Congiuntura, le pmi lombarde evidenziano rallentamenti per ordini, fatturato, produzione
Il Giornale di Lecco del 7 novembre 2022, articolo sull’indagine di Confapindustria Lombardia.
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Il Giornale di Lecco del 7 novembre 2022, articolo sull’indagine di Confapindustria Lombardia.
Per maggiori informazioni in merito alle attività legate al servizio welfare è possibile compilare il modulo richiesta servizio piattaforma oppure contattare l’Area Relazioni Industriali e Welfare.
(FV/fv)
Trasmettiamo alle Aziende Associate le slide utilizzate dal relatore Giovanni Lucchetta, amministratore unico di TreCuori società benefit, durante il convegno di settimana scorsa dal titolo “Il welfare aziendale: leva strategica per attrarre e trattenere talenti“.
Ricordiamo che per avere maggiori informazioni su questo servizio si può scrivere a welfare@api.lecco.it oppure si può chiamare l’associazione allo 0341.282822.
(FV/am)
La Provincia del 2 novembre 2022, intervista a Enrico Vavassori presidente Api Lecco Sondrio.
Regione Lombardia mette a disposizione importanti incentivi per l’internazionalizzazione delle pmi lombarde, nello specifico in relazione a progetti di sviluppo all’estero, di partecipazione a fiere di settore e di realizzazione di siti web.
Il programma coprirà costi sino a 350 mila euro (con un minimo 35 mila euro) che siano previsti entro 18 mesi dall’approvazione regionale (interventi previsi per il 2023 e 2024).
L’intervento regionale prevede:
Nel programma di internazionalizzazione possono essere compresi:
• partecipazione a fiere internazionali, comprese quelle virtuali
• creazione di strutture espositivo o promozionali all’estero (temporanee)
• azioni di comunicazione
• sviluppo di sistemi web per la promozione all’estero
• consulenze specializzate di internazionalizzazione, compresi Temporary Export Manager
• formazione specifica del personale
I costi di investimento potranno comprendere anche l’attività svolta dal personale dipendente dell’azienda.
Le domande saranno accolte in ordine di presentazione, previa una valutazione del contenuto del progetto che deve essere ritenuto sostenibile.
Seguiranno ulteriori informazioni in seguito all’effettiva pubblicazione del bando.
(GF/am)
Regione Lombardia e le Ats territoriali hanno promosso eventi di sensibilizzazione in modalità webinar sotto il titolo “Storie di infortuni: impariamo dagli errori”. Ora i webinar sono disponibili on line per essere riascoltati e utilizzati in occasione di iniziative di sensibilizzazione o corsi sulla sicurezza.
Nei social media di ATS Brianza si trova la registrazione del webinar su YouTube
Tutti sono invitati a tenere alta l’attenzione della collettività e in particolare dei lavoratori sulla prevenzione degli incidenti e degli infortuni.
(SN/am)
Il romanzo è una saga familiare, una narrazione d’impresa e un racconto di welfare agli albori.
Al tramonto dell’Ottocento, grazie all’ambizioso progetto della famiglia Crespi, sulle sponde bergamasche del fiume Adda nasce il villaggio operaio, oggi patrimonio mondiale dell’Unesco che ha rappresentato, e rappresenta tutt’oggi, un modello di imprenditorialità visionaria che 150 anni fa ha dato inizio di quello che oggi viene chiamato welfare ed è attuato da centinaia di imprese.
Durante la presentazione sarà possibile acquistare il libro e chiedere dedica all’autrice.
Per partecipare è consigliato prenotare il proprio posto scrivendo una mail a: comunicazione@api.lecco.it.
Alleghiamo locandina dell’evento.
(MP/am)
Anna Masciadri
Ufficio stampa
Il dottor Massimo Fumagalli dello Studio Qualitas di Lecco terrà il webinar fiscale “Scadenze e opportunità imminenti” martedì 8 novembre 2022 alle ore 14.30.
Questi i temi trattati:
Per partecipare compilare il form cliccando qui.
La mattina del giorno del webinar agli iscritti verrà inviato il link per collegarsi alla riunione online.
(MS/am)
Innanzitutto, ferma restando la necessità che sussista la qualifica di soggetto passivo d’imposta sia nel 2021, sia nel 2022 (cfr. C.M. 31 ottobre 1977 n. 96/13/3983), la sussistenza dell’obbligo di versamento va vagliata altresì sulla base dei consueti importi indicati in dichiarazione.
Ad esempio, l’acconto Irpef 2022 non va corrisposto se l’importo del rigo “Differenza” (RN34 o RN61 colonna 4, se sussistono obblighi di ricalcolo) del modello REDDITI 2022 PF è pari o inferiore a 51 euro, mentre l’acconto IRES non è dovuto se l’ammontare indicato nel rigo RN17 (“IRES dovuta o differenza a favore del contribuente”) del modello REDDITI 2022 SC è pari o inferiore a 20 euro. Neppure l’acconto IRAP è dovuto se il rigo IR21 del modello IRAP 2022 è pari o inferiore a 51 euro (per le società di persone e i soggetti equiparati) o 20 euro (per i soggetti IRES).
Appurata la sussistenza dell’obbligo di versamento, occorre scegliere il metodo di calcolo tra i due consueti, storico e previsionale.
In base al metodo storico, il calcolo è effettuato sulla base dell’imposta dovuta per l’anno precedente (al netto di detrazioni, crediti d’imposta e ritenute subite), risultante da specifici righi dei modelli REDDITI e IRAP.
Con il metodo previsionale, invece, il calcolo è effettuato sulla base dell’imposta che si presume dovuta per l’anno in corso (al netto di detrazioni, crediti d’imposta e ritenute subite).
È possibile adottare differenti metodologie di determinazione dell’acconto per i diversi tributi (es. IRPEF/IRES, da un lato, e IRAP, dall’altro). Così, ad esempio, è possibile scegliere il metodo storico per l’IRPEF/IRES e quello previsionale per l’IRAP (o viceversa).
Ugualmente, il metodo storico e quello previsionale possono essere adoperati in maniera non uniforme, nel senso che, per esempio:
In linea di principio, il metodo previsionale è conveniente se si prevede una riduzione dell’imposta relativa al 2022 rispetto a quella dovuta per il 2021, anche se espone al rischio dell’applicazione delle sanzioni nell’ipotesi in cui il versamento si riveli, a posteriori, insufficiente.
Scelto il metodo di calcolo, occorre ricordare che, se l’importo della prima rata non supera 103 euro, l’acconto è versato in un’unica soluzione entro il termine per il versamento della seconda rata (30 novembre 2022, per i soggetti “solari”).
Inoltre, dal 2020, l’art. 58 del DL 124/2019, ha fissato, a regime, al 50% la misura della prima e seconda rata dei suddetti acconti, dovuti dai contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), come di seguito definiti. Per i contribuenti estranei agli ISA, resta ferma la consueta bipartizione (prima rata al 40% e seconda rata al 60%).
Ai fini in esame, rientrano tra i soggetti ISA i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale o che dichiarano “per trasparenza” redditi di tali soggetti (di cui all’art. 12-quinquies commi 3 e 4 del DL 34/2019).
In pratica, si tratta di quei contribuenti che, contestualmente (ris. Agenzia delle Entrate nn. 93/2019 e 64/2019):