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Mud 2022: promemoria scadenza 21 maggio 2021

Come segnalato con le precedenti circolari, il Mud 2022 è ormai in scadenza, va presentato entro il 21 maggio 2022. Sul sito camerale ci sono tutte le informazioni per provvedere all’adempimento.

Le modalità di presentazione sono due, ordinaria e semplificata, descritte nella circolare 46 del 3 marzo 2022, si ricorda poi di conservare il Mud stesso unitamente alla ricevuta di avvenuta presentazione.

La mancata denuncia annuale dei rifiuti prodotti è soggetta a sanzione.

(SN/bd)
 




Promozione della salute dei lavoratori: Rete Aziende Whp

Si segnala il sito di Regione Lombardia che contiene gli strumenti per attuare una efficace promozione delle buone pratiche di salute nelle aziende.

La campagna, nota come “Luoghi di lavoro che promuovono Salute – Rete Whp Lombardia”, intende fornire alle aziende strumenti per favorire comportamenti atti a prevenire malattie e disturbi fisici causati da stili di vita non adeguati.

Il programma Whp comprende azioni in tema di alimentazione, contrasto alle dipendenze, attività fisica. Il personale delle Ats sul territorio è disponibile per dare tutto il supporto necessario.

Cliccare qui per maggiori informazioni sul progetto.

(SN/bd)

 




Convegno: “Energia: le comunità energetiche locali. Certezze e opportunità”

Regione Lombardia organizza per lunedì 23 maggio, alle ore 18, presso Palazzo Falck, in piazza Garibaldi a Lecco, il convegno dal titolo:

“Energia: le comunità energetiche locali. Certezze e opportunità”.

Intervengono: 

Massimo Sertori Assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni di Regione Lombardia

Marco Canzi Presidente ACSM-AGAM

Paolo Arrigoni Senatore – Questore del Senato della Repubblica Responsabile del Dipartimento Energia Lega

Modera

Mauro Piazza Consigliere regionale della Lombardia

(MP/am)




Rapporto annuale 2021 del lavoro provincia di Lecco

Giovedì 5 maggio 2022, nella sede della Camera di Commercio di Como-Lecco, si è svolta la presentazione dell’12° Rapporto annuale sul mercato del lavoro lecchese, dal titolo Il mercato del lavoro lecchese alla prova di resilienza con i dati sull’andamento nel 2021.

Il Rapporto è stato realizzato da Provincia di Lecco e Camera di Commercio di Como-Lecco nell’ambito del progetto Polo di eccellenza per la gestione del mercato del lavoro e delle risorse umane in provincia di Lecco, operativo dal 2009.

In allegato la sintesi del report.

(MP/am)




Serata finale di festeggiamenti dei 30 anni del Gruppo Giovani Imprenditori

Come anticipato il mese scorso quest’anno il Gruppo Giovani Imprenditori di Api Lecco Sondrio festeggia i primi trent’anni di attività e, per celebrare questa ricorrenza, ha deciso di organizzare due momenti importanti di celebrazioni.

Il secondo e conclusivo evento sarà una serata di gala dedicata esclusivamente agli Associati di Api Lecco Sondrio e si terrà venerdì 17 giugno all'Antico Borgo di Annone Brianza (Lecco).

Per avere maggiori informazioni sulla serata e per riservare il proprio posto CLICCARE QUI

Le iscrizioni dovranno pervenire entro martedì 7 giugno. 

(SG/sg)

 




Nuova classificazione dei codici Ateco

Con una Nota informativa 29 dicembre 2021, l’Istat aveva comunicato la pubblicazione della nuova Classificazione Ateco 2007 aggiornamento 2022, decorrente dal 1° gennaio 2022 e recepita a livello amministrativo dal 1° aprile 2022.

Al riguardo, con la Risoluzione 4 maggio 2022, n. 20/E, l’Agenzia delle Entrate ha precisato quanto segue:

  1. è possibile verificare i codici Ateco, prevalente e secondari, collegati alla propria posizione fiscale e registrati in Anagrafe tributaria accedendo alla propria area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate tramite SPID, la Carta nazionale dei servizi (CNS) o la Carta d’identità elettronica (CIE). Professionisti, imprese e persone fisiche titolari di partita Iva possono ancora accedere all’area riservata con le credenziali Entratel/Fisconline rilasciate dall’Agenzia. All’interno dell’area riservata occorre selezionare il servizio “Cassetto fiscale” e aprire la sezione “Dati anagrafici” per verificare il codice Ateco prevalente e la sezione “Altre attività”, per verificare i codici Ateco delle eventuali attività secondarie;
     
  2. i contribuenti sono tenuti a valutare, in base alla nuova Classificazione Ateco 2007, se il codice comunicato in precedenza sia stato modificato;
     
  3. l’adozione della nuova classificazione non comporta l’obbligo di presentare un’apposita dichiarazione di variazione dati ai sensi degli articoli 35 e 35-ter del Dpr 633/72 (in tal senso si richiama la Risoluzione 24 giugno 2008, n. 262/E).

(MF/ms)
 




Cessione credito imposta “Bonus edilizi”: frazionamento

crediti d’imposta derivanti da bonus edilizi ceduti alle banche possono essere a loro volta ceduti ai correntisti anche frazionati per singola annualità, senza la necessità di dover cedere a un unico soggetto l’intero credito.

Dopo l’anticipazione del Ministro all’Economia Franco durante il question time dello scorso 27 aprile, che non aveva fugato tutti i dubbi degli operatori, il 6 maggio è arrivato il chiarimento da parte di Ernesto Maria Ruffini.

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, intervenuto alla giornata di studio “Bloccare le frodi senza bloccare la cessione dei bonus edilizi”, tenutasi a Venezia, ha spiegato che “nel momento in cui il credito viene immesso nel sistema, e quindi diventa di fatto un credito ceduto e a sua volta cedibile, può essere ceduto con singoli codici univoci relativi alle singole annualità a cui si riferisce”.

Di conseguenza, in presenza di un credito complessivo detraibile in più anni, “ognuno di quegli anni – ha aggiunto – può avere un codice ulteriore e può essere ceduto a soggetti differenti, senza necessariamente trovare un acquirente che si compri tutto il pacchetto.

È possibile trovare soggetti diversi, ciascuno dei quali prende soltanto una frazione”.

Resta inteso, però, che il frazionamento riguarda la singola annualità e che non potrà esserci un’ulteriore suddivisione in frazioni più piccole: “Non c’è un’ulteriore frazione all’interno dell’annualità – ha spiegato Ruffini in proposito –. Posso parcellizzare per annualità di competenza, attribuisco un codice univoco a quella annualità e cedo quella singola annualità non dovendo per forza cedere l’intero credito”.

Tale interpretazione, che verrà messa nero su bianco in una circolare che l’Agenzia emanerà nelle prossime settimane, è quella che, ha sottolineato Ruffini, “meglio risponde alla finalità della norma” che ha portato all’introduzione dei codici univoci, ovvero contrastare le frodi attraverso un sistema che consentisse di risalire sempre alla genesi del credito. In effetti, la maggior parte delle frodi, ha confermato il Direttore delle Entrate, sono state perpetrate proprio con questo sistema, “l’artificioso frazionamento del credito”, oltreché con le “cessioni a catena”, anch’esse attuate per nascondere l’origine illecita del credito d’imposta.

Sulla possibilità che ci potessero essere frodi, il sistema “era stato avvertito per tempo”, ha spiegato il Direttore della UIF, Claudio Clemente, e seppur con ritardo ha comunque risposto.

Prova ne sia l’aumento registrato nei primi mesi del 2022 delle segnalazioni di operazioni sospette relative agli ecobonus.

A fronte delle circa 500 arrivate lo scorso anno, nei primi quattro mesi del 2022 sono già a quota 700, “la gran parte dal sistema bancario. Sarebbe utile – ha aggiunto Clemente – una maggiore partecipazione anche da parte di altri soggetti, perché proprio il fatto che non tutti abbiano reagito con uguale forza ha portato al problema delle frodi”.

I commercialisti, dal canto loro, “si sono assunti le loro responsabilità”. A dimostrarlo le check list diffuse nei mesi scorsi dalla Fondazione di categoria. “Il nostro – ha sottolineato Nicolò La Barbera, esponente della FNC – dovrebbe essere un visto di conformità «leggero», un controllo formale delle carte, ma abbiamo voluto che il controllo fosse sostanziale, anche a costo di venire accusati di essere troppo rigidi”.
Asseverazioni, visti di conformità e codici univoci, ha continuato il neo-Presidente dell’ODCEC di Palermo, sono strumenti “sufficienti anche al mondo bancario per poter acquisire il credito serenamente”. Oltre ai controlli a valle, secondo La Barbera, sarebbe però necessario implementare anche quelli “a monte”, in modo da evitare di chiamare in causa il professionista “quando è ormai troppo tardi”.

Sarebbe necessaria, inoltre, una semplificazione delle procedure dal lato degli istituti di credito, quantomeno nel senso di una loro maggiore uniformità. Un obiettivo che, però, non è facile da raggiungere: “Noi – ha ricordato Gianfranco Torriero, Vicepresidente dell’ABI – non siamo un sistema ma un settore composto da soggetti in forte competizione tra loro. Ogni banca ha un proprio sistema e ognuna ritiene di avere il migliore. Da questo punto di vista, riuscire a trovare un minino comune denominatore in presenza di uffici compliance anche molto diversi tra loro, è complicato”.

L’acquisizione dei crediti d’imposta, in ogni caso, va avanti. “Le banche – ha sottolineato Carlo Piana, Direttore Generale di Crédit Agricole FriulAdria – non hanno chiuso i rubinetti ma hanno un plafond accoglibile in compensazione. Ecco perché la norma che consente di rimettere in circolo i crediti acquisiti è così importante”. Crédit Agricole ha assunto impegni per circa 3,1 miliardi e, di questi, quasi la metà sono già stati erogati, nella maggior parte dei casi, in “modo abbastanza accelerato”.

(MF/ms)
 




Formazione pre-assuntiva: corso base gratuito per figure addette agli adempimenti per la salute e la sicurezza sul lavoro

Alcune associate nei mesi scorsi hanno manifestato ad Api la necessità di inserire in azienda figure che possano dedicarsi al tema salute e sicurezza sul lavoro.

In alcuni casi il fabbisogno riguarda un addetto interno formato che si interfaccia con un RSPP esterno, in altri casi occorre il braccio destro del DL-RSPP o dell’RSPP interno come collaboratore nella gestione attenta e costante dei vari adempimenti.
 
È noto che il presidio dell’area sicurezza non è un compito semplice, ma è essenziale per contrastare gli infortuni e garantire il delicato equilibrio fra il rispetto delle norme e la reale riduzione dei rischi per i lavoratori. Per ricoprire in modo efficace il ruolo, occorrono delle attitudini personali ma anche delle competenze che si possono sviluppare con una formazione adeguata.
 
Api intende rispondere a questa esigenza organizzando un corso con il focus della sicurezza, finalizzato all’inserimento nelle imprese di giovani o di non occupati mediante la partnership con un’agenzia per il lavoro.
Chiediamo alle aziende interessate ad assumere tali figure junior di candidarsi per diventare parte attiva del progetto, partecipando alla fase di selezione dei candidati e alla definizione di dettaglio dei contenuti (partecipando anche come docenti e/o testimonianze), con l’obiettivo di inserirli in azienda almeno per un periodo predefinito.
 
Non è detto che la mansione che verrà svolta a regime debba essere esclusivamente dedicata alla sicurezza, ma potrebbe occuparsi di sicurezza e di altri aspetti di cui l’azienda ha necessità (a titolo di esempio: aspetti ambientali, aspetti tecnici, certificazioni sicurezza/ambiente/qualità, sistemi informativi, sicurezza dei dati).
 
Di seguito, alcuni dettagli relativamente al corso che si intende organizzare:
 
Destinatari
Il corso si rivolge a giovani diplomati o laureati, preferibilmente in materie tecniche, ma in modo non esclusivo, o a non occupati che abbiano avuto esperienze lavorative non necessariamente nel campo sicurezza, per dare loro le informazioni di base sugli obblighi esistenti e sulle attività per la corretta gestione di tutti i rischi esistenti nei vari luoghi di lavoro.
 
Contenuti
I temi affrontati sono relativi ai concetti base di pericolo e di rischio, di prevenzione e protezione, di valutazione e riduzione dei rischi.
Descrivendo gli effetti di una cattiva gestione della sicurezza (incidenti, infortuni e malattie professionali) si trasmette l’approccio corretto alla prevenzione a si stimola la costruzione di un corretto approccio culturale al tema. Si presentano i ruoli delle figure obbligatorie per la gestione della sicurezza in azienda (secondo il D.lgs. 81/2008) e il ruolo dei professionisti e degli enti competenti come INAIL, ATS e Ispettorato del Lavoro.
Si tracciano le problematiche esistenti, si analizzano gli infortuni ricorrenti, le campagne di prevenzione, i piani mirati promossi da Ats al fine di trasmettere al contempo elementi per un approccio culturale corretto, che agisce sui comportamenti, ed elementi per la gestione tecnica dei rischi.
Attraverso casi studio, si approfondiscono i rischi ricorrenti nei luoghi di lavoro e si analizzano i metodi di misura e di analisi.
Al termine del percorso, la figura sarà in grado di leggere e comprendere la documentazione tecnica della sicurezza, di valutare la conformità dell’organizzazione aziendale ai requisiti per la corretta gestione dei rischi. Inoltre avrà acquisito le conoscenze di base sulle norme applicabili e sui sistemi di misurazione dei diversi rischi (es. rumore, vibrazioni, movimenti ripetuti, rischio chimico e biologico).
In questo modo potrà inserirsi in uno studio di consulenza oppure in un’azienda che ha bisogno di una figura di supporto a chi già segue questi temi; in un’azienda piccola che non ha figure adeguate, il corsista formato potrebbe occuparsi sia degli aspetti di sicurezza ma anche di altri aspetti sui quali l’impresa risulti carente e per i quali il training può avvenire direttamente in azienda.
 
 
Per comunicarci l’interesse, siete invitati a rispondere a queste brevi domande: cliccando qui.

L’Associazione è disposizione per ogni chiarimento.

(SN/am)




Registrazione seminario: “Tutela ambientale e contrasto alla criminalità”

Giovedì 5 maggio 2022, presso la sede di Api, si è tenuto il seminario dal titolo: “Tutela ambientale e contrasto alla criminalità”.

Il programma:
Saluti iniziali
Luigi Sabadini, Presidente Confapindustria Lombardia
Francesco Napoli, Vicepresidente Confapi
 
Colonnello Igor Infante, Comandante Provinciale Carabinieri di Lecco

Introduzione
Silvia Negri, responsabile Ambiente e Sicurezza Api Lecco Sondrio

Il contrasto ai reati nel settore dei rifiuti e delle bonifiche
Capitano Chiara Guariglia, comandante Nipaaf di Lecco

Criminalità ambientale nella gestione dei rifiuti, modelli organizzativi
Maggiore Marcello Capodiferro, comandante Noe di Brescia

Per vedere la registrazione del convegno CLICCARE QUI

 




50 presenti al seminario Api-Carabinieri sulla “Tutela ambientale e contrasto alla criminalità”

Si è tenuto ieri pomeriggio presso la sede di Api Lecco Sondrio il seminario dal titolo “Tutela ambientale e contrasto alla criminalità” organizzato dall’associazione in collaborazione con i Carabinieri di Lecco. L’evento è inserito nel protocollo di intesa che il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Teo Luzi, e il Presidente di Confapi, Maurizio Casasco, hanno sottoscritto per la tutela del patrimonio informativo aziendale, attraverso la prevenzione dell’utilizzo illegale dei dati, per la salvaguardia dagli illeciti ambientali e per il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività economica.

All’evento organizzato a Lecco, che prevedeva la possibilità di partecipazione in presenza o in modalità webinar, hanno aderito circa 50 persone. Dopo i saluti iniziali di Luigi Sabadini, presidente di Confapindustria Lombardia e consigliere di Api Lecco Sondrio, è intervenuto il vice-presidente nazionale di Confapi Francesco Napoli che ha sottolineato l’importanza fondamentale della collaborazione tra associazione di categoria, imprese e Carabinieri per promuovere una cultura di legalità. Per l’Arma ha portato i saluti il Colonello Igor Infante, Comandante provinciale dei Carabinieri della provincia di Lecco.

I principali relatori del convegno sono stati Silvia Negri, responsabile ambiente e sicurezza per Api che ha introdotto i lavori parlando delle norme per le aziende relative ai rifiuti, alla loro classificazione, al loro deposito e al loro trasposto.
Il secondo intervento è stato quello del Capitano Chiara Guariglia, comandante Nipaaf di Lecco che ha parlato di “Il contrasto ai reati nel settore dei rifiuti e delle bonifiche”, il terzo e ultimo è stato quello del Maggiore Marcello Capodiferro, comandante Noe di Brescia, che è intervenuto su “Criminalità ambientale nella gestione dei rifiuti, modelli organizzativi”.

Anna Masciadri
Ufficio Stampa