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RENTRI: completare la transizione digitale entro il 13 febbraio 2026

Manca meno di un mese allo switch che coinvolge tutte le imprese, piccole e grandi, produttori e impianti.
Restano ancora alcuni passaggi da fare per essere in grado di dematerializzare completamente la gestione dei rifiuti e garantirne la massima tracciabilità.

Le imprese obbligate del terzo scaglione devono completare l’iscrizione e usare gli strumenti della piattaforma Rentri, nel ruolo di operatori. Queste imprese, ma anche tutte le altre devono prepararsi al FIR digitale, anche detto xFIR.
L’attivazione delle funzionalità complete correlate all’apertura del FIR digitale avverrà nella giornata del 12 febbraio 2026, in modo da consentire l’utilizzo del FIR in formato digitale a decorrere dalla giornata del 13 febbraio 2026. La possibilità di firmare digitalmente i FIR sarà disponibile unicamente a partire dal 13 febbraio 2026.

Segnalo qui di seguito le pagine principali del sito del Rentri, con le istruzioni da applicare per poter firmare digitalmente i formulari e per utilizzare eventualmente le funzioni su APP Rentri, per dispositivi mobili.

 
Segnalo che dall’ultima settimana di gennaio, riprende la formazione gratuita erogata da remoto a cura dall’albo gestori, con un fitto calendario, direttamente consultabile sul sito dell’albo.

Calendario – temi (prime sessioni)

  • Iscrizione produttori terzo scaglione: soggetti obbligati | Mer 28/01
  • Il FIR dopo il 13/02/2026 | Gio 29/01 – Mar 10/02
  • I servizi di supporto e l’APP del RENTRI per l’utilizzo e la gestione del FIR digitale | Lun 2/02 – Gio 12/02
  • Produttori di rifiuti – I servizi di supporto del RENTRI per la tenuta del registro cronologico di carico e scarico digitale | Gio 5/02
Si ricorda che il materiale didattico disponibile sul sito del Rentri è liberamente consultabile e che in associazione potete eventualmente contattare silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)
 




Conto Termico 3.0 – Formazione da parte del GSE

Il GSE ha avviato un ciclo di webinar dedicati al Conto Termico 3.0 che affronteranno le principali novità sul tema. I webinar sono previsti settimanalmente fino alla metà del mese di febbraio ed i contenuti (comprensivi delle slide) sono disponibili nella sezione dedicata del sito del GSE – https://www.gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico-3-0/webinar

Il primo webinar (tenutosi il 12 gennaio) ha approfondito le regole applicative e fornito un’anteprima del Portaltermico 3.0. Gli altri si svolgeranno dalle 10.30 alle 12.30 nelle date: 26/01 – 3,10,17/02.

Segnaliamo il link per l’iscrizione, completo del calendario di tutti i webinar programmati: https://webinargse.webex.com/webappng/sites/webinargse/webinar/webinarSeries/register/0d75656420a1428f910f6ccd86f4dbb8
Il tema è inserito anche nel seminario tecnico di giovedì 5/02 nel pomeriggio, dal titolo “Industria 4.0 e conto termico 3.0” organizzato in associazione.

(SN/am)
 
 




La saga dei Florio arriva a Lecco: Stefania Auci ospite di Confapi Lecco Sondrio

Sarà Stefania Auci, una delle autrici italiane più lette e tradotte al mondo, l’ospite dell’incontro in programma martedì 10 febbraio 2026 alle ore 19.00, presso la sede di Confapi Lecco Sondrio, in occasione della presentazione del suo romanzo appena pubblicato “L’alba dei leoni”, ultimo capitolo in ordine di tempo della saga dedicata alla famiglia Florio, iniziata con “I leoni di Sicilia” (2019) e proseguita con “L’inverno dei leoni” (2021). L’evento è organizzato in collaborazione con La Libreria Volante di Lecco.
I tre romanzi raccontano l’epopea imprenditoriale della famiglia Florio, protagonisti assoluti della storia economica italiana dell’Ottocento: una storia di riscatto, visione e capacità imprenditoriale che, partendo dal Sud Italia, seppe costruire un impero capace di affermarsi sui mercati internazionali, lasciando un segno profondo nella cultura industriale del Paese.

La saga firmata da Stefania Auci è diventata un vero e proprio fenomeno editoriale: tradotta in 42 Paesi, ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo ed è stata recentemente adattata in una serie televisiva di successo prodotta da Disney Channel, contribuendo a rinnovare l’interesse verso le grandi storie d’impresa italiane.

L’iniziativa si inserisce nel percorso che Confapi Lecco Sondrio porta avanti dal 2022 per la diffusione della cultura di impresa attraverso la letteratura, un progetto che negli anni ha visto la partecipazione di autori e autrici capaci di raccontare il legame tra impresa, territorio e società. Tra gli incontri precedenti, quelli con Alessandra Selmi («Al di qua del fiume», dedicato al villaggio operaio di Crespi d’Adda), Paolo Valsecchi e Lorenzo Bonini («Una casa di vento e di ferro», storia della famiglia Badoni di Lecco) e Silvia Cinelli («L’elisir dei sogni – la saga dei Campari»).
Con l’arrivo a Lecco di Stefania Auci, Confapi Lecco Sondrio prosegue il proprio impegno nel promuovere occasioni di confronto culturale che mettano al centro il valore dell’impresa come motore di sviluppo, innovazione e identità collettiva.
 
L’incontro è aperto al pubblico, obbligatoria l’iscrizione cliccando qui.

Anna Masciadri
Ufficio stampa 




Approvato il modello di Certificazione Unica 2026

Con il provv. n. 15707 del 15 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello della Certificazione Unica 2026, relativa al periodo d’imposta 2025, unitamente alle istruzioni per la compilazione.

In generale, la CU 2026 dovrà essere trasmessa dai sostituti d’imposta all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo 2026; entro lo stesso termine la CU deve essere consegnata al contribuente.

Cambia invece il termine per le CU relative ai redditi di lavoro autonomo professionale e alle provvigioni. L’art. 4 comma 1 del DLgs. 81/2025 ha fissato infatti al 30 aprile 2026 il termine per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle CU contenenti esclusivamente:
– redditi che derivano da prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale;
– ovvero provvigioni per le prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari.

Rimane invece al 31 ottobre 2026 (che cadendo di sabato slitta però al 2 novembre) il termine per l’invio delle CU contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata.

La principale novità è quella derivante dall’introduzione delle misure per la riduzione del cuneo fiscale a decorrere dal 2025. Si ricorda che l’art. 1 commi 4 – 9 della L. 207/2024 riconosce ai lavoratori titolari di redditi di lavoro dipendente di cui all’art. 49 del TUIR (con esclusione delle pensioni) un bonus in caso di reddito complessivo non superiore a 20.000 euro (non imponibile e non soggetto a contribuzione INPS) o un’ulteriore detrazione d’imposta in caso di reddito complessivo superiore a 20.000 e fino a 40.000 euro.

Il bonus si determina applicando al reddito di lavoro dipendente la percentuale del 7,1%, se il reddito di lavoro dipendente non è superiore a 8.500 euro, 5,3%, se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 8.500 ma non a 15.000 euro, ovvero del 4,8%, se il reddito di lavoro dipendente è superiore a 15.000 e fino a 20.000 euro.

L’ulteriore detrazione (da rapportare al periodo di lavoro) spetta per un importo pari a 1.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 20.000 euro ma non a 32.000 euro, o al prodotto tra 1.000 euro e l’importo corrispondente al rapporto tra 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 8.000 euro, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore a 32.000 ma non a 40.000 euro.

Nel caso di spettanza del bonus o dell’ulteriore detrazione deve essere compilata la nuova sezione “Somma che non concorre alla formazione del reddito”. In tale sezione vanno indicati:

– la tipologia di reddito nel punto 718, l’importo del reddito di lavoro dipendente nel punto 719 e l’importo del reddito di lavoro dipendente sportivo dilettantistico (al lordo della franchigia) nel punto 720;

  • giorni di lavoro dipendente nel punto 721;
  • data di inizio e di fine del rapporto di lavoro nei punti 722 e 723;
  • nel punto 724, il codice 1 se il sostituto d’imposta ha riconosciuto ed erogato (in tutto o in parte) il bonus ovvero il codice 2 se il sostituto d’imposta non ha riconosciuto il bonus al dipendente o l’ha riconosciuto ma non l’ha erogato neanche in parte;
  • l’importo del bonus erogato, nel punto 725;
  • l’importo del bonus che il sostituto d’imposta ha riconosciuto ma non ha erogato al dipendente, nel punto 726;
  • il bonus eventualmente recuperato entro le operazioni di conguaglio, nel punto 727, ovvero se il recupero avviene a rate occorre riportare nel punto 728 l’ammontare da recuperare successivamente alle operazioni di conguaglio.
L’importo dell’ulteriore detrazione riconosciuta ai lavoratori dipendenti dovrà invece essere indicato nella sezione “Detrazioni e crediti”, nel punto 368.

Lato fringe benefit, vengono poi confermate le due caselle nn. 474 e 475 relative alla doppia soglia di non imponibilità prevista per il triennio 2025, 2026 e 2027 dall’art. 1 commi 390 e 391 della L. 207/2024, vale a dire 1.000 euro per tutti i dipendenti e 2.000 euro per quelli con figli fiscalmente a carico.

Nelle suddette soglie sono comprese anche le somme relative alle utenze domestiche e alle spese per la locazione o gli interessi sul mutuo relativamente all’abitazione principale.

Viene invece introdotto il nuovo punto 476, dove va indicato l’importo del rimborso riconosciuto dal datore di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione eseguite sui fabbricati presi in affitto dai neoassunti a tempo indeterminato nel 2025, per il quale l’art. 1 commi 386-389 della L. 207/2024 ha previsto la non concorrenza al reddito di tali rimborsi per i primi due anni dalla data di assunzione ed entro il limite complessivo di 5.000 euro annui.

Il lavoratore deve aver trasferito la residenza nel Comune della sede di lavoro (distante più di 100 chilometri dal Comune di residenza precedente) e avere un reddito da lavoro dipendente non superiore a 35.000 euro nell’anno precedente alla data di assunzione.

(MF/ms)




Domanda rottamazione ruoli: pronto l’applicativo telematico per la trasmissione della richiesta

Il 20 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha messo a disposizione l’applicativo telematico utile per trasmettere la domanda di rottamazione dei ruoli il cui termine scade il 30 aprile.

La c.d. rottamazione-quinquies è stata introdotta dall’art. 1 commi 82 e ss. della L. 199/2025 (legge di bilancio 2026) e riguarda i carichi consegnati agli Agenti della riscossione dal 2000 al 31 dicembre 2023, dovendosi quindi fare riferimento alla data di consegna del ruolo e non alla data, spesso antecedente, in cui il ruolo è stato reso esecutivo.
Il beneficio della rottamazione consiste nello stralcio di qualsiasi sanzione amministrativa, degli interessi compresi nei carichi (di norma si tratta degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo), degli interessi di mora di cui all’art. 30 del DPR 602/73 e dei compensi di riscossione laddove ancora spettanti.
A differenza delle rottamazioni precedenti, la rottamazione-quinquies è circoscritta ai carichi derivanti:

  • da liquidazione automatica (artt. 36-bis del DPR 600/73 e 54-bis del DPR 633/72) e controllo formale (art. 36-ter del DPR 600/73) della dichiarazione;
  • da contributi INPS non pagati, con esclusione di quelli derivanti da accertamento;
  • da sanzioni per violazioni del Codice della strada irrogate da Amministrazioni statali (in questo caso, la rottamazione causa il solo stralcio degli interessi e delle maggiorazioni di legge; come indicato nelle FAQ pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, non rientrano nella rottamazione le multe irrogate dalla polizia locale).
Possono beneficiare della rottamazione anche i debitori decaduti dalle rottamazioni precedenti e dal c.d. saldo e stralcio, purché si tratti di carichi rientranti nella rottamazione-quinquies. Si deve però trattare di debitori non in regola con il pagamento delle rate al 30 settembre 2025; diversamente, bisogna continuare a pagare le rate del piano secondo le scadenze originarie.
L’Agente della riscossione fornisce informazioni preventive sui carichi definibili, in modo che i debitori sappiano quali carichi possono rottamare prima di trasmettere la domanda. Nello specifico:
  • se si accede all’area riservata (ad esempio con SPID) cliccando sulla funzione dedicata alla definizione, “il servizio propone in automatico l’elenco dei carichi «rottamabili», con possibilità di selezionare quelli di interesse da inserire nella richiesta”;
  • in ogni caso, quindi anche attraverso l’area pubblica del sito, è possibile chiedere il prospetto dei carichi definibili con indicazione delle somme dovute, prospetto che verrà in un secondo momento trasmesso via mail al debitore (si veda il comunicato stampa del 20 gennaio nonché le relative FAQ).
La trasmissione della domanda può avvenire solo in via telematica utilizzando l’applicativo messo a disposizione sul sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Premesso ciò:
  • se si presenta domanda nell’area privata, il sistema evidenzia i carichi rientranti nella rottamazione;
  • invece, se viene utilizzata l’area pubblica del sito, è possibile inserire nel form “i soli documenti che contengono almeno un carico rientrante nell’ambito applicativo della Rottamazione-quinquies e quindi «definibile»” (FAQ Agenzia delle Entrate-Riscossione).
Sono previsti campi per la domiciliazione, all’interno dei quali sembra possibile indicare, ad esempio, la PEC o il telefono del professionista che assiste il contribuente (a cui sarà inviata la comunicazione di liquidazione degli importi).
Gli intermediari abilitati possono presentare domanda dall’area riservata “EquiPro” con le credenziali Entratel.
Nelle istruzioni presenti sul sito si precisa come il debitore possa rottamare solo alcuni carichi compresi nella medesima cartella di pagamento.
Nelle FAQ si specifica che se si rottamano solo alcuni carichi oggetto di una dilazione dei ruoli, dopo la domanda sarà possibile prendere contatto con gli uffici onde ottenere la rimodulazione del piano e poter continuare la dilazione per i debiti non rottamati, per scelta o per esclusione.
Se si accede all’area riservata compaiono subito i carichi rottamabili
Presentata la domanda di rottamazione il debitore non è più considerato moroso, quindi:
  • non possono essere disposti nuovi pignoramenti e quelli in essere si sospendono;
  • non possono essere azionate nuove misure cautelari (fermi, ipoteche), ma restano valide quelle in essere;
  • pagamenti delle pubbliche amministrazioni possono essere erogati non operando il blocco di cui all’art. 48-bis del DPR 602/73;
  • il DURC può essere rilasciato;
  • viene meno il divieto di compensazione per ruoli scaduti (risposta a interpello Agenzia delle Entrate 28 febbraio 2024 n. 54).
Pagata la prima rata, si estinguono le procedure esecutive in essere in primo luogo i pignoramenti presso terzi, salvo le somme siano ormai state assegnate.
 

(MF/ms)




Vavassori e Sabadini nominati nella giunta nazionale di Confapi

Due lecchesi nella giunta nazionale di Confapi. Enrico Vavassori, presidente di Confapi Lecco Sondrio e Luigi Sabadini, past president di Confapi Lecco Sondrio e attuale presidente di Unionmeccanica nazionale, venerdì scorso sono stati nominati nella giunta nazionale della Confederazione delle piccole e medie imprese guidata dal presidente Cristian Camisa.
Ringrazio il presidente Camisa per la fiducia che ha accordato a me e a Luigi Sabadini con questa nomina. E’ un incarico che affronterò con orgoglio e dedizione. Rappresentare la territoriale di Lecco sui tavoli nazionali è una responsabilità importante, ma anche un’opportunità concreta per portare valore e attenzione alle esigenze delle nostre imprese”, commenta Vavassori, che entra anche a far parte della commissione etica di Confapi.
Per Luigi Sabadini si tratta di una conferma in giunta perché reduce dal primo mandato insieme a Camisa alla guida di Confapi: “Confapi Lecco Sondrio, con la mia nomina e di Vavassori, è confermata come una territoriale di grande rilevanza, è una grande soddisfazione per la nostra associazione e per il lavoro svolto”. Sabadini è stato nominato anche membro della commissione finanziaria di Confapi. 

Questa la composizione della giunta che affiancherà il Presidente per il prossimo triennio: Filiberto Martinetto (Presidente emerito), Corrado Alberto, Erasmo Antro, Giorgio Binda, Bruno Bisetti, Angelo Bruscino, Gian Piero Cozzo, Dante Damiani, Carlo De Romedis, Massimo De Salvo, Giorgio Delpiano, Cristina Di Bari, Vincenzo Elifani, Magno Garro, Gianfranco Lusuardi, Raffaele Marrone, Dhebora Mirabelli, Francesco Napoli, Mauro Orsini, Massimo Paniccia, Luigi Pino, Luigi Sabadini, Marco Tenaglia, Marco Trevisan, Paolo Uberti, Enrico Vavassori.

Anna Masciadri
Ufficio stampa




Trafilerie: convegno Apitech-Bicocca “La sostenibilità può essere un vantaggio economico per le aziende”

Si è svolto ieri, presso la sede di Confapi Lecco Sondrio, il convegno “Della trafileria non si butta via niente”, evento conclusivo del progetto STAR – Stearato dai processi di trafilatura del filo di acciaio come risorsa, promosso da ApiTech in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e con il coinvolgimento di alcune trafilerie del territorio lecchese.
L’iniziativa rappresenta un importante momento di restituzione dei risultati di un percorso di ricerca applicata, volto a trasformare un residuo di processo in una risorsa, ribaltando l’approccio tradizionale allo scarto attraverso l’applicazione dei principi dell’economia circolare.
Dopo un’accurata fase di caratterizzazione dei materiali, il progetto STAR ha individuato tre principali direttrici di valorizzazione degli stearati esausti: il loro impiego come additivi nei materiali da costruzione, l’utilizzo in polimeri ed elastomeri e la produzione di biogas mediante processi di digestione anaerobica.
Il lavoro svolto si è distinto per il suo approccio integrato, che ha affiancato alla ricerca di laboratorio analisi tecniche, economiche e normative, con il coinvolgimento diretto delle imprese del settore. I risultati raggiunti sono concreti e misurabili: il progetto ha portato al deposito di un brevetto per la produzione di biogas da stearati esausti e ha consentito di definire le condizioni in cui tali materiali possono essere efficacemente riutilizzati nei cementi e nei polimeri.
Al convegno hanno partecipato circa un centinaio di persone, in gran parte trafilieri della provincia di Lecco, a testimonianza dell’attenzione del comparto verso percorsi di innovazione sostenibile.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti Luigi Sabadini, titolare delle Trafilerie Valgreghentino e presidente nazionale di Unionmeccanica, Silvia Negri responsabile ApiTech, Carlo Antonini referente scientifico ApiTech e Elena Collina docente dell’Università di Milano-Bicocca. I relatori hanno illustrato il percorso e i risultati del progetto sottolineando come la sostenibilità ambientale possa tradursi anche in un ritorno economico, rafforzando la competitività delle imprese.
Questa ricerca è la dimostrazione che la sostenibilità può essere un beneficio per le imprese, spesso la si vede solo come un ostacolo imposto. E’ stato un progetto lungo, articolato e non semplice, ma il vantaggio del risultato a cui si è arrivati, ora è a disposizione di tutti e può portare enormi benefici per le aziende”, spiega Luigi Sabadini.
Il progetto STAR si chiude così con un esito positivo, confermando il ruolo di ApiTech e Confapi Lecco Sondrio nel promuovere iniziative di innovazione, trasferimento tecnologico e sostenibilità, a supporto dello sviluppo del sistema produttivo locale.

Anna Masciadri
Ufficio stampa 




Accise su fornitura di energia elettrica e gas: disposizioni dell’Agenzia delle Dogane

L’Agenzia delle Dogane (ADM) ha pubblicato la circolare n. 32/2025, nella quale sono riportate alcune indicazioni relative alla revisione delle accise applicabile dal 1 gennaio 2026.
 
Per il gas, le definizioni di “usi civili” ed “usi industriali” sono sostituite da “usi domestici” e “usi non domestici”. Le nuove disposizioni normative definiscono gli usi domestici, come gli impieghi “del gas naturale destinato alla combustione in unità immobiliari aventi funzione abitativa e loro pertinenze”, a cui aggiunge l’uso combustione negli uffici pubblici, negli uffici posti al di fuori degli stabilimenti di produzione, negli istituti di credito, negli istituti di istruzione, per la produzione di energia termica destinata alla cessione a terzi per usi domestici e al riempimento dei serbatoi di autoveicoli tramite l’impianto domestico. Per differenza, gli usi non domestici riguardano gli utilizzi non ricompresi in quelli domestici, con la precisazione che appartengono a questa categoria i consumi di gas utilizzati per la produzione di energia termica in impianti cogenerativi per teleriscaldamento con le caratteristiche di cui alla Legge 10/91 (art. 11, c. 2 b)), anche se la rete di teleriscaldamento fornisce utenze domestiche. Nella circolare sono confermati come appartenenti agli usi domestici, i consumi delle abitazioni del proprietario, dirigenti o impiegati di un’impresa, eventualmente ubicate all’interno delle fabbriche; sono definiti gli uffici pubblici e gli istituti di credito. E’ specificato che gli utilizzi del gas definiti dal TUA in vigore fino al 31/12/2025, riconosciuti come meritevoli dell’aliquota per usi industriali, rimangono assorbiti nell’ambito applicativo dell’aliquota “per usi non domestici”. Sono pertanto aggiunte al perimetro degli usi non domestici alcune attività precedentemente escluse, come biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, teatri, cinema, discoteche, sale per concerti e spettacoli, fiere, lavanderie ed ospedali. Nel documento (pagg. 6 e 7) è riportata una tabella che pone a confronto i vecchi ed i nuovi beneficiari dell’aliquota ridotta. Non cambia nulla nelle modalità di applicazione dei venditori, che devono continuare a ricevere un’apposita dichiarazione dal cliente finale per poter beneficiare della riduzione.
Ricordiamo che l’aliquota di accisa sul gas naturale impiegato per usi di combustione negli usi domestici è ora fissata per scaglioni di consumo fino a 18,6 c€/Smc (per consumi oltre 1.560 Smc/anno), quella sul gas naturale impiegato per usi di combustione negli usi non domestici è fissata a 1,2498 c€/Smc.
Al fine del riconoscimento dell’aliquota di accisa per combustione per usi non domestici l’azienda è tenuta a fornire al proprio fornitore una dichiarazione contenente la descrizione dell’attività svolta e degli impieghi in cui si intende utilizzare il gas naturale. Tale dichiarazione deve essere fornita ad ogni variazione di fornitore.
 
Come già definito nel D.Lgs. n.43/2025 e nella successiva circolare dell’Agenzia delle Dogane n. 13/2025, sia per il gas naturale sia per l’energia elettrica, per i soggetti obbligati al pagamento delle accise, dal 2026 è introdotto l’obbligo di presentazione di due dichiarazioni semestrali (entro la fine del mese di marzo con riferimento al periodo d’imposta 1° luglio/31 dicembre e entro la fine del mese di settembre con riferimento al periodo d’imposta 1° gennaio/30 giugno)), con il termine per la liquidazione degli importi dovuti entro il termine di ciascun mese. Dato che il 2026 vedrà la sovrapposizione dei due diversi adempimenti, alle pagine n.10 e n.11 dell’allegata circolare sono definite alcune disposizioni transitorie relative alla gestione delle rate, dei conguagli e degli eventuali crediti.
 
Le modifiche normative introdotte comporteranno una revisione delle destinazioni d’uso da applicare nelle nuove dichiarazioni di consumo: il confronto tra il sistema valido fino al 2025 e quello decorrente dal 2026 è agevolato dagli allegati 1 (per l’energia elettrica) e 2 (per il gas naturale), disponibili in calce all’allegata circolare.
 
La circolare torna anche sulle nuove regole per la prestazione e l’aggiornamento della cauzione dovuta dai soggetti obbligati, che viene incrementata al 15% dell’accisa annua e che deve essere adeguata trimestralmente in modo da non essere inferiore alla media aritmetica di quanto dovuto nei tre mesi precedenti. L’adeguamento non è dovuto se l’aumento è inferiore al 10%.
Nella circolare sono poi fornite indicazioni anche relativamente all’addizionale regionale, a cui risultano assoggettati (nelle regioni a statuto ordinario) i consumi di gas naturale per usi domestici e per usi non domestici.
 
Per maggiori dettagli, si consiglia di prendere visione della circolare riportata in allegato.
 
(RP/rp)



Denuncia annuale acque industriali scaricate in fognatura Provincia di Lecco: scadenza 28 febbraio 2026 per i volumi scaricati nel 2025

Come ogni anno, alla fine del mese di febbraio 2026 scade il termine per effettuare la “denuncia” delle acque industriali scaricate in pubblica fognatura nel corso dell’anno precedente. L’adempimento riguarda le imprese che utilizzano acque a scopo industriale, più precisamente:
 
  • Sono obbligati alla denuncia: i legali rappresentanti degli insediamenti produttivi e i proprietari dell’immobile in cui ha sede un’impresa le cui acque reflue provengono, anche parzialmente, da siti produttivi e sono utilizzate nei processi industriali, e vengono immesse nelle pubbliche fognature.
     
  • Non sono soggetti obbligati alla denuncia citata né gli insediamenti produttivi che scaricano in corpi idrici superficiali (la competenza è provinciale) nè gli insediamenti che producono solo scarichi assimilabili ad acque reflue civili.
 
Si tratta di comunicare al gestore del servizio idrico di competenza i dati quali-quantitativi delle acque utilizzate e in seguito scaricate in pubblica fognatura nell’anno precedente.
 
La denuncia deve essere effettuata utilizzando la modulistica del gestore, alla quale bisogna allegare le analisi di laboratorio sui parametri prescritti, effettuate nell’ultimo trimestre sulle acque industriali e/o meteoriche contaminate.
 
Si rimanda all’informativa contenuta alla voce “denuncia degli elementi” sulla pagina del sito internet Larioreti in cui è rintracciabile alla voce “Pagamenti e Fatture”.
https://www.larioreti.it/servizio-clienti/modulistica-e-reclami/

Nella stessa sezione si trovano le tariffe in vigore.
https://www.larioreti.it/wp-content/uploads/2025/02/TARIFFA-01.01.2025-ATO.pdf
 
L’Ente destinatario della denuncia ha facoltà di effettuare controlli e prelievi allo scarico.

Confapi, servizio ambiente e sicurezza, resta a disposizione nella persona di Silvia Negri per dare supporto in caso di necessità di chiarimenti o di regolarizzazione autorizzativa.
 
(SN/am)




Denuncia annuale acque industriali scaricate in fognatura. Provincia di Sondrio: scadenza 31 gennaio 2026 per i volumi 2025

Si ricorda alle aziende associate della Provincia di Sondrio che scade alla fine di gennaio 2026 il termine per effettuare la “denuncia” dei volumi delle acque industriali scaricate in fognatura nel corso dell’anno precedente.
 
Premessa: chiunque abbia uno scarico in fognatura, di acque decadenti dai processi produttivi, dovrebbe avere una precisa autorizzazione comprensiva di prescrizioni alle quali attenersi, tra le quali questo adempimento (si invita a controllare quanto indicato in AUA Autorizzazione Unica Ambientale).
 
La denuncia deve essere effettuata utilizzando la modulistica del gestore che è scaricabile dalla pagina del sito internet della Secam, che riassume anche le informazioni per la regolarità autorizzativa degli scarichi.
 
https://www.secam.net/idrico/servizi-per-gli-utenti/scarichi-industriali/
 
Si tratta di comunicare al gestore del servizio idrico di competenza i dati quali-quantitativi delle acque prelevate e in seguito scaricate in pubblica fognatura nell’anno precedente, precisando eventuali volumi usati ma non scaricati (es. inseriti come materia prima nel processo produttivo oppure evaporati o trasformati in rifiuti liquidi, o impiegati per scopi che ammettono lo scarico in corpo idrico superficiale).
 
L’ente destinatario della denuncia ha facoltà di effettuare controlli e prelievi allo scarico.
 
(SN/am)