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Chiarimenti sul trattamento di fine mandato degli amministratori

Il trattamento di fine mandato (TFM) costituisce un’indennità, stabilita dallo Statuto o dall’assemblea, che la società si impegna a corrispondere agli amministratori alla scadenza del mandato.

A livello contabile, gli accantonamenti al fondo TFM sono rilevati in ogni esercizio con il criterio della competenza economica nella voce fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili del passivo dello Stato patrimoniale (cfr. appendice “Fondi di indennità per cessazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa” del documento OIC 31).

Sotto il profilo fiscale, gli accantonamenti effettuati al fondo TFM sono deducibili, ai sensi dell’art. 105 comma 4 del TUIR, nei limiti delle quote maturate nell’esercizio, in base al criterio di competenza.

Secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, condivisa dalla giurisprudenza prevalente, per effetto del richiamo operato dall’art. 105 comma 4 del TUIR all’art. 17 comma 1 lett. c) del TUIR, la deducibilità degli accantonamenti è subordinata alla circostanza che il diritto all’indennità risulti da “atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto”, che ne specifichi anche l’importo. Se tale condizione non si verifica, il TFM può essere dedotto nell’esercizio in cui è effettivamente corrisposto, secondo il criterio di cassa (cfr. ris. Agenzia delle Entrate 13 ottobre 2017 n. 124 e Cass. 3 luglio 2025 n. 18026).

È alquanto diffusa tra le aziende la prassi di stipulare polizze assicurative a copertura dell’indennità di fine mandato spettante agli amministratori, che consentono di ottenere, al momento della cessazione del mandato, la restituzione di un importo minimo pari ai premi corrisposti (al netto delle spese), nonché il riconoscimento di eventuali rendimenti finanziari.

Il beneficiario della polizza (ossia il soggetto a cui sono pagate le prestazioni previste dal contratto) può essere l’amministratore o la società stessa.

In entrambi i casi, secondo l’impostazione contabile prevalente, la società contraente deve imputare a Conto economico l’accantonamento al fondo TFM per la quota di competenza dell’esercizio; il premio assicurativo è invece contabilizzato nella voce “crediti verso altri” (B.III.2) dell’attivo dello Stato patrimoniale (cfr. nota operativa Fondazione Accademia Romana di Ragioneria n. 1/2017).

A livello fiscale, l’accantonamento al fondo TFM è deducibile per competenza secondo i criteri previsti dall’art. 105 comma 4 del TUIR, anche qualora la società stipuli una polizza assicurativa a copertura del medesimo, mentre i premi assicurativi, rappresentando un credito immobilizzato, non sono deducibili.

Occorre tuttavia rilevare che secondo il documento OIC 31 (§ 42) “se la società stipula una polizza per trasferire ad una compagnia di assicurazione l’intera obbligazione per la corresponsione dei trattamenti di quiescenza previsti dal piano, si imputano al conto economico i soli premi annualmente pagati, in sostituzione degli accantonamenti ad un apposito fondo”. Secondo la dottrina contabile rientra in tale fattispecie il caso in cui la polizza preveda che l’impresa di assicurazione corrisponda quanto dovuto direttamente all’avente diritto alla prestazione di quiescenza o similare. Se, al contrario, l’obbligazione per la corresponsione del trattamento di quiescenza resta in capo all’impresa, i premi pagati devono essere considerati investimenti finanziari, da contabilizzare nella voce B.III.2) dello Stato patrimoniale, come previsto per il TFR dei dipendenti (cfr. documento OIC 31, § 69).

Tale modalità di contabilizzazione sembrerebbe ammissibile anche quando si tratti di polizze TFM che prevedono il trasferimento dell’intera obbligazione per la corresponsione dell’indennità alla compagnia di assicurazione, che provvederà a liquidare le somme dovute, comprensive dell’eventuale rendimento di polizza, direttamente all’amministratore.

Quanto al trattamento fiscale dei premi assicurativi, secondo la giurisprudenza, se il beneficiario della polizza TFM è l’amministratore e la società imputa direttamente a Conto economico i premi assicurativi ad essa relativi, anche i premi assicurativi devono ritenersi deducibili per competenza secondo i criteri previsti dall’art. 105 comma 4 del TUIR.

Secondo la Corte di Cassazione, infatti, “la forma data, nella specie, agli accantonamenti effettuati a titolo di trattamento di fine mandato in favore dell’amministratore (…), ossia il fatto che essi siano stati fatti confluire in premi di polizze assicurative, non incide sulla disciplina applicabile, costituendo essa una mera modalità dell’accantonamento, non incidente sul titolo dell’operazione” (Cass. 16 febbraio 2021 n. 3994 e Cass. 27 febbraio 2015 n. 4042).

Nello stesso senso si è espressa la C.G.T. II Piemonte 27 febbraio 2023 n. 70/3/23, secondo la quale l’accantonamento al fondo TFM e il pagamento dei premi assicurativi relativi alla polizza TFM, contratta dalla società per costituirsi la provvista necessaria alla liquidazione al momento della cessazione dall’incarico dell’amministratore, sono equipollenti ai fini fiscali.

(MF/ms) 




In arrivo le risorse 2025 per i bandi “Brevetti+ Disegni+ e Marchi+”

Sono in arrivo le misure di sostegno alle Pmi per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale, ecco il link al sito del ministero: cliccare qui 

Il MIMIT (Ministero del Made in Italy) ha definito la programmazione annuale per il 2025 delle misure agevolative Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, strumenti chiave per le PMI che desiderano valorizzare i propri titoli di proprietà industriale.

Il decreto del 6 agosto 2025 evidenzia che l’opportunità è significativa, infatti le risorse destinate a queste iniziative sono complessivamente 32 milioni di euro.

  • 20.000.000,00 € per la misura Brevetti+
  • 10.000.000,00 € per la misura Disegni+
  • 2.000.000,00 € per la misura Marchi+
In passato, le risorse si sono esaurite rapidamente, pertanto è essenziale prepararsi in anticipo sulla data di riapertura dei bandi, che è imminente.

Per valutare l’applicabilità di questi bandi al proprio business e per ricevere assistenza nelle domande di agevolazione, potete chiamare o scrivere in associazione (0341.282822 – silvia.negri@confapi.lecco.it).

(SN/am)




“Giovani, il futuro è qualcosa che va costruito”

Il Giornale di Lecco dell’8 settembre 2025, intervista al nostro consigliere Angelo Cortesi. 




“Comunità Energetiche Rinnovabili per crescere sostenibili”: evento a Lomazzo, martedì 9 settembre 2025

Si segnala che la Camera di Commercio Como-Lecco e la Rete Lariana per la Sostenibilità, organizzano un nuovo appuntamento multi stakeholder in tema di CER (Comunità energetiche rinnovabili) che si terrà martedì 9 settembre 2025, dalle 16.00 alle 18.00, presso Como Next Innovation Hub – a Lomazzo.

L’incontro è un’occasione di informazione e formazione sulle CER e sulle opportunità di finanziamento per impianti fotovoltaici, rivolto alle imprese ma anche agli amministratori, alle associazioni e ai cittadini per capire come ciascuno, nel suo ruolo, possa giocare la partita della transizione energetica. 

Si invita a consultare il programma nel sito camerale e nella locandina allegata e a procedere all’iscrizione.

(SN/am)
 




Bando “Ri.Circo.Lo.” settore edilizia, costruzione e demolizione: domande dal 30 settembre 2025

Bando destinato a piccole imprese che producono materiali per l’edilizia, imprese edili, imprese di recupero rifiuti da C&D e da bonifica, imprese che effettuano bonifiche, etc.

Tutti i dettagli del bando sono consultabili nella pagina web dedicata.

Nel mese di luglio è avvenuta l’approvazione con dgr n. 4648 del 01/07/2025 dei criteri del bando su fondi FESR per lo sviluppo dell’economia circolare nella filiera delle costruzioni e delle bonifiche. In agosto invece è stato approvato e pubblicato il bando attuativo, con decreto n. 11309 del 07/08/2025.

E’ possibile presentare le domande dal 30 settembre 2025 fino al 7 novembre 2025.

(SN/am)




“Linea impresa efficiente”: bando regionale per efficientare le PMI, domande dal 16 settembre 2025

La misura è destinata a favorire investimenti per l’efficientamento energetico delle imprese, tramite l’adeguamento o il rinnovo degli impianti produttivi, anche con l’uso di energie rinnovabili, al fine di ridurre l’impatto ambientale, i consumi energetici e le emissioni di gas serra.

E’ stata approvata con decreto n. 9923 dell’11 luglio 2025 dal titolo “Investimenti – Linea impresa efficiente”. Alla pagina del sito di Regione Lombardia si trovano tutte le informazioni necessarie.

Possono presentare domanda le Pmi con sede in Lombardia a partire dal 16 settembre 2025. Procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di invio. Gestore: Finlombarda.
I progetti devono riguardare investimenti dedicati all’efficientamento energetico; determinare una riduzione di almeno il 30% delle emissioni climalteranti registrate in Lombardia; avere un valore compreso tra un importo minimo di 100.000 € e un importo massimo di euro 5.000.000 €.
Il progetto deve essere corredato da una diagnosi energetica che può riguardare l’intera sede o uno o più processi produttivi svolti in tale sede. 

L’agevolazione si compone di:

  • un contributo a fondo perduto;
  • una garanzia regionale gratuita su un finanziamento a medio-lungo termine concesso ed erogato dai soggetti finanziatori.
Per informazioni e supporto potete rivolgervi in associazione: 0341.282822, silvia.negri@confapi.lecco.it.

(SN/am)

 




AI e transizione ecologica: webinar Unioncamere Lombardia mercoledì 10 settembre 2025

Le tecnologie che impiegano l’intelligenza artificiale possono aiutare le imprese ad essere sostenibili, soprattutto nel campo dell’uso efficiente dell’energia. Di questo tema si discute nella mattinata prevista mercoledì 10 settembre 2025, ore 9.30, in modalità webinar.

L’iniziativa è gratuita ma occorre la registrazione cliccando qui

Alleghiamo locandina. 

(SN/am)

 




Incontro istituzionale con la Delegazione della Repubblica di Corea a Como

Nell’ambito della visita istituzionale promossa da “Korea Evaluation Institute of Industrial Technology” (KEIT), in collaborazione con il Comitato Presidenziale per la Decentralizzazione e lo Sviluppo Equilibrato della Repubblica di Corea, la camera di Commercio Como-Lecco invita le aziende associate all’incontro istituzionale che si terrà giovedì 11 settembre p.v. alle ore 10:00 presso la sede camerale di Como (Via Parini 16) Auditorium G. Scacchi. 

L’incontro, promosso dalla Camera di Commercio di Como-Lecco in collaborazione con il Comune di Como, rappresenta un’importante occasione di confronto e scambio su esperienze e buone pratiche in tema di sviluppo territoriale sostenibile, valorizzazione turistica del Lago di Como e cooperazione pubblico-privata. 

La delegazione coreana è composta da dirigenti del KEIT, rappresentanti del Governo coreano e funzionari territoriali provenienti da 17 province e città metropolitane della Corea del Sud, accompagnati da un interprete in lingua italiana- inglese. 

Alleghiamo programma dell’evento e componenti della delegazione. 

(MP/am)




Emissioni, rifiuti e scarichi: scadenziario aziendale delle attività connesse agli aspetti ambientali NUOVO SERVIZIO CONFAPI LECCO SONDRIO

Confapi Lecco Sondrio può supportare la gestione ambientale delle imprese con numerosi servizi, elencati nella pagina dedicata del sito dell’associazione.

 

Poiché il Testo Unico Ambientale D.lgs. 152/2006 e smi, così come recepito nella normativa applicabile alle imprese e/o nelle autorizzazioni obbligatorie, richiede dei monitoraggi e dei controlli periodici sugli impatti ambientali, Confapi offre il servizio di creazione di uno scadenziario, con verifica ed eventuale scrittura o revisione delle procedure aziendali interne per il monitoraggio costante dei consumi (idrici ed energetici) e della registrazione dei dati sugli impatti (analisi chimiche a emissioni in atmosfera, scarichi idrici e rifiuti).
Nel dettaglio, le attività di supporto per la gestione ambientale sono le seguenti:

  1. Predisposizione o verifica del calendario delle scadenze delle prescrizioni obbligatorie, ruoli interni, responsabilità.
  2. Supporto per il monitoraggio e la registrazione dei dati ambientali, analisi e valutazioni ai fini del miglioramento e della sostenibilità.
  3. Predisposizione di un bilancio ambientale o di sostenibilità per la parte ambiente.
Per maggiori informazioni e un eventuale preventivo scrivere a servizi@confapi.lecco.it con riferimento a Silvia Negri.

 

(SN/am)




Confapi Lecco Sondrio e Synergie Como: al via progetto di riqualificazione professionale per disoccupati

La domanda incontra l’offerta supportata dalla formazione. Per cercare di far incontrare la richiesta delle aziende, sempre più crescente di personale specializzato, e di trovare un’occupazione per molte persone che la stanno cercando, Confapi Lecco Sondrio, in collaborazione con Synergie Como, agenzia per il lavoro, organizza un progetto di riqualificazione e inserimento professionale per diventare “addetto/a alla produzione”, dedicato alle aziende della provincia di Como.
Il progetto è rivolto ai disoccupati (persone iscritte ai Centri per l’Impiego, privi di occupazione) e inoccupati/inattivi (coloro che non hanno mai avuto un’occupazione o che non sono più attivi sul mercato del lavoro/NEET).
Il corso, in partenza a fine settembre e della durata di un mese, si pone come obiettivo la formazione dei partecipanti nell’ambito del settore metalmeccanico, fornendo una conoscenza teorico e pratica delle principali lavorazioni meccaniche, delle macchine utensili e nozioni delle principali attrezzature in uso.

La durata del corso è di 160 ore all’interno del quale sono previste: 16 ore di formazione sulla sicurezza alto rischio, 64 ore di formazione teorica in aula/laboratorio, 80 ore di formazione pratica in “training on the job” presso le aziende aderenti.
Al termine del percorso le imprese potranno inserire i corsisti con un contratto di somministrazione di 6 mesi (anche frazionati, prevendendo un periodo di prova).
Su Lecco abbiamo già organizzato vari corsi di riqualificazione in ambito metalmeccanico di questo tipo che hanno registrato un ottimo risultato sia per le aziende sia per i lavoratori. Le nostre imprese nel Comasco ci hanno chiesto di replicare il progetto sul territorio e lo abbiamo fatto insieme a un partner affidato di Confapi a livello nazionale, Synergie. Questi progetti prevedono un percorso di formazione molto efficace in cui si riescono a trasferire le nozioni base al partecipante per poi iniziare a lavorare in un’azienda metalmeccanica”, spiega Marco Piazza direttore di Confapi Lecco Sondrio.
 
Per maggiori informazioni e iscrizioni: erba1@synergie-italia.it, 031.4060390.
 
Anna Masciadri
Ufficio stampa