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Confapi a Palazzo Chigi per tavolo Governo-Imprese

Confapi, rappresentata dal vicepresidente Corrado Alberto, ha preso parte a Palazzo Chigi al tavolo su: riforme istituzionali, delega fiscale, inflazione, sicurezza sul lavoro, pensioni e produttività.
Obiettivo del Governo, dopo questo primo incontro, è quello di creare con le parti sociali e datoriali tavoli specifici su questi diversi temi.

“Si è trattato di un incontro molto utile e costruttivo – ha detto Alberto – propedeutico alla formazione di gruppi di lavoro ad hoc. L’obiettivo è quello di andare a realizzare politiche di medio e lungo termine su tanti temi. Abbiamo ribadito la necessità di scelte strategiche e di politiche industriali sistemiche a medio e lungo termine. Da tempo sosteniamo che bisogna partire da alcune linee direttrici fondamentali: riduzione del costo del lavoro e rilancio degli investimenti, abbattimento del cuneo fiscale lato imprese e messa a terra di tutti gli interventi programmati compresi quelli del Pnrr”.




Camisa: “Berlusconi esempio straordinario anche per mondo imprenditoriale”

“Con la scomparsa del Presidente Silvio Berlusconi viene a mancare un protagonista indiscusso della vita politica italiana, un imprenditore brillante che ha saputo innovare in ogni settore e creare sviluppo e lavoro. Un uomo che è stato uno straordinario esempio per tutti coloro che volevano fare impresa. Mancheranno a tutti il suo carisma, la sua personalità e la sua positività che gli hanno permesso di diventare un punto di riferimento per intere generazioni. Confapi tutta è vicina ai suoi figli, alla sua compagna, alla sua famiglia e a Forza Italia”.

Lo dichiara il presidente di Confapi, Cristian Camisa.




Industria in ansia Ancora un calo per la produzione

La Provincia del 13 giugno 2023, parla Enrico Vavassori Presidente di Api Lecco Sondrio. 




Risultati indagine Centro Studi sulle risorse umane

Trasmettiamo i risultati dell’indagine condotta dal Centro Studi di Confapindustria Lombardia relativa alle risorse umane e carenza di manodopera specializzata

Al questionario hanno partecipato circa un centinaio di aziende associate ad Api Lecco Sondrio che hanno evidenziato in stragrande maggioranza l’enorme difficoltà nel ricevere anche candidature per le posizione aperte nelle aziende. 

CLICCANDO QUI è possibile scaricare i risultati dell’indagine. 




Tutto esaurito per la proiezione del film in Api: “Gente di fiume. Il Gerenzone attraverso le voci dei suoi abitanti”

Grande successo per la proiezione nella sede di Api Lecco Sondrio del film “Gente di fiume. Il Gerenzone attraverso le voci dei suoi abitanti”: un centinaio di persone hanno gremito l’auditorium dell’associazione per questo lavoro che ripercorre la storia di Lecco e anche di alcune aziende associate ad Api Lecco Sondrio.

La serata è stata aperta da Enrico Vavassori, presidente di Api, che ha ringraziato Officina Gerenzone per aver realizzato questo lavoro così importante, soprattutto di memoria storica: “Avevo già partecipato alla prima del film – racconta il titolare delle Trafilerie Vavassori – ne sono rimasto molto colpito ed è per questo motivo che ho voluto fortemente che una proiezione venisse fatta proprio nella casa delle piccole e medie imprese di Lecco. Come Api abbiamo sostenuto questo progetto fin dall’inizio e visto il risultato siamo molto felici di averlo fatto”.

Silvia Negri, responsabile di ApiTech e dell’area ambiente e sicurezza di Api Lecco Sondrio, nonché volontaria di Officina Gerenzone, è stata una delle anime di questo progetto: “E’ stato un lavoro lungo, di tre anni, che abbiamo seguito con molta passione e altrettanta partecipazione da parte di tutti gli abitanti, gli imprenditori e i lavoratori che hanno un legame fortissimo con questo fiume che per secoli ha rappresentato la storia della nostra città, sociale ed economica”.

Al termine del film è intervenuto anche il regista Federico Videtta: “Siamo alla quarta proiezione e siamo al tutto esaurito per la quarta volta, ne siamo veramente contenti e orgogliosi, è stato un lavoro entusiasmante per me e per tutti i volontari di Officina Gerenzone”.

Api ha un legame particolare con il Gerenzone – ha chiuso il direttore di Api Lecco Sondrio Marco Piazza – come ha ricordato Barbara Cattaneo dei Musei Civici anni fa abbiamo realizzato insieme un bellissimo libro su questo fiume e sulle aziende che sono sorte sulle sue rive dal titolo “La valle del Gerenzone”. Questo film merita di essere visto da tutti, in particolare dai lecchesi, e mi auguro venga proiettato nelle scuole per far conoscere ai ragazzi la storia della loro città”.




Energivori classe di agevolazione VAL.x anno 2023: versamento Asos entro il 30 giugno

Ricordiamo alle aziende a forte consumo di energia elettrica con classe di agevolazione VAL.x per l’anno 2023 che entro il 30 giugno 2023 dovrà essere versata in acconto alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali – Csea la prima rata della contribuzione alla componente Asos.
 
Le aziende interessate, accedendo al proprio account del portale della Csea potranno generare e scaricare l’avviso di pagamento analogico e provvedere entro il termine alla liquidazione dell’importo.
 
Decorso inutilmente il termine di pagamento, la Csea applicherà gli interessi di mora sui contributi da corrispondere.
 
Ricordiamo che la generazione dell’avviso di pagamento analogico blocca la possibilità di richiedere la rettifica della dichiarazione fino al pagamento dell’importo.
 
Restiamo comunque a disposizione per eventuali chiarimenti dovessero necessitare.

(RF/am)




Indagine Centro Studi sulle risorse umane: articoli pubblicati

I servizi pubblicati da La Provincia di Lecco, Lecconotizie e UnicaTv. 
 



Proiezione film in Api sul Gerenzone: rassegna stampa

Gli articoli pubblicati dal Giornale di Lecco e Lecconotizie. 




Tutto esaurito per la proiezione del film in Api: “Gente di fiume. Il Gerenzone attraverso le voci dei suoi abitanti”

Grande successo per la proiezione nella sede di Api Lecco Sondrio del film “Gente di fiume. Il Gerenzone attraverso le voci dei suoi abitanti”: un centinaio di persone hanno gremito l’auditorium dell’associazione per questo lavoro che ripercorre la storia di Lecco e anche di alcune aziende associate ad Api Lecco Sondrio.

La serata è stata aperta da Enrico Vavassori, presidente di Api, che ha ringraziato Officina Gerenzone per aver realizzato questo lavoro così importante, soprattutto di memoria storica: “Avevo già partecipato alla prima del film – racconta il titolare delle Trafilerie Vavassori – ne sono rimasto molto colpito ed è per questo motivo che ho voluto fortemente che una proiezione venisse fatta proprio nella casa delle piccole e medie imprese di Lecco. Come Api abbiamo sostenuto questo progetto fin dall’inizio e visto il risultato siamo molto felici di averlo fatto”.

Silvia Negri, responsabile di ApiTech e dell’area ambiente e sicurezza di Api Lecco Sondrio, nonché volontaria di Officina Gerenzone, è stata una delle anime di questo progetto: “E’ stato un lavoro lungo, di tre anni, che abbiamo seguito con molta passione e altrettanta partecipazione da parte di tutti gli abitanti, gli imprenditori e i lavoratori che hanno un legame fortissimo con questo fiume che per secoli ha rappresentato la storia della nostra città, sociale ed economica”.

Al termine del film è intervenuto anche il regista Federico Videtta: “Siamo alla quarta proiezione e siamo al tutto esaurito per la quarta volta, ne siamo veramente contenti e orgogliosi, è stato un lavoro entusiasmante per me e per tutti i volontari di Officina Gerenzone”.

Api ha un legame particolare con il Gerenzone – ha chiuso il direttore di Api Lecco Sondrio Marco Piazzacome ha ricordato Barbara Cattaneo dei Musei Civici anni fa abbiamo realizzato insieme un bellissimo libro su questo fiume e sulle aziende che sono sorte sulle sue rive dal titolo “La valle del Gerenzone”. Questo film merita di essere visto da tutti, in particolare dai lecchesi, e mi auguro venga proiettato nelle scuole per far conoscere ai ragazzi la storia della loro città”.

Anna Masciadri
Ufficio Stampa




Agenzia delle Entrate: chiarimenti sulla disciplina Iva dei buoni sconto

I buoni sconto immediatamente applicabili all’atto dell’acquisto di un bene o servizio, riducono il corrispettivo dovuto per un importo pari all’ammontare dello sconto.

Ai sensi dell’art. 13 del Dpr. n. 633/1972, la base imponibile ai fini Iva sarà determinata al netto degli sconti, previsti dal buono, ed applicati direttamente in fattura al cliente (Ris. 19 maggio 2008, n. 204).

Se le condizioni contrattuali che prevedono l’applicazione di sconti/ abbuoni, si verificano successivamente all’emissione della fattura, il cedente deve emettere, ai sensi dell’art. 26, comma 2, del Dpr. 26 ottobre 1972, n. 633, una nota di credito nei confronti del cliente.

L’Agenzia delle Entrate si è espressa in tal senso con la Risposta n. 341/2023 del 5 giugno, ponendo l’accento sulle caratteristiche intrinseche del buono emesso dall’impresa al di là della sua denominazione, nel caso specifico “buono spesa”.

La Direttiva UE 2016/1065 del Consiglio del 27 giugno 2016 (c.d. “Direttiva voucher”) ha regolamentato a livello unionale la disciplina Iva dei c.d. “voucher” o “buoni corrispettivi”, modificando, con l’inserimento degli artt. 30-bis, 30-ter, 73-bis, 410-bis e 410-ter, la Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006.

La disciplina sui voucher è stata recepita in Italia con il Dlgs. n. 141/2018, che ha aggiunto al Dpr. n. 633/1972 gli articoli da 6-bis a 6-quater e il comma 5-bis dell’art. 13.

L’art. 6-bis del Dpr. n. 633/1972 dispone che “Ai fini del presente decreto, per buono-corrispettivo, si intende uno strumento che contiene l’obbligo di essere accettato come corrispettivo o parziale corrispettivo a fronte di una cessione di beni o di una prestazione di servizi e che indica, sullo strumento medesimo o nella relativa documentazione, i beni o i servizi da cedere o prestare o le identità dei potenziali cedenti o prestatori, ivi incluse le condizioni generali di utilizzo ad esso relative”.

Dunque, elementi essenziali di un buono corrispettivo, quindi, sono: i) l’obbligo di essere accettato dal potenziale fornitore come corrispettivo o parziale corrispettivo di una cessione di beni o di una prestazione di servizi; ii) l’indicazione dei beni/servizi che consente di acquistare o, in alternativa, l’identità dei potenziali fornitori.

Tali caratteristiche consentono di distinguere i buoni-corrispettivo, che rientrano nell’ambito oggettivo di applicazione della “Direttiva voucher”, da tutti gli altri documenti o strumenti che ne sono espressamente esclusi.

Sono esclusi dall’applicazione della direttiva citata, ad esempio, i buoni sconto, i titoli di trasporto, i biglietti di ingresso a cinema e musei, ecc.

La Risposta in esame riguardava proprio dei buoni sconto (anche se erano stati definiti dall’impresa istante quali buoni spesa) ossia quegli strumenti che conferiscono al titolare il diritto a uno sconto all’atto dell’acquisto di beni o servizi, ma che non danno diritto a ricevere detti beni o servizi (vedi direttiva voucher e relazione illustrativa al Dlgs. n. 141/2018).

Da qui, secondo l’Agenzia delle Entrate, i buoni sconto immediatamente applicabili all’atto dell’acquisto di un bene o servizio, riducono il corrispettivo dovuto per l’ammontare dello sconto.

Ai sensi dell’art. 13 del Dpr. n. 633/1972, la base imponibile sarà determinata al netto degli sconti, previsti dal buono, ed applicati direttamente in fattura al cliente (Ris. 19 maggio 2008, n. 204).

(MF/ms)