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CBAM: obblighi e controlli

Arrivano dall’europarlamento alcuni dettagli sull’applicazione del CBAM a regime.

A prescindere dal momento in cui le merci sono state prodotte, l’obbligo di rispettare le norme CBAM è determinato dalla data di importazione nel territorio doganale dell’UE (ossia dalla data di accettazione della dichiarazione doganale).

A partire dal 2026, gli obblighi riguardano tutti gli importatori che superano la soglia annua unica, basata sulla massa. Il quadro temporale e operativo per gli operatori trasgressori della soglia prevede:
• Autorizzazione e dichiarazione 2026: gli importatori devono richiedere l’autorizzazione come dichiaranti CBAM e presentare, entro il 30 settembre 2027, la dichiarazione relativa all’anno d’importazione 2026, restituendo il corrispondente numero di certificati CBAM.
• Obbligo di giacenza trimestrale dal 2027: dal 1° gennaio 2027, i dichiaranti autorizzati avranno l’obbligo di mantenere sul proprio conto nel registro CBAM un quantitativo sufficiente di certificati su base trimestrale. Questa misura è intesa a facilitare l’adempimento dell’onere finanziario finale e a ridurre i rischi di elusione in vista della scadenza per la resa dei certificati.

Per garantire il rispetto delle norme e prevenire pratiche elusive, la Commissione europea opererà in stretta collaborazione con le autorità doganali e le autorità nazionali competenti. Saranno condotte verifiche sistematiche sulle dichiarazioni CBAM, controllandone in particolare la coerenza rispetto ai dati delle dichiarazioni doganali nell’ambito di un quadro integrato di gestione del rischio.

Consultare il sito dell’Agenzia delle dogane.

(SN/am)




Valutazione di impatto ambientale: procedure rinnovate in Regione Lombardia

Si segnala che il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la Legge regionale n. 18 del 10 luglio 2026 recante “Legge regionale in materia di VIA-Valutazione di Impatto Ambientale”, pubblicata sul Burl del 14 luglio e in vigore dal 29 luglio 2026.
La nuova disciplina sostituisce integralmente la legge regionale 2 febbraio 2010, n. 5 e rappresenta il nuovo quadro normativo di riferimento per le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale sul territorio lombardo, ponendosi l’obiettivo di adeguare il sistema regionale all’evoluzione della normativa nazionale ed europea e di rendere più efficaci, trasparenti e coordinate le attività valutative.

La riforma introduce importanti elementi di innovazione in materia di attribuzione delle competenze, semplificazione e coordinamento procedurale, integrazione tra procedimenti ambientali, utilizzo degli strumenti digitali, monitoraggio degli impatti e attività di controllo, con l’obiettivo di garantire elevati livelli di tutela ambientale e, al contempo, maggiore certezza amministrativa e uniformità applicativa.

Ora si apre una fase che porterà alla predisposizione degli atti attuativi previsti dalla norma, compreso l’aggiornamento del regolamento regionale vigente, nonché delle ulteriori disposizioni operative necessarie alla sua piena applicazione.

Link sito regionale e link osservatorio CLECTE.

(SN/am)




Sicurezza immersiva: formazione esperienziale con il Pid

Tre incontri dedicati alle Mpmi (Micro, Piccole e Medie Imprese) per scoprire come la realtà virtuale e aumentata possano trasformare l’addestramento alla sicurezza sul lavoro. Guidati dagli esperti e ricercatori del Politecnico di Milano, i partecipanti esploreranno scenari di rischio, tecnologie innovative e benefici concreti della formazione immersiva. 

Il percorso, organizzato dal PID (Punto Impresa Digitale) della CCIAA Como Lecco, comprende 2 appuntamenti online e una sessione esperienziale in presenza, presso il Campus Bovisa del Politecnico di Milano, dove sarà possibile provare in prima persona simulazioni dedicate a ruoli critici e contesti ad alta complessità.

Appuntamenti:

  • 15 settembre 2026, ore 14.30-17.00 | in presenza
Campus Bovisa Politecnico di Milano, Aula L04, Via La Masa, 34 – MILANO
Provare la sicurezza immersiva: simulazioni VR per addetti antincendio e carrelli elevatori
La partecipazione è gratuita, previa registrazione online (ad ogni singolo evento)

Tutti i dettagli alla pagina camerale dedicata.

Per l’appuntamento in Bovisa a Milano, gli interessati possono contattare in associazione Silvia Negri.

(SN/am)




Contributi per partecipazione a fiere all’estero 2026 e a fiere internazionali in Lombardia

Si segnalano due misure attive a favore delle imprese che partecipano a fiere internazionali, all’estero e in Lombardia:

1) “FIERE INTERNAZIONALI ALL’ESTERO” – PMI ATTIVE NELLE PROVINCE DI COMO E LECCO

Apre il prossimo 10 settembre (click day) il bando promosso dalla Camera di Como-Lecco per sostenere la partecipazione delle PMI a fiere internazionali all’estero, in programma dal 1/1/2026 al 31/12/2026.
La misura prevede contributi a fondo perduto al 50%, fino a un massimo di 5.000 euro.
Possono accedere le PMI attive nelle province di Como e Lecco.
Non possono partecipare le imprese già assegnatarie del contributo nell’edizione 2025 dello stesso bando.
Sono ammissibili i costi sostenuti per: iscrizione alla fiera; affitto e allestimento dello spazio espositivo; servizi e forniture connessi allo stand, quali energia elettrica, pulizia e assicurazioni obbligatorie; iscrizione al catalogo ufficiale; trasporto del materiale di allestimento ed espositivo effettuato e fatturato da soggetti terzi.
Domande: dal 10 settembre in base all’ordine cronologico di presentazione.
Le imprese beneficiarie avranno l’obbligo di:
– svolgere un tool di assessment disponibile sul portale sostegnoexport.it;
– partecipare al percorso di formazione obbligatorio e gratuito previsto da bando e organizzato dalla Camera di Commercio.
 
B) “FIERE INTERNAZIONALI IN LOMBARDIA” – PMI LOMBARDE

Attualmente aperta, sino ad esaurimento risorse, la seconda edizione del bando promosso da Regione e dedicato a sostenere la partecipazione delle PMI lombarde a fiere internazionali in Lombardia.
Il bando ammette manifestazioni fieristiche in programma in Lombardia nel periodo dal 01/09/2026 al 31/12/2027 e inserite nel calendario “Fiere internazionali” di Regione
Possono accedere le PMI lombarde, anche eventualmente già beneficiarie del medesimo bando nella prima edizione 2024-2026.
La misura prevede contributi a fondo perduto al 50%, elevabile sino al 60% per micro imprese/startup innovative, fino a un massimo di 8.000/15.000 euro.
Il calcolo del contributo e la rendicontazione segue una procedura semplificata, in base ai mq di plateatico acquistati secondo i costi standard stabiliti da Regione.
Domande: sportello aperto sino ad esaurimento risorse
Procedura a sportello in base all’ordine cronologico di presentazione.
 
Per maggiori informazioni: bandi@api-tech.it, 0341.282822.

(SF/am)

 
 




Trattamento IVA nelle triangolazioni “estero su estero” senza transito in Italia

Si consideri un’impresa italiana (IT) che acquista beni da un’impresa di un paese terzo fuori dell’Unione Europea, per esempio la Cina (CN), importa la merce in Italia e poi la rivende con consegna diretta ad un’impresa di un Paese dell’Unione Europea (FR) a cui gli stessi beni vengono ceduti.

Come gestire l’operazione ai fini IVA?

Schema dell’operazione
L’operazione in argomento è articolata come di seguito:

  • CN vende i beni a IT;
  • IT rivende gli stessi beni a FR;
  • i beni vengono spediti direttamente dalla Cina alla Francia;
  • i beni non transitano fisicamente in Italia.
Acquisto dell’impresa italiana da quella cinese
L’acquisto effettuato da IT nei confronti di CN rappresenta, ai fini italiani, un’operazione fuori campo IVA per carenza del presupposto territoriale (art. 7-bis D.P.R. n. 633/1972), poiché i beni si trovano in Cina e vengono spediti direttamente in Francia.
Non si tratta, quindi, di un’importazione effettuata in Italia. L’importazione si verifica nello Stato membro in cui i beni vengono introdotti nel territorio doganale dell’Unione e immessi in libera pratica, vale a dire, nel caso prospettato, normalmente in Francia.
La documentazione doganale e l’eventuale IVA all’importazione saranno pertanto collegate all’ingresso dei beni in Francia e non dovranno essere registrate come bolletta doganale italiana.
Il principio generale è che la territorialità delle cessioni di beni mobili è determinata dal luogo in cui i beni si trovano all’inizio del trasporto. Se i beni non si trovano in Italia e non vengono introdotti nel territorio italiano, l’operazione non rileva ai fini dell’IVA italiana.

Rivendita dell’impresa italiana al cliente francese
Anche la cessione effettuata da IT a FR è, in linea generale, non rilevante ai fini IVA ex art. 7-bis del D.P.R. n. 633/1972, perché i beni si trovano in Cina all’inizio del trasporto e sono consegnati direttamente in Francia.
La fattura emessa da IT nei confronti di FR non dovrà quindi recare IVA italiana e non dovrà essere qualificata come:

  • cessione intracomunitaria non imponibile ai sensi dell’art. 41 del D.L. n. 331/1993;
  • esportazione non imponibile ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. n. 633/1972;
  • triangolazione comunitaria.
IT emette fattura a FR non soggetta IVA ai sensi dell’art. 7-bis, comma 1, D.P.R. n. 633/1972. Tale fattura deve essere assoggettata a imposta di bollo di 2 euro (se l’importo della fattura è superiore a 77,47 euro).

(MF/ms)
 




“Bando 2026 SI 4.0 per sviluppo di soluzioni innovative”: domande entro il 25 settembre

E’ stata approvata da Unioncamere Lombardia la nuova edizione del bando “SI 4.0” a favore delle MPMI delle province di Bergamo, Brescia e Milano-Monza Brianza e Lodi; è finalizzata a supportare lo sviluppo di soluzioni, prodotti e/o servizi innovativi 4.0, in un’ottica di doppia transizione, digitale ed ecologica.

Agevolazione: contributi a fondo perduto, fino al 50% delle spese ammissibili, entro 30.000 €.
Per tutti i dettagli del bando, consultare la scheda allegata.

Particolare attenzione è riservata a progetti con risvolti green e riguardanti gli ambiti: robotica industriale e collaborativa, human centric robotics e l’utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale (AI).
Iter di presentazione delle domande e tempistiche di realizzazione dei progetti

  • Domande dal 1/9/2026 ed entro le ore 12.00 del 25/9/2026.
  • Decreto di concessione con approvazione graduatoria entro 90 gg dalla chiusura (fine dicembre 2026)
  • Conclusione dei progetti entro 12 mesi dalla concessione del contributo (fine dicembre 2027)
ApiTech può supportare le imprese interessate:
  • nella candidatura sul bando: dalle verifiche preliminari, alla presentazione e gestione della domanda
  • nello sviluppo del progetto: in quanto DIH, la collaborazione risulta premiante ai fini della valutazione (3 punti di premialità)
 
Per informazioni scrivere a: bandi@api-tech.it
 
Il testo completo del bando è sul sito Unioncamere.

(SN/am)




MUD 2026: trasmissioni tardive e sanzioni

La scadenza 2026 per la trasmissione del MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) è stata il 3 luglio.

Chi non ha effettuato la comunicazione ovvero la effettua in modo incompleto o inesatto, secondo il comma 1 dell’art. 258 del D.lgs. n.152/2006) è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 (duemila) euro a 10.000 (diecimila) euro.

Se la comunicazione è effettuata entro il sessantesimo giorno dalla scadenza del termine (per il MUD 2026, entro il 01/09/2026), si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 26 (ventisei) euro a 160 (centosessanta) euro.

Ecco il link al sito di Unioncamere.

Per ulteriori dettagli si rimanda alla specifica FAQ disponibile nella sezione MUD.

(SN/am)




PPWR: chiarimenti dalla Commissione Europea in vista degli obblighi del 12 agosto 2026

La Commissione Europea ha diramato ulteriori FAQ sul Regolamento Imballaggi (PPWR), in vista degli obblighi che scattano dal prossimo 12 agosto.

Si trasmette dunque una scheda di sintesi con gli aspetti di maggiore interesse per le imprese, che comprende in modo ragionato le FAQ diramate dalla Commissione europea sabato 1° agosto.

Per ridurre gli impatti economici e organizzativi del regolamento, Confapi ha chiesto al Governo italiano e alle Istituzioni europee tre interventi urgenti:

1) una moratoria sulle sanzioni per tutta la fase transitoria e fino alla stabilizzazione del quadro normativo;
2) una clausola di salvaguardia per le scorte per consentire lo smaltimento senza limiti temporali dei packaging già acquistati o prodotti;
3) la flessibilità sulle etichette già stampate o ordinate per evitare ingenti sprechi economici e materiali.

Rispetto a questi aspetti, nelle recenti FAQ la Commissione Europea ha dato una prima risposta prevedendo che:

1) l’approccio delle autorità di vigilanza dal 12 agosto 2026 non sia orientato al blocco immediato del mercato, ma a diffide formali con concessione di tempi ragionevoli per l’adeguamento e l’eliminazione delle non conformità riscontrate (FAQ XVI);
2) gli imballaggi immessi sul mercato prima del 12 agosto 2026 possono essere commercializzati fino ad esaurimento senza modifiche (FAQ X.5);
3) per gli imballaggi fabbricati prima del 12 agosto 2026 ma non ancora immessi sul mercato, è consentito integrare i dati di tracciabilità mancanti tramite documento di accompagnamento (FAQ X.6);
4) per gli imballaggi prodotti o già giacenti in magazzino prima del 12 agosto 2026 che non sono ancora stati immessi sul mercato, non vi è l’obbligo di distruzione o ri-fabbricazione. Per soddisfare gli obblighi di tracciabilità (Art. 15(5) e 15(6) PPWR — come l’indicazione del lotto/serie e dei dati del fabbricante) – è consentito integrare le informazioni mancanti tramite un documento di accompagnamento al lotto, senza dovere ristampare fisicamente l’etichetta o l’imballaggio (FAQ X.7).

(SN/am)




Luca Brambilla nella giunta nazionale di Confapi Unigec

Luca Brambilla, consigliere del Gruppo Giovani Imprenditori di Confapi Lecco Sondrio, e titolare della Grafiche Cola di Lecco, è entrato a far parte del Consiglio nazionale di Unigec Confapi (Unione Nazionale Piccola e Media Industria Grafica, Editoriale, Cartaria, Cartotecnica e Affine). La nomina è avvenuta durante il consiglio tenutosi a Roma il 22 luglio scorso che ha confermato Roberto Cotterchio presidente per il prossimo triennio.
È stata anche nominata la nuova Giunta di Presidenza che sarà composta, oltre che dal presidente Cotterchio, da Marco Tenaglia (Varese), confermato vicepresidente vicario, Luciano Piovano (Torino), Riccardo Pertoldi (Friuli Venezia Giulia), Luca Brambilla (Lecco), Leonardo Zaccagni (Bari), Vittorio Turco (Calabria), Antonino Messina (Sicilia) e Marco Biancavilla (Roma).

Roberto Cotterchio, 57 anni, già vicepresidente di Api Torino e presidente di Unigec Torino per dieci anni, è titolare dell’azienda Cograf Srl di Torino, che si occupa della produzione di etichette autoadesive.
Ringrazio i colleghi per la fiducia che hanno voluto rinnovarmi – ha dichiarato il presidente Cotterchio –. Il mandato che oggi si conclude formalmente ci ha consentito di affrontare sfide complesse e di raggiungere risultati importanti, a partire dal rinnovo del contratto nazionale di categoria, frutto di un confronto responsabile con le parti sociali. Continueremo a lavorare nel solco del percorso avviato, rafforzando il ruolo di Unigec come punto di riferimento per le imprese del comparto e promuovendo la competitività della filiera, l’innovazione, la sostenibilità e l’economia circolare. Sarà fondamentale continuare a rappresentare in modo unitario le diverse anime del settore e consolidare il dialogo con le istituzioni per accompagnare le trasformazioni che interessano il mondo della comunicazione, della stampa, dell’editoria e del packaging. Ringrazio il Comitato direttivo per la disponibilità e l’impegno con cui affronteremo insieme il lavoro del prossimo triennio”.

Anna Masciadri
Ufficio stampa 
 
 




Attivo nuovo servizio per le associate: InfoPoint Fotovoltaico

La transizione energetica e il contenimento dei costi di approvvigionamento rappresentano oggi priorità strategiche fondamentali per la competitività e la sostenibilità delle nostre Piccole e Medie Imprese. Tuttavia, la decisione di valutare o realizzare un investimento nell’impiantistica fotovoltaica si scontra spesso con un mercato complesso e frammentato, caratterizzato da offerte aggressive, opache o standardizzate promosse dai grandi player di settore, che non sempre garantiscono qualità e assistenza tecnica adeguate nel tempo.
Per rispondere in modo concreto a questa esigenza, Confapi Lecco Sondrio ha attivato un nuovo servizio dedicato: l’InfoPoint Fotovoltaico. L’iniziativa nasce per offrire alle aziende associate una guida neutrale, qualificata e trasparente, mettendo a disposizione le competenze e l’esperienza professionale espresse direttamente dalla nostra rete associativa.

Perché attivare il servizio: i punti di forza

  1. Indipendenza e tutela dell’associato: evitare di rimanere condizionati da soluzioni preconfezionate o di puro interesse commerciale, garantendo un’analisi orientata esclusivamente al reale fabbisogno aziendale.
  2. Competenza e fiducia di filiera: far leva sul know-how di impiantisti ed esperti qualificati dell’Associazione per un confronto diretto, etico e professionale tra imprenditori.
  3. Efficienza decisionale: azzerare le perdite di tempo nella comparazione di preventivi eterogenei e facilitare la valutazione preliminare con parametri oggettivi.
Un supporto integrato a 360°
L’InfoPoint affianca l’impresa lungo tutto il percorso valutativo e decisionale, coprendo:
  • Analisi tecnica e dimensionamento: studio del fabbisogno energetico, verifica della superficie disponibile, selezione di pannelli ed eventuali sistemi di accumulo.
  • Sicurezza e conformità: valutazione delle implicazioni tecniche correlate (strutture, sicurezza sul lavoro e normativa antincendio).
  • Manutenzione e performance: indicazioni sulla gestione e manutenzione programmata dell’impianto nel tempo.
  • Finanza agevolata e incentivi: individuazione di bandi regionali/nazionali, agevolazioni fiscali e finanziamenti dedicati.
  • Innovazione energetica e tutela: opportunità di adesione alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e analisi delle coperture assicurative idonee.
Come funziona il servizio (Modalità operativa)
  1. Incontro preliminare e Check-list: l’impresa contatta l’InfoPoint e partecipa a un colloquio conoscitivo, fornendo i dati base di consumo compilati tramite un’apposita check-list guidata curata dall’esperto tecnologico.
  2. Instradamento a rotazione: definito il fabbisogno, la richiesta viene affidata ad uno degli impiantisti qualificati dell’Associazione secondo un criterio di rotazione trasparente ed equo.
  3. Studio di fattibilità e offerta: l’impiantista elabora lo studio preliminare. In caso di esito positivo e interesse dell’azienda, si prosegue con un sopralluogo sul campo per affinare la progettazione ed emettere il preventivo definitivo (qualora l’impiantista non possa prendere in carico la richiesta per motivi tecnici, dimensionali o temporali, l’incarico passa al successivo in lista).
  4. Assistenza globale e decisione: si attivano parallelamente i moduli di consulenza per incentivi, sicurezza, assicurazioni e CER, permettendo all’imprenditore di decidere in totale chiarezza se procedere con la realizzazione.
La squadra dei professionisti e referenti
  • Esperti tecnologie: Tecno-Lario (azienda leader nella distribuzione di prodotti per l’energia rinnovabile e mobilità elettrica).
  • Impiantisti qualificati: Aldeghi Impianti, Elettrica Rogeno, Gianola Impianti, SEI.
  • Finanza agevolata e bandi: Confapi Lecco Sondrio.
  • Sicurezza, antincendio, Cer e assicurazioni: esperti e professionisti d’area
  • Tutoraggio associativo (referenti interne): Silvia Negri, Manuela Sacchi, Raffaella Pozzoni.
Come richiedere un appuntamento
Per richiedere la check-list preliminare o fissare un incontro, vi invitiamo a contattare i nostri uffici o le referenti di servizio: 0341.282822, servizi@confapi.lecco.it.

Alleghiamo scheda dati per fattibilità da compilare.

(MP/am)