Acciaio, calo anche nel Lecchese
La Provincia del 4 dicembre 2024, evento “Bilanci d’acciaio” a cui ha partecipato il nostro consigliere Andrea Beri.
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La Provincia del 4 dicembre 2024, evento “Bilanci d’acciaio” a cui ha partecipato il nostro consigliere Andrea Beri.
In particolare si segnalano i due video tutorial sulla gestione del nuovo Fir (vidimazione, compilazione, gestione, sottoscrizione, trasmissione).
Confapi Lecco Sondrio resta a disposizione, contattare Silvia Negri (area ambiente e sostenibilità) 0341.282822 silvia.negri@confapi.lecco.it.
Si segnala che è possibile partecipare ai corsi sul Rentri organizzati in associazione, sul sito le nuove date di gennaio.
(SN/am)
La notizia è direttamente consultabile sul sito dell’Albo.
In accordo con tale recente previsione, l’albo precisa che, qualora le imprese coinvolte risultino iscritte anche ad altre categorie, l’iscrizione relativa a queste ultime non subirà alcuna modifica e rimarrà regolarmente attiva.
(SN/am)
Il Gruppo Giovani imprenditori di Confapi Lecco Sondrio organizza, in occasione delle festività natalizie, una piacevole serata dedicata al tema dell’imprenditoria e delle sue sfide. A intrattenere la platea sarà Mario Raz, stand up comedian, introdotto da Andrea Pellizoni.
Vi aspettiamo martedì 10 dicembre 2024, alle ore 19.00, presso l’Auditorium di Officina Badoni (Corso Giacomo Matteotti, 7 – Lecco).
Seguirà cena a buffet sempre presso OffiCoffee, l’area food di Officina Badoni.
Adesioni cliccando qui entro venerdì 6 dicembre 2024.
Alleghiamo locandina.
(SG/sg)
Articoli pubblicati sull’evento organizzato da La Provincia-Unica TV, premiata la nostra associata di Primaluna.
“Questo accordo segna un ulteriore passo significativo nell’integrazione dei lavoratori africani nel tessuto produttivo italiano, promuovendo una migrazione lavorativa dignitosa” afferma Letizia Moratti, Presidente di E4Impact Foundation. “Siamo particolarmente felici che il progetto con CONFAPI si sia ampliato coinvolgendo anche SIMEST, offrendo così un’opportunità concreta per soddisfare due esigenze fondamentali: da un lato, quelle delle imprese italiane che rischiano di dover rallentare le loro attività a causa della mancanza di personale; dall’altro, quelle dei professionisti africani in cerca di opportunità lavorative in un contesto che li valorizzi, garantendo condizioni di lavoro e di vita dignitose”.
“L’accordo sottoscritto oggi s’inserisce nel solco del nostro impegno per accompagnare gli investimenti del settore produttivo a favore di un aspetto fondamentale quale il capitale umano. La formazione riveste infatti una valenza strategica per le imprese. Da qui la decisione di favorirne il finanziamento attraverso la nostra Misura Africa”, ha dichiarato l’Amministratore delegato di Simest (Gruppo CDP), Regina Corradini D’Arienzo. “Realizzata con la Farnesina e inserita nel Piano Mattei, la Misura pone infatti un focus specifico proprio sulla formazione professionale dei giovani del continente da impiegare nelle imprese italiane, sia in Africa che in Italia, dando quindi una risposta concreta alla carenza di manodopera in determinati mestieri così come manifestata dagli imprenditori. La collaborazione con E4Impact Foundation e con Confapi ci permette di rendere ancora più efficace la nostra azione, ponendo le basi per un’intesa istituzionale in grado di produrre un duplice risultato in supporto del nostro sistema produttivo e delle comunità locali in Africa”.
“Questo protocollo tra Confapi, Simest e E4Impact Foundation – spiega il Presidente di Confapi, Cristian Camisa – rafforza le strategie e le azioni che la nostra Confederazione da anni sta mettendo in atto nella consapevolezza che la partnership con il continente africano sia strategica per il nostro sistema e in generale per tutto il nostro Paese. Siamo convinti che il modello economico, produttivo e sociale delle nostre piccole e medie industrie possa trovare terreno fertile nel continente africano in una logica win-win. Stiamo lavorando alacramente a una labour migration che, oltre a garantire dignità, ci aiuti a risolvere in maniera più appropriata le carenze di manodopera che il nostro sistema produttivo lamenta”.
Le sigle firmatarie hanno presentato alcune priorità indispensabili per il settore. Innanzitutto è fondamentale “prevedere un sostegno pubblico per l’innovazione, la trasformazione dei modelli di business e la riqualificazione del personale nella catena di fornitura automobilistica”. Altro punto riguarda la “richiesta di supporto per migliorare l’accesso ai mercati internazionali grazie a maggiori accordi di libero scambio ad esempio con il Sud America, l’India o l’Australia. Questo permetterebbe di avere un periodo di transizione per capitalizzare sul know-how e sulla competitività dell’Europa, evitando una dipendenza eccessiva dall’Europa come mercato principale. Le barriere commerciali, le tariffe e le limitazioni su importazioni o esportazioni dovrebbero essere limitate solo ai beni direttamente legati alla salvaguardia della sicurezza del continente europeo”. I firmatari chiedono infine che “le decisioni europee coinvolgano fin dall’inizio e durante le valutazioni d’impatto anche i rappresentanti delle Pmi. Solo in questo modo le grandi sfide per l’intero settore potranno essere discusse e risolte in modo completo, economicamente e socialmente accettabile”.
“Non abbandoniamo le nostre imprese – dice il Presidente di Confapi, Cristian Camisa – e continueremo a difendere un comparto importantissimo della produzione italiana rappresentato soprattutto dalle nostre Pmi industriali che costituiscono l’indotto. Stiamo mettendo in campo tutte le azioni possibili a ogni livello per star loro vicino e quindi per salvaguardare il mondo dell’endotermico e della componentistica italiana ed europea”.
Nello specifico, l’accordo si propone di migliorare la conoscenza delle associazioni e delle imprese associate sui servizi offerti dalle BCC e sviluppare un’offerta commerciale personalizzata e riservata al sistema Confapi. Inoltre l’obiettivo è quello di favorire opportunità di collaborazione e attività di info-formazione a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese associate, attraverso strumenti finanziari mirati e opportunità di consulenza specialistica anche per l’accesso ai finanziamenti agevolati di SIMEST e ancora di favorire lo sviluppo di progetti e iniziative rivolti a promuovere la sostenibilità e la transizione ESG delle aziende Confapi nonché progetti di investimento nell’ambito del PNRR e dei Piani Regionali attivati grazie ai Fondi Strutturali. L’accordo vuole favorire attività congiunte di informazione e formazione su temi di reciproco interesse e rivolti alle associazioni territoriali e alle aziende associate e infine facilitare il contatto tra le rispettive reti territoriali (BCC e Associazioni Territoriali), anche attraverso la programmazione di specifiche iniziative congiunte.
La Provincia, inserto “Faber” di venerdì 29 novembre, doppia pagine dedicata al nostro concorso per le scuole.
Con comunicato n. 136 del 27 novembre 2024, il MEF ha dichiarato che, nel quadro dei lavori per la conversione del D.L. 19 ottobre 2024, n. 155, il Parlamento ha approvato un emendamento che prevede, per i titolari di partita IVA che nell’anno precedente hanno dichiarato ricavi o compensi di ammontare non superiore a 170 mila euro, la proroga al 16 gennaio 2025 del termine per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi, in scadenza il prossimo 2 dicembre.
La proroga non riguarda il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).
I contribuenti potranno effettuare il versamento del secondo acconto in unica soluzione o in cinque rate mensili di pari importo, da gennaio a maggio 2025, utilizzando i seguenti codici tributo ed indicando la rateazione necessaria:
| IMPORTO DA VERSARE | Cod. trib. | IMPORTO DA VERSARE | Cod. trib. |
|---|---|---|---|
| Acconto IRPEF (2° o unica rata) | 4034 | Acconto cedolare secca (2° o unica rata) | 1841 |
| Acconto IRES (2° o unica rata) | 2002 | IVIE (2° o unica rata) | 4045 |
| Acconto IRAP (2° o unica rata) | 3813 | IVAFE (2° o unica rata) | 4048 |
| Acconto imposta sostitutiva regime dei minimi (2° o unica rata) | 1794 | Maggiorazione IRES del 10,5% per le società non operative (2° o unica rata) | 2019 |
| Acconto imposta sostitutiva regime forfetario (2° o unica rata) | 1791 | Maggiorazione IRAP per i soggetti Isa che hanno aderito al CPB | 4070 |
| Maggiorazione IRPEF per i soggetti Isa che hanno aderito al CPB | 4068 | Maggiorazione imposta sostitutiva per i contribuenti in regime forfettario che hanno aderito al CPB | 4072 |
| Maggiorazione IRES per i soggetti Isa che hanno aderito al CPB | 4069 |
In sede di versamento, il contribuente può utilizzare in compensazione i crediti a disposizione.
L’eventuale omesso/insufficiente versamento degli importi è regolarizzabile tramite ravvedimento operoso con le nuove sanzioni:
| SANZIONE | RIDUZIONE CON RAVV. | SANZ. RIDOTTA | GG DI RITARDO NEL VERSAMENTO |
|---|---|---|---|
| 0,83% a giorno | 1/10 | da 0,083% a 1,167% | entro il 14° giorno dalla scadenza |
| 12,5% | 1,250% | dal 15° al 30° giorno dalla scadenza | |
| 12,5% | 1/9 | 1,389 | dal 31° al 90° giorno dalla scadenza |
| 25% | 1/8 | 3,125 |
|
| 25% | 1/7 | 3,571% | Oltre il termine del punto precedente (ed entro il termine “di prescrizione”) |
I forfettari – Per i contribuenti in forfettario, è necessario valutare:
In sintesi:
| REGIME | IMPOSTA PER L’ANNO 2024 | ACCONTO | ||
| ANNO 2023 | ANNO 2024 | METODO | Cod. trib. | |
| Minimi | Forfetario | Sostitutiva 15% (5% startup) | Storico o previsionale | 1794 (minimi) |
| Minimi | Ordinario | Irpef | 1794 (minimi) | |
| Forfetario | Forfetario | Sostitutiva 15% (5% startup) | 1791 (forfettari) | |
| Forfetario | Ordinario | Irpef | 1791 (forfettari) | |
| Ordinario | Forfetario | Sostitutiva 15% (5% startup) | No acconto | |
Per i contribuenti in regime forfettario, si precisa che:
(MF/ms)