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Informatica e gestione aziendale: nuovi corsi disponibili

Con la presente si segnala che nell’offerta formativa di Confapi sono stati introdotti e calendarizzati nell’area informatica e gestione aziendale.
DALL’ORGANIZZAZIONE DEI DATI ALLA BUSINESS INTELLIGENCE NELL’ECOSISTEMA MICROSOFT – SOFTWARE UTILIZZATI: EXCEL E POWER BI
Prima ancora di scegliere il software aziendale del momento, la vera svolta sta nel saper organizzare i dati alla radice. Questo corso insegna un metodo semplice e concreto per riordinare le informazioni aziendali, eliminare le tabelle sparse e minimizzare le ore dedicate a copia-incolla manuali e riscritture. Il risultato è che l’azienda riduce i costi e i tempi di gestione e monitora i suoi indicatori in tempo reale, mentre le persone lavorano con meno stress e maggiore precisione.

GESTIONE E VALORIZZAZIONE DEI DATI AZIENDALI

Le aziende hanno ormai a disposizione una grande quantità di dati sui loro processi e prodotti, ma spesso questi non vengono adeguatamente valorizzati per trarre informazioni e attuare strategie di miglioramento. Il corso è volto a introdurre i concetti base inerenti all’analisi e all’elaborazione dei dati, illustrare possibili tecniche di corretta acquisizione, organizzazione, gestione, analisi e interpretazione dei dati disponibili in azienda, utilizzando strumenti noti (ad esempio Excel) dalle funzioni inesplorate.
 
IL NUOVO REGOLAMENTO MACCHINE 2023/1230/UE E REQUISITI DI CYBERSECURITY
Il corso si propone di fornire una conoscenza approfondita sui requisiti del nuovo Regolamento Macchine 2023/1230/UE e sugli aspetti tecnici legati alla cybersecurity.
 
DIRETTIVA NIS2 – LA CYBERSECURITY NELLE AZIENDE
Fornire un chiaro approccio ai rischi che la cybersecurity in azienda e i relativi obblighi e applicazioni della normativa europea NIS2.
 
Invitiamo a consultare tutte le proposte formative e i calendari sul sito dedicato o contattarci al 0341.282822, formazione@confapi.lecco.it

(SB/tm)
 




“Evelina Christillin: la cultura che lascia il segno”: martedì 22 settembre 2026 ore 10

Nell’ambito delle attività della Rete Lariana per la Transizione Sostenibile, si segnala l’evento di martedì 22 settembre 2026 ore 10.00 presso la Camera di Commercio Como-Lecco, Via Parini 16, Como.

Evelina Christillin terrà la lectio magistralis dal titolo “LA CULTURA CHE LASCIA IL SEGNO: EVENTI, LUOGHI E MEMORIA PER LA PARTECIPAZIONE E LA TRANSIZIONE SOSTENIBILE”.
L’evento è rivolto a tutte le imprese, le associazioni e gli altri enti del territorio lariano, come occasione di condivisione dell’esperienza di una personalità prestigiosa, per rilanciare e alimentare il networking e l’impegno a connettere lavoro e cultura.
Partendo dalla sua esperienza alla guida di grandi eventi e istituzioni culturali, l’intervento di Evelina Christillin offre uno spunto di riflessione su come cultura, sport, valorizzazione dei luoghi e memoria collettiva possano diventare leve concrete di partecipazione civica e transizione sostenibile per i territori.
La relatrice è una dirigente d’azienda, dirigente pubblica e dirigente sportiva italiana, nata a Torino il 27 novembre 1955, nota soprattutto per il suo impegno nello sport, nella cultura e nelle istituzioni museali.

Questo il link di iscrizionehttps://forms.gle/UkTDYdXjjKN516k57

In allegato: locandina con il save the date.

All’incontro seguirà una tavola rotonda con gli stakeholder locali e il light lunch.

Nel pomeriggio proseguono i lavori per gli aderenti alla rete lariana ma anche per i nuovi che intendono avvicinarsi al gruppo di lavoro.

Se volete più informazioni e/o intendete partecipare, segnalatelo in associazione a Silvia Negri: silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




Formazione sicurezza chimica MOCA: corsi disponibili in associazione

Con la presente si segnala che nell’offerta formativa di Confapi Lecco Sondrio, sono stati introdotti una serie di corsi sulla sicurezza chimica, per i materiali che vengono a contatto con alimenti (MOCA), che si aggiungono a quelli sui temi ambientali e sulle diverse tipologie di certificazioni.
La trattazione è rivolta a produttori di imballi o utilizzatori, ed è declinata in base ai materiali:
  • Legno e sughero
  • Carta, plastica e altri imballaggi alimentari
Invitiamo tutti gli associati a consultare le proposte di corsi sul sito dedicato e ad avanzare eventuali richieste specifiche che possono essere comunque organizzate ad hoc e finanziate dal Fapi.

Alcuni corsi sono già programmati, altri invece possono essere programmati non appena ci viene inviata la segnalazione di interesse.

Se ci sono richieste su temi specifici, scrivete pure in associazione, contattate Silvia Negri o Stefania Beretta, in modo da valutare e formalizzare nuove proposte: silvia.negri@confapi.lecco.it, formazione@confapi.lecco.it

(SN/am)

 




Laboratorio RE-FIL ECO2: tutela della biodiversità e rimozione del carbonio. Percorso formativo gratuito da ottobre 2026 ad aprile 2027

Per le imprese che vogliono iniziare o continuare a formarsi e ad investire sulle tematiche della sostenibilità, si segnala un nuovo percorso formativo gratuito ideato per guidare le imprese del territorio lariano verso le nuove sfide della sostenibilità ecologica. Il percorso nasce nell’ambito del progetto di Unioncamere “Transizione energetica e sostenibile”, promosso a valere sul Fondo di Perequazione 2025 – 2026.
Il programma (ottobre 2026 – aprile 2027) affronta in modo pratico temi centrali per il futuro dei mercati: 
  • tutela della biodiversità e gestione dei rischi ambientali;
  • gestione dell’impronta carbonica (carbon footprint) nelle strategie aziendali;
  • rendicontazione efficace degli impatti ambientali positivi generati. 
La partecipazione al percorso formativo è completamente gratuita ed è aperta a imprese, enti e organizzazioni del territorio lariano. Per garantire la massima efficacia e interattività delle attività laboratoriali, potranno partecipare fino a un massimo di 8 imprese.
Con il titolo “laboratorio di Economia Circolare: tutela della biodiversità e carbon removal – RE-FIL ECO2” il percorso offre formazione specialistica di alto livello e stimola le sinergie tra le imprese locali. 
Il percorso si articola in due fasi complementari, per un totale di 7 appuntamenti
  1. Workshop laboratoriali (Formazione teorico-pratica)
Analisi dei rischi nature-related, individuazione degli hotspot di fragilità ecologica locale e definizione di strumenti pratici per misurare dipendenze, impatti e potenziale rigenerativo. 
Quattro incontri (da 2 a 4 ore ciascuno) distribuiti tra ottobre 2026 e aprile 2027 (in presenza e/o online)
  1. Visite sul territorio (Formazione sul campo)
Studio sul campo delle migliori pratiche di incremento della biodiversità e rimozione del carbonio, visite ad aree pilota e confronto diretto con i referenti dei progetti territoriali già avviati. 
Tre uscite sul territorio tra gennaio e marzo 2027
Modalità di partecipazione: le candidature verranno selezionate e accolte in base all’ordine cronologico di iscrizione. Per presentare la candidatura della propria azienda, è necessario iscriversi tramite la compilazione dell’apposito modulo online.

In associazione, si può contattare Silvia Negri se interessati: silvia.negri@confapi.lecco.it

(SN/am)




La soglia dei fringe benefit a 1.000/2.000 euro entra nel “nuovo” Tuir

Nel c.d. “nuovo” TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) di cui al DLgs. 19 giugno 2026 n. 117, applicabile dal 1° gennaio 2027, con riferimento ai redditi di lavoro dipendente, è stato recepito l’incremento della soglia di non imponibilità dei fringe benefit a 1.000 euro o, in caso di figli a carico, a 2.000 euro, sempre però limitatamente ai periodi 2025, 2026 e 2027 e non a regime.

Le disposizioni relative ai redditi di lavoro dipendente, attualmente contenute negli artt. 49 e 51 del TUIR (DPR 917/86), confluiscono negli artt. 51 e 53 del DLgs. 117/2026, applicabile dal 1° gennaio 2027.

Fermo restando che la disciplina resta sostanzialmente invariata, nelle nuove norme sono stati riordinati e rinumerati commi e lettere, convertiti in euro importi in precedenza ancora in lire, nonché recepite alcune norme correlate prima contenute in altre disposizioni di legge.

Con particolare riferimento ai fringe benefit, nelle nuove disposizioni confluisce infatti l’incremento temporaneo della soglia di non imponibilità dei fringe benefit, attualmente disciplinata dall’art. 1 commi 390 e 391 della L. 207/2024.

In particolare, l’art. 53 comma 4 del DLgs. 117/2026, dispone, analogamente all’attuale art. 51 comma 3 del TUIR, che non concorre a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se complessivamente di importo non superiore nel periodo d’imposta a 258,23 euro; se il predetto valore è superiore al citato limite, lo stesso concorre interamente a formare il reddito.

Tuttavia, a differenza dell’attuale TUIR, nel medesimo comma 4 dell’art. 53 del DLgs. 117/2026, viene altresì disposto che per i periodi d’imposta 2025, 2026 e 2027, in deroga a quanto previsto dalla prima parte del terzo periodo, non concorrono a formare il reddito, entro il limite complessivo di 1.000 euro, il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti, includendo anche le somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale, delle spese per la locazione dell’abitazione principale o per gli interessi sul mutuo relativo all’abitazione principale.

Viene altresì espressamente previsto che il suddetto limite è elevato a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti con figli, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti e i figli adottivi, affiliati o affidati, che si trovano nelle condizioni previste dall’art. 12 comma 2 del TUIR (come modificato dal DLgs. 148/2026, c.d. decreto correttivo “Omnibus”).

I datori di lavoro provvedono all’attuazione di tale norma previa informativa alle rappresentanze sindacali unitarie laddove presenti.

Con particolare riferimento alla determinazione del fringe benefit per le auto concesse in uso promiscuo, che rilevano ai fini del calcolo del suddetto limite, si rileva che le novità previste dal DLgs. 148/2026 impattano, per espressa previsione, già sul “nuovo” TUIR.

Oltre che sull’art. 51 comma 4 lettera a) dell’attuale TUIR, l’art. 2 del DLgs. 148/2026 è infatti espressamente intervenuto, al comma 2, in maniera analoga, sull’art. 53 comma 4 lettera a) del DLgs. 117/2026, allineando così le due norme.

La nuova disposizione, sia nel “vecchio” che nel “nuovo” TUIR, prevede infatti per gli autoveicoli indicati nell’art. 54 comma 1 lettere a), c) e m), del codice della strada di cui al DLgs. 30 aprile 1992 n. 285, i motocicli e i ciclomotori, concessi in uso promiscuo, si assume il 50% dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali che l’ACI elabora entro il 30 novembre di ciascun anno e comunica al Ministero dell’Economia e delle finanze, il quale provvede alla
pubblicazione entro il 31 dicembre, con effetto dal periodo d’imposta successivo, al netto delle somme eventualmente trattenute al dipendente in relazione alla concessione del veicolo, incluse quelle relative agli accessori e allestimenti.

Tale percentuale è ridotta al 10% per i veicoli a batteria a trazione esclusivamente elettrica e al 20% per i veicoli elettrici ibridi plug-in. I valori così determinati sono incrementati del 50% dopo il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di prima immatricolazione.

Inoltre, in presenza di accessori o di allestimenti non valorizzati nelle tabelle ACI e non direttamente acquistati dal lavoratore, il valore, determinato a norma dei periodi primo, secondo e terzo, è incrementato del 5%.

Resta invece disciplinato a parte, nell’art. 1 comma 48-bis della L. 207/2024, il regime “transitorio” che consente di determinare il fringe benefit in base all’emissione di anidride carbonica.
 

(MF/ms)




Webinar: “Basket Bond: finanza alternativa per far crescere la tua azienda”

Segnaliamo un incontro online interessante per le aziende organizzato da Confapi Lombardia in collaborazione con Finlombarda e Banca Finint.

Giovedì 17 settembre 2026, alle ore 14.30, si terrà il webinar “Basket Bond: finanza alternativa per far crescere la tua impresa”.

Regione Lombardia ha recentemente rifinanziato la misura Basket Bond e Minibond, una straordinaria opportunità per le PMI lombarde che intendono investire in digitalizzazione, innovazione e sostenibilità. Per comprendere al meglio le opportunità per le imprese, i relatori illustreranno nel dettaglio il funzionamento dell’avviso per la partecipazione, i criteri di accesso e le modalità operative per presentare la domanda.
Verranno, inoltre, analizzati casi pratici ed esempi concreti di progetti finanziabili legati alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Un’occasione diretta per capire come strutturare al meglio la richiesta e sfruttare questa leva.

In allegato è possibile scaricare la locandina con il programma del webinar e il link per iscriversi (obbligatorio).

(MS/am)




LIPE 2° trimestre 2026 in scadenza il 30 settembre

Il 30 settembre 2026 scade il termine di presentazione della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (c.d. LIPE), relativa al secondo trimestre 2026.

Il modello di Comunicazione deve essere presentato esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati.

Le LIPE – art. 21-bis, D.L. n. 78/2010 – sono comunicazioni da trasmettersi esclusivamente tramite piattaforma Fatture e Corrispettivi, nel rispetto del tracciato XML stabilito dall’Agenzia delle Entrate.

Riepilogano i dati salienti delle operazioni IVA compiute nel trimestre di riferimento: totale delle operazioni attive fatturate o soggette a fatturazione e totale delle operazioni passive registrate.

Un maggior grado di dettaglio è richiesto con riferimento all’aspetto specifico della liquidazione dell’imposta. Dovranno pertanto essere indicate l’IVA esigibile di periodo e l’IVA detratta, e tutti quegli elementi che concorrono alla determinazione del saldo finale (a debito o a credito) del periodo:

  • Debito del periodo precedente riportato a nuovo in quanto di valore inferiore ad euro 25,82 – rigo VP7 -;
  • Credito del periodo precedente – rigo VP8 – che deve categoricamente coincidere con il rigo VP14, colonna 2, della LIPE del mese o trimestre precedente;
  • Credito annuale – rigo VP9 – che riepiloga il credito IVA dell’anno precedente.
Inoltre, posto che la principale funzione della comunicazione delle liquidazioni periodiche è quella di verificare la regolarità dei versamenti, trovano anche accoglimento le somme dovute a titolo di IVA per immatricolazione auto UE (rigo VP10) ed eventuali crediti di imposta utilizzati a scomputo dell’IVA (rigo VP11), nonché, per i trimestrali “normali”, gli interessi di liquidazione, pari all’1%, da esporsi al rigo VP12.

La comunicazione LIPE deve essere presentata trimestralmente entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre solare, salvo la comunicazione dei dati relativi al secondo trimestre che è da inviare entro il 30 settembre (art. 21-bis, comma 1, del D.L. n. 78/2010).

La comunicazione in scadenza il 30 settembre 2026 dovrà riepilogare quanto avvenuto nei mesi di aprile, maggio e giugno 2026, con distinta compilazione di altrettanti moduli da parte dei contribuenti a liquidazione IVA mensile, oppure, con un unico modulo, i dati del II trimestre per i contribuenti a liquidazione IVA trimestrale.

 

LIQUIDAZIONI IVA MENSILI 2026 LIQUIDAZIONI IVA TRIMESTRALI 2026 SCADENZA
Gennaio  
 
I trimestre
 
 
1° giugno (il 31.5 era domenica)
Febbraio
Marzo
Aprile  
 
II trimestre
 
 
30 settembre
Maggio
Giugno
Luglio  
 
III trimestre
 
 
30 novembre
Agosto
Settembre
Ottobre  
 
IV dicembre
 
1° marzo (il 28.2 è domenica)
Novembre
Dicembre



Libro inventari: regole di conservazione e determinazione imposta di bollo

Per determinare il numero di bolli da apporre su un libro inventari non basta solo contare il numero di pagine.

Occorre verificare che cosa rappresenti il documento, come sia tenuto il libro inventari e quale numerazione sia stata adottata.

La natura del PDF – L’inventario deve contenere l’indicazione e la valutazione delle attività e delle passività dell’impresa e in ultimo deve riportare il bilancio e il conto economico. Alcuni documenti possono costituire dei richiami e, pertanto, costituire dei file allegati al libro inventari.

Occorre quindi verificare:

  • se il prospetto costituisce una sezione del libro inventari;
  • se è conservato come allegato richiamato nel libro (es. prospetto analitico delle rimanenze);
  • se presenta una numerazione autonoma;
  • se la numerazione prosegue quella degli esercizi precedenti.
Modalità di conservazione – L’art. 7, comma 4-quater, del D.L. n. 357/1994 afferma che “la tenuta e la conservazione di qualsiasi registro contabile con sistemi elettronici su qualsiasi supporto sono, in ogni caso, considerate regolari in difetto di trascrizione su supporti cartacei nei termini di legge o di conservazione sostitutiva digitale ai sensi del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, se in sede di accesso, ispezione o verifica gli stessi risultano aggiornati sui predetti sistemi elettronici e vengono stampati a seguito della richiesta avanzata dagli organi procedenti ed in loro presenza”.
 
Tenuta cartacea L’art. 16 della Tariffa allegata al D.P.R. n. 642/1972 prevede l’assolvimento dell’imposta di bollo ogni 100 pagine o frazione.
Il conteggio deve essere effettuato considerando la numerazione complessiva del libro. Il numero di pagine del singolo PDF da stampare, quindi, non è di per sé il dato decisivo per determinare l’imposta di bollo da assolvere.
Tenuta informatica Per il libro inventari informatico, il bollo viene versato telematicamente ogni 2.500 registrazioni o frazione (art. 6 del D.M. 17 giugno 2014).
Il numero di registrazioni deve essere considerato per ogni periodo d’imposta (risposta n. 144/2026).
 Firma del libro inventari- L’art. 2217 del Codice civile stabilisce che l’inventario deve essere sottoscritto dall’imprenditore entro tre mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Per una società, la sottoscrizione compete al legale rappresentante.

La regola pratica – Occorre verificare:

  1. che documento è e quale funzione svolge nell’ambito del libro inventari;
  2. come viene tenuto, se in forma cartacea o informatica;
  3. come è numerato e se la numerazione prosegue quella precedente;
  4. quale soggetto è tenuto all’assolvimento dell’imposta;
  5. se sono stati rispettati gli obblighi relativi alla sottoscrizione.
 
(MF/ms)



Rentri: dal 15 settembre 2026 Fir digitale e sanzioni applicabili

Il periodo transitorio per la messa a regime di Rentri volge al termine: dalla metà di settembre 2026 gli eventuali errori nei documenti o nel rispetto dei tempi stabiliti possono essere sanzionati.
Si raccomanda quindi a tutte le imprese che hanno l’obbligo di formulario digitale di adeguarsi, dismettendo definitivamente il Fir cartaceo.

Si ricorda infatti che:

• fino al 15 settembre 2026, il Fir può essere emesso in formato cartaceo, in alternativa al formato digitale previsto dall’art. 7 del DM del 04 aprile 2023, n.59.
• a decorrere dal 15 settembre 2026 si applicano le sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione al Rentri dei dati contenuti nei formulari di identificazione rifiuti.

Si rammenta inoltre che il formato con cui è emesso il Fir da parte del produttore/detentore, determina la modalità di gestione da parte di tutta la filiera. In particolare:

• se il produttore/detentore emette il Fir in formato digitale, tutta la filiera (trasportatori, destinatari) deve gestire il Fir in formato digitale.
• se il produttore/detentore emette il Fir in formato cartaceo, tutta la filiera (trasportatori, destinatari) deve gestire il Fir nello stesso formato cartaceo.

Si segnalano sul sito del Rentri le comunicazioni ufficiali sui temi sopra descritti.

NB Soggetti non obbligati al fir digitale: la gran parte delle imprese è obbligata all’iscrizione al Rentri e all’uso del fir in formato digitale, tuttavia restano esenti alcune piccole imprese che gestiscono solo rifiuti non pericolosi. Dettagli al link “supporto” del sito Rentri:

Gestione del FIR cartaceo per i produttori iniziali NON obbligati all’iscrizione al RENTRI

Produttori/ detentori obbligati all’utilizzo del FIR digitale (xFIR)

(SN/am)




Bandi e agevolazioni: monitoraggio opportunità settembre 2026

Con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva, può essere utile fare il punto su strumenti e opportunità a sostegno degli investimenti delle imprese.

Per offrire un primo orientamento, abbiamo selezionato alcune misure attive o in arrivo. Si tratta di strumenti diversi per tipologia di contributo (fondo perso / finanziamento a tasso zero / agevolazione fiscale) con focus su attività strategiche quali: internazionalizzazione, digitalizzazione, innovazione e sviluppo, sostenibilità.

Nel file scaricabile è disponibile una sintesi con le informazioni principali sulle singole misure. Si tratta di una prima informativa, da approfondire con verifiche personalizzate.
Particolare attenzione va posta alle date di apertura degli sportelli: per alcuni bandi le risorse vengono assegnate in ordine cronologico e diventa quindi determinante presentare domanda subito, all’apertura dello sportello.
 
Per comprendere quali sono le migliori opportunità per sostenere i vostri programmi di investimento, svolgere una verifica di fattibilità e trovare assistenza per gestire tutto l’iter agevolativo, ApiTech è a disposizione delle aziende associate: bandi@api-tech.it – 0341.282822.

(MVL/am)