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Stefania Auci a Lecco: “Le saghe famigliari sono la storia di un territorio”

Sala gremita ieri sera nella sede di Confapi Lecco Sondrio per la presentazione dell’ultimo romanzo di Stefania Auci, “L’alba dei leoni (Editore Nord), nuovo capitolo della saga dedicata alla famiglia Florio.
Circa 150 persone hanno accolto e applaudito la scrittrice siciliana, attualmente ai vertici delle classifiche dei libri più venduti in Italia, che con questo romanzo torna alle origini della famiglia che nell’Ottocento costruì un impero imprenditoriale.

Ad aprire la serata è stato il presidente di Confapi Lecco Sondrio, Enrico Vavassori: “Questa sera facciamo qualcosa di diverso. Per una volta non raccontiamo l’impresa con numeri, grafici, bilanci e proiezioni di mercato. Raccontiamo l’impresa attraverso le emozioni. I Florio sono una famiglia che ha saputo internazionalizzare i propri prodotti e la propria azienda seguendo principi che, ancora oggi, rappresentano per noi imprenditori una vera stella polare. La loro storia rafforza in me una convinzione sempre più forte: le nostre imprese familiari sono state, sono e continueranno a essere uno dei pilastri della nostra economia, in Italia e nel mondo”.

Intervistata da Anna Masciadri, responsabile comunicazione di Confapi Lecco Sondrio, Stefania Auci ha raccontato la genesi del romanzo, che segue “I leoni di Sicilia” (2019) e L’inverno dei leoni (2021):
I Florio sono di Bagnara Calabra. La loro storia inizia lì, tra povertà e miseria. La voglia di riscatto e di ascesa sociale nasce nel Settecento, in quel piccolo paese affacciato sullo Stretto di Messina, da dove Paolo e Ignazio partono per costruire un impero. Per me era fondamentale tornare alle origini di questi personaggi e di questa famiglia, per chiudere un cerchio”.

Tradotti in 42 Paesi, i romanzi di Stefania Auci hanno conquistato lettori in tutto il mondo. Dal primo volume, “I leoni di Sicilia”, è stata tratta anche una serie televisiva prodotta da Disney Channel. Con la saga dei Florio, l’autrice trapanese ha, inoltre, contribuito al successo di un nuovo filone letterario dedicato alle grandi saghe familiari imprenditoriali: “Credo che questo genere interessi molto perché permette di scoprire la storia di un territorio che magari non si conosce. È stato così anche per voi con il romanzo dedicato alla famiglia Badoni, “Una casa di ferro e di vento”. Le persone si ritrovano in queste storie”, ha concluso l’autrice.
 

Anna Masciadri
Ufficio stampa




Terza edizione de “La piccola impresa che vorrei”: in gara 300 studenti e 19 imprenditori

È in corso da alcune settimane la terza edizione de “La piccola impresa che vorrei”, il concorso per le scuole ideato da Confapi Lecco Sondrio nell’anno scolastico 2025/2026. Anche quest’anno l’iniziativa coinvolge centinaia di studenti e una ventina di imprenditori, che affiancano le classi nel ruolo di tutor per la realizzazione di un progetto di impresa. L’obiettivo, come nelle edizioni precedenti, è favorire l’incontro tra il mondo della scuola e quello del lavoro.
Per questa terza edizione partecipano gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado e i CFP delle province di Lecco e Sondrio, confermando una collaborazione territoriale ormai consolidata. In gara ci sono 19 classi, per un totale di circa 300 studenti e 19 imprenditori coinvolti.
Il progetto si articola in tre fasi. Nella prima, attualmente in corso, gli imprenditori si presentano agli studenti raccontando in classe la propria storia professionale e imprenditoriale. Seguirà una seconda fase dedicata alle visite aziendali, mentre nella terza fase studenti e tutor lavoreranno insieme allo sviluppo del progetto, che verrà poi consegnato a Confapi Lecco Sondrio.
Una giuria dedicata valuterà tutti i progetti in concorso e decreterà i tre vincitori dell’edizione 2025/2026, ai quali sarà assegnato un premio in denaro da destinare all’acquisto di materiale scolastico o alla realizzazione di attività didattiche.
Sabato scorso, 31 gennaio, è scaduto il termine per comunicare all’associazione il titolo dei progetti. Ora ogni classe, con il supporto dell’imprenditore tutor, procederà allo sviluppo dell’idea imprenditoriale, che dovrà essere consegnata entro sabato 11 aprile. La finale del concorso si terrà nel mese di maggio.
Proseguiamo anche per quest’anno scolastico il percorso iniziato tre anni fa con grande entusiasmo, soprattutto grazie alla spinta degli imprenditori che ci chiedono di continuare su questa strada – dichiara Marco Piazza, direttore di Confapi Lecco Sondrio –. Mettere in contatto il mondo della scuola e quello aziendale non è una sfida semplice, ma credo che questo concorso abbia contribuito a renderla più naturale e ormai una consuetudine. Entrare in una classe e raccontare la propria vita e il proprio lavoro non è facile, ma è un passaggio essenziale per avvicinare i ragazzi, conoscere il loro mondo e metterli in contatto con il nostro, che potrebbe essere il loro futuro”.
 
Queste le classi partecipanti alla terza edizione de “La Piccola Impresa che vorrei”: 3B LES – 3CLES – 3A LES Bertacchi di Lecco, 3O meccanico – 3P Meccanico dell’Istituto Fiocchi Lecco, 3A e 3B Professionale commerciale dell’Istituto Parini di Lecco, Edilizia – Grafica – Operatore elettrico dell’Istituto Clerici di Merate, 3-4-5- Indirizzo Aeronautico Istituto Volta di Lecco, 3A BATL Istituto Badoni di Lecco, 3 Costruzione Ambiente Territorio – 4 Grafici Saraceno-Romegialli di Morbegno, 4 A Sistemi informativi industriali – 4 BA amministrazione finanza marketing – 3C liceo delle scienze umane – 3A liceo scientifico dell’istituto Pinchetti di Tirano.
Queste le aziende che faranno da tutor alle classi: Co.El di Torre de’ Busi, Deca di Monte Marenzo, Dispotech di Gordona, Froma di Valmadrera, Imsa di Lecco, La Meccanoplastica di Calolziocorte, Novastilmec di Garbagnate Monastero, Officine Piki di Valvarrone, Pozzi Albino di Colico, Pura Comunicazione di Sondrio, Rapitech di Lecco, SCT Informatica di Lecco, Sepam di Galbiate, STF di Barzago, S.T.M. di Delebio, Tecnofar di Gordona,  TMC di Cesana Brianza, Torneria Automatica Alfredo Colombo di Verderio, VML di Brivio.  

Anna Masciadri 
Ufficio stampa 
 




La saga dei Florio arriva a Lecco: Stefania Auci ospite di Confapi Lecco Sondrio

Sarà Stefania Auci, una delle autrici italiane più lette e tradotte al mondo, l’ospite dell’incontro in programma martedì 10 febbraio 2026 alle ore 19.00, presso la sede di Confapi Lecco Sondrio, in occasione della presentazione del suo romanzo appena pubblicato “L’alba dei leoni”, ultimo capitolo in ordine di tempo della saga dedicata alla famiglia Florio, iniziata con “I leoni di Sicilia” (2019) e proseguita con “L’inverno dei leoni” (2021). L’evento è organizzato in collaborazione con La Libreria Volante di Lecco.
I tre romanzi raccontano l’epopea imprenditoriale della famiglia Florio, protagonisti assoluti della storia economica italiana dell’Ottocento: una storia di riscatto, visione e capacità imprenditoriale che, partendo dal Sud Italia, seppe costruire un impero capace di affermarsi sui mercati internazionali, lasciando un segno profondo nella cultura industriale del Paese.

La saga firmata da Stefania Auci è diventata un vero e proprio fenomeno editoriale: tradotta in 42 Paesi, ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo ed è stata recentemente adattata in una serie televisiva di successo prodotta da Disney Channel, contribuendo a rinnovare l’interesse verso le grandi storie d’impresa italiane.

L’iniziativa si inserisce nel percorso che Confapi Lecco Sondrio porta avanti dal 2022 per la diffusione della cultura di impresa attraverso la letteratura, un progetto che negli anni ha visto la partecipazione di autori e autrici capaci di raccontare il legame tra impresa, territorio e società. Tra gli incontri precedenti, quelli con Alessandra Selmi («Al di qua del fiume», dedicato al villaggio operaio di Crespi d’Adda), Paolo Valsecchi e Lorenzo Bonini («Una casa di vento e di ferro», storia della famiglia Badoni di Lecco) e Silvia Cinelli («L’elisir dei sogni – la saga dei Campari»).
Con l’arrivo a Lecco di Stefania Auci, Confapi Lecco Sondrio prosegue il proprio impegno nel promuovere occasioni di confronto culturale che mettano al centro il valore dell’impresa come motore di sviluppo, innovazione e identità collettiva.
 
L’incontro è aperto al pubblico, obbligatoria l’iscrizione cliccando qui.

Anna Masciadri
Ufficio stampa 




Trafilerie: convegno Apitech-Bicocca “La sostenibilità può essere un vantaggio economico per le aziende”

Si è svolto ieri, presso la sede di Confapi Lecco Sondrio, il convegno “Della trafileria non si butta via niente”, evento conclusivo del progetto STAR – Stearato dai processi di trafilatura del filo di acciaio come risorsa, promosso da ApiTech in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e con il coinvolgimento di alcune trafilerie del territorio lecchese.
L’iniziativa rappresenta un importante momento di restituzione dei risultati di un percorso di ricerca applicata, volto a trasformare un residuo di processo in una risorsa, ribaltando l’approccio tradizionale allo scarto attraverso l’applicazione dei principi dell’economia circolare.
Dopo un’accurata fase di caratterizzazione dei materiali, il progetto STAR ha individuato tre principali direttrici di valorizzazione degli stearati esausti: il loro impiego come additivi nei materiali da costruzione, l’utilizzo in polimeri ed elastomeri e la produzione di biogas mediante processi di digestione anaerobica.
Il lavoro svolto si è distinto per il suo approccio integrato, che ha affiancato alla ricerca di laboratorio analisi tecniche, economiche e normative, con il coinvolgimento diretto delle imprese del settore. I risultati raggiunti sono concreti e misurabili: il progetto ha portato al deposito di un brevetto per la produzione di biogas da stearati esausti e ha consentito di definire le condizioni in cui tali materiali possono essere efficacemente riutilizzati nei cementi e nei polimeri.
Al convegno hanno partecipato circa un centinaio di persone, in gran parte trafilieri della provincia di Lecco, a testimonianza dell’attenzione del comparto verso percorsi di innovazione sostenibile.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti Luigi Sabadini, titolare delle Trafilerie Valgreghentino e presidente nazionale di Unionmeccanica, Silvia Negri responsabile ApiTech, Carlo Antonini referente scientifico ApiTech e Elena Collina docente dell’Università di Milano-Bicocca. I relatori hanno illustrato il percorso e i risultati del progetto sottolineando come la sostenibilità ambientale possa tradursi anche in un ritorno economico, rafforzando la competitività delle imprese.
Questa ricerca è la dimostrazione che la sostenibilità può essere un beneficio per le imprese, spesso la si vede solo come un ostacolo imposto. E’ stato un progetto lungo, articolato e non semplice, ma il vantaggio del risultato a cui si è arrivati, ora è a disposizione di tutti e può portare enormi benefici per le aziende”, spiega Luigi Sabadini.
Il progetto STAR si chiude così con un esito positivo, confermando il ruolo di ApiTech e Confapi Lecco Sondrio nel promuovere iniziative di innovazione, trasferimento tecnologico e sostenibilità, a supporto dello sviluppo del sistema produttivo locale.

Anna Masciadri
Ufficio stampa 




Per il 2026 Confapi Lecco Sondrio punta su innovazione, credito e giovani

L’anno per Confapi Lecco Sondrio si chiude con un rinnovamento all’interno della giunta grazie all’ingresso di tre nuovi imprenditori nella squadra che affianca il presidente confermato Enrico Vavassori.
L’innovazione, il credito e la valorizzazione della parte giovane dell’associazione sono i cardini su cui il presidente vuole puntare per il suo secondo mandato appena cominciato e che si concluderà nel 2028.

Vavassori, nella conferenza stampa di fine anno, ha tracciato un bilancio dei suoi primi tre anni da presidente e volto lo sguardo in avanti: “In questi anni le imprese ci hanno chiesto con forza supporto sul tema del reperimento di personale qualificato, una criticità che riguarda l’intero sistema produttivo italiano. Per rispondere a questa esigenza, tre anni fa abbiamo avviato un percorso strutturato di collaborazione con le scuole del territorio, sviluppando progetti, concorsi e iniziative costruite su misura in base alle necessità degli istituti e delle aziende. Oggi questi progetti sono consolidati e proseguono con continuità. Parallelamente, alla luce del contesto economico e delle trasformazioni in atto nel mondo delle imprese, abbiamo scelto di rafforzare il nostro impegno nel supportare le aziende nei processi di innovazione. Il momento che stiamo vivendo, in particolare nel comparto metalmeccanico che rappresenta la maggioranza delle nostre associate, non è semplice: registriamo un calo degli ordini e una riduzione dei volumi di lavoro, influenzati da fattori esterni come le tensioni geopolitiche e l’aumento dei costi energetici. Proprio nei momenti di difficoltà è però necessario cambiare prospettiva, cogliere le opportunità e guardare avanti. L’innovazione rappresenta per noi un asset strategico fondamentale. Per questo abbiamo rafforzato la giunta con figure competenti su questi temi, così come sul sostegno al credito, elemento imprescindibile per accompagnare le imprese nei percorsi di crescita e trasformazione. Un segnale importante è anche l’ingresso in giunta di Federica Fagioli, presidente del Gruppo Giovani, che rappresenta il futuro della nostra associazione”.
Presentati in conferenza stampa i tre nuovi elementi che hanno fatto il loro ingresso in giunta.

Luigi Pescosolido, titolare dell’azienda Rapitech di Lecco: “Viviamo una fase storica di grandi cambiamenti e credo che il ruolo delle istituzioni, oggi più che mai, sia quello di accompagnare il territorio in questa transizione, creando le condizioni perché le imprese possano crescere, innovare e restare competitive. Per questo motivo uno dei pilastri del mio impegno sarà proprio l’innovazione, intesa non come parola astratta, ma come strumento reale di sviluppo per le nostre pmi, come lo è stato con il corso che abbiamo organizzato con il Politecnico di Lecco dedicato all’intelligenza artificiale a cui hanno partecipato 30 imprenditori”.

Franco Valagussa dell’azienda Domestik di Valmadrera: “Quello che vorrei portare all’interno dell’associazione è proprio il punto di vista dell’imprenditore che vive ogni giorno il mercato, le sue complessità e le sue sfide. Vorrei contribuire in modo concreto, con proposte pragmatiche e con un’attenzione particolare ai temi che oggi incidono maggiormente sulla competitività delle imprese: innovazione, investimenti e accesso agli strumenti finanziari. In questo contesto, il supporto al credito è un elemento fondamentale. Senza un accesso adeguato alle risorse finanziarie, parlare di innovazione rischia di rimanere solo un principio teorico. Le imprese hanno bisogno di poter investire in tecnologia, formazione, sostenibilità e nuovi modelli organizzativi, e per farlo serve un sistema che le accompagni e le sostenga anche sul fronte creditizio”.

Federica Fagioli, titolare dell’azienda Balassa srl di Lierna e presidente del Gruppo Giovani: “Ringrazio il presidente Vavassori per avermi nominata membro di giunta. Nella mia attività lavorativa mi occupo anche di salute e sicurezza, ambiente e sostenibilità: temi centrali per il futuro delle nostre imprese. La transizione ecologica è una sfida che le nuove generazioni sentono con particolare urgenza. Come associazione dobbiamo aiutare le aziende in questo cambiamento con strumenti concreti e sostenibili, per costruire un’economia più resiliente e responsabile. Questa nomina conferma che i giovani hanno un posto centrale nella nostra associazione e che possono contribuire al suo futuro con le proprie competenze e sensibilità”.
 
Oggi si è anche riunita la nuova giunta per la prima volta e ha assegnato queste deleghe ai vari membri per i prossimi tre anni: provincia di Sondrio Massimo Mortarotti (Dispotech), Comunicazione e marketing – ufficio studi – cultura d’impresa Daria Borgonovo (Novastilmec), Ambiente e sicurezza Federica Fagioli (Balassa), Innovazione-scuola-formazione Luigi Pescosolido (Rapitech), Relazioni industriali e welfare Davide Gianola (Gianola impianti), Credito e finanza Franco Valagussa (Domestik), Bilancio Marco Frigerio (Metallurgica Frigerio), Internazionalizzazione Enrico Vavassori (Trafilerie Vavassori).

Anna Masciadri
Ufficio stampa 




Vavassori rieletto presidente di Confapi Lecco Sondrio

Enrico Vavassori è stato riconfermato ieri sera alla guida di Confapi Lecco Sondrio per il triennio 2025-2028.
Comincia oggi, quindi, per il titolare delle Trafilerie Vavassori di Beverate di Brivio (Lc), il secondo mandato come presidente dell’associazione delle piccole e medie imprese che vede quasi 500 aziende associate. Il nuovo consiglio, eletto settimana scorsa durante l’assemblea, ha deciso di dare continuità al lavoro svolto negli anni precedenti confermando Vavassori al timone di Confapi Lecco Sondrio.
Enrico Vavassori, classe 1967 di Brivio, è il titolare delle storiche Trafilerie Vavassori, in cui è entrato da ragazzo nel 1986 e che oggi porta avanti insieme alla sorella Laura. L’azienda è stata fondata negli anni Sessanta dal nonno Alfredo ed è associata a Confapi Lecco Sondrio dal 1981, ha 15 dipendenti e si occupa della lavorazione del filo d’acciaio. Le quattro grandi aree di competenza aziendali sono il filo cotto e zincato, i chiodi, le recinzioni e una vasta serie di articoli per l’edilizia. Vavassori da ragazzo ha intrapreso la carriera sportiva agonistica nei kart raggiungendo ottimi risultati a livello nazionale, per poi passare alle gare automobilistiche. Ha ottenuto, inoltre, il brevetto di pilota privato di aeromobili.
Durante il primo mandato come presidente di Confapi Lecco Sondrio si sono celebrati i 30 anni di attività del Gruppo Giovani Imprenditori, i 75 anni di fondazione dell’associazione, i 25 anni della nascita del Consorzio Adda Energia. Inoltre, sono stati potenziati i rapporti con le scuole e l’attività di “cerca e trova lavoro” per far incontrare domanda e offerta, venendo così incontro alle esigenze delle aziende di ricerca di personale qualificato.

Ringrazio tutti i membri del consiglio di Confapi Lecco Sondrio per la fiducia rinnovata. Questo secondo mandato rappresenta per me un impegno ancora più forte nel dare continuità al lavoro svolto e nel rafforzare il ruolo della nostra associazione a supporto delle pmi del territorio. Vorrei che i prossimi tre anni fossero contraddistinti dalla crescita e potenziamento degli asset che permettono alle imprese di essere sempre più competitive e attrattive e che sono le colonne portanti di Confapi Lecco Sondrio: formazione, innovazione, internazionalizzazione, welfare e ottimizzazione dei costi riguardanti energia e gas che incidono profondamente sull’andamento di un’azienda. La nostra associazione si è sempre contraddistinta per essere lungimirante e saper affiancare le aziende nelle sfide di oggi e soprattutto domani. Oggi la sfida più grande si chiama intelligenza artificiale: con il Politecnico di Lecco abbiamo appena formato trenta nostri imprenditori su come utilizzarla al meglio in azienda, vogliamo continuare su questa strada e rendere le nostre imprese protagoniste attive di questo cambiamento”, dichiara il presidente.

Vavassori è stato rieletto ieri sera all’unanimità durante il primo insediamento del nuovo consiglio che, per i prossimi tre anni, sarà così composto: Enrico Vavassori (presidente – Trafilerie Vavassori srl di Beverate), Federica Fagioli (di diritto come presidente del Gruppo Giovani Imprenditori – Balassa srl di Lierna), Paolo Bertoni (Trimat srl di Viganò), Daria Borgonovo (Novastilmec Spa di Garbagnate Monastero), Valeria Dalmonte (Edilsider Spa di Calolziocorte), Piero Dell’Oca (Tecnofar Spa di Gordona), Marco Frigerio (Metallurgica Frigerio Spa di Villa d’Adda), Danilo Gabbioni (Italgard srl di Inverigo), Davide Gianola (Gianola Impianti srl di Lecco), Massimo Mortarotti (Dispotech srl di Gordona), Luigi Pescosolido (Rapitech srl di Lecco), Matteo Ratti (STF srl di Barzago), Mario Riva (SCT Informatica srl di Lecco), Luigi Sabadini (Trafilerie di Valgreghentino Spa ), Franco Valagussa (Domestik srl di Valmadrera).

Questi i membri di giunta: Massimo Mortarotti (vicepresidente), Davide Gianola (vicepresidente), Daria Borgonovo (vicepresidente), Marco Frigerio (tesoriere), Federica Fagioli (presidente Gruppo Giovani), Luigi Pescosolido e Franco Valagussa.

Revisori dei conti: Luigi Brusadelli (A&B Sistemi srl di Galbiate), Luigi Castagna (Hubo Automation srl di Civate), Marco Petrelli (C.F.G. srl di Sondrio).

Anna Masciadri 
Ufficio stampa




Prima edizione di “Made in Lecco Expo”: in tanti a scoprire la novità

Siamo soddisfatti di questa prima edizione. C’è stato molto entusiasmo da parte degli espositori e ci sono venute a trovare molte persone. E’ un esperimento riuscito, sicuramente proseguiremo su questa strada”. Angelo Crippa coordinatore della Rete Ufficio Estero commenta così la prima edizione di “Made in Lecco Expo”, evento che si è tenuto all’Officina Badoni venerdì 28 novembre scorso.
L’obiettivo di “Made in Lecco” è creare un marchio riconoscibile a livello internazionale che possa rappresentare l’eccellenza del nostro territorio. Questo progetto è nato a inizio 2025 e già ha partecipato a varie fiere; venerdì scorso per la prima volta si è messo in vetrina in casa, speriamo che nel futuro altre aziende decidano di unirsi a noi per rafforzare il nostro progetto”, conclude Crippa.

“Made in Lecco” nasce a inizio 2025 e racchiudere tutto il meglio della piccola imprenditoria lecchese, ha come obiettivo creare una forte sinergia tra le imprese aderenti e valorizzare il saper fare del nostro territorio, favorendo nuove opportunità di collaborazione e crescita. Le 14 aziende che compongono attualmente “Made in Lecco” sono tutte clienti della Rete Ufficio Estero e sono associate a Confapi Lecco Sondrio o Confartigianato Imprese Lecco.

“Abbiamo creduto fin da subito in questo progetto – commenta Mario Riva di SCT Informatica di Lecco – perché coniuga tutti gli aspetti che da sempre caratterizzano il lavoro del nostro territorio e le valorizza: innovazione, passione, professionalità e saper fare”.

Con “Made in Lecco” mettiamo in comune informazioni e agiamo uniti per ottenere risultati negli ambiti del marketing e commerciale per far conoscere il patrimonio di competenze che altrimenti, agendo da soli, sarebbe più difficile promuovere al di fuori del nostro territorio”, conclude Riccardo Bongiovanni della OMB di Mandello del Lario.

Queste le undici aziende che hanno esposto all’Officina Badoni per la prima edizione di “Made in Lecco Expo”: Confezioni Manifattura Bini SAS (abbigliamento da lavoro personalizzato), Cremonini SRL (carpenteria metallica e taglio laser), E.V.B. SRL (carpenteria metallica e taglio laser), Machiavelli SRL (costruzione stampi per materie plastiche), O.M.B. SNC di Bongiovanni & C. (lavorazioni meccaniche di precisione), Panozzo SRL (tappi e viteria in plastica), Rete Ufficio Estero (supporto allo sviluppo commerciale internazionale), Saetec SAS di Luigi Salomoni & C. (carpenteria metallica e taglio laser), Scaccabarozzi Antonio SRL (torneria automatica di precisione), S.C.T. Informatica SRL (soluzioni CAD e software), STF SRL (lavorazioni meccaniche di piccole, medie e grandi dimensioni).

Anna Masciadri
Ufficio stampa




Corso AI per le pmi di Confapi: “E’ stato molto utile, può far crescere le aziende”

Si è concluso martedì pomeriggio scorso il corso organizzato da Confapi Lecco Sondrio in collaborazione con il Politecnico di Lecco – Polo territoriale di Lecco dal titolo “AI in azione: strumenti pratici per l’efficienza aziendale”.
Il corso, che si è svolto tutti i martedì pomeriggio di novembre per un totale di 16 ore di formazione, ha visto impegnati trenta imprenditori di Confapi Lecco Sondrio guidati dai docenti Marco Tarabini e Manuel Roveri alla scoperta dell’intelligenza artificiale, soprattutto declinata secondo le esigenze delle pmi lecchesi.

Siamo molto soddisfatti e stupiti della partecipazione attiva degli imprenditori – raccontano Tarabini e Roveri l’attenzione è sempre stata molto alta e l’interazione con i partecipanti estremamente costruttiva. Abbiamo toccato varie tematiche durante le lezioni: dai dati immessi nell’AI all’utilizzo dei prompt più efficaci fino a analizzare casi particolari di esigenze aziendali. L’AI può aiutare tanto le aziende nei compiti di basso livello e molto ripetitivi”.

Come imprenditori siamo consapevoli che l’AI porterà grandi trasformazioni in azienda – spiega Luigi Pescosolido consigliere Confapi Lecco Sondrio e promotore del corso – lo scopo del corso era  capirla e comprendere come sfruttarla al meglio; l’obiettivo è stato certamente raggiunto perché ogni partecipante ha, sin da subito, iniziato un proprio percorso personale per capire come implementarla all’interno della propria realtà, e non è escluso, che possano nascere collaborazioni future con il Politecnico per la creazione di modelli di AI propri, magari in sinergia tra più aziende”.

L’intelligenza artificiale è ormai una presenza imprescindibile nella vita lavorativa quotidiana di tutte le imprese. Saperla padroneggiare in un contesto di continua crescita ed evoluzione è diventato un requisito fondamentale tra le competenze necessarie per restare competitivi. I docenti ci hanno dato la giusta visione dello stato dell’arte di questo strumento, e le basi per capire come affrontarlo per ricavarne il massimo beneficio”, dichiara il presidente di Confapi Lecco Sondrio Enrico Vavassori.

Anna Masciadri 
Ufficio stampa 




Le pmi di Confapi Lecco Sondrio a lezione di intelligenza artificiale

Un corso “tagliato su misura” sulle esigenze delle pmi lecchesi, sulle loro richieste specifiche e su come l’intelligenza artificiale li possa aiutare nel lavoro di tutti i giorni, ma anche far fare il salto di qualità alla loro azienda.
Presentato questa mattina il corso “AI in azione: strumenti pratici per l’efficienza aziendale” ideato e organizzato da Confapi Lecco Sondrio in collaborazione con il Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco e sostenuto da UniverLecco.
Il corso si terrà il 4-11-18-25 novembre presso le aule dell’università lecchese e vedrà coinvolti 30 imprenditori associati a Confapi Lecco Sondrio e sarà tenuto dai docenti del Politecnico Marco Tarabini e Manuel Roveri.
La peculiarità di questo corso è quella di essere stato costruito sulle esigenze delle pmi del territorio; gli imprenditori, infatti, la scorsa estate hanno risposto a un questionario relativo alla loro conoscenza dell’intelligenza artificiale e le applicazioni industriali che potrebbero aiutarli nel lavoro. In base alle risposte il Politecnico ha costruito il programma del corso che si sviluppa in quattro moduli: Esperienza concreta – “Tuffiamoci nell’AI”, Osservazione riflessiva – “Cosa è successo?”, Concettualizzazione astratta – “Costruiamo le regole del gioco”, “Sperimentazione attiva – Ora tocca a te” con valutazione finale.

L’obiettivo del corso è far capire agli imprenditori come funziona l’AI, cosa c’è dietro e quali sono i suoi limiti – spiega Luigi Pescosolido, consigliere Confapi Lecco Sondrio e ApiTech -. L’AI se usata con consapevolezza può di­ventare un supporto prezioso per il nostro lavoro. Pensiamo, ad esem­pio, alla manutenzione predittiva: fornendo i dati storici, l’AI può individuare in anticipo guasti o criti­cità. È un modo per rendere il lavoro più efficiente e ridurre i tempi di fermo. Confapi offre servizi importanti per le pmi, e iniziative come questa sono la prova che la nostra associazione è lungimirante”.

Anna Masciadri
Ufficio stampa




Ecco RoboPiki: il primo robot umanoide cognitivo al lavoro in officina

Tra le montagne della Valvarrone (Lecco) si è realizzato un progetto virtuoso di sinergia, e soprattutto innovazione, tra una pmi e le istituzioni.
Presentato questa mattina “RoboPiki”, il primo robot umanoide cognitivo che da qualche mese ha iniziato a far parte dello staff di Officine Piki, azienda metalmeccanica della Valvarrone fondata nel 1979 che occupa circa trenta dipendenti ed è specializzata da oltre 40 anni nella lavorazione dell’acciaio inox con un’elevata expertise nella saldatura di precisione. L’azienda, il cui core business è la produzione di serbatoi per bevande calde e fredde, investe costantemente in innovazione con tecnologie avanzate come la stampa 3d in metallo.
Officine Piki ha partecipato al bando “Ricerca e innova” di Regione Lombardia nel 2023 e ha ottenuto quasi 300 mila euro di contributo per finanziare le ore di ricerca e sviluppo impiegate per le attività.
Il progetto ha portato all’integrazione in azienda di Robee, il robot umanoide sviluppato da Oversonic Robotics (azienda con sede a Besana Brianza), con l’obiettivo di automatizzare le fasi più critiche e complesse della produzione, incrementandone l’efficienza e la sicurezza e migliorando la qualità attraverso controlli cognitivi in tempo reale. Non si tratta però semplicemente di introdurre automazione, ma di ripensare l’interazione uomo-macchina, esplorando nuove modalità di lavoro intelligenti, sicure e flessibili, e favorendo lo sviluppo di nuove competenze interne ad alto valore aggiunto anche in una pmi manifatturiera tradizionale.
Il cuore tecnico del progetto ha riguardato la realizzazione di una linea pilota intelligente, dotata di interfacce digitali e integrazione MES con una pressa meccanica, scelta come test dopo le iniziali valutazioni preliminari, in grado di dialogare in tempo reale con l’umanoide, che riceve segnali, compie analisi cognitive e interviene fisicamente su fondelli meccanici tramite sistemi adattivi di presa.

RoboPiki rappresenta un’evoluzione culturale prima ancora che tecnologica – spiega Davide Vitali, titolare delle Officine Pikiinvestire tempo e risorse nel mettere in discussione metodi consolidati, aprirsi a soluzioni che sembravano fuori portata per contesti periferici o di piccole dimensioni, ampliare le vedute oltre la produttività immediata. Il progetto ha valore strategico, più che economico nel breve termine: i vantaggi in termini di riduzione dello spreco, sostenibilità, sicurezza e formazione avanzata sono reali ma non si traducono da subito in ritorni misurabili. Proprio per questo, il contributo pubblico è stato fondamentale: senza un adeguato sostegno, molte imprese non potrebbero permettersi di intraprendere percorsi così innovativi, che richiedono tempo, sperimentazione e un certo grado di incertezza iniziale”.

Alla presentazione, tenutasi nel reparto produttivo delle Officine Piki, era presente anche l’Assessore regionale a Ricerca, Università e Innovazione Alessandro Fermi: “E’ con grande piacere, e anche un pizzico di emozione, che oggi partecipo alla presentazione di questo progetto. Emozione perché vedo tradursi in qualcosa di concreto il lavoro sinergico tra l’ente pubblico e l’ingegno, la determinazione e la capacità di innovazione di una piccola ma straordinaria realtà del territorio. Regione Lombardia crede profondamente nel valore delle imprese che sanno trasformare le sfide in opportunità, investendo in ricerca, sviluppo e nuove tecnologie. Con i bandi regionali – ‘Ricerca e Innova’ ne è un esempio eclatante – intendiamo proprio sostenere percorsi come questo: dare a tutte le aziende, anche quelle medio-piccole, la possibilità di crescere, sperimentare e portare sul mercato soluzioni concrete che creino occupazione, competitività e benessere per tutta la comunità. Come Regione continueremo a lavorare per rafforzare il legame tra ricerca e imprese, convinti che la crescita sostenibile della Lombardia passi dalla capacità di innovare e di dare valore a tutti i territori”.

Mauro Piazza, Sottosegretario all’Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale di Regione Lombardia e referente per la provincia di Lecco commenta: “Accogliamo con grande soddisfazione progetti innovativi come RoboPiki, che dimostrano come anche le piccole realtà del nostro territorio possano essere protagoniste della trasformazione tecnologica e digitale. Questo robot umanoide cognitivo rappresenta non solo un significativo progresso tecnologico, ma anche una testimonianza concreta della capacità del nostro territorio di competere sui mercati più avanzati, senza rinunciare alle proprie solide radici manifatturiere. Regione Lombardia conferma il suo impegno nel sostenere iniziative di questo tipo attraverso strumenti concreti, come il bando “Ricerca e Innova”, perché siamo convinti che l’innovazione sia la chiave per rafforzare la competitività delle imprese e creare occupazione di qualità, valorizzando tutte le realtà locali, comprese quelle più piccole e periferiche come la nostra provincia di Lecco.”

Anna Masciadri
Ufficio stampa