pelle ogni giorno. Soprattutto il ruolo dell’imprenditore di una piccola e media impresa che deve fungere da “bilancia” tra mille dinamiche che accadono e cercare di risolverle in qualche modo”.

Anna Masciadri
Ufficio Stampa 
 




I 30 anni del Gruppo Giovani di Api Lecco Sondrio diventano un’Officina di eventi

Sarà una primavera molto importate per il Gruppo Giovani Imprenditori di Api Lecco Sondrio. Quest’anno si festeggiano i primi 30 anni di fondazione del gruppo e per l’occasione sono in programma due eventi.
Il primo in ordine di tempo è “Officina cinema”, il cineforum a tema lavoro realizzato in collaborazione con il Nuovo Cinema Aquilone di Lecco in cui verranno proiettati questi film: 20 aprile ore 20.30 “Il capo perfetto”, 11 maggio ore 20.30 “In guerra”, 25 maggio ore 20.30 “Joy”.
“Officina cinema” è una rassegna cinematografica aperta a tutta la cittadinanza, ingresso libero previa prenotazione.

Con il cineforum vogliamo regalare alla città un momento di aggregazione e riflessione – spiega Laura Silipigni presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Api Lecco Sondrio -. Sono tre film diversi in cui emergono tematiche differenti riguardo al mondo del lavoro di oggi: cosa significa essere un buon imprenditore oggi? La responsabilità sociale di un’impresa e cosa significa per una giovane donna diventare imprenditrice. Ringraziamo don Davide Milani e il suo cinema per questa preziosa collaborazione che speriamo possa entusiasmare la città come ha entusiasmato noi”. 
Il secondo e conclusivo evento di festeggiamenti per i 30 anni del Gruppo Giovani di Api Lecco Sondrio è dedicato esclusivamente agli associati Api e si terrà il 17 giugno all’Antico Borgo di Annone Brianza. La serata dal titolo “Officina 2022: persone, passione, territorio” avrà come fulcro la tavola rotonda in cui esperti e imprenditori Api discuteranno dei temi che sono emersi durante la visione dei tre film del cineforum.

L’incontro sarà moderato dalla giornalista Rai Tiziana Ferrario e vedrà protagonisti sul palco Aldo Bonomi (sociologo), Don Davide Milani (prevosto di Lecco e Presidente Ente Spettacolo), Manuela Grecchi (Prorettore delegato del Polo Territoriale di Lecco – Politecnico di Milano), Laura Silipigni (presidente Gruppo Giovani Imprenditori Api Lecco Sondrio e management Tag srl) e Andrea Beri (consigliere Api Lecco Sondrio e amministratore delegato Ita Spa).

Per entrambi gli eventi abbiamo scelto come comune denominatore la parola “officina” – conclude Laura Silipigni -. E’ un termine a cui siamo particolarmente legati perché quando i nostri nonni e padri hanno fondato le nostre aziende erano delle officine e questo termine rappresenta alla perfezione il tessuto imprenditoriale lecchese, una tradizione che oggi noi portiamo avanti con estremo orgoglio anche se il mondo del lavoro è profondamente cambiato. L’officina, anche nel 2022, è sempre il cuore delle piccole e medie industrie del mondo Api Lecco Sondrio”.
Il trentesimo anniversario del nostro Gruppo Giovani è un momento importantissimo – commenta Enrico Vavassori presidente di Api Lecco Sondrioloro sono il futuro della nostra associazione e anche del tessuto imprenditoriale del territorio. Api ovviamente sostiene queste iniziative e ringrazia Laura e tutto il consiglio Giovani per entrambi gli eventi molto interessanti e credo di stimolo per tutti”.

Anna Masciadri
Ufficio stampa




Il Gruppo Giovani Imprenditori di Api Lecco Sondrio in visita al deposito di smistamento Amazon

Venerdì scorso, 1 aprile 2022, il Gruppo Giovani Imprenditori di Api Lecco Sondrio ha organizzato una visita al deposito di ultimo miglio di Amazon di Pioltello (Milano).
Il gruppo, composto da 25 imprenditori associati ad Api Lecco Sondrio, è andato alla scoperta dell’ultimo e più moderno deposito di smistamento Amazon della Lombardia, entrato in funzione nell’agosto 2021 che copre 5.800 mq. Ad oggi lavorano 80 persone all’interno di Amazon Pioltello.
Il gruppo prima ha avuto un incontro con i responsabili dell’hub che hanno spiegato come avviene lo smistamento delle migliaia di pacchi che ogni giorno transitano in questo centro e soprattutto i valori aziendali su cui Amazon ha costruito la propria mission: sostenibilità, sicurezza e efficienza.

Dopo i due anni di emergenza Covid  – dichiara Laura Silipigni presidente Gruppo Giovani Imprenditori Api Lecco Sondrio – quella di Amazon è la prima uscita del nostro gruppo e siamo molto soddisfatti che molti imprenditori abbiano mostrato interesse verso questa visita organizzata, sarà da stimolo per organizzarne altre. Ripartiamo così con gli eventi in un anno molto importante, ovvero quello del 30esimo di fondazione del nostro gruppo”.

Anna Masciadri
Ufficio stampa




Indagine su digitalizzazione e Pnrr: le imprese lombarde puntano sul “know-how” interno

Il Centro Studi di Confapindustria Lombardia ha condotto un’indagine riguardo i temi “Digitalizzazione e Pnrr”, a cui hanno partecipato un campione di 300 pmi iscritte al sistema Confapi, il 48% di queste sono del settore metalmeccanico, di medie dimensioni, con un numero di dipendenti al di sotto delle 50 unità.
Il questionario sottolinea con forte caratterizzazione le principali fonti di vantaggio competitivo: le pmi si focalizzano sulla implementazione propria del “know-how” interno ai confini aziendali (51% dei rispondenti), mentre 2 su 10 concentrano la superiorità competitiva su tecnologia proprietaria (un ulteriore 14%) e capacità di sviluppo delle tecnologie (6%).
Riguardo alla gestione caratteristica e alle conoscenze aziendali più della metà delle imprese di piccole e medie dimensioni lombarde (51%) fornisce prodotti altamente personalizzati su specifica del cliente. Un ulteriore e significativo 33% degli intervistati realizza una parziale personalizzazione, modulando la produzione per realizzare più prodotti standard ma con possibili varianti su specifica del cliente; 1 su 10 produce singoli prodotti standard con possibili varianti.
Tra le priorità delle imprese intervistate, spicca il monitoraggio della performance della produzione: assume massimo rilievo per il 34% degli intervistati e un rilievo comunque elevato per altre 3 su 10.
La digitalizzazione sta entrando in modo deciso nelle nostre aziende, concentrandosi sulle dimensioni vitali dell’impresa: per il 53% delle intervistate nei processi produttivi e nelle competenze richieste alle risorse umane; è in corso di completamento nel prossimo triennio per quasi 4 imprese su 20.
Per quanto riguarda i sistemi di protezione informatica tra le imprese di Confapindustria Lombardia sono poco utilizzati i sistemi Cloud, Fog e Quantum computing e intelligenza artificiale. Nel caso dell’adozione di sistemi cyber fisici il 91% delle imprese intervistate alza un secco no.
Più condivisi i sistemi digitali legati a controllo della qualità e operatività della produzione: l’adozione di queste soluzioni supera di gran lunga le soluzioni digitali legate al magazzino e i sistemi di prototipazione rapida (no nel 67% dei casi). Controllo della qualità Qms, Erp, Mes non solo sono di ben più ampia diffusione, ma assumono tendenzialmente un forte rilievo.

C’è un forte interesse tra le aziende associate per i contributi e le agevolazioni fiscali legati alla trasformazione digitale: il 57% delle imprese attribuisce al tema un rilievo elevato/massimo. Tuttavia, appare poco chiaro come ottenere questi aiuti, nonostante le aspettative legate alle opportunità in arrivo dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) siano considerate rilevanti e con ricadute dirette sulla propria realtà aziendale da 4 intervistate su 10, mentre altrettante credono che l’impatto sulla propria impresa sia scarso o nullo.
L’interessante indagine condotta dal nostro Centro Studi – commenta Luigi Sabadini presidente di Confapindustria Lombardiafa emergere quattro aspetti di rilievo. Il primo è la personalizzazione del servizio e del prodotto per il cliente per cui le nostre associate sono conosciute nel mondo: il valore delle informazioni scambiato con il cliente è un asset imprescindibile. Il secondo aspetto che emerge, e si lega ovviamente al primo, è la qualità dei nostri prodotti che permette di spostarsi dalla competitività sul prezzo. Il terzo elemento è una bassa diffusione di strumenti come il Cloud ad esempio, non per poca conoscenza dello strumento, ma perché si vuole proteggere i dati e mantenere la riservatezza dei propri prodotti e servizi. La vulnerabilità dei sistemi “open” ci rende molto scettici, la protezione del nostro lavoro e del cliente viene prima di tutto. Riguardo i finanziamenti in arrivo dal Pnrr le imprese lombarde sono interessate ma anche dubbiose perché storicamente siamo poco avvezzi a usare queste agevolazioni, c’è anche poca fiducia nell’interlocutore. In questo caso posso tranquillizzare gli associati e suggerire di affidarsi alle nostre associazioni territoriali dove potranno trovare l’aiuto e tutte le informazioni necessarie per partecipare a questi bandi”.

CLICCANDO QUI è possibile andare sulla sezione “Centro Studi” del nostro sito e scaricare il report completo dell’indagine.

Anna Masciadri 
Ufficio Stampa




Api Lecco Sondrio a sostegno dell’ “Emergenza Chernihiv” in Ucraina

Il Consiglio degli imprenditori di Api Lecco Sondrio ha deciso di sostenere l’associazione “Cassago chiama Chernobyl” per aiutare la popolazione ucraina in questo periodo di estrema difficoltà.
“Cassago chiama Chernobyl” è un’associazione storica del territorio lecchese e brianzolo che dal 1996 è impegnata in prima linea nella zona adiacente a dove avvenne il disastro nucleare nell’aprile del 1986. In oltre 25 anni di attività l’associazione si è impegnata in varie attività come ad esempio quella di ospitare bambini ucraini e favorirne l’apprendimento (alcuni di loro hanno poi studiato in Italia e si sono anche laureati). “Cassago chiama Chernobyl” è presente nella città di Chernihiv dove ha contribuito a dotare di strumentazione di alto livello e modernizzare un presidio ospedaliero territoriale, donare circa 700 posti letto, 17 ambulanze e attrezzare asili nido.

L’associazione ha recentemente aperto un conto corrente dedicato all’ “Emergenza Chernihiv” dove Api Lecco Sondrio ha fatto una donazione e invita tutti i suoi associati e chiunque altro volesse farlo a sostenere questa iniziativa.

Queste le coordinate:

Banca Intesa Sanpaolo filiale di Lecco, Cassago chiama Chernobyl
Causale Emergenza Chernihiv
IBAN  IT64 J030 6909 6061 0000 0186 174
 
Conosciamo la serietà di questa associazione e fin da subito abbiamo deciso di sostenerla – spiega Enrico Vavassori presidente di Api Lecco Sondrio – speriamo che questo conflitto finisca il prima possibile e torni la pace. E’ un momento drammatico per la popolazione che non ci lascia indifferenti, per questo motivo abbiamo deciso di dare un aiuto concreto”.

Ringraziamo Api Lecco Sondrio per il generoso contributo e per sostenere la nostra associazione – prosegue Armando Crippa presidente di Cassago Chiama Chernobyl -, abbiamo fatto tanto in 25 anni di attività in Ucraina e vedere ora tutto distrutto è un dolore enorme. Ci sarà tanto da fare appena questo conflitto sarà terminato e abbiamo bisogno del buon cuore di tutti per aiutare questo popolo. In questo modo vogliamo far sentire ancora una volta la nostra vicinanza e il sostegno del nostro territorio alla popolazione di Chernihiv. Come abbiamo sempre fatto poi renderemo noto ciò che realizzeremo con il denaro raccolto”.

Anna Masciadri
Ufficio Stampa