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Vaccini in azienda: protocollo firmato in Regione da Confapi, Confindustria Lombardia e Associazione nazionale medici in azienda

Ieri in Regione Lombardia è stato firmato un protocollo di intesa tra Confapi, Confindustria Lombardia e Associazione nazionale medici di azienda finalizzato all’estensione della campagna vaccinale anti-Covid19 alle aziende manifatturiere lombarde.

L’accordo prevede la somministrazione del vaccino da parte del medico in azienda a tutti coloro che vi lavorano e che volontariamente aderiscono all’offerta: ciò avverrà nella Fase 2, ovvero quella della vaccinazione di massa della popolazione italiana.

Al momento non ci sono ancora state indicate le modalità e i tempi di come verrà attuato questo protocollo, appena avremo informazioni precise a riguardo sarà nostra cura informare tempestivamente tutte le nostre aziende associate.

(Am/am)




Corso: conduzione carrelli elevatori semoventi con operatore a bordo

Api Lecco, con la collaborazione di Apiservizi Srl, promuove un corso di “Conduzione carrelli elevatori semoventi con operatore a bordo”  rivolto ai lavoratori addetti alla conduzione di carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo. L’obiettivo del corso è quello di assolvere l’obbligo di Legge indicato dall’Accordo Stato Regioni del 22 Febbraio 2012 entrato in vigore il giorno 12 Marzo 2013. Il corso proposto avrà la durata di 12 ore e il costo per la partecipazione è fissato in € 200,00 + Iva per gli associati Api e € 300.00 + Iva per le aziende non associate.

Al termine del corso previa frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione verrà effettuata una prova di verifica obbligatoria da effettuarsi con test. Tale prova è finalizzata a verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali. L’abilitazione ottenuta per la conduzione di carrelli elevatori semoventi avrà una durata di cinque anni dalla verifica di apprendimento.
Precisiamo che l’addetto all’uso del carrello elevatore dovrà essere successivamente incaricato e addestrato in merito all’uso degli specifici carrelli elevatori presenti in azienda.
 
Programma
 
Modulo giuridico                            1 ORA

  • Presentazione del corso. Cenni di normativa generale in materia di igiene e sicurezza del lavoro con particolare riferimento alle disposizioni di legge in materia di uso delle attrezzature di lavoro (D.Lgs. 81/2008). Responsabilità dell’operatore.
 
Modulo tecnico                               7 ORE
  • Tipologie e caratteristiche di vari tipi di veicoli per il trasporto interno: dai transpallet manuali ai carrelli elevatori frontali a contrappeso.
  • Principali rischi connessi all’impiego di carrelli semoventi: caduta del carico, rovesciamento, ribaltamento, urti delle persone con il carico o con elementi mobili del carrello, rischi legati all’ambiente (ostacoli, linee elettriche, ecc), rischi legati all’uso delle diverse forme di energia (elettrica, idraulica, ecc).
  • Nozioni elementari di fisica: nozioni di base per la valutazione dei carichi movimentati, condizioni di equilibrio di un corpo. Stabilità (concetto del baricentro del carico e della leva di primo grado). Linee di ribaltamento. Stabilità statica e dinamica e influenza dovuta alla mobilità del carrello e dell’ambiente di lavoro (forze centrifughe e d’inerzia). Portata del carrello elevatore.
  • Tecnologia dei carrelli semoventi: terminologia, caratteristiche generali e principali componenti. Meccanismi, loro caratteristiche, loro funzione e principi di funzionamento.
  • Componenti principali: forche e/o organi di presa (attrezzature supplementari, ecc.). Montanti di sollevamento (simplex, duplex, triplex, quadruplex, ecc, ad alzata libera e non). Posto di guida con descrizione del sedile, degli organi di comando (leve, pedali, piantone sterzo e volante, freno di stazionamento, interruttore generale a chiave, interruttore d’emergenza), dei dispositivi di segnalazione (clacson, beep di retromarcia, segnalatori luminosi, fari di lavoro, ecc.) e controllo (strumenti e spie di funzionamento). Freni (freno di stazionamento e di servizio). Ruote e tipologie di gommature: differenze per i vari tipi di utilizzo, ruote sterzanti e motrici. Fonti di energia (batterie di accumulatori o motori endotermici). Contrappeso.
  • Sistemi di ricarica batterie: raddrizzatori e sicurezze circa le modalità di utilizzo anche in relazione all’ambiente.
  • Dispositivi di comando e di sicurezza. Identificazione dei dispositivi di comando e loro funzionamento, identificazione dei dispositivi di sicurezza e loro funzione. Sistemi di protezione attiva e passiva.
  • Le condizioni di equilibrio: fattore ed elementi che influenzano la stabilità. Portate (nominale/effettiva). Illustrazione e lettura delle targhette, tabelle o diagrammi di portata nominale ed effettiva. Influenza delle condizioni di utilizzo sulle caratteristiche nominali di portata. Gli ausili alla conduzione (indicatori di carico e altri indicatori, ecc.)
  • Controlli e manutenzioni: verifiche giornaliere e periodiche (stato generale e prova, montanti, attrezzature, posto di guida, freni, ruote e sterzo, batteria o motore, dispositivi di sicurezza). Illustrazione dell’importanza di un corretto utilizzo dei manuali di uso e manutenzione a corredo del carrello.
  • Modalità di utilizzo in sicurezza dei carrelli semoventi: procedure di movimentazione. Segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro. Procedura di sicurezza durante la movimentazione e lo stazionamento del mezzo. Viabilità: ostacoli, percorsi pedonali, incroci, strettoie, portoni, varchi, pendenze, ecc. lavori in condizioni particolari ovvero all’esterno, su terreni scivolosi e su pendenze e con scarsa visibilità. Nozioni di guida. Norme sulla circolazione, movimentazione dei carichi, stoccaggio, ecc.. Nozioni sui possibili rischi per la salute e la sicurezza collegati alla guida del carrello ed in particolare ai rischi riferibili:
  • All’ambiente di lavoro;
  • Al rapporto uomo/macchina
  • Allo stato di salute del guidatore
  • Nozioni sulle modalità tecniche, organizzative e comportamentali e di protezione personale idonee a prevenire i rischi.
  • Nell’ambito del percorso formativo, ad integrazione dei contenuti sopraesposti, verranno affrontati in modo trasversale gli aspetti comportamentali, il fattore umano, il comportamento dei lavoratori, l’atteggiamento nei confronti delle regole, dei processi e delle situazioni lavorative.
 
Modulo pratico carrelli industriali semoventi                   4 ORE
  • Illustrazione, seguendo le istruzioni di uso del carrello, dei vari componenti e delle sicurezze.
  • Manutenzione e verifiche giornaliere e periodiche di legge e secondo quanto indicato nelle istruzioni di uso del carrello.
  • Guida del carrello su percorso di prova per evidenziare le corrette manovre a vuoto e a carico (corretta posizione sul carrello, presa del carico, trasporto nelle varie situazioni, sosta del carrello, ecc.)
 
Calendario del corso
 
Mercoledì 28 aprile 2021 dalle ore 8.30 alle ore 12.30
Mercoledì 5 maggio 2021 dalle ore 8.30 alle ore 12.30
in sede Api Lecco via Pergole 73 a Lecco.
 
Mercoledì 12 maggio 2021 dalle ore 8.30 alle 12.30 esercitazione pratica presso:
Autotrasporti Catteneo Maurizio via Achille Grandi 26 Lecco

Costi
Il costo per la partecipazione al corso è:
€ 200,00 + Iva per associati ad Api Lecco
€ 300,00 + Iva per non associati ad Api Lecco.
 
Le iscrizioni, mediante il modulo allegato, dovranno pervenire presso l’Api  via email nadia.crotta@api.lecco.it entro venerdì 16 aprile 2021.
Si precisa che:

  • I corsi verranno effettuati solo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti
  • nel caso di iscrizioni eccedenti il numero previsto si potranno programmare nuove edizioni del corso
  • per ottenere l’attestato di frequenza è obbligatorio partecipare al 90% del  percorso formativo
 
Api Lecco – Area Formazione è a disposizione per informazioni e chiarimenti (tel. 0341.282822).

(Am/am)




Vaccini in azienda, gli imprenditori: “Non vediamo l’ora, l’importante sarà l’organizzazione”

Lecconotizie, 11 marzo 2021, parla il Presidente di Api Lecco Sondrio Luigi Sabadini, per leggere l’articolo CLICCARE QUI




Promozione della salute: campagna per la riduzione del sale

Trasmettiamo l’iniziativa del Team di Promozione della Salute – Alimenti e Nutrizione di Ats Brianza. Lo scopo della campagna non significa solo promuovere la salute di lavoratori e famiglie, ma anche arricchire con un’ulteriore buona pratica il programma Whp nell’area alimentazione, per le aziende che lo hanno attivato (Whp – Protocollo per aziende che promuovono salute).
 
La pandemia Covid che ha comportato un ritorno al consumo dei pasti in ambito domestico, per questo la campagna invita ad una maggiore attenzione in ambito domestico nell’evitare l’abuso di sale in cucina e a tavola, valorizzando il ruolo di spezie ed aromi nella preparazione delle ricette casalinghe.
 
In allegato trovate il materiale da affiggere negli spazi di consumazione pasti o presso la macchinette del caffè, con invito ad inoltrarlo anche al gestore del Servizio di Ristorazione ed ai lavoratori; se lo desiderate, si può inserire il logo aziendale, inviando la richiesta a progetti.alimentazione@ats-brianza.it.
 
Sulla pagina internet del Sinu (Società Italiana di Nutrizione Umana), nella Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale, che è in corso tra il 8 ed il 14 marzo, si trovano materiali come alcuni video e un questionario sui comportamenti sull’utilizzo del sale e l’aderenza alla dieta mediterranea.
 
(SN/bd)




Novità per i procedimenti autorizzativi degli impianti in Aia

A partire dal 1° febbraio 2020, per sei mesi in via sperimentale, non obbligatoria, il nuovo Servizio Aia viene messo a disposizione sulla piattaforma regionale ‘Procedimenti’, nell’ambito Ambiente, come previsto con la Dgr del 21.12.2020, n. 4107.

Regione Lombardia ha infatti approvato le modalità per la messa a disposizione e l’utilizzo del nuovo applicativo regionale (Servizio Aia) per la trasmissione e la gestione telematica delle istanze per il rilascio, riesame e modifica dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, ai sensi dell’art. 29-ter del D.lgs. 152/06.

Questa novità agevola i Gestori delle installazioni e gli altri soggetti in cui sono svolte attività elencate nell’allegato VIII alla Parte II^ del testo unico, che devono presentare istanze Aia all’Autorità Competente, o coinvolti nel procedimento autorizzativo.

Tutti i dettagli sono disponibili sul sito regionale.  

Se il nuovo servizio risulterà fruibile ed efficiente regione Lombardia provvederà all’estensione progressiva dell’obbligatorietà – entro la fine del 2021 – per l’applicazione a tutte le tipologie di richieste in materia di Aia.

(SN/bd)
 




Corsi di lingue online: dove vuoi, quando vuoi

In un mercato globalizzato e in rapido cambiamento, la conoscenza delle lingue straniere, la formazione personalizzata e la gestione autonoma del tempo rivestono ormai un’importanza strategica nella quotidiana attività delle risorse umane impiegate nelle Pmi.
Api Lecco ha voluto, quindi, estendere la propria offerta formativa con alcuni corsi di lingue straniere a pagamento frequentabili in distance-learning.
Grazie all’accordo sottoscritto con 7speaking, Api Lecco offre l’opportunità di acquistare corsi di lingua straniera efficaci e rispettosi degli impegni organizzativi e finanziari delle Aziende. 7speaking è una società multinazionale specializzata nella formazione a distanza e che è stata già scelta da oltre 2000 imprese, tra le quali si ricordano Mercedes Benz, Sanofi, Volvo, Alstom, Bosch, Continental, Deloitte, Hsbc, Ing e Illy.
A differenza dei tradizionali corsi di lingue, la piattaforma di 7speaking propone corsi di formazione innovativi e personalizzati, strutturati sul livello linguistico del singolo iscritto e calibrati anche sulla base dei suoi interessi, della sua professione e del suo settore di attività, proponendosi l’obiettivo specifico di:

•             ottimizzare l’efficacia della formazione migliorando particolarmente le competenze professionali
•             proporre contenuti, sempre aggiornati, legati all’attualità, al business e ai propri interessi
•             adattare, in tempo reale, il percorso in funzione dei progressi ottenuti
•             permettere ai Responsabili HR dell’azienda di monitorare l’andamento del corso

L’offerta formativa di Api e-learning in sintesi:

•             piattaforma intuitiva e accessibile 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 da ogni tipo di supporto (pc, Mac, tablet, smartphone Android e iOS)
•             apprendimento appassionante grazie a strumenti “motivazionali” sviluppati e adattati ad un percorso didattico auto-adattivo che tiene in considerazione il livello, i progressi e gli interessi dello studente. Uso intensivo dei video: i media più ludici per l’apprendimento
•             metodo moderno e innovativo, poiché integra le teorie cognitive più aggiornate sull’apprendimento delle lingue straniere
•             dimensione sociale, per la sua comunità di utenti e l’insieme dei dispositivi didattici che puntano a rendere lo strumento socialmente attivo e, quindi, ad acquisire un uso operativo della lingua
•             dinamica immersiva, poiché si occupa delle abilità linguistiche nel loro insieme grazie a corsi di formazione a distanza con insegnanti madrelingua
•             ricchezza di contenuti, per la qualità e la quantità

Il progetto formativo Api e-learning offre alle Aziende la possibilità di acquistare:
 
Corso di lingua straniera tramite piattaforma di auto-apprendimento:

•             durata di 6 mesi
•             accesso disponibile 24 ore al giorno, 7 giorni su 7
•             test di livello online con 60 domande
•             accesso a tutte le lezioni di attualità (audio, video e testo), ai laboratori di business skills (audio e video), di grammatica, di vocabolario e di pronuncia (audio e video)
•             simulazione del test Toeic
•             piattaforma dedicata al responsabile HR dell’Azienda per monitorare l’andamento del corso
 
Conversazione telefonica individuale:

•             conversazione telefonica individuale con insegnante madrelingua tramite Skype, telefono fisso, (a richiesta) telefono mobile e video
•             sessioni da 30 oppure 60 minuti con un insegnante sempre disponibile, 7 giorni su 7, dalle 6.00 alle 24.00;
•             conversazione prenotabile direttamente dalla piattaforma di web-learning fino a una sola ora di anticipo e cancellabile entro 3 ore dal suo inizio
•             tutti docenti madrelingua (con possibilità di scegliere la varietà di accento preferita), certificati (TESOL, TEFL, …) che vantano numerosi anni di esperienza professionale in azienda e che indirizzeranno ciascun iscritto verso percorsi tematici personalizzati in base alla professione e al settore di attività
•             7speaking invia un promemoria via email 24 ore prima dell’inizio della lezione
•             report dettagliato della conversazione: resoconto della lezione, suggerimenti, errori da evitare…
N.B. Sarà possibile acquistare pacchetti di minimo 3, 5 oppure 10 ore di conversazione

Solo test di livello online:

•             è possibile acquistare solamente il test di livello, per avere un parametro attendibile sulla preparazione linguistica delle risorse umane dell’azienda e decidere, conseguentemente, se intraprendere o meno attività formative
•             strutturato in 60 domande, determina la conoscenza della lingua su grammatica, pronuncia e comprensione

Tutti questi prodotti formativi sono disponibili per l’apprendimento delle seguenti lingue straniere: inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano (per stranieri).

I costi indicati nella tabella sottostante si intendono IVA ESCLUSA

 
 
AZIENDE ASSOCIATE API
AZIENDE NON ASSOCIATE
CORSO SU PIATTAFORMA PREMIUM LIGHT DI AUTO-APPRENDIMENTO – 6 mesi
230 € – per il 1° iscritto
210 € – a partire dal 2° iscritto
280 €
CONVERSAZIONE TELEFONICA INDIVIDUALE con insegnante madrelingua (via Skype, telefono fisso e, a richiesta, mobile)
42 €/ora
(due lezioni da 30 minuti)
Si vendono pacchetti da 3-5-10 ore
49 €/ora
(due lezioni da 30 minuti)
Si vendono pacchetti da 3-5-10 ore
TEST DI LIVELLO ONLINE
(già incluso nel corso di auto-apprendimento su piatta- forma online)
13 €
18 €

Per iscrizioni, compilare il modulo di richiesta informazioni allegato indicando i dati dell’azienda e  di un referente per la gestione.
Seguirà un contatto diretto da parte dei nostri Uffici per formalizzare l’iscrizione.

Ulteriori informazioni circa la didattica e le caratteristiche del piano formativo di Api e-learning:
•             apprendimento strutturato sulla base del principio didattico del 70/20/10 discendente dalle teorie cognitive di Charles Jeggings: il 70% dell’apprendimento avviene attraverso l’esperienza diretta e la pratica, il 20% attraverso conversazioni e interazioni con altre persone più esperte e solamente il restante 10% grazie allo studio formale e rigoroso delle nozioni grammaticali
•             metodo CLIL (Content Language Integrated Learning): prevede l’insegnamento di una disciplina non linguistica (per es. leadership, coaching, management, …) per mezzo di una lingua straniera, in modo tale da apprendere contemporaneamente il contenuto disciplinare e la lingua
•             oltre 5000 documenti e lezioni di attualità su argomenti differenti, aggiornati settimanalmente
•             oltre 150 video su temi specifici
•             laboratori: business skills, vocabolario, grammatica e pronuncia, situazioni reali come riunioni, negoziazioni, presentazioni e redazione di lettere
•             tutor disponibili via email e telefono in ogni momento per rispondere a domande linguistiche o risolvere problemi tecnici
 
L’Ufficio formazione di Api è a disposizione per ulteriori chiarimenti: 0341 282822, formazione@api.lecco.it.

(AM/am)
 
 
 




Corso: gestione rifiuti in azienda

Api Lecco Sondrio, con la collaborazione di Apiservizi Srl, promuove un corso in teleformazione di "Gestione rifiuti in azienda" rivolto a chi viene incaricato di occuparsi di rifiuti per la prima volta o a chi svolge questa attività senza avere avuto una formazione di base.
Raccomandiamo la partecipazione degli addetti alla gestione operativa e documentale, previa iscrizione.

Programma
Riferimenti normativi: Testo unico ambientale 152/2006 e smi – con particolare riferimento al D.lgs. 116/2020 di recepimento delle direttive europee in tema di economia circolare.
 
Parte generale:

  • Deposito temporaneo
  • Cassificazione dei rifiuti industriali
  • Cartellonistica e documenti
  • Registrazioni aziendali
  • Analisi chimiche e hp di pericolo
  • Contatti con i trasportatori per il ritiro
     

Aspetti specifici

  • Documenti obbligatori: registri e formulari
  • Autorizzazioni trasportatori e impianti di destinazione
  • Distinzione urbani / speciali
  • Gestione rifiuti in conto proprio

 
Esempi e casi reali
Compilazione registri e formulari
 
 
Calendario
Giovedì 25 marzo  2021 dalle ore 14.00 alle ore 17.00 o lunedì 29 marzo 2021 dalle ore 14.00 alle ore 17.00
                                                              
Teleformazione
 
Docenza: Silvia Negri – Responsabile servizio Ambiente e Sicurezza – Api Lecco Sondrio
 
Costi:    Il costo per la partecipazione al corso è di
€ 45.00 + Iva per associati ad Api Lecco
€ 70.00 + Iva per non associati ad Api Lecco.
 
Si raccomanda l’iscrizione attraverso il Google Form, entro martedì 23 marzo 2021 indicando la disponibilità in uno o entrambi i giorni, CLICCANDO QUI

Per avere l’attestato di partecipazione si raccomanda di compilare tutti i campi del Google Form con i dati necessari e di partecipare alla videoconferenza indicando nome e cognome della figura iscritta.

Il link di partecipazione con piattaforma GoToMeeting verrà inviato agli iscritti nella mattinata stessa che precede l’incontro.
 
Api Lecco Sondrio – Area Formazione è a disposizione per informazioni e chiarimenti (tel. 0341.282822).

(SN/sn)




Rivalutazione dei beni di impresa: relazione di stima

L’art. 110 del DL “Agosto” (DL 104/2020), conv. L. 126/2020 e modificato dalla L. n. 178/2020, ha riproposto la possibilità di rivalutare i beni di impresa risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2019.
Oltre a richiamare, tra l’altro, l’applicabilità degli artt. 11, 13, 14 e 15 della L. n. 342/2000, la norma introduce rilevanti novità.

Dal punto di vista valutativo, il rinvio all’art. 11 della L. n. 342/2000 ripropone due questioni chiave: la necessità di una relazione di stima a supporto di amministratori e organo di controllo nell’attestare un regolare processo di rivalutazione, con indicazione dei criteri di stima utilizzati (valore d’uso e/o valore di mercato) e la scelta della configurazione da adottare (aspetto trattato in un prossimo articolo).

La norma non richiede una perizia di stima redatta da valutatori indipendenti.
Sulla sua opportunità negli anni si sono succeduti diversi orientamenti: nel documento di ricerca n. 71 (giugno 2001) Assirevi riteneva la perizia presidio indispensabile a garanzia di trasparenza e affidabilità, ferma anche la possibilità di farla redigere da tecnici interni all’azienda. Assonime ha suggerito la possibilità di utilizzare, in alternativa, listini prezzi o corrispettivi indicati in contratti preliminari (circolare n. 13/2001) e richiamato la necessità di una relazione di stima in contesti di precedenti rivalutazioni, a migliore supporto di amministratori e organi di controllo (n. 2/2013).
Perizia di stima che appare ancora più opportuna nell’attuale contesto di incertezza dovuta all’emergenza sanitaria e in relazione a beni rivalutabili quali partecipazioni e beni immateriali, oltre che in funzione della rilevanza dei valori in gioco.
Agli organi amministrativo e di controllo, comunque, viene richiesta un’analisi consapevole degli esiti della stima, anche per attuare un corretto processo di rivalutazione: il loro operato non potrà mai limitarsi a una mera ratifica priva di analisi critica della valutazione.
Gli amministratori, infatti, hanno il dovere di agire con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico, che presuppone l’obbligo di agire in modo informato e quindi la conoscenza non tanto della teoria e tecnica valutativa, quanto piuttosto delle attività che formano il processo di valutazione e ne possono condizionare il risultato.
Per queste ragioni, una relazione predisposta da un valutatore indipendente con le caratteristiche previste dai Principi italiani di valutazione (PIV) costituisce il migliore supporto per amministratori e organi di controllo a tutela del loro corretto operato e per evitare contestazioni circa il mancato rispetto delle previsioni normative, sino alla fattispecie estrema di falsa comunicazione sociale ex art. 2621 c.c. (Cass. SS.UU. 27 maggio 2016 n. 22474).
Secondo i PIV, le stime di rivalutazione dei beni di impresa sono riconducibili alle valutazioni ai fini di bilancio (PIV IV.7), ovvero valutazioni disciplinate dai principi contabili di riferimento e quindi c.d. “convenzionali”.

Stime riconducibili alle valutazioni ai fini di bilancio
Oltre ai generali requisiti di indipendenza e competenza tecnica declinati nel conceptual framework (PIV I.3.1), queste particolari stime richiedono all’esperto una specifica competenza circa disciplina normativa e principi contabili di riferimento, di cui va data disclosure completa e trasparente nella relazione di valutazione (PIV IV.7.1), oltre la consapevolezza del ruolo pubblico della sua attività.
La relazione, poi, deve illustrare tutti i passaggi del processo di valutazione svolto per consentire ai suoi fruitori di ripercorrerlo criticamente e di comprendere le ragioni delle scelte compiute. All’esperto, rispetto ad altre stime, è richiesta anche la condivisione dei suoi fogli di lavoro e calcolo con amministratori e organi di controllo, così da essere in grado di sostenere le proprie analisi e rispondere a richieste di dettaglio formulate, ad esempio dai revisori.
Non va infine dimenticato che le valutazioni ai fini di bilancio possono condurre a valori differenti rispetto alle valutazioni c.d. “libere”, ma devono comunque essere riconciliabili con tali stime e/o con i prezzi espressi dal mercato.

(MF/ms)




Prova della cessione Intra anche con dichiarazione dell’acquirente

Con la risposta n. 141/2021 del 3 marzo, l’Agenzia delle Entrate si è nuovamente espressa in merito alle modalità di prova del trasporto o spedizione dei beni dall’Italia in un altro Stato membro, in occasione di una cessione intra-Ue di beni mobili, confermando i precedenti orientamenti.

Nel caso esaminato, il trasporto dei beni all’estero è effettuato secondo diverse modalità: talvolta è a cura della società cedente (o di un terzo per suo conto), altre volte è a cura dei cessionari Ue (o di terzi per loro conto).

A sostegno dell’applicazione del regime di non imponibilità, di cui all’art. 41 comma 1 del DL 331/93 all’operazione di cui trattasi, la società cedente ha implementato una procedura di conservazione della documentazione contabile e fiscale finalizzata ad attestare l’effettiva movimentazione dei beni dall’Italia a un altro Stato membro mediante il seguente set documentale:

  • fattura di vendita emessa nei confronti del cliente Ue;
  • elenchi riepilogativi recanti le cessioni intraunionali effettuate;
  • rimessa bancaria dell’acquirente relativa al pagamento della merce;
  • copia del contratto o dell’ordine/conferma di vendita o di acquisto dai quali risultino gli impegni assunti con il cliente o gli accordi presi per corrispondenza con indicazione della destinazione dei beni;
  • DDT emesso dal cedente italiano con indicazione della destinazione dei beni, normalmente firmato dal trasportatore per presa in carico della merce;
  • documento di trasporto CMR firmato dal trasportatore per presa in carico della merce e dal destinatario per ricevuta.
La descritta procedura si applica a prescindere dalla circostanza che il trasporto sia curato dal cedente nazionale o dal cessionario Ue (o da terzi per loro conto), con l’unica accortezza di conservare, nel primo caso, anche la fattura del vettore incaricato della consegna e la documentazione comprovante il pagamento del corrispettivo pattuito per il trasporto delle merci.
Inoltre, considerata la difficoltà nel recupero del CMR firmato anche dal destinatario dei beni, per avvenuta ricezione degli stessi, è stata implementata una particolare procedura di attestazione da parte del cessionario che confermi l’avvenuta ricezione della merce nello Stato membro di destinazione.
Detta attestazione, controfirmata e timbrata dal cessionario, reca tra l’altro: l’identificativo e il numero di partita IVA del cessionario; il numero della fattura di vendita, oltre che la data e l’importo della stessa, l’indicazione del peso del materiale ricevuto, nonché una specifica dichiarazione del cliente il quale “conferma la ricezione e la consegna dei beni relativi alla sopra menzionata fattura”.

La società istante ha chiesto conferma della liceità della procedura in considerazione delle disposizioni dell’art. 45-bis del Regolamento Ue n. 282/2011, efficaci dal 1° gennaio 2020, che hanno uniformato le regole in materia di prova dell’avvenuto trasporto in relazione alle cessioni intra-Ue, introducendo una presunzione relativa.
L’Agenzia delle Entrate, conferma quanto espresso con la circolare n. 12 del 12 maggio 2020, ossia che può continuare ad applicarsi la prassi nazionale emanata anteriormente alle norme regolamentari unionali, in tutti i casi in cui non si renda applicabile la presunzione contenuta in queste ultime disposizioni.
In particolare, l’Amministrazione finanziaria, con la risposta a interpello n. 100/2019, richiamando la precedente ris. n. 19/2013, già aveva riconosciuto la validità, ai fini della prova delle cessioni intracomunitarie “franco fabbrica” (EXW), dell’utilizzo del CMR elettronico unitamente a un insieme di documenti dal quale si possono ricavare le medesime informazioni presenti nello stesso e le firme dei soggetti coinvolti (cedente, vettore, e cessionario). Tali documenti, per essere idonei a fornire la prova della cessione, secondo l’Agenzia, devono essere “conservati congiuntamente alle fatture di vendita, alla documentazione bancaria attestante le somme riscosse in relazione alle predette cessioni, alla documentazione relativa agli impegni contrattuali assunti e agli elenchi Intrastat”.

Si rammenta che, facendo riferimento alla prassi nazionale emanata in materia, ai fini di provare l’avvenuto trasporto in un altro Stato membro, resta ferma la valutazione, caso per caso, da parte dell’Amministrazione finanziaria.
(MF/ms)
 




Spid per cittadini, professionisti e imprese: approfondimenti

In relazione all’accesso ai servizi on line dell’Agenzia delle Entrate, dal 1° marzo 2021, in linea con quanto disposto dal Decreto Semplificazione e Innovazione digitale (articolo 24 D.L. 76/2020), non sono rilasciate nuove credenziali Fisconline ai cittadini.

Restano valide, comunque, le credenziali Fisconline già in possesso degli utenti e in uso, ma verranno dismesse il 30 settembre 2021.

Dal 1° marzo 2021 chi non possiede le credenziali Fisconline potrà accedere all’area riservata dei servizi online dell’Agenzia utilizzando esclusivamente una delle tre modalità di autenticazione universali, Spid, Cie o Cns, riconosciute per accedere ai servizi online di tutte le Pubbliche amministrazioni.
Le Identità SPID erogate alla data del 23 febbraio 2021 sono 17.563.162 secondo il monitoraggio dei progetti di trasformazione digitale dell’Agenzia per l’Italia digitale.
Con il Sistema Pubblico d’Identità Digitale – Spid i cittadini possono accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti, con una coppia di credenziali (username e password) personali. Spid si può usare da qualsiasi dispositivo: computer, tablet e smartphone ed è possibile attivarlo, gratuitamente o a pagamento, sul sito di uno dei gestori di identità abilitati. Una volta ottenuto, l’utilizzo di SPID è gratuito per il cittadino.

Diversamente dai cittadini, i professionisti e le imprese in possesso delle credenziali Entratel, Fisconline e Sister, rilasciate dall’Agenzia, possono continuare a utilizzarle anche dopo il 1° marzo e fino alla data che sarà stabilita con un apposito decreto attuativo, come previsto dal Codice dell’amministrazione digitale (CAD).
Le persone fisiche, prima di poter operare per le società e/o per gli enti per i quali siano stati autorizzati, devono identificarsi. Dal 1° ottobre 2021 potranno farlo esclusivamente con Spid, Cie o Cns, a meno che siano titolari di partita Iva.

L’identità digitale ad uso professionale veicola, oltre ai dati della persona fisica, anche i dati della persona giuridica (ad esempio la partita iva, la tipologia societaria, etc.) e può essere richiesta per accedere a servizi dedicati a scopi professionali:

  • ad uso professionale della persona fisica, che veicola solo i dati della persona fisica;
  • ad uso professionale della persona giuridica, che fornisce i dati della persona fisica e dell’organizzazione di appartenenza.
Il responsabile legale di un’organizzazione (società, ente, impresa, ecc.) può richiedere e utilizzare la propria identità digitale per accedere ai servizi online.
A tale scopo è anche possibile dotare i propri dipendenti di identità digitali per uso professionale della persona giuridica. Sono valide ancora le linee guida predisposte da Agid.

Al fine di rilasciare l’identità digitale uso professionale della persona fisica, il gestore dell’identità deve verificare l’identità personale della persona fisica richiedente. La verifica dell’identità è assolvibile anche attraverso un servizio in rete accessibile con l’uso di identità digitale SPID della medesima persona fisica, a condizione che le credenziali utilizzate per l’autenticazione siano state rilasciate dallo stesso IdP al quale vengono richieste le credenziali per uso professionale e siano di livello pari o superiore a quelle richieste. Tale limitazione non si applica nel caso in cui siano intervenuti specifici accordi di natura privata fra gli IdP. Al fine di rilasciare l’identità digitale uso professionale per la persona giuridica il gestore dell’identità deve:

a) verificare l’identità personale della persona fisica richiedente;
b) verificare che il richiedente abbia titolo per richiedere l’identità digitale per la persona giuridica.

La verifica per l’uso personale della persona fisica e quella di cui alla lettera a) è effettuata con le modalità e i controlli previsti dalla normativa vigente in materia di rilascio dell’identità digitale della persona fisica; mentre per la lettera b) è effettuata con modalità preventivamente sottoposte dal gestore dell’identità ad AgID per l’approvazione.

Le condizioni per la fornitura dell’identità digitale uso professionale sono oggetto di contrattazione fra le parti. L’identità digitale uso professionale contiene l’attributo‐estensione Purpose valorizzato con codice P.
Prima di sottoscrivere l’atto che regola il rapporto fra le parti, l’IdP (gestore dell’identità digitale SPID) deve verificare la reale esistenza del soggetto giuridico che costituisce parte del rapporto. L’atto giuridico che instaura il rapporto fra le parti deve contenere:

a) i nominativi dei soggetti dell’organizzazione che hanno il potere di autorizzare il rilascio e la revoca delle credenziali dei gestori e le modalità con cui tali richieste devono pervenire all’IdP. Tali modalità, devono assicurare l’integrità, l’autenticità, il non ripudio, la tracciabilità e la conservazione delle richieste per il periodo di cui all’articolo 7, comma 8, D.P.C.M. 24.10.2014 (venti anni decorrenti dalla scadenza o dalla revoca dell’identità digitale);
b) un indirizzo di posta elettronica certificata dell’organizzazione;
c) il nominativo e i recapiti dei rispettivi responsabili del rapporto.

(MF/ms)