1

Regolarizzazione Aiuti di Stato 2022

In attuazione dell’art. 1 comma  636 della L. 190/2014, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 14 maggio il provvedimento n. 143075, relativo alla promozione dell’adempimento spontaneo da parte dei beneficiari di aiuti di Stato e di aiuti in regime “de minimis” per i quali è stata rifiutata l’iscrizione nei registri RNA, SIAN e SIPA per aver indicato, nei modelli REDDITI, IRAP e 770 per il periodo d’imposta 2022, dati erronei e/o non coerenti con la relativa disciplina agevolativa.

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 52 della L. 234/2012 e dell’art. 10 del DM 31 maggio 2017 n. 115, l’Agenzia delle Entrate gestisce i cosiddetti aiuti fiscali “automatici” e “semi-automatici” provvedendo alla loro iscrizione massiva nei predetti Registri sulla base dei dati dichiarati dai contribuenti nell’apposito prospetto “aiuti di Stato” delle rispettive dichiarazioni fiscali.

Gli aiuti fiscali “automatici” e “semi-automatici” si intendono concessi e sono registrati nei Registri dall’Agenzia nell’esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione fiscale nella quale sono dichiarati dal beneficiario.

Gli obblighi di consultazione nei Registri e di registrazione dell’aiuto individuale sono assolti dall’Amministrazione finanziaria in un momento successivo alla fruizione dell’aiuto.

L’Agenzia mette quindi a disposizione del contribuente, con le modalità previste dal provvedimento, le informazioni relative alla mancata registrazione dei citati aiuti nei registri per aver indicato, nel prospetto “Aiuti di Stato” delle dichiarazioni REDDITI, IRAP e 770 presentate per il periodo d’imposta 2022, dati erronei e/o non coerenti con la relativa disciplina agevolativa. L’Amministrazione finanziaria rende disponibili tali informazioni per consentire al contribuente di fornire elementi e informazioni utili a regolarizzare l’anomalia rilevata.

Nelle comunicazioni sono contenuti i seguenti dati:

  • codice fiscale e denominazione/cognome e nome del contribuente;
  • numero identificativo e data della comunicazione, codice atto e anno d’imposta;
  • data e protocollo telematico della dichiarazione REDDITI, IRAP e 770, relativa al periodo d’imposta 2022;
  • dati degli aiuti di Stato e degli aiuti in regime de minimis indicati nella dichiarazione REDDITI, IRAP e 770 relativa al periodo d’imposta 2022 per cui non è stato possibile procedere all’iscrizione in RNA, SIAN e SIPA;
  • modalità con le quali consultare gli elementi informativi di dettaglio relativi all’anomalia riscontrata;
  • modalità con cui il contribuente può richiedere informazioni o segnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti;
  • modalità con cui il contribuente può regolarizzare errori o omissioni e beneficiare della riduzione delle sanzioni previste per le violazioni.
L’Agenzia trasmette quindi una comunicazione al domicilio digitale dei singoli contribuenti. La stessa comunicazione e le relative informazioni di dettaglio sono consultabili, da parte del contribuente, nel “cassetto fiscale”.

Il contribuente, anche mediante gli intermediari incaricati della trasmissione delle dichiarazioni ex art. 3 comma 3 del DPR 322/98, può richiedere informazioni ovvero segnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali inesattezze delle informazioni a disposizione e/o elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti, con le modalità indicate nella comunicazione.

Per quanto riguarda le modalità con cui il contribuente può regolarizzare le anomalie, sono previste diverse ipotesi.

Posto che il codice residuale 999 nel campo “Codice aiuto” del prospetto “Aiuti di Stato” è utilizzabile solo nell’ipotesi in cui debbano essere indicati aiuti di Stato o aiuti de minimis di natura fiscale automatica non espressamente ricompresi nella “Tabella codici aiuti di Stato”, nel caso in cui il contribuente abbia erroneamente utilizzato tale codice indicando:

  • un aiuto di Stato o un aiuto de minimis concesso da altra Amministrazione o un’agevolazione non qualificabile come aiuto di Stato, è invitato per le prossime dichiarazioni a verificare, con l’ausilio delle relative istruzioni alla compilazione, l’effettiva necessità di indicare aiuti di Stato con codice 999;
  • un aiuto di Stato o un aiuto de minimis già presente nella “Tabella codici aiuti di Stato”, è invitato a presentare una dichiarazione integrativa sostituendo il codice 999 con lo specifico codice aiuto.
Se il contribuente ha erroneamente compilato i campi “Codice attività ATECO”, “Settore”, “Codice Regione”, “Codice Comune”, “Dimensione impresa” e “Tipologia costi” del prospetto “Aiuti di Stato”, può presentare una dichiarazione integrativa con i dati corretti.

Qualora la mancata registrazione dell’aiuto individuale non sia imputabile a errori di compilazione del prospetto “Aiuti di Stato”, il contribuente può regolarizzare la propria posizione presentando una dichiarazione integrativa e restituendo l’aiuto illegittimamente fruito, comprensivo di interessi (e relative sanzioni).

(MF/ms)




Adesione al CPB 2026-2027 fino al 31 ottobre 2026

Il Senato ha rinnovato il 14 maggio la fiducia al Governo con l’approvazione del disegno di legge di conversione del DL 38/2026 (c.d. decreto fiscale), che ora passa alla Camera per l’approvazione definitiva entro il 26 maggio prossimo.

Tra le modifiche di maggior rilievo si segnalano quelle che interessano la disciplina del concordato preventivo biennale, le quali hanno subito una significativa riduzione rispetto alle proposte emendative discusse in commissione.

Gli interventi confluiti nel testo del Ddl. riguardano:

  • criteri per la stima dei valori, con l’introduzione di nuove limitazioni agli incrementi proposti dal software applicativo che interessano anche i soggetti con punteggio ISA inferiore all’8;
  • le modalità di determinazione del reddito d’impresa concordato;
  • il differimento dei termini per il rilascio del software applicativo e per l’adesione al CPB 2026-2027.
Il vigente art. 9 comma 3-bis del DLgs. 13/2024 prevede alcune limitazioni al calcolo del reddito e del valore della produzione netta proposti a beneficio dei soggetti ISA particolarmente affidabili, ossia che hanno un punteggio ISA elevato con riferimento al periodo d’imposta antecedente a quelli cui si riferisce la proposta. In particolare, la proposta non può eccedere il reddito dichiarato, rettificato delle voci previste agli artt. 15 e 16 del DLgs. 13/2024, delle seguenti misure:
  • 10% con punteggio ISA pari a 10;
  • 15% con punteggio ISA compreso tra 9 e 10;
  • 25% con punteggio ISA superiore a 8, ma inferiore a 9.
Se la proposta formulata considerando queste limitazioni è inferiore ai valori di riferimento settoriali previsti dalla metodologia di calcolo del CPB, le limitazioni stesse non trovano applicazione.

Questa norma viene integrata dal Ddl. di conversione del DL 38/2026 con l’introduzione di ulteriori limitazioni ai valori proposti anche in favore di soggetti meno affidabili in base al punteggio ISA conseguito nel periodo d’imposta antecedente a quelli cui si riferisce la proposta. In particolare, gli incrementi sono contenuti nella misura:

  • del 30% con punteggio ISA pari o superiore a 6, ma inferiore a 8;
  • del 35% con punteggio ISA pari o superiore a 1, ma inferiore a 6.
Questi meccanismi di stima sono già operativi con riguardo al CPB 2026-2027.

Per quanto concerne la determinazione del reddito d’impresa, è integrata con la maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria di cui all’art. 1 commi 427-436 della L. 199/2025 (c.d. “iper-ammortamento”) l’elencazione riportata all’art. 16 commi 1 e 2 del DLgs. 13/2024. La maggiorazione diventa così oggetto di rettifica tanto in fase di compilazione del modello CPB, quanto in fase di determinazione del reddito CPB rettificato durante i periodi in cui il concordato è efficace.

Considerato che l’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, le modifiche apportate dal Ddl. di conversione del DL 38/2026 all’art. 16 del DLgs. 13/2024 avranno effetto a partire dal periodo di imposta 2026, con la presentazione del modello REDDITI 2027.

Sono apportati alcuni ritocchi al calendario relativo agli ISA e al CPB.

Viene confermato il differimento dal 15 aprile al 15 maggio del termine per il rilascio del software applicativo per il 2026. Evidentemente già considerando la proroga, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato il software Il Tuo ISA 2026 CPB, nella sua versione 1.0.0, il 13 maggio; i meccanismi di stima dei valori concordati dovranno tuttavia essere adeguati alle nuove limitazioni sopra indicate per i contribuenti con un punteggio ISA inferiore all’8.

Viene infine prorogato il termine di adesione al CPB 2026-2027 facendolo coincidere con il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Ci sarà quindi un mese di tempo in più per valutare la convenienza del concordato con il termine ultimo fissato al 31 ottobre 2026, ovvero all’ultimo giorno del decimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta per i soggetti non solari.

(MF/ms)




Dibattito elettorale candidati sindaco Città di Lecco in Confapi: domani ore 18

Informiamo le Aziende Associate che il confronto tra i candidati Sindaco della città di Lecco si terrà domanimercoledì 20 maggio 2026, ore 18, presso la nostra sede di Via Pergola 73 a Lecco.

L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto diretto in vista delle imminenti elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Il dibattito sarà focalizzato sui temi prioritari per il nostro sistema produttivo, tra cui lavoro, viabilità, infrastrutture e sviluppo industriale.
Saranno presenti i candidati:

  • Filippo Boscagli (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Boscagli Sindaco)
  • Giovanni Colombo (Patto per il Nord)
  • Mauro Fumagalli (Orizzonte per Lecco)
  • Mauro Gattinoni (Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Fattore Lecco, Ambientalmente)
  • Francesca Losi (Losi Sindaco)
Per ragioni organizzative, la partecipazione è soggetta a iscrizione.
 
Vi invitiamo a confermare la vostra presenza compilando il form al seguente link: CLICCARE QUI

Alleghiamo locandina.

Certi dell’interesse che questa iniziativa riveste per il futuro del nostro territorio, auspichiamo la vostra partecipazione.

 




Concorso “Futuri possibili”: venerdì la finale a Morbegno

Informiamo che venerdì 22 maggio, alle ore 9, presso il cinema Iris di Morbegno (via Ambrosetti Tommaso 27) si terrà la finale del nostro concorso “Futuri Possibili” che ha coinvolto 12 classi delle secondarie di primo grado della provincia di Sondrio e altrettante aziende che le hanno affiancate. 

Alla progetto vincitore andrà un premio di 500 euro, sostenuto dal nostro Gruppo Giovani Imprenditori, che la scuola potrà utilizzare per acquistare materiale scolastico o finanziare attività scolastiche. 

Queste gli istituti che hanno partecipato: IC Delbio, IC Dubino, IC Garibaldi Chiavenna, IC Righini di Cosio Valtellino, IC Spini Vanoni di Morbegno. 

Queste le aziende-tutor: Bermec, Biomec Oxyimplant, Dell’Oca, Dispotech, Lorain, Officine Cristallo, STM, Tecnofar. 

Chi fosse interessato a partecipare alla premiazione di venerdì può scrivere a: comunicazione@confapi.lecco.it

Alleghiamo locandina.
 




Confapi Lecco Sondrio è su Instagram

Informiamo le aziende associate che da qualche settimana la nostra associazione ha aperto il suo canale Instagram dove rimanere aggiornati sulle nostre attività.

Ci trovate cercando: confapileccosondrio.

Questa pagina si va aggiungere agli altri canali social in cui siamo presenti da anni: Fabecook, Linkedin e YouTube. 

 




Video finale “La piccola impresa che vorrei 2025/25”

Cliccando qui è possibile vedere il video realizzato per la finale de “La piccola impresa che vorrei 2025/26” che si è tenuto il 6 maggio scorso presso la sala Ticozzi di Lecco.

Il concorso quest’anno ha coinvolto 19 classi secondarie di secondo grado delle province di Lecco e Sondrio per un totale di 350 studenti e 20 aziende che hanno fatto da tutor. 
 

 




Confapi: transizione sostenibile e giusta su EPR plastica

Confapi ha presentato insieme a Agci, Cia, Claai, Cna, Confagricoltura, Confcooperative, Confesercenti, Copagri e Legacoop le proprie osservazioni nell’ambito della Consultazione avviata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica sullo schema di decreto per l’adozione di un regime di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per i prodotti in plastica. La posizione delle imprese industriali, agricole, artigiane, commerciali e cooperative italiane è netta: il provvedimento, nella sua forma attuale, non è sostenibile per il sistema economico nazionale.

Secondo le organizzazioni firmatarie, l’adozione del regime EPR sui prodotti in plastica si tradurrebbe in un significativo prelievo ai danni delle imprese e dei consumatori nazionali, senza produrre effetti positivi diretti per l’ambiente. L’applicazione di un contributo ambientale su tutti i prodotti e i materiali impiegati nella vita comune, nelle attività produttive, sanitarie e di impresa è considerata una misura che non individua correttamente le azioni da mettere in campo per raggiungere efficacemente gli obiettivi ambientali e di economia circolare.

Le organizzazioni sottolineano come colpire indifferentemente tutti i prodotti e i materiali in plastica contraddica ogni razionale politica di sostegno all’economia circolare. Si ricorda, inoltre, che gli imballaggi in plastica e altri prodotti in polietilene sono già gravati da un prelievo ambientale: l’aggiunta di ulteriori categorie da assoggettare a contribuzione determinerebbe immediate e significative ricadute in termini di costi per le imprese e un aumento dei prezzi al consumo, in una fase storica già particolarmente critica.

Nel confermare il proprio convinto orientamento alla sostenibilità, le organizzazioni chiedono di non procedere con la definizione di un regime EPR per la plastica nelle forme attualmente proposte e richiedono con urgenza l’apertura di un tavolo di lavoro per valutare e condividere le misure più efficaci a tutela dell’ambiente, delle imprese e dei consumatori, senza penalizzare la competitività del sistema produttivo italiano.

 
 




Unionalimentari Confapi a Tuttofood: nostre pmi sempre protagoniste

Confapi e Unionalimentari Confapi anche quest’anno hanno preso parte all’edizione di TuttoFood, giunta all’undicesima edizione, presso la Fiera di Rho. Si tratta della manifestazione B2B di riferimento per il settore agroalimentare nazionale e internazionale, organizzata da Fiere di Parma in collaborazione con Koelnmesse. Anche quest’anno si è registrata una significativa partecipazione di operatori, buyer e delegazioni estere, confermando il ruolo strategico della manifestazione come hub internazionale per il comparto food & beverage.
Confapi e Unionalimentari Confapi, in collaborazione con ICE – Agenzia, hanno organizzato un incoming internazionale dedicato alle imprese associate del settore agroalimentare, con l’obiettivo di favorire nuove opportunità commerciali e rafforzare la presenza del Made in Italy sui mercati esteri.
Sono state coinvolte 30 aziende del sistema Confapi in una giornata di incontri B2B e networking internazionale, organizzati a margine della manifestazione fieristica, per valorizzare le eccellenze delle PMI italiane del comparto food e beverage e favorire percorsi concreti di internazionalizzazione. L’incoming rappresenta un’importante occasione di confronto diretto tra imprese italiane e operatori esteri selezionati, confermando il ruolo strategico delle PMI nella promozione della qualità produttiva italiana nel mondo.
“In un contesto economico complesso e in continua evoluzione – spiega il Presidente di Unionalimentari Confapi, Paolo Uberti – le piccole e medie imprese del comparto alimentare continuano a rappresentare il cuore produttivo del Made in Italy, grazie alla loro capacità di coniugare tradizione, qualità, innovazione e radicamento territoriale. Essere oggi a TuttoFood significa vedere dal vivo la forza vera dell’agroalimentare italiano: quella fatta non soltanto dai grandi numeri, ma soprattutto dalle persone, dalle famiglie imprenditoriali, dai collaboratori e da migliaia di piccole e medie imprese che ogni giorno tengono alta la qualità del Made in Italy”.
Il Presidente di Unionalimentari Confapi sottolinea quindi che “molte Pmi del settore hanno affrontato negli ultimi anni sfide particolarmente difficili, tra aumento dei costi energetici, tensioni internazionali, instabilità dei mercati e profondi cambiamenti nei consumi, senza però rinunciare a investire, innovare e creare occupazione. Le Pmi alimentari italiane hanno una caratteristica unica: dietro ogni prodotto non c’è soltanto un marchio, ma una storia fatta di sacrificio, esperienza, cultura del lavoro e capacità di guardare avanti”.
Secondo Uberti, manifestazioni internazionali come TuttoFood rappresentano oggi un’occasione strategica per rafforzare il posizionamento delle imprese italiane sui mercati globali e valorizzare le eccellenze produttive del Paese. “Il mondo – aggiunge – continua a cercare autenticità, qualità, affidabilità e identità. E queste sono caratteristiche che le nostre imprese possiedono naturalmente”.
Il Presidente ha inoltre ribadito il ruolo fondamentale delle associazioni di categoria nell’accompagnare le aziende nei percorsi di crescita, internazionalizzazione e sviluppo competitivo. “Il compito di Unionalimentari Confapi è creare rete, rappresentare le esigenze delle imprese e dare voce a chi ogni giorno produce valore reale per il Paese. Oggi più che mai dobbiamo avere fiducia nelle nostre aziende, perché quando cresce una Pmi alimentare cresce anche il territorio, cresce l’occupazione e cresce l’immagine dell’Italia nel mondo. La presenza e l’entusiasmo che stiamo vedendo in questa edizione di TuttoFood dimostrano una cosa molto semplice ma molto importante: le nostre aziende hanno ancora voglia di esserci, investire e costruire futuro”.
 
Erano presenti in fiera a Milano, tra le espositrici, anche Molino Anselmo Colombo e Carozzi Formaggi, associate a Confapi Lecco Sondrio. 



“SicuraMente”: Confapi Lecco Sondrio porta la cultura della prevenzione tra i banchi di scuola

Si è tenuta questa mattina presso l’I.C. Valmadrera la giornata dedicata al progetto “SicuraMente”, l’iniziativa promossa da Confapi Lecco Sondrio per trasformare il concetto di sicurezza da insieme di regole a vero e proprio valore etico e stile di vita per le nuove generazioni.
L’evento ha coinvolto le quattro classi terze dell’istituto in una mattinata di formazione teorica e pratica, con l’obiettivo di sviluppare una mentalità proattiva capace di riconoscere i rischi e prevenire gli incidenti in ogni contesto: dalla scuola alla strada, fino ai futuri ambienti di lavoro.
Il progetto ha visto la partecipazione corale delle forze che operano quotidianamente per la protezione della comunità. Gli studenti, divisi in gruppi, hanno alternato sessioni in Aula Magna e in Aula STEM, confrontandosi direttamente con i professionisti del soccorso: Vigili del Fuoco che hanno illustrato le procedure di evacuazione e l’utilizzo pratico degli estintori tramite il metodo P.A.S.S., Soccorritori 118 che hanno guidato i ragazzi in dimostrazioni pratiche di rianimazione cardiopolmonare (RCP) e spiegato l’importanza della “catena del soccorso”. Polizia Locale che ha approfondito le regole della sicurezza stradale, con un focus particolare sulla nuova normativa per monopattini elettrici ed e-bike in vigore da domani, 16 maggio. Protezione Civile che ha presentato le buone pratiche del programma “Io non rischio” per la gestione di emergenze naturali come alluvioni e terremoti.
Particolarmente apprezzato è stato il momento dell’intervallo, durante il quale gli alunni hanno potuto visionare da vicino i mezzi di emergenza dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa, dialogando con gli operatori sulle tecnologie impiegate nel soccorso tecnico urgente.

Questa iniziativa è voluta da alcuni nostri imprenditori per costruire un ponte solido tra il mondo dell’istruzione e quello delle imprese, dove la sicurezza rappresenta un pilastro fondamentale della responsabilità sociale. Quello che è successo a Crans Montana ci ha spronati a fare qualcosa di concreto su questa tematica sensibilizzando i ragazzi verso una maggior consapevolezza verso il tema sicurezza. Speriamo che questa iniziativa possa far diventare questi giovani “Ambasciatori della Sicurezza” all’interno delle proprie famiglie e con i loro amici”, dichiara Luigi Pescosolido, consigliere di Confapi Lecco Sondrio.

E’ un’iniziativa lodevole e che spero venga replicata in altre scuole, il concetto sicurezza è molto importante e bisogna imparare fin da piccoli come comportarsi in caso di emergenza. I ragazzi sono stati molto attenti durante gli interventi di Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Protezione Civile e Vigili urbani, credo proprio che oggi gli abbiamo lasciato qualcosa”, commenta Catia Baroncini, dirigente dell’Istituto Marco Polo di Colico e responsabile della Rete Sicurezza Scuole oggi in visita a Valmadrera per il progetto “SicuraMente”.

Anna Masciadri
Ufficio stampa




Corso Microscopia elettronica in scansione (SEM) 26-27 maggio 2026

L’Associazione Italiana di metallurgia organizza al Politecnico di Lecco il corso di Microscopia Elettronica in Scansione (SEM) il 26 e 27 maggio prossimi. 

E’ un’occasione molto interessante per vedere in funzione i microscopi elettronici, con la possibilità di verificare “dal vivo” come vengono usati e quali risultati possono offrire, oltre che a essere un’importante occasione di formazione sul tema della microscopia, orientata la mondo della metallurgia.

A chi è rivolto?
L’iniziativa si rivolge in particolare a tecnici, ingegneri, addetti qualità e R&D, ricercatori e dottorandi, ma anche a coloro che trattano lo studio dei materiali metallici sia in fase di sviluppo che di processo.

Perché partecipare?
È un’opportunità concreta per le aziende per comprendere a fondo la tecnica e capire quando utilizzarla per creare valore, sia integrandola internamente sia affidandosi a partner qualificati come università e centri di ricerca.
Per l’università e la ricerca è un’occasione strategica per ampliare competenze e visione nel campo dei materiali metallici, favorendo crescita professionale, nuove collaborazioni e innovazione

Il corso è aperta a tutti.

Clicca qui per leggere il programma 

Clicca qui per iscriverti al corso

(SN/am)