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Papa. Confapi, cordoglio per morte Francesco. Esempio di valori per pmi

 “A nome di Confapi e della comunità di imprenditrici e imprenditori, lavoratrici e lavoratori che rappresentiamo, esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco”. Lo afferma il Presidente di Confapi, Cristian Camisa.
“La Sua leadership spirituale e il suo impegno per la pace, la solidarietà e la giustizia sociale resteranno per sempre nel cuore dei fedeli in tutto il mondo. In particolare modo – specifica – il mondo delle piccole e medie imprese ha trovato nel suo esempio un costante richiamo ai valori della dignità umana e della comunità. Valori in cui ci identifichiamo, perché, ieri come oggi, crediamo al dovere di ogni cittadino di svolgere un’attività e una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società”.
“Papa Francesco – aggiunge Camisa – ha saputo guardare con grande cuore e attenzione, agli ultimi, a tutti coloro che affrontano le difficoltà quotidiane anche nel mondo del lavoro. Alla comunità produttiva tutta, con l’enciclica ‘Laudato Si’ ha lasciato un messaggio di speranza e di continuità, una esortazione a una necessaria trasformazione del rapporto tra l’economia e il nostro pianeta Terra, una guida fondamentale per una transizione verso un modello economico sostenibile che interessa fortemente la piccola e media industria.
“Ricordiamo con grande affetto il messaggio e la Benedizione Apostolica che il Santo Padre Francesco ci inviò in occasione delle celebrazioni del 75esimo anniversario di Confapi, quando espresse – compiacimento per la significativa attività svolta in tanti anni al servizio della collettività e auspicò rinnovata attenzione ai valori della solidarietà, ponendo al centro la dignità della persona -.
“In questo momento di profondo dolore – conclude il Presidente di Confapi – , il nostro pensiero va alla Chiesa, alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno saputo accogliere la Sua parola. Papa Francesco lascia al mondo delle imprese, alle nostre imprenditrici e imprenditori, un grande esempio da seguire che si fonda su valori profondi e un impegno costante al servizio della comunità”.
 

Due progetti al Fiocchi con gli imprenditori di Confapi Lecco Sondrio

Terminato settimana scorsa il ciclo di incontri motivazionali che nove imprenditori associati a Confapi Lecco Sondrio hanno tenuto nelle classi seconde e terze dell’Istituto di scuola secondaria superiore Fiocchi di Lecco.
Per cercare di frenare l’abbandono scolastico e stimolare gli studenti a concludere il loro percorso di studi, per il secondo anno consecutivo gli imprenditori sono entrati in classe e si sono raccontati ai ragazzi soprattutto la loro vita lavorativa, le difficolta da affrontare ogni giorno e in particolare hanno cercato di trasmettere l’importanza di conseguire il diploma per poi avviare una carriera in azienda. “Siamo molto soddisfatti di questo percorso – spiega Davide Gianola, vicepresidente Confapi Lecco Sondrio e responsabile commissione scuola –ringraziamo gli imprenditori che si sono messi a disposizione e cercato di spronare i ragazzi, alcuni a metà delle scuole superiori pensano di abbandonare perché vedono il traguardo lontano. Quello che abbiamo voluto trasmettere ai giovani è che ottenendo un diploma tecnico equivale ad avere in mano un tesoro nel nostro territorio, tutte le aziende stanno cercando personale qualificato e loro lo saranno dopo aver concluso la quinta”.
Questi gli imprenditori che hanno preso parte agli incontri motivazionali: Paolo Bertoni (Trimat), Raffaella Brioni (Domestik), Angelo Cortesi (Co.El), Micol Gabbioni (Italgard), Dino Gariboldi (Torneria Automatica Alfredo Colombo), Davide Gianola (Gianola Impianti), Stefano Isella (Next-Stel), Marco Magni (Monteco), Luigi Pescosolido (Rapitech).
La novità di quest’anno, tra i progetti realizzati con l’istituto Fiocchi, i due incontri dedicati all’imprenditorialità tenuti da Enrico Vavassori, presidente di Confapi Lecco Sondrio, e il titolare della Vincit Alessandro Leidi che a otto classi quinte hanno parlato delle loro carriere, soprattutto spiegato come diventare imprenditore e cosa li aspetta, in positivo e negativo, se vorranno intraprendere questa strada. Al termine di queste due lezioni è scaturito un dibattito molto serrato e stimolante con gli studenti che hanno sollecitato gli imprenditori con domande pratiche e anche cercato di capire cosa fare per cercare di realizzare questo sogno.

 

Anna Masciadri
Ufficio stampa