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Diritto camerale 2023, il conteggio

Relativamente al 2023, il diritto camerale è dovuto nelle misure stabilite dal DM 21.4.2011 ridotte del 50%, in applicazione dell’art.28 co.1 del DL 24.6.2014 n.90 (conv. L.11.8.2014 n.114) il quale aveva avviato un processo di progressiva riduzione degli importi del tributo.

Come riepilogato dalla nota del Ministero dello Sviluppo economico 11.11.2022 n. 339674, le misure del tributo variano in base alla Sezione, ordinaria o speciale, del Registro in cui l’impresa è iscritta.

Sezioni speciali del Registro delle imprese

Per i soggetti iscritti nella sezione speciale del Registro delle imprese, il diritto è dovuto nelle se­guenti misure:

·       società semplici non agricole: 100,00 euro (unità locale 20,00 euro);

·       società semplici agricole: 50,00 euro (unità locale 10,00 euro);

·       società tra avvocati ex Dlgs. 96/2001: 100,00 euro (unità locale 20,00 euro);

·       imprese individuali: 44,00 euro (unità locale 8,80 euro).

Sezione ordinaria del Registro delle imprese

Relativamente alle imprese iscritte nella sezione ordinaria del Registro, le misure sono le seguenti:

·       imprese individuali: 100,00 euro (unità locale 20,00 euro);

·       tutte le altre imprese: importi variabili in relazione all’aliquota applicabile per lo scaglione di fatturato relativo al 2022, da un minimo di 100,00 euro ad un massimo di 20.000,00 euro (unità locale 20% di quanto dovuto dalla sede principale con un massimo di 100,00 euro).

Soggetti iscritti al REA

Il tributo è dovuto anche dai soggetti iscritti al REA, nella misura fissa pari a 15,00 euro.

Unità locali e sedi secondarie di imprese estere

Le unità locali e le sedi secondarie di imprese con sede principale all’estero devono versare, per cia­scuna unità o sede, l’importo di 55,00 euro.

Maggiorazioni deliberate dalle Camere di Commercio

Le singole Camere di Commercio possono essere autorizzate ad applicare maggiorazioni al diritto camerale come sopra definito.

Maggiorazione del 20%

L’art. 18 co. 10 della L. 580/93 prevede la possibilità di applicare maggiorazioni, fino al 20%, rispetto al diritto annuale ordinariamente dovuto. Dette maggiorazioni devono essere:

·       dirette a finanziare programmi e progetti, condivisi con le Regioni, aventi per scopo la pro­mo­­zione dello sviluppo economico e l’organizzazione di servizi alle imprese;

·       autorizzate dal Ministero dello Sviluppo economico, ora denominato Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Maggiorazioni per il triennio 2023, 2024 e 2025

Per il triennio 2023, 2024 e 2025, le maggiorazioni sono state approvate con il Dm 23.2.2023, pub­blicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 17.4.2023.

Per la generalità delle Camere di Commercio indicate nell’Allegato 1 al decreto è fissato un incremento del tributo nella misura del 20%.

Applicabilità delle maggiorazioni e termini di versamento

Le imprese che hanno già versato il diritto annuale a partire dall’1.1.2023 possono effettuare il con­guaglio rispetto all’importo pagato entro il termine per il versamento del secondo acconto delle imposte sui redditi (ai sensi dell’art. 17 co. 3 lett. b) del DPR 435/2001), cioè entro:

·       il 30.11.2023, per i soggetti “solari”;

·       l’ultimo giorno dell’undicesimo mese del periodo d’imposta, per i soggetti “non solari”.

Presupponendo che le maggiorazioni trovino applicazione a seguito della pubblicazione del decreto sul sito ministeriale, avvenuta il 17.4.2023, è possibile distinguere tra:

·       le imprese che, a tale data, hanno già provveduto al versamento del tributo (siano esse nuo­ve imprese che si sono iscritte per la prima volta al Registro delle imprese nel 2023, oppure imprese già iscritte in anni precedenti), le quali dovranno provvedere al conguaglio entro il prossimo 30.11.2023 (ovvero l’ultimo giorno dell’undicesimo mese del periodo d’imposta, per i soggetti “non solari”);

·       le imprese che, a tale data, non hanno invece ancora effettuato il pagamento, le quali ver­sa­no il tributo alle scadenze ordinarie (coincidenti, cioè, con quelle per il primo acconto delle imposte sui redditi), applicando automaticamente le maggiorazioni autorizzate.

Maggiorazione del 50%

Le Camere di Commercio i cui bilanci presentino squilibri strutturali in grado di provocare il dissesto finanziario possono, al ricorrere di determinate condizioni, applicare una maggiorazione fino ad un massimo del 50% del diritto camerale annuale. Detta maggiorazione è condizionata:

·       alla situazione di squilibrio strutturale in cui versa la CCIAA, in grado di provocare il dissesto finanziario;

·       all’elaborazione di un programma pluriennale di riequilibrio finanziario, condiviso con la Regione, nell’ambito del quale può essere previsto, tra le diverse misure di risanamento, l’in­cre­mento del diritto camerale;

·       all’autorizzazione ministeriale, previa verifica dell’idoneità del predetto programma (art. 1 co. 784 della L. 205/2017).

In attuazione della suddetta disposizione sono stati approvati:

·       il DM 14.4.2022, per la CCIAA di Crotone in relazione ai diritti dovuti per il triennio 2022-2024;

·       il DM 28.2.2023 (pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 17.4.2023), per le CCIAA di Agrigento, di Caltanissetta, di Messina, di Palermo-Enna, del Sud Est Sicilia e di Trapani, in relazione ai diritti dovuti per gli anni 2022, 2023 e 2024.

Applicabilità delle maggiorazioni e termini di versamento alle CCIAA della Regione Sicilia

Il DM 28.2.2023 ha disposto che il versamento della maggiorazione è effettuato, per gli anni 2022 e 2023, unitamente al diritto annuale ordinario per l’anno 2023 entro il termine di cui all’art. 17 co. 3 lett. a) del DPR 435/2001, previsto per la prima rata degli acconti delle imposte sui redditi e del saldo relativo al periodo d’imposta precedente.

Le imprese di nuova iscrizione che, alla data di pubblicazione del decreto, hanno già provveduto per l’anno 2023 al versamento del diritto annuale ordinario effettuano il conguaglio rispetto all’im­por­to versato unitamente al pagamento del diritto annuale per l’anno 2024, sempre entro il termine di cui all’art. 17 co. 3 lett. a) del DPR 435/2001. Le imprese che si iscrivono al Registro delle imprese successivamente alla pubblicazione del decreto, invece, corrispondono il tributo ordinario 2023, unitariamente alla maggiorazione.

Il medesimo termine (cioè per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi) è richiamato per il versamento dell’incremento relativo all’anno 2024, corrisposto unitamente al diritto annuale relativo a quell’anno.

(MS/sg)




Congiunturale primo trimestre 2023: c’è ottimismo grazie alla domanda interna

La parola d’ordine di inizio anno tra le nostre imprese è ottimismo. E’ quello che emerge dall’analisi congiunturale realizzata dal Centro Studi di Confapindustria Lombardia relativa al primo trimestre del 2023. Le aziende associate ad Api Lecco Sondrio continuano con il trend di fine 2022 e denotano un miglioramento complessivo, soprattutto relativo alla domanda interna che cresce per il 44% delle intervistate.

Cambiamenti in positivo anche per la produzione in sviluppo per il 54% delle imprese del territorio grazie anche ai prezzi che rimangono in leggera crescita. Stabili i costi di produzione, gli investimenti e l’occupazione rispetto ai mesi precedenti.
Tra gli aspetti maggiormente favorevoli che determinano un’attitudine positiva da parte dei nostri imprenditori è che nei primi tre mesi del 2023 si registrano rallentamenti significativi nei costi dell’energia, con anche riduzioni marcate, per il 55% degli intervistati. Si registrano anche miglioramenti evidenti anche nei costi delle materie prime per il 42% delle pmi associate ad Api Lecco Sondrio.
Tra i segnali più importanti riguardo al fatturato si evidenzia l’impulso proveniente dal mercato domestico per il 59% delle aziende intervistate, bene anche gli ordini che crescono per il 47% riguardo all’Italia. Più stabili, invece, i mercati esteri con segnali di contrazione per il contesto comunitario, dove il fatturato è in calo per il 47% e gli ordini per il 41%.

La situazione generale è buona – commenta il presidente di Api Lecco Sondrio Enrico Vavassorinonostante gli ultimi tre anni di sconvolgimenti vari dovuti al Covid e al rincaro dei prezzi materie prime e energia il sistema ha retto bene e oggi è addirittura in ripresa grazie agli ordinativi provenienti dall’Italia e al calo dei costi delle variabili descritte prima. A questo punto anche come associazione di categoria, a livello nazionale e territoriale, credo sia fondamentale per le imprese supportarle per incrementare la loro competitività, stimolare gli investimenti e soprattutto aiutarle nella ricerca di personale specializzato che è il grande problema che stiamo affrontando oramai da troppo tempo”.

In allegato il report completo.

Anna Masciadri
Ufficio Stampa
 




Congiunturale primo trimestre 2023: c’è ottimismo grazie alla domanda interna

La parola d’ordine di inizio anno tra le nostre imprese è ottimismo. E’ quello che emerge dall’analisi congiunturale realizzata dal Centro Studi di Confapindustria Lombardia relativa al primo trimestre del 2023. Le aziende associate ad Api Lecco Sondrio continuano con il trend di fine 2022 e denotano un miglioramento complessivo, soprattutto relativo alla domanda interna che cresce per il 44% delle intervistate.

Cambiamenti in positivo anche per la produzione in sviluppo per il 54% delle imprese del territorio grazie anche ai prezzi che rimangono in leggera crescita. Stabili i costi di produzione, gli investimenti e l’occupazione rispetto ai mesi precedenti.
Tra gli aspetti maggiormente favorevoli che determinano un’attitudine positiva da parte dei nostri imprenditori è che nei primi tre mesi del 2023 si registrano rallentamenti significativi nei costi dell’energia, con anche riduzioni marcate, per il 55% degli intervistati. Si registrano anche miglioramenti evidenti anche nei costi delle materie prime per il 42% delle pmi associate ad Api Lecco Sondrio.
Tra i segnali più importanti riguardo al fatturato si evidenzia l’impulso proveniente dal mercato domestico per il 59% delle aziende intervistate, bene anche gli ordini che crescono per il 47% riguardo all’Italia. Più stabili, invece, i mercati esteri con segnali di contrazione per il contesto comunitario, dove il fatturato è in calo per il 47% e gli ordini per il 41%.

La situazione generale è buona – commenta il presidente di Api Lecco Sondrio Enrico Vavassorinonostante gli ultimi tre anni di sconvolgimenti vari dovuti al Covid e al rincaro dei prezzi materie prime e energia il sistema ha retto bene e oggi è addirittura in ripresa grazie agli ordinativi provenienti dall’Italia e al calo dei costi delle variabili descritte prima. A questo punto anche come associazione di categoria, a livello nazionale e territoriale, credo sia fondamentale per le imprese supportarle per incrementare la loro competitività, stimolare gli investimenti e soprattutto aiutarle nella ricerca di personale specializzato che è il grande problema che stiamo affrontando oramai da troppo tempo”.

In allegato il report completo. 

 




L’editoriale del Presidente Enrico Vavassori

Cari colleghe e colleghi Imprenditrici e Imprenditori,

sono molto lieto di darvi il benvenuto nella nuova newsletter di Api, Api Life, che inizia oggi la sua vita all’interno del nostro mondo della comunicazione.

Questo nuovo strumento ha come scopo principale quello di tenervi aggiornati su informazioni di carattere generale, politico, le iniziative, i seminari e le conferenze che organizziamo in Api Lecco Sondrio e tutte le notizie provenienti dal mondo Confapi.
Ma perché è ancora così importate un’associazione di categoria? Perché è quell’unico ponte che ci può mettere in contatto diretto con le istituzioni più importanti del nostro Paese, difendendo i nostri interessi e perorando le nostre cause.
Infine, vi ricordo quanto sia importante la vostra partecipazione attiva alle nostre iniziative pubbliche e private per mantenerci in contatto e confrontarci su temi che ci stanno particolarmente a cuore.

Le porte di Api Lecco Sondrio sono sempre aperte per le nostre Imprenditrici e i nostri Imprenditori!
 
Buona lettura
 
Enrico Vavassori
Presidente Api Lecco Sondrio




Dell’Oca, Confirete e Api: “Ingrandirsi conviene ancora”

La Provincia del 29 aprile 2023, parla Piero Dell’Oca titolare Tecnofar e consigliere Api. 




Comunità energetiche: proroga della scadenza per manifestare l’interessa da parte dei Comuni

Non scade il 30 aprile ma il 31 maggio 2023 alle h.16 la possibilità per i Comuni lombardi, di esprimere interesse per la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), che Regione Lombardia intende incentivare.

Sulla pagina del sito regionale si può vedere il bando prorogato.

Dopo la consultazione di questa prima fase, contando le candidature sarà evidente il potenziale emergente; in seguito, Regione Lombardia intende sviluppare un’azione di supporto finanziario destinata ai Comuni partecipanti, da declinare con apposito provvedimento di Giunta regionale.
Le imprese e gli altri soggetti che volessero rendersi disponibili come membri di una comunità energetica hanno ancora 1 mese di tempo per interagire con gli altri soggetti del proprio comune interessati alla costituzione di una CER.
I Comuni che non hanno fatto in tempo a deliberare, hanno ancora un po’ di margine per poterlo fare.

Chi non lo avesse già fatto, può consultare la circolare Api n.85 del 16/02/2023 che spiegava il nuovo modello delle Comunità Energetiche e i suoi vantaggi. Inoltre, la dott.ssa Silvia Negri silvia.negri@api.lecco.it resta a disposizione per dare supporto sia conoscitivo che operativo.

(SN/am)

 




Convegno “Fondapi incontra le aziende” domani alle ore 15

Informiamo le aziende associate che mercoledì 3 maggio 2023, dalle ore 15 alle ore 16.30 presso la nostra sede in via Pergola 73 a Lecco, si terrà il convegno “Fondapi incontra le aziende“, evento dedicato a imprenditori e consulenti del lavoro con l’obiettivo di sensibilizzare il tessuto imprenditoriale locale sui temi della previdenza complementare.

Questi i temi trattati:

  • Le opportunità per le aziende
  • Cosa deve fare l’azienda
  • Gli strumenti di lavoro
  • Come investe Fondapi 
  • Conflitto Russia-Ucraina e altri shock
  • Vantaggi per i lavoratori
 
Per partecipare è necessaria l’iscrizione CLICCANDO QUI

In allegato trovate la locandina.




Assemblea annuale degli Associati Api Lecco Sondrio

Si comunica che l’Assemblea annuale degli Associati Api Lecco Sondrio si terrà mercoledì 31 maggio alle ore 17.00 presso la sede di Api di via Pergola 73, Lecco.

Chiediamo di confermare la propria adesione inviando il modulo allegato via mail all’indirizzo segreteria@api.lecco.it entro il 24 maggio 2023.

Si allegano la convocazione e i moduli da compilare per l’adesione.




Gruppo Giovani Api Lecco Sondrio: visita aziendale Tamil

Il Gruppo Giovani Imprenditori di Api Lecco Sondrio organizza una visita aziendale all’azienda associata T.a.m.i.l. di Valgreghentino (Lc), azienda specializzata nella tornitura e micro-tornitura del legno dal 1924.
L’azienda lecchese, attiva anche nel settore del gioco e della regalistica, crea, produce e distribuisce con il proprio brand milaniwood un catalogo di giochi e oggetti 100% Made in Italy, curati nel design, educativi, sicuri ed ecologici (certificazione FSC®- legno proveniente da foreste correttamente gestite).

Ad accoglierci ci saranno il socio amministratore dell’azienda Marco Milani e il direttore operations Fabio Locatelli, insieme a Veronica Milani (responsabile acquisti e sicurezza) e Nicolò Milani (responsabile di produzione), che fanno parte della quarta generazione già inserita in azienda.
Seguirà la visita all’area produttiva.

La visita è in programma giovedì 18 maggio 2022 alle ore 14.00 presso lo stabilimento di Valgreghentino (LC), in via Aldo Moro 16.

Programma:
Ore 14.15 – Presentazione T.a.m.i.l. con i vertici aziendali
Ore 14.45 – visita allo stabilimento produttivo
Ore 15.30/16.00 – Networking e saluti e termine visita

Adesioni entro il 12 maggio 2023 CLICCANDO QUI

Limite massimo di partecipanti: 15.
 




Confapi sottoscrive protocollo con le industrie ucraine

Confapi ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Ukrainian Chamber of Commerce and Industry il cui obiettivo è quello di rafforzare la collaborazione e promuovere ulteriormente il commercio e gli scambi economici tra i due Paesi. A firmare l’accordo, negli uffici di Confapi a Roma, il Presidente Cristian Camisa e Gennadiy Chyzhykov, Presidente della Camera di Commercio ucraina a margine della Conferenza bilaterale per la ricostruzione svoltasi oggi a Roma. Grazie al protocollo verrà sostenuto e incoraggiato lo scambio di delegazioni e missioni commerciali e verrà garantita assistenza reciproca anche nell’organizzazione di manifestazioni o fiere per la promozione dei prodotti e dei servizi dei rispettivi Paesi.

“Sono numerose le aziende di Confapi – ha detto il presidente Camisa – che collaborano e commerciano da tempo con quelle ucraine, mettendo a disposizione tutto il loro know how, in settori strategici e che sono state penalizzate a causa della guerra. Anche oggi nel corso della Conferenza bilaterale una delegazione di nostre industrie ha avuto modo di portare le loro expertise e la loro flessibilità in tanti campi fondamentali in vista della fase di ricostruzione dell’Ucraina. Dobbiamo continuare a lavorare per riattivare e incrementare le relazioni economiche augurandoci che questo assurdo conflitto termini quanto prima e che l’Ucraina possa rialzarsi e ripartire anche grazie al supporto delle piccole e medie industrie italiane”.