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Valute estere settembre 2025

Art. I

Agli effetti delle norme dei titoli I e II del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dal decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, che vi fanno riferimento, le medie dei cambi delle valute estere calcolati a titolo indicativo dalla Banca d’Italia sulla base delle quotazioni di mercato sono accertate per il mese di settembre 2025 come segue:
 

  Per 1 Euro
Dinaro Algerino 151,8429
Peso Argentino 1642,2612
Dollaro Australiano 1,7795
Real Brasiliano 6,3013
Dollaro Canadese 1,6227
Corona Ceca 24,3468
Renminbi (Yuan)Cina Repubblica Popolare 8,3586
Corona Danese 7,4644
Yen Giapponese 173,5486
Rupia Indiana 103,6023
Corona Norvegese 11,6702
Dollaro Neozelandese 1,994
Zloty Polacco 4,2589
Sterlina Gran Bretagna 0,86895
Nuovo Leu Rumeno 5,074
Rublo Russo 0
Dollaro USA 1,1732
Rand (Sud Africa) 20,4793
Corona Svedese 11,0004
Franco Svizzero 0,935
Dinaro Tunisino 3,4039
Hryvnia Ucraina 48,4504
Forint Ungherese 391,63
 

 
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, al seguente link, cambi di settembre, sono a disposizione i dati sui cambi relativi alle restanti valute riportate nel decreto in oggetto.

(MP/ms)
 




Manovra. Camisa: super ammortamento non va incontro a pmi industriali

“La decisione da parte del Governo di destinare 4 miliardi al super ammortamento nella manovra di bilancio non va nella direzione auspicata dal mondo delle Pmi industriali che Confapi rappresenta. I dati, infatti, dimostrano che questa misura è più adatta alle imprese di maggiori dimensioni. Come Confapi riteniamo che la strada da seguire sia invece quella del credito d’imposta, strumento più efficace e realmente utilizzabile dalle Pmi, che rappresentano la colonna portante del sistema economico del Paese”. Lo dichiara il Presidente di Confapi, Cristian Camisa.
“Il Piano Transizione 5.0 – spiega – si è rivelato un’opportunità cruciale per la competitività e la doppia transizione, digitale ed ecologica, delle imprese italiane. Tuttavia, i vincoli europei non ne hanno consentito un utilizzo diffuso, nonostante si basasse su un credito d’imposta, uno strumento più adeguato alla dimensione delle Pmi industriali e utilizzabile anche in assenza di utili d’esercizio. Dati recenti dimostrano che, mentre fino al 2019 il super e iper ammortamento era utilizzato per il 64% da medie e grandi imprese, dal 2020 l’introduzione del credito d’imposta ha consentito alle Pmi manifatturiere di diventare le principali beneficiarie, maturando oltre il 60% del credito complessivo 4.0.”
“Le imprese manifatturiere – aggiunge il Presidente di Confapi – sono state, nel triennio, le principali beneficiarie della misura, avendo maturato oltre il 60% del credito complessivo legato agli investimenti in beni materiali 4.0, pari a circa 11,5 miliardi di euro. Il credito d’imposta ha dunque svolto un ruolo determinante nel sostenere la crescita e l’innovazione del sistema produttivo, rafforzando la competitività delle piccole e medie imprese, che costituiscono il cuore del tessuto economico nazionale. Il super e iper ammortamento, al contrario, è stato utilizzato in misura prevalente dalle grandi imprese. L’introduzione del credito d’imposta ha rappresentato un passo avanti verso una politica industriale più moderna e inclusiva. A differenza del meccanismo di ammortamento, che produce benefici solo nel tempo e per le imprese in utile, il credito d’imposta consente una riduzione diretta del carico fiscale attraverso la compensazione, anche in assenza di utili di esercizio.
“Ci auguriamo che in un momento così delicato per l’economia del Paese – conclude Camisa – le misure previste in manovra siano davvero pensate per rilanciare la competitività del tessuto produttivo e tarate sulle esigenze delle Pmi industriali. E il cl credito d’imposta è lo strumento che risponde maggiormente alle loro necessità assicurando maggiore liquidità, tempi più rapidi di fruizione e una programmazione più efficace degli investimenti”.
 



Corso di formazione per datori di lavoro aperto a tutte le aziende

Informiamo le aziende che per il mese di gennaio 2026 è prevista la seconda edizione del “Corso di formazione datori di lavoro” aperto a tutte le aziende, anche le non associate.

Accedendo al sito www.apiformazione.org, nella sezione “Corsi a pagamento”, è possibile consultare il calendario e le modalità di iscrizione.

Cliccando qui trovate il link diretto al corso.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il nostro ufficio all’indirizzo formazione@confapi.lecco.it o al numero 0341282822. 

 




Corso di formazione per i datori di lavoro – modulo aggiuntivo cantieri Accordo Stato Regioni 2025

All’interno del nostro “catalogo corsi a pagamento” abbiamo inserito il “Modulo aggiuntivo cantieri – datori di lavoro” di sei ore, aperto a tutte le aziende, anche le non associate.

Il corso è valido ai fini dell’assolvimento degli obblighi formativi previsti per la figura del Datore di Lavoro dell’impresa affidataria, in conformità a quanto stabilito dall’art. 97, comma 3-ter, del D.Lgs. n. 81/2008.

Definizione di impresa affidataria (art. 89, comma 1, lettera i) del D.Lgs. 81/2008): “Impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi”.

Il modulo aggiuntivo cantieri è stato progettato per approfondire le specifiche responsabilità e competenze richieste ai datori di lavoro delle imprese affidatarie, fornendo strumenti pratici per la gestione in sicurezza delle attività nei cantieri temporanei o mobili.

Per conoscere programma, costi e modalità di iscrizione cliccare qui
 




“Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”: questionario

6LIBERA, associazione partener di Confapi Sicilia, promuove l’indagine conoscitiva nazionale SAFE per conoscere e contrastare molestie, violenze e discriminazioni nei luoghi di lavoro.
 
L’indagine è anonima e aperta a tutte le lavoratrici, i lavoratori, gli imprenditori e i manager.
Il tuo contributo è fondamentale per costruire ambienti di lavoro più sicuri, rispettosi e liberi da ogni forma di abuso.

Bastano pochi minuti per partecipare in modo riservato e consapevole.

Per compilare il questionario CLICCARE QUI




Rilevazione e gestione dei mancati infortuni. NUOVO SERVIZIO CONFAPI LECCO SONDRIO

Confapi Lecco Sondrio può supportare la gestione della sicurezza nelle imprese con numerosi servizi, elencati nella pagina dedicata del sito dell’associazione CLICCARE QUI

 

Con riferimento al tema della prevenzione degli infortuni, si segnala l’opportunità di un servizio di consulenza per introdurre in azienda il sistema di segnalazione dei near mess (mancati incidenti/infortuni), attraverso il modello proposto da Inail (che si allega) e valido non solo per i sistemi di gestione sicurezza certificati ma anche per l’ottenimento del vantaggio OT23 (sconto sul premio Inail).

L’assistenza consiste nella spiegazione del metodo e nella individuazione di una modalità per inserire in azienda la rilevazione dei near mess, formando il personale da coinvolgere.

(SN/am)




Evento sicurezza sul lavoro martedì 28 ottobre 2025 a Cantù

La sicurezza sul lavoro è un argomento sempre molto dibattuto; promosso dal Pid (Punto Impresa Digitale) della Camera di Commercio Como-Lecco, l’evento intende spostare l’attenzione dal rispetto delle norme alle opportunità che una gestione proattiva della sicurezza può offrire.
L’evento si svolge a Cantù, presso una piccola impresa:

 

Sicurezza sul lavoro: prevenzione, opportunità e soluzioni
Martedì 28 ottobre 2025, ore 11.00-13.00
presso Effebi Arredamenti (Via Spluga 8, Cantù – CO)

Per favorire la sensibilizzazione verso una cultura della sicurezza sempre più trasversale, l’evento intende ragionare su come le soluzioni tecnologiche “prêt-à-porter” e i nuovi modelli di sviluppo possano rivoluzionare la sicurezza e la salute aziendale. Si esploreranno strumenti accessibili e immediati che rispondono a esigenze comuni, dimostrando che l’innovazione non è un lusso, ma un valore a portata di mano anche per le micro, piccole e medie imprese (MPMI). 
Per adesioni, seguire le istruzioni del sito camerale.

Si intende mostrare come la sicurezza, se gestita con un approccio moderno e lungimirante, possa diventare un potente motore per la produttività, l’innovazione e il benessere dell’intera organizzazione. Si tratta di un’occasione per favorire il dialogo e la collaborazione tra tecnologi, esperti di settore e imprese presenti.

(SN/am)

 




Proseguono gli incontri a tema finanza per il Gruppo Giovani Imprenditori

Secondo appuntamento per il ciclo di incontri organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confapi Lecco Sondrio dal titolo “Money Mindset: scegli il tuo futuro, non subirlo” che si tiene presso l'NH Hotel Potevecchio di Lecco, a partire dalle ore 18.

Prossimo appuntamento mercoledì 29 ottobre con “Capire il mondo per investire meglio” con due esperte: Federica Antonelli, Wealth Advisor, e Assunta Siviero, Sales Director.

Il ciclo di incontri si concluderà mercoledì 12 novembre con Angelo Bruscino, presidente di Fondapi, che parlerà di “Fondi pensione e polizze vita. Roba da vecchi o da furbi?”.

Per iscriversi CLICCARE QUI 

(SG/am)




Conai: evoluzione del mercato delle filiere di imballaggio

Si segnala che Confapi ha partecipato all’incontro che Conai ha organizzato con le associazioni delle imprese per descrivere lo stato del mercato delle filiere del riciclo degli imballaggi nei diversi materiali e presentare i fattori macroeconomici e di contesto che più le influenzano.
Sono emersi i fattori di rischio che riguardano il prossimo futuro e le tendenze in atto, che potranno avere ripercussione sui valori dei Contributi Ambientali Conai (Cac). In particolare ci sarebbero novità nei consorzi Coreve (vetro) e Biorepack (plastiche bio).

Le scelte che il Cda del Conai prenderà nelle prossime settimane sui valori dei Cac, dipendono anche dalle condizioni dell’Accordo di Programma Quadro Nazionale APQN che è in trattativa (ogni 5 anni), che riguarda il rapporto fra il consorzio e il sistema pubblico degli enti locali.

Si allegano le slide che sono state predisposte per la diffusione.

(SN/am)

 




Sanzioni ambientali: aggiornamento del sistema

Una recente legge dello stato italiano, n.147/2025, riscrive il sistema sanzionatorio sulle violazioni ambientali, introducendo nuove e più rigide sanzioni. Molti dettagli sono riportati nella comunicazione di Ecocamere.

Con modifiche della Parte Quarta del D.Lgs. 152/2006, si rafforza la funzione preventiva e dissuasiva del sistema, mirando a impedire la prosecuzione di attività economiche inquinanti da parte di soggetti già condannati. 

Le principali novità introdotte dalla Legge n. 147/2025 riguardano:

  • Inasprimento delle pene per abbandono e gestione illecita dei rifiuti;
  • Nuove fattispecie di reato per abbandono in casi particolari e combustione illecita;
  • Nuove sanzioni accessorie e utilizzo della videosorveglianza per accertare le violazioni;
  • Finanziamenti per la bonifica della Terra dei Fuochi.
Per contrastare con maggiore efficacia i fenomeni illeciti ambientali, la nuova legge 3 ottobre 2025, n. 147, in vigore dall’8 ottobre 2025 (conversione con modificazioni del DL 116/2025), non si limita ad apportare modifiche puntuali, ma integra il sistema sanzionatorio su alcune fattispecie ambientali previste nel testo unico ambientale nel Codice penale e anche nel Codice della Strada.

Fra le tante novità, intervengono modifiche al D.lgs. n. 231/2001 sulla responsabilità degli enti con l’ampliamento dell’elenco dei reati ambientali che comportano responsabilità amministrativa degli enti: 

  • Aumento delle sanzioni pecuniarie per inquinamento, disastro ambientale, traffico illecito di rifiuti;
  • Introduzione di nuove fattispecie: omessa bonifica, impedimento del controllo, attività organizzate per il traffico illecito;
  • Sanzioni interdittive fino all’interdizione definitiva se l’ente è stabilmente utilizzato per commettere reati ambientali;
  • Responsabilità anche per reati colposi, con sanzioni ridotte da un terzo a due terzi con  l’introduzione dell’art. 259-ter nel Codice dell’Ambiente e la previsione che i delitti previsti dagli artt. 255-bis, 255-ter, 256 e 259 possono essere commessi anche per colpa. 
  • Semplificazione degli obblighi di comunicazione: viene esclusa la rilevanza penale per le irregolarità puramente formali che non compromettono la corretta tracciabilità dei rifiuti (es. art. 258);
  • Limitazione della responsabilità per i reati commessi dal titolare d’impresa: viene eliminata la previsione in base alla quale il titolare d’impresa era automaticamente responsabile, per omessa vigilanza, dei reati commessi dagli autori materiali dell’illecito. 
Completano il quadro alcune disposizioni settoriali:
  • Contrasto all’abbandono dei rifiuti da fumo, dei rifiuti di piccolissime dimensioni (come scontrini o gomme da masticare) e il deposito illegale dei rifiuti su strada, con l’inserimento della disposizione che la contestazione delle violazioni può avvenire in modo differito utilizzando le immagini riprese dalla videosorveglianza;
  • Nuove sanzioni amministrative pecuniarie per i distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche che non comunicano i luoghi di deposito preliminare o i dati relativi ai Raee ricevuti al Centro di Coordinamento RAEE.
Per consultare il testo della Legge 3 ottobre 2025, n. 147, si può accedere alla Gazzetta Ufficiale.

(SN/am)