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Valute estere ottobre 2022

Art. I

Agli effetti delle norme del titolo I del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che vi fanno riferimento, le medie dei cambi delle valute estere calcolati a titolo indicativo dall’ Uic sulla base di quotazione di mercato sono accertate per il mese di ottobre 2022 come segue:
 

  Per 1 Euro
Dinaro Algerino 137,9598
Peso Argentino 149,2144
Dollaro Australiano 1,5474
Real Brasiliano 5,1658
Dollaro Canadese 1,3477
Corona Ceca 24,5281
Renminbi (Yuan)Cina Repubblica Popolare 7,0687
Corona Danese 7,4389
Yen Giapponese 144,7252
Rupia Indiana 80,918
Corona Norvegese 10,3919
Dollaro Neozelandese 1,7299
Zloty Polacco 4,804
Sterlina Gran Bretagna 0,87058
Nuovo Leu Rumeno 4,9259
Rublo Russo 0
Dollaro USA 0,9826
Rand (Sud Africa) 17,8214
Corona Svedese 10,9503
Franco Svizzero 0,9791
Dinaro Tunisino 3,2085
Hryvnia Ucraina 35,927
Forint Ungherese 418,3076
 

 
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, al seguente link, cambi di ottobre, sono a disposizione i dati sui cambi relativi alle restanti valute riportate nel decreto in oggetto.
(MP/ms)
 
 




Presentazione romanzo su Crespi d’Adda in Api: rassegna stampa

Gli articoli pubblicati in occasione della presentazione nella nostra sede del romanzo di Alessandra Selmi: “Al di qua del fiume. Il sogno della famiglia Crespi”:
 

  • La Provincia intervista a Alessandra Selmi: “Il villaggio Crespi Racconto un sogno grazie a mia nonna” (allegato)

 
 




Registro imprese storiche italiane: riapertura iscrizioni

Unioncamere nazionale ha riaperto le iscrizioni al “Registro delle Imprese storiche italiane“. Il termine per la presentazione delle domande è fissato al:
  • 20 dicembre 2022 per le aziende che hanno raggiunto i 100 anni dalla costituzione alla data del 31 dicembre 2021;
  • 31 maggio 2023 per le imprese che avranno raggiunto questo traguardo alla data del 31 dicembre 2022;
Le imprese interessate possono compilare ed inviare la domanda di iscrizione alla pagina web dedicata cliccando qui 

Si allegano l’avviso per la riapertura dei termini delle iscrizioni e il regolamento.

(SG/sg)




Tfr: indice di rivalutazione relativo al mese di ottobre 2022

L’Istat ha diffuso l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, risultato nel mese di ottobre 2022 con indice pari a 117,2.
 
In applicazione dell’art. 5 della Legge n. 297/82, nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro dal 15 ottobre 2022 al 14 novembre 2022, la percentuale di rivalutazione da applicare al Tfr ammonta a 9,018362%.
 
(FV/fv)
 




“End of Waste”: il Mite risponde ad un nuovo interpello sui nuovi criteri per la corretta applicazione del DM 188/2022

Con un interpello presso il MiTe (Ministero per la Transizione Ecologica) ex art. 3 septies del D.lgs. 152/2006 sono stati chiesti chiarimenti in merito ad alcuni aspetti della gestione della cessazione della qualifica di rifiuto a valle delle operazioni di selezione/recupero:

1. l’applicazione del DM 188 del 22 settembre 2020 sulla cessazione della qualifica di rifiuto da carta e cartone, e il raccordo con il DM 5 febbraio 1998, per l’adeguamento alle procedure semplificate (ex. art. 216 del D.lgs. 152/2006);
2. se i codici EER 030308 e EER 191201 possono essere gestiti nell’ambito delle procedure semplificate ai sensi dell’art. 216 del D.lgs. 152/2006.

Per tutti gli interessati, la risposta del MiTe è consultabile direttamente sul sito del Ministero cliccando qui.

(SN/am)

 




Bando “Ricerca e Innova”: opportunità per le pmi lombarde

Se la vostra Pmi sta portano avanti ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione di processo (anche digitale), questo bando è sicuramente appropriato. Sta per uscire infatti il bando regionale più importante per sostenere l’innovazione tecnologica e digitale. La misura comprende gli investimenti finalizzati alla progettazione, sperimentazione e adozione di innovazioni di prodotto e/o di processo. Le informazioni disponibili alttualmente sono consultabili sul sito regionale e sono qui brevemente riassunte:

Beneficiari
PMI aventi sede operativa in Lombardia, con almeno due bilanci approvati alla data di presentazione.

Spese ammissibili
Sono ammissibili progetti di ricerca industriale come sopra descritti. Non sono ammessi progetti di sola innovazione di processo. Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando. Sono ammissibili le seguenti spese:
a) spese di personale in funzione delle rispettive ore impiegate per il progetto, valorizzate in base al costo unitario standard orario per le imprese beneficiarie, pari a 30,58 euro;
b) “altri costi” calcolati con tasso forfettario pari al 40% delle spese di personale. Le spese ammissibili saranno ulteriormente dettagliate nel bando attuativo.

Caratteristiche dell’agevolazione ed entità del contributo
L’agevolazione viene concessa ed erogata fino al 100% delle spese ammissibili di cui:

  • 70% sotto forma di finanziamento a tasso zero. La durata del finanziamento agevolato è di massimo 7 anni con un periodo di preammortamento massimo fino all’erogazione del saldo e in ogni caso non superiore a 30 mesi.
  • 30% sotto forma di contributo a fondo perduto.
Sono previste premialità nel caso di:
  • progetti presentati da startup, PMI innovative o PMI oggetto di operazioni di investimento da parte di fondo di investimento nei 18 mesi precedenti la domanda di partecipazione. In questo caso, l’agevolazione prevede:
  • oun 65% sotto forma di finanziamento a tasso zero
  • oun 35% sotto forma di contributo a fondo perduto.
  • progetti che concorrono agli obiettivi del New Green Deal Europeo così come meglio declinato nel bando attuativo. In questo caso, l’agevolazione prevede:
  • oun 60% sotto forma di finanziamento a tasso zero
  • oun 40% sotto forma di contributo a fondo perduto.
Tempi di realizzazione
I programmi devono essere realizzati entro 18 mesi dalla data di pubblicazione sul BURL del decreto di concessione dell’agevolazione (salvo eventuale proroga motivata massima di 6 mesi).

Erogazione e tipologia di aiuto
L’erogazione dell’agevolazione concessa potrà avvenire in un massimo di due tranche, comprensive di un anticipo (fino ad un massimo del 70% della quota a titolo del Finanziamento agevolato) e del saldo dell’agevolazione (comprensivo del saldo del finanziamento agevolato e della quota di contributo a fondo perduto). La misura è in regime “esenzione” 651/2014.

Modalità di presentazione
Lo sportello è in apertura e la procedura è a sportello valutativo.

CLICCANDO QUI potete vedere il video che ApiTech ha realizzato per spiegare in sintesi il bando “Ricerca e Innova”. 

(SN/am)

 




Cineforum con Telefono Donna: “Mai da sole contro la violenza”

Continua la collaborazione tra il Gruppo Giovani Imprenditori di Api Lecco Sondrio e Telefono Donna Lecco

In occasione del 25 novembre, la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, sosteniamo il cineforum a tema in programma a Lecco al Cineteatro Invito (via Ugo Foscolo 42), ingresso libero.

In calendario questi due film:

  • Una donna promettente“, venerdì 25 novembre 2022, ore 20.45
  • La vita che verrà“, venerdì 2 dicembre 2022, ore 20.45
In allegato potete scaricare la locandina del cineforum.

(SG/am)




Auditorium colmo in Api Lecco Sondrio per il romanzo su Crespi d’Adda

Auditorium di Api Lecco Sondrio colmo ieri sera per Alessandra Selmi e la presentazione del suo romanzo “Al di qua del fiume. Il sogno della famiglia Crespi” (Editrice Nord) che narra la nascita del cotonificio e del villaggio operaio a Crespi d’Adda tra la fine del 1800 e l’inizio del secolo successivo.
Un centinaio di persone hanno partecipato all’evento promosso dall’associazione delle piccole e medie industrie in collaborazione con la Libreria Volante di Lecco.
Prima dell’intervista Isabella Spada, giovane imprenditrice dell’azienda associata ad Api Edilsider di Calolziocorte, è salita sul palco per raccontare il filo che lega ciò che i Crespi realizzarono attorno alla loro fabbrica alle imprese di oggi: “Quello che loro crearono 150 anni fa attorno al cotonificio oggi noi lo chiamiamo welfare aziendale. Noi oggi siamo gli eredi di quella storia pionieristica che stiamo portando avanti ogni giorno dove la persona e il suo benessere deve essere sempre al centro del nostro lavoro quotidiano”.

A seguire Alessandra Selmi è stata intervistata da Anna Masciadri di Api sul romanzo che l’autrice ha impiegato circa due anni per scrivere: “E’ un mix di realtà e fiction – ha raccontato -. I personaggi dei Crespi sono ovviamente reali, quelli degli operai inventati. Crespi d’Adda è un luogo magico, ti rapisce al primo sguardo, ancora oggi si è mantenuto perfettamente intatto questo luogo che ha rappresentato 150 anni fa un sogno, non solo per gli imprenditori ma anche per le centinaia di operai che ci hanno lavorato. Cristoforo e Silvio Crespi volevano dare ai loro dipendenti un lavoro e una vita dignitosa e credo ci siano riusciti”.

Ha chiuso la serata Marco Piazza, direttore di Api Lecco Sondrio: “Per un’associazione di categoria è importante fare cultura d’impresa, tramandare le eccellenze del nostro territorio e Crespi rappresenta uno dei punti massimi dell’industria italiana quando era ai suoi albori due secoli fa. Le nostre imprese, oggi, stanno cercando di portare avanti quell’idea di attenzione e cura nei confronti dei dipendenti, non a caso negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente il servizio welfare di Api. Siamo molto contenti che così tante persone abbiano accolto la nostra proposta culturale e siano state qui con noi questa sera”.

Anna Masciadri
Ufficio stampa




Diritto camerale 2023: invariato il conteggio

Confermate anche per il 2023 le misure del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio. L’indicazione è contenuta nella nota del Ministero delle Imprese e del made in Italy n. 339674, pubblicata l’11 novembre 2022.

Si ricorda che l’art. 28 comma 1 del Dl 24 giugno 2014 n. 90 aveva disposto la progressiva riduzione del diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio per l’iscrizione nel Registro delle imprese o nel REA.

La riduzione del tributo era pari al 50% a decorrere dal 2017 e la base di calcolo su cui applicarla corrispondeva al diritto annuale definito dal Dm 21 aprile 2011 (come disposto dall’art. 1 del Dm 8 gennaio 2015).

In assenza di ulteriori interventi normativi volti a modificare gli importi in precedenza definiti, anche per il 2023, il tributo è determinato applicando la riduzione del 50% agli importi fissati dal Dm 21 aprile 2011.

Relativamente alle imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese, le misure sono le seguenti:

  • imprese individuali: 100 euro (unità locale 20 euro);
  • tutte le altre imprese: importi variabili in relazione all’aliquota applicabile per lo scaglione di fatturato relativo al 2022, con un minimo di 100 euro e un massimo di 20.000 euro (unità locale 20% di quanto dovuto per la sede principale con un massimo di 100 euro).
Per i soggetti iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese, il diritto è dovuto secondo quanto di seguito riportato:
  • imprese individuali (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti, imprenditori agricoli): 44 euro (unità locale 8,80 euro);
  • società semplici non agricole: 100 euro (unità locale 20 euro);
  • società semplici agricole: 50 euro (unità locale 10 euro);
  • società tra avvocati ex Dlgs. 96/2001: 100 euro (unità locale 20 euro).
Il tributo è dovuto anche dai soggetti iscritti al REA, i quali corrispondono un diritto annuale nella misura fissa pari a 15 euro.

Le unità locali e le sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero devono versare, per ciascuna unità o sede, l’importo di 55 euro.

Il diritto annuale deve essere versato con arrotondamento all’unità di euro secondo le modalità indicate dalla nota MISE 3 marzo 2009 n. 19230.

Le predette misure del tributo non tengono conto delle maggiorazioni fino al 20% applicabili dalle singole Camere di Commercio.

Le maggiorazioni riferite al triennio 2023-2025 devono essere deliberate dalle singole Camere di Commercio e dovranno essere autorizzate dal Ministero.

A tal fine, viene precisato che la sola delibera camerale non consente alle Camere di Commercio interessate di richiedere alle imprese dal 1° gennaio 2023 il diritto maggiorato.

Nel provvedimento autorizzatorio sarà prevista una disposizione transitoria che disciplinerà il versamento del relativo conguaglio da parte delle imprese che hanno già versato il diritto annuale dal 1° gennaio 2023 alla data di entrata in vigore del medesimo provvedimento.

Il diritto camerale è versato:

  • in unica soluzione;
  • con il modello F24, utilizzando il codice tributo “3850” da indicare nella sezione “IMU ed altri tributi locali”.
È possibile procedere al pagamento anche attraverso la piattaforma pagoPA.

Il termine di versamento coincide con quello del primo acconto delle imposte sui redditi (art. 8 comma 2 del Dm 359/2001).

Le imprese di nuova iscrizione possono versare il tributo contestualmente all’iscrizione o all’annotazione nel Registro delle imprese (art. 8 commi 3 e 4 del Dm 359/2001), oppure entro i successivi 30 giorni (art. 4 comma 1 del Dm 21 aprile 2011).

(MF/ms)
 




Registro dei titolari effettivi: dalle CCIAA le prime indicazioni per le comunicazioni

Come noto, l’articolo 21, comma 1, Dlgs. 231/2007 prevede che: “Le imprese dotate di personalità giuridica tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese di cui all’articolo 2188 del codice civile e le persone giuridiche private tenute all’iscrizione nel Registro delle persone giuridiche private di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, comunicano le informazioni relative ai propri titolari effettivi, per via esclusivamente telematica e in esenzione da imposta di bollo, al Registro delle imprese, ai fini della conservazione in apposita sezione ((…))”.

Il successivo comma 3 prevede il medesimo obbligo anche per i Trust, riservano per questi ultimi, però, un’apposita sezione: “I trust produttivi di effetti giuridici rilevanti a fini fiscali, (…), sono tenuti all’iscrizione in apposita sezione speciale del Registro delle imprese”.

In sostanza, il Decreto Antiriciclaggio (Dlgs. 231/2007), dopo le modifiche apportate dai Decreti 90/2017 e 125/2019 di recepimento della IV e V Direttiva antiriciclaggio, prevede l’obbligo per le imprese e per i trust di comunicare, alla propria Camera di Commercio di riferimento, i dati circa i titolari effettivi.

Il comma 5 dell’articolo 21 demandava ad un apposito Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sentito il Garante per la protezione dei dati personali la definizione circa le modalità con cui effettuare tali comunicazioni, i termini, i dati da trasmettere e così via.

Dopo una prima versione in bozza, tale decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 121, in data 25.05.2022, entrando in vigore dal 09.06.2022.

Si tratta del Dm 11.03.2022, n. 55 intitolato “Regolamento recante disposizioni in materia di comunicazione, accesso e consultazione dei dati e delle informazioni relativi alla titolarità effettiva di imprese dotate di personalità giuridica, di persone giuridiche private, di trust produttivi di effetti giuridici rilevanti ai fini fiscali e di istituti giuridici affini al trust”.

Il Decreto, di assoluto interesse per gli operatori, si compone di 12 articoli.

Viene, infatti, disciplinata la comunicazione alla CCIAA, delimitandone l’oggetto, le finalità, i casi in cui la comunicazione deve essere aggiornata ovvero confermata annualmente.

Il Decreto disciplina altresì l’accesso ai dati e alle informazioni dei titolari effettivi presenti presso il Registro delle Imprese, da parte delle Autorità, dei soggetti obbligati e degli altri soggetti nonché i diritti di segreteria e il rilascio di copie e certificati.

Il Decreto demanda poi ulteriormente alla pubblicazione di Decreti attuativi che, alla data attuale non hanno ancora visto la luce.

Come previsto, infatti, dal Dm 55/2022, il Ministero dello Sviluppo economico deve emanare i seguenti Decreti:

  1. un Decreto di approvazione del modello digitale per la pratica telematica di comunicazione del titolare effettivo, sia per la sezione “ordinaria” delle imprese, sia per quella “speciale” per i Trust;
  2. un Decreto che stabilirà il diritto di segreteria;
  3. un Decreto per l’adozione dei modelli per il rilascio di certificati e copie anche digitali;
  4. un Decreto finale che accerterà l’operatività del sistema di trasmissione delle comunicazioni del titolare effettivo.
Dalla data di pubblicazione dell’ultimo Decreto in Gazzetta Ufficiale, le imprese e i Trust avranno 60 giorni di tempo per inviare la prima comunicazione.

Si tratta, in sostanza, di una comunicazione resa mediante autodichiarazione da parte dell’amministratore dell’impresa o da parte del Trustee del trust, ai sensi degli articoli 46 e 47 Dpr. 445/2000, con cui si elencano i dati dei titolari effettivi. La comunicazione va firmata digitalmente.

A regime, per le nuove costituzioni di enti o imprese, o per le modifiche oggetto di comunicazione, ci sarà un tempo massimo di 30 giorni per ottemperare alla comunicazione.

Il sito del Registro Imprese si sta già strutturando per fornire le prime istruzioni operative: https://titolareeffettivo.registroimprese.it/home

Nel sito, infatti, vengono segnalati i primi 4 step da seguire:

  1. accedere a DIRE, l’applicativo/strumento del Registro Imprese che va utilizzato per compilare e inviare pratiche di Comunicazione Unica. In alternativa si possono utilizzare software disponibili nel mercato;
  2. selezionare la pratica del Titolare Effettivo;
  3. indicare l’impresa o l’istituto che deve effettuare la comunicazione e dichiarare i dati dei Titolari Effettivi;
  4. autenticare la pratica/comunicazione con Firma Digitale.
Ricordiamo come non sia possibile conferire incarico ad intermediari abilitati al fine di ottemperare a tale comunicazione.

(MF/ms)