Bando per pmi: risorse per diagnosi energetica e fotovoltaico
Webinar: “Truth or dare: Trump tariffs – Truth v. fake news”
L’incontro, a partecipazione gratuita, offrirà un’analisi approfondita sull’evoluzione delle tariffe doganali, esaminando:
- le misure adottate in passato;
- le nuove proposte di Trump (Trump 1.0 e 2.0);
- le prime risposte internazionali;
- strategie pratiche per aiutare le aziende a mitigarne l’impatto.
L’evento si terrà in lingua inglese con traduzione in italiano.
Per ulteriori informazioni visionare il seguente link: Webinar – Truth or Dare. Le Tariffe di Trump: verità o fake news? | Assocamerestero
Chi fosse interessato a partecipare è invitato a scrivere a comunicazione@confapi.lecco.it, agli iscritti verrà inviato in seguito il link.
(MP/am)
Energy Release 2.0: proroga al 3 marzo 2025 per presentare la manifestazione di interesse
“Fornitore Offresi 2025” a Lariofiere da giovedì 13 a sabato 15 febbraio
Come associazione saremo presenti con lo stand della Rete Ufficio Estero al padiglione B stand 323.
Queste le nostre aziende presenti:
- Delmi di Valmadrera CC 806
- Eredi di Cornaggia di Abbadia Lariana A 112
- Fasb Linea 2 di Cremella B 329
- Grignacolor di Ballabio B 326
- Micromeccanica di Precisione di Cassago Brianza A 187
- Officine Piki della Valvarrone B 371
- Panozzo di Merate B 327
- R4 Automazioni di Cisano Bergamsco A 23
- Sime di Mandello del Lario A 108
- STF di Barzago B 325
- Tecno Elettrica Ravasi di Calco A 20
- Vincit di Valmadrera B 262-309
Brevetto del progetto “Helmit” articoli pubblicati
La rassegna stampa dopo il lancio del nostro comunicato:
- La Provincia, in allegato: Il progetto degli studenti brevettato il nuovo casco
- Lecconotizie: CONFAPI LECCO SONDRIO: “La piccola impresa che vorrei”: c’è il brevetto per “Helmit” del Badoni
- LeccoToday: CONFAPI LECCO SONDRIO: Dall’idea al brevetto: il caschetto del futuro è un “modello di utilità”
- Prima Lecco: CONFAPI LECCO SONDRIO: Brevetto per Helmit, casco per la sicurezza sul lavoro ideato dai ragazzi del Badoni
Visita guidata per le Associate al “Capolavoro per Lecco 2025”
Appuntamento per giovedì 20 febbraio 2025, ore 18, Palazzo delle Paure in piazza XX Settembre a Lecco, a questo link è visitabile il sito della mostra.
Chi volesse partecipare deve iscriversi CLICCANDO QUI
Le aziende a Fornitore Offresi: una leva che aiuta a crescere
La Provincia del 9 febbraio 2025, intervista al consigliere Confapi Lecco Sondrio Luigi Rosa.
Camisa al Business Forum Serbia-Italia di Belgrado: cooperazione può crescere ancora
“Italia e Serbia – ha detto Camisa nel corso del suo intervento al panel istituzionale in apertura dei lavori – hanno un forte legame che affonda le sue radici nella storia, ma oggi vogliamo guardare con determinazione al futuro per una cooperazione che può abbracciare tanti settori strategici”.
“Condividiamo una lunga storia di relazioni culturali, politiche ed economiche. Già in passato, i nostri Paesi hanno dimostrato di essere legati da un dialogo aperto e costruttivo, rafforzato nel tempo. Dopo la dissoluzione della Jugoslavia, l’Italia è stata tra i primi Paesi a riconoscere l’indipendenza della Serbia e a supportarne il percorso di integrazione europea”.
“A riprova di quanto teniamo a questo legame – ha aggiunto -, oggi l’Italia è qui con una delegazione composta dalle più alte cariche governative, la grande industria e quella pubblica o a partecipazione statale, la piccola e media industria privata rappresentata da Confapi, gli enti più importanti che supportano l’internazionalizzazione delle imprese CDP, SACE, SIMEST e ICE”.
“Tutto ciò è figlio di una visione strategica che il Ministro Tajani ha voluto dare a questa squadra: l’importanza dell’area balcanica non solo per ragioni economiche ma anche socio culturali e la volontà di ritornare ad essere il partner commerciale di riferimento”.
“Oggi siamo tra i primi partner commerciali della Serbia – ha sottolineato Camisa -, con un volume di scambi commerciali che ha superato i 4 miliardi di euro. Oltre 1.200 aziende italiane presenti che rappresentano il 5,5% del PIL nazionale serbo. La nostra partnership vuole essere win win. La caratteristica fondante del mondo delle PMI industriali, dei nostri imprenditori non è mai stata quella di delocalizzare, magari con orizzonte temporale limitato ma di internazionalizzare attraverso creazioni di branch locali, anche attraverso joint venture che rafforzino l’azienda in Italia e creino competenze in loco. In questo modo si crea un valore aggiunto importante: lavoro ma anche trasferimento di competenze e tecnologie” ha concluso.
Confapi in audizione al Senato sull’ex Ilva
“Auspichiamo – ha detto Greco nel corso del suo intervento – che possa concludersi a breve la procedura per la gara internazionale che sembra coinvolgere grandi attori internazionali che hanno fatto una proposta per tutti gli asset produttivi. Confapi ritiene necessario che, almeno per una prima fase, venga valutata la presenza di una rappresentanza pubblica nella nuova governance, al fine di garantire al territorio e al sistema Paese la continuità economica-produttiva dell’indotto strategico durante il passaggio a una eventuale newco nonché il monitoraggio costante dell’applicazione del piano industriale che sarà elaborato. In merito poi al disegno di legge di conversione del decreto-legge in discussione, la gravità della situazione è tale che non c’è più tempo di esitare. Ben venga l’ulteriore stanziamento per garantire la continuità aziendale, anche con risorse, per il momento, sottratte ad altre finalità”.
I punti fondamentali che Confapi ha ribadito sono: vincolo di destinazione del prestito almeno per una quota parte, al pagamento dei crediti vantati dalle Pmi industriali dell’indotto nei confronti di ADI; garantire in tempi brevi la liquidazione totale delle somme rientranti nella prededucibilità dei crediti riconosciuta alle aziende fornitrici; estendere alle imprese dell’indotto di un’azienda nazionale strategica una misura già adottata nel periodo pandemico per sostenere le imprese in difficoltà. A ciò si aggiunga che il problema è il mancato recupero del 34% circa dei crediti vantati dalle imprese “strategiche” dell’indotto, a fronte di un montante complessivo del credito stesso, che incide sulla vita delle aziende e comporterebbe una perdita patrimoniale non sostenibile nei bilanci delle nostre aziende, che vedrebbero erosa, per la seconda volta in dieci anni, tutta la loro sostanza patrimoniale. In tal senso si ritiene essenziale individuare idonee soluzioni che possano: consentire celermente alle aziende dell’indotto di recuperare parte del credito oggetto di transazione con ADI, che incide per il 34% circa sul valore dello stesso rendendo insostenibili i relativi bilanci; garantire per il futuro, alle aziende dell’Indotto la cessione del credito corrente pro soluto, affinché possano godere del beneficio di anticipo del credito delle fatture correnti e di fatto ottenere la liquidità nell’arco di 60 giorni massimo; prevedere un Protocollo di garanzia che consenta alle imprese strategiche dell’indotto una continuità finanziaria e produttiva dopo la vendita dello stabilimento.

