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Webinar Conai: PPWR e Green Claims

Si è svolto la scorsa settimana, in modalità webinar, un incontro per fare il punto sugli sviluppi normativi europei nel settore packaging: dal recepimento della Direttiva 825/2024 in Italia alla PPWR (Packaging and packaging Waste Regulation), per comprendere i nuovi obblighi e le prospettive per le imprese nel breve e nel lungo periodo.

Il webinar, promosso da CONAI, dal titolo PPWR e Green Claims: aggiornamenti normativi e operativi per le imprese si è svolto giovedì 23 aprile ed è recuperabile al link: https://www.youtube.com/watch?v=NKU8DyZ9p_Q

Durante il webinar sono stati affrontati i seguenti temi:

  • PPWR – Regolamento imballaggi e rifiuti di imballaggio: chiarimento dei principali dubbi applicativi, con un focus sulla dichiarazione di conformità e sui primi obblighi in vigore già a partire da agosto di quest’anno.
  • Cialde e capsule di caffè: cosa cambia a partire da agosto 2026 con la loro classificazione come “imballaggi”, con indicazioni pratiche su progettazione, etichettatura e nuovi obblighi dichiarativi e corrispettivi cac.
  • Gli ultimi aggiornamenti dagli organismi europei di standardizzazione CEN, con particolare attenzione ai nuovi criteri e standard relativi alla riciclabilità degli imballaggi.
  • Etichettatura armonizzata: presentazione della proposta tecnica del Joint Research Centre (JRC) sull’etichettatura armonizzata per la raccolta differenziata prevista dal nuovo Regolamento imballaggi.
  • Lo stato del recepimento della Direttiva (UE) 2024/825 sulla comunicazione green trasparente nell’ordinamento nazionale e le implicazioni per le imprese.
  • Presentazione del nuovo tool CONAI sugli adempimenti in UE, sviluppato per supportare le aziende nella gestione dei nuovi requisiti normativi.
(SN/am)



Albo gestori: pagamento diritti annuali entro oggi

Si ricorda che il 30 aprile è la scadenza per il pagamento del diritto annuale di iscrizione all’albo nazionale dei trasportatori dei rifiuti. Gli importi dipendono dalla categoria di iscrizione, come si vede nell’apposita pagina del sito dell’albo.

Per gli iscritti in categoria 2bis l’importo è pari a 50 €.

Categoria 2bis: produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

L’omissione del pagamento del diritto annuo nei termini previsti comporta la sospensione d’ufficio dall’Albo, che permane fino a quando non venga data prova dell’effettuazione del pagamento. Qualora le condizioni di sospensione permangano per più di dodici mesi è prevista la cancellazione dall’Albo.

(SN/am)




Norme tecniche UNI: dal 28 aprile 2026 consultazione gratuita

In occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, appena trascorsa il 28 aprile 2026, le principali norme tecniche UNI in materia di salute e sicurezza diventano consultabili liberamente e gratuitamente. In attuazione delle recenti misure previste dall’art. 10 del “Decreto Sicurezza sul lavoro” (D.L. n. 159/2025), anche su sollecitazione di CONFAPI, è stata sottoscritta una convenzione triennale tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Inail e l’UNI con l’obiettivo di abbattere le barriere economiche all’informazione tecnica, per rafforzare concretamente la cultura della prevenzione in ogni luogo di lavoro.

Fino ad ora la consultazione delle norme tecniche (che definiscono i criteri di eccellenza per la sicurezza di macchinari, processi e DPI) non era consultabile gratuitamente. Grazie a questo accordo, il costo del servizio sarà coperto dalla finanza pubblica tramite l’Inail, permettendo la consultazione gratuita.  

L’elenco delle norme consultabili comprende tutte le norme tecniche richiamate direttamente dal Testo Unico sulla Sicurezza (D.lgs. 81/2008) e altri standard nazionali (UNI), europei (CEN) e internazionali (ISO) di fondamentale rilevanza per la tutela della salute dei lavoratori.
Si accede alle norme attraverso il portale dell’UNI da una pagina web collegata al sito istituzionale.

La pagina UNI è accessibile anche attraverso i siti web del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dell’Inail.

I beneficiari di questa novità sono innanzitutto i Datori di lavoro, i Responsabili e gli Addetti dei Servizi di Prevenzione e Protezione (RSPP / ASPP), i Lavoratori e i loro Rappresentanti per la sicurezza (RLS / RLST), i   medici competenti, i docenti formatori, i coordinatori dei lavori nei cantieri, gli organismi paritetici e gli organismi pubblici di vigilanza.

(SN/am)




La disciplina del collegamento tra POS-RT dopo il 20 aprile 2026

Dopo la scadenza del 20 aprile 2026, relativa al “primo collegamento”, la disciplina riguardante il collegamento POS-RT non si conclude definitivamente, ma entra nella sua fase ordinaria.

Da questo momento, infatti, diventa necessario verificare periodicamente i dati trasmessi all’Agenzia delle Entrate.

Se durante la fase transitoria l’obiettivo era fornire una fotografia della situazione iniziale, ora risulta fondamentale mantenere costantemente aggiornato il sistema digitale ogni volta che un componente hardware, quale il Registratore Telematico (RT) o il terminale di pagamento (POS), viene sostituito o dismesso.

Si precisa che il collegamento tra POS e RT è di natura logica e non comporta connessioni fisiche tramite cavi o modifiche dirette all’hardware.

Tale collegamento si realizza mediante la registrazione sul portale “Fatture e Corrispettivi” e non viene aggiornato automaticamente in caso di variazioni; pertanto, è richiesta un’apposita operazione da parte del soggetto interessato. In sintesi, l’aggiornamento dei collegamenti è necessario nei seguenti casi:

  • collegamento di un POS già in uso a un altro RT, già in uso;
  • attivazione di un nuovo RT, che viene collegato a uno o più POS già in uso;
  • attivazione di un nuovo POS, che viene collegato a uno o più RT già in uso;
  • dismissione di un POS o di un RT.

 
In allegato indicazioni in merito.

(MF/ms)




Iper-ammortamento ancora in stand-by

La Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto nel sistema degli incentivi fiscali agli investimenti l’iper ammortamento, al fine di sostenere la c.d. doppia transizione delle imprese. Tuttavia, mentre la norma primaria è ormai definita, il quadro operativo resta ancora in stand-by, poiché sono attesi da tempo i relativi provvedimenti attuativi.

Come noto l’art. 1, commi 427-436, della Legge n. 199/2025 ha riproposto il tradizionale schema della maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto dei beni strumentali nuovi. L’incentivo si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e prevede tre scaglioni di maggiorazione:
 

Soglia investimento Maggiorazione
Fino a 2,5 milioni di euro 180%
Tra 2,5 e 10 milioni di euro 100%
Tra 10 e 20 milioni di euro 50%
Oltre 20 milioni di euro 0
 
Il beneficio si traduce in una maggiore deduzione fiscale delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing, determinando un recupero più rapido del costo dell’investimento ai fini delle imposte sui redditi.

L’obiettivo della misura è favorire l’adozione di tecnologie riconducibili ai paradigmi Industria 4.0 e 5.0, sostenendo l’ammodernamento dei processi produttivi e la competitività del sistema industriale.

In materia è recentemente intervenuto il c.d. Decreto Fiscale (D.L. 27 marzo 2026, n. 38, pubblicato in G.U. il 27 marzo 2026), in vigore dal 28 marzo 2026 eliminando il requisito di produzione dei beni in Stati membri dell’Unione Europea o aderenti al SEE con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026.

Questa correzione, annunciata dal Viceministro Leo e dal MEF con comunicato del 12 marzo 2026:

  • rende la misura accessibile a investimenti extra-UE, superando criticità su filiere internazionali e beni immateriali (es. programmi o software di difficile “attribuzione territoriale”);
  • avrebbe dovuto accelerare l’attesa pubblicazione del Decreto attuativo, di competenza dei Ministeri delle Imprese e del made in Italy e dell’Economia la cui bozza era circolata nei primi giorni dell’anno e che avrà il compito di definire, tra l’altro, procedura di accesso all’agevolazione (che prevede tre comunicazioni obbligatorie al GSE).
 
(MF/ms)



ISA 2026: definiti i punteggi per il regime premiale

Il provvedimento n. 123160, pubblicato il 22 aprile dall’Agenzia delle Entrate, ha definito a regime i punteggi di affidabilità fiscale per poter utilizzare i benefici previsti dal regime premiale ISA a partire dal periodo d’imposta 2025.

Il provvedimento fa seguito a quello del 13 aprile 2026 n. 115744, con cui sono state indicate le modalità per scaricare gli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli ISA a partire dal periodo d’imposta 2025 e dell’elaborazione della proposta di concordato preventivo biennale a partire dai periodi d’imposta 2026 e 2027, e alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del DM 31 marzo 2026, con cui sono stati approvati gli ISA in revisione per il periodo d’imposta 2025.

Le agevolazioni riconosciute dal regime premiale e i punteggi ISA per beneficiarne sono i medesimi di quelli già stabiliti per il periodo 2024.

A differenza di quanto finora avvenuto, il provvedimento n. 123160/2026 sarà applicabile anche per i periodi successivi al 2025, fino a quando si renderanno necessarie modifiche ai livelli di affidabilità che saranno disposte con un ulteriore provvedimento.

Avendo riguardo all’applicazione degli ISA in relazione al periodo d’imposta oggetto del modello REDDITI 2026, ossia il periodo 2025 per i soggetti solari, ove il punteggio di affidabilità sia pari almeno a 9 (per il periodo d’imposta 2025, oppure come media semplice dei livelli di affidabilità ottenuti per il 2024 e il 2025), è possibile accedere ai seguenti benefici:

  • esonero dal visto di conformità sulla dichiarazione annuale per la compensazione dei crediti di importo non superiore a 70.000 euro annui relativi all’IVA maturati nell’annualità 2026, a 50.000 euro annui relativi alle imposte dirette e all’IRAP, maturati nel periodo 2025;
  • esonero dal visto di conformità sulla richiesta di compensazione del credito IVA infrannuale, maturato nei primi tre trimestri del 2027, per crediti di importo non superiore a 70.000 euro annui;
  • esonero dal visto di conformità, ovvero dalla prestazione della garanzia, sulla richiesta di rimborso del credito IVA maturato per l’anno d’imposta 2026, per crediti d’importo non superiore a 70.000 euro annui;
  • esonero dal visto di conformità, ovvero dalla prestazione della garanzia, sulla richiesta di rimborso del credito IVA infrannuale maturato nei primi tre trimestri dell’anno d’imposta 2027, per crediti di importo non superiore a 70.000 euro annui.
Se i punteggi ISA risultano inferiori a 9, ma almeno pari a 8 per il periodo d’imposta 2025, oppure almeno pari a 8,5 come media semplice dei livelli di affidabilità per il 2024 e il 2025, i medesimi benefici sopra indicati possono essere usufruiti fino all’importo massimo di 50.000 euro, per i crediti IVA, e fino a 20.000 euro, per crediti relativi alle imposte dirette e IRAP.

Ove il risultato di affidabilità sia pari almeno a 9 (per il solo 2025, oppure come media semplice dei livelli di affidabilità per il 2024 e il 2025), il contribuente può accedere anche ai seguenti benefici del regime premiale:

  • esclusione dalla disciplina delle società non operative;
  • esclusione dalla determinazione sintetica del reddito complessivo con riferimento al 2025, a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato.
Se il risultato di affidabilità è pari almeno a 8,5 per il 2025, oppure a 9 come media semplice dei livelli di affidabilità per il 2024 e il 2025, il contribuente può beneficiare per il 2025 dell’esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici.

Il raggiungimento di un livello di affidabilità fiscale pari a 8 per il periodo d’imposta 2025, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi in dichiarazione, consente di ridurre di un anno i termini di accertamento con riferimento ai redditi d’impresa e di lavoro autonomo.

Si ricorda che il monitoraggio del punteggio di affidabilità fiscale è superfluo per i soggetti in concordato preventivo biennale, i quali applicano tutti i benefici premiali a prescindere dal punteggio ISA conseguito nel periodo oggetto di concordato.

Nel provvedimento n. 123160/2026 viene confermato anche per il periodo d’imposta 2025 e i successivi che l’Agenzia delle Entrate tiene conto di un livello di affidabilità minore o uguale a 6 per la definizione delle strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale ai sensi dell’art. 9-bis comma 14 del DL 50/2017 (la medesima disposizione era contenuta nel provv. 10 maggio 2019 n. 126200); invece, era stato precisato che l’attribuzione di un punteggio compreso tra 6 e 7,99 non comporta, di per sé ossia sulla base degli elementi di rischio “insiti” nella valutazione di affidabilità fiscale operata dall’ISA, l’attivazione di attività di controllo (circ. Agenzia delle Entrate 9 settembre 2019 n. 20, § 1.1).
 

(MF/ms)




Webinar gratuiti “Focus Csr – Packaging PPWR”: lunedì 23 aprile 2026 ore 11

Proseguono le proposte di webinar gratuiti attivati da Confapi in collaborazione con la Camera di commercio Como Lecco. Si tratta di un programma gratuito di webinar tematici tenuti da docenti qualificati, per supportare le figure che nelle imprese seguono i temi connessi alle direttive europee.
In allegato la locandina del prossimo appuntamento.

Per aderire occorre registrarsi tramite questo link https://forms.gle/R89rQqKkP7t4SrjFA
Possono partecipare gratuitamente una o più figure aziendali, scegliendo i temi di interesse.
Ogni webinar si svolge ogni due settimane circa, nella mattinata del lunedì, dalle 11 alle 12.15.

L’associazione raccoglie le adesioni e invia il link nella mattinata del webinar.

Programma completo dei temi proposti e calendario dei webinar:

  • rischi climatici e assicurazioni – 26 gennaio
  • principi di good governance – 9 febbraio
  • certificazioni – 23 febbraio
  • greenwashing e la gestione dell’informazione corretta – 9 marzo
  • regolamento ecodesign, economia circolare e diritto alla riparazione – 23 marzo
  • regolamento critical materials – 13 aprile
  • regolamento packaging PPWR – 27 aprile
  • regolamento EUDR sulla deforestazione – 4 maggio 
  • Regolamento EU CSDD sul lavoro forzato – 18 maggio
 
Per qualunque domanda e approfondimento, in associazione potete contattare silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




Bando INAIL: finanzia spese per l’ottenimento di certificazioni come la ISO 45001

Il bando ISI INAIL già annunciato nella circolare n.152 del 5/03/2026 ha lo sportello aperto fino al 28 maggio 2026. Prevede, come in passato, 5 assi di finanziamento. Le spese per l’ottenimento delle certificazioni sono comprese nell’asse 1.2 oppure negli interventi aggiuntivi dell’asse 4. Si veda la tabella allegata.

In questa circolare si sottolinea che l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2) viene incentivato con un contributo a fondo perso che raggiunge l’80% delle spese ammissibili. In questa voce sono comprese le spese per i sistemi certificati e non certificati di gestione della sicurezza, come l’ISO 45001.

Nel sito Inail si possono trovare tutti i dettagli del bando per la Regione Lombardia.

L’assegnazione del contribuito avviene attraverso la graduatoria che si crea nella fase di inoltro della domanda, con il metodo del click day.

Confapi e in particolare ApiTech è a disposizione per guidare le imprese nella valutazione delle opportunità e nella procedura di partecipazione, chiamate in associazione o scrivete a silvia.negri@confapi.lecco.it.

(SN/am)

 




RENTRI: formazione con l’albo gestori ambientali maggio – luglio 2026

Prosegue il programma di formazione rivolto a imprese ed enti che utilizzano i servizi di supporto messi a disposizione gratuitamente nel portale RENTRI e organizzata dall’Albo nazionale gestori ambientali.

Il programma formativo è articolato in diversi webinar, con l’obiettivo di fornire informazioni sugli aspetti operativi del RENTRI, con un focus sul FIR Digitale e sugli adempimenti diventati obbligatori dal 13/02/2026.
La partecipazione agli eventi è completamente gratuita. I webinar hanno una durata di circa 90 minuti ciascuno e non è previsto il rilascio di attestati di partecipazione.
Il link per la registrazione sarà disponibile 48 ore prima della data di ciascun evento.

Programma dei webinar con l’Albo gestori, di seguito le prossime opportunità:


Venerdì 24 aprile 2026, ore 10:30 Produttori di rifiuti – I servizi di supporto del RENTRI per la tenuta del registro cronologico di carico e scarico digitale
Martedì 12 maggio 2026, ore 10:30 Produttori di rifiuti – I servizi di supporto del RENTRI per la tenuta del registro cronologico di carico e scarico digitale
Giovedì 14 maggio 2026, ore 10:30 I servizi di supporto e l’APP del RENTRI per l’utilizzo e la gestione del FIR digitale
Lunedì 25 maggio 2026, ore 10:30 I servizi di supporto e l’APP del RENTRI per l’utilizzo e la gestione del FIR digitale

In associazione Silvia Negri resta a disposizione per tutte le necessità.

(SN/am)

 




Risorse camerali per la redazione del report di sostenibilità territoriale: da aprile entro novembre 2026

Si segnala che è aperto, presso la Camera di Commercio Como-Lecco, l’avviso pubblico per aderire al servizio di accesso e accompagnamento alla redazione e pubblicazione del rapporto di sostenibilità di territorio, uno strumento avanzato, sviluppato in collaborazione con SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana) e AITI (Associazione industrie ticinesi). 
L’iniziativa vuole promuovere modelli di sviluppo sostenibile supportando le imprese del territorio nella rendicontazione dei propri impatti socio-ambientali.
Il servizio comprende un percorso particolarmente indicato per imprese strutturate o per realtà che hanno già maturato esperienza con il report semplificato e cercano maggiore rigore quantitativo. 
Attraverso una piattaforma dedicata, le aziende possono: 
  • utilizzare un format standardizzato allineato agli standard europei per le PMI (VSME);
  • misurare puntualmente l’impatto socio-ambientale e definire target di miglioramento;
  • personalizzare il documento con grafiche e contenuti aziendali;
  • ottenere un report di alta qualità pronto per la stampa e la pubblicazione.
L’iniziativa è rivolta a 10 imprese lariane che riceveranno gratuitamente l’accesso alla piattaforma dedicata e 10 ore di assistenza tecnica personalizzata per la redazione. Il valore del servizio, configurato come aiuto di Stato “indiretto” in regime de minimis, è stimato in 2.000,00 euro.

Tutti i dettagli al link camerale: cliccare qui 

L’Avviso è aperto sino al raggiungimento del numero di 10 imprese, e comunque non oltre il 30 novembre 2026. Le domande saranno accolte in ordine cronologico sino ad esaurimento delle risorse disponibili.
 
(SN/am)