Allarme di sindacati e Unionchimica Confapi: “Filiera materie plastiche a rischio a causa del conflitto in Medio Oriente. Effetto domino con l’aumento dei prezzi”
Unionchimica Confapi e le organizzazioni sindacali di settore – Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil – lanciano un forte allarme per la situazione della filiera delle materie plastiche e dei prodotti chimici che, in conseguenza del conflitto in corso in Medio Oriente, sta peggiorando rapidamente.
“Gli aumenti eccezionali dei prezzi che si stanno registrando, unitamente alle crescenti difficoltà sul fronte degli approvvigionamenti – dichiara la Presidente di Unionchimica, Daniela Ramello – prospettano un serio rischio di shortage con effetti a catena lungo tutta la filiera”.
Tra febbraio e marzo 2026, il prezzo dei polimeri in granuli ha subito aumenti minimi dal 25% fino al 60/70%, trascinando verso l’alto anche i rigranulati e annullando quindi il vantaggio economico del riciclo.
Il prezzo delle resine sta subendo aumenti che variano tra il 12% e 35%, a seconda della natura chimica, portando a rialzi ben più ampi e senza precedenti di tutti i prodotti da esse derivati.
Ancor più preoccupante appare il fatto che tali aumenti interessino anche materiali che vengono dichiarati di origine diversa da quella medio-orientale o asiatica.
“Per le nostre piccole e medie industrie l’aumento dei costi è però solo una parte del problema: il rischio di esaurimento scorte comincia infatti a essere concreto e sempre più preoccupante.
Siamo di fronte ad una crisi operativa e finanziaria, con un’oggettiva difficoltà nel pianificare la produzione anche a brevissimo termine e una forte erosione dei margini industriali che stanno mettendo a serio rischio la continuità produttiva. La filiera chimica e quella della trasformazione delle materie plastiche – aggiunge Ramello – svolgono un ruolo strategico nel sistema produttivo del Paese essendo coinvolte in tutti i settori industriali, con effetti diretti e rapidi su tutta l’industria e sui consumatori”.
Dal fronte sindacale, il conflitto in corso pone problematiche sia immediate che di prospettiva. Nel breve c’è forte preoccupazione per l’aumento indiscriminato dei prezzi e delle utenze che possono colpire le famiglie, nel medio periodo invece potrebbe innescarsi una spirale negativa che metta a rischio, più in generale, l’occupazione, la trasparenza dei rapporti commerciali e il pieno rispetto dei ccnl di lavoro applicati.
Per evitare i suddetti rischi, con identica determinazione e celerità, Unionchimica e Organizzazioni sindacali si impegnano, a tutela del mondo dell’impresa e del lavoro, a costruire elementi concreti e condivisi per prevenire fenomeni di illegalità e di sfruttamento.
Diventa per cui essenziale richiedere interventi mirati sul settore e contemporaneamente politiche industriali che guardino al futuro ridisegnando il modello di sviluppo con l’utilizzo di risorse pubbliche e private che affrontino i nuovi percorsi di transizione e che portino l’impresa a poter effettuare investimenti per l’innovazione tecnologica garantendo i livelli occupazionali e il mantenimento dei siti produttivi in Italia.
In questo contesto le politiche europee, soprattutto in un periodo di guerra, assumono una rilevanza importante in percorsi di multilateralismo che possano determinare l’uscita dai conflitti per passare da una economia di guerra a una di sviluppo e pace.
“Di fronte a questo scenario siamo fortemente preoccupati della tenuta occupazionale del settore, perché quasi sempre la necessità di riduzione dei costi va a colpire la catena più debole del sistema, ovvero i lavoratori, che potrebbero trovarsi di fronte a scelte radicali delle aziende, con impatti importanti sui livelli dimensionali delle imprese in termini di occupazione, e con ricadute sociali drammatiche” – affermano le Segreterie Nazionali di Filctem Femca e Uiltec.
Unionchimica e le organizzazioni sindacali chiedono quindi con urgenza un monitoraggio continuo dell’andamento dei prezzi, misure straordinarie a sostegno della liquidità delle imprese e rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, oltre ad interventi per garantire la continuità degli approvvigionamenti e ad un’azione a livello nazionale ed europeo di sterilizzazione dei costi energetici e dei trasporti, sia per le aziende che per i lavoratori, che già incidono in maniera significativa sulla produttività delle aziende e sui bilanci familiari dei cittadini.
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Concorso “La piccola impresa che vorrei 2025/26”: mercoledì 6 maggio la finale
In questi giorni la giuria (Guido Baggioli, Alice Dell’Oca, Alessandro Leidi, Anna Masciadri e Katia Sala) sta visionando i progetti per decidere i tre vincitori a cui andranno questi premi in denaro che verranno utilizzati per acquistare materiale scolastico o finanziare attività della scuola: 4 mila euro al primo classificato, 3 mila al secondo e 2 mila al terzo.
L'ospite della finale del 6 maggio in Sala Ticozzi sarà Marco Riva, ex dirigente di Yamaha Corse che ha lavorato per anni nella squadra di Valentino Rossi.
Queste le classi partecipanti al concorso: IIS Pinchetti Tirano 4A SIA-Pura Comunicazione, IIS Pinchetti Tirano 4BA AFM – STM, IIS Pinchetti Tirano 3C LSU – Tecnofar, IIS Pinchetti Tirano 3A LS – Dispotech, Istituto Volta Lecco indirizzo aeronautico – Novastilmec, IIS Badoni Lecco 3 BATL – Co.El, IIS Bertacchi Lecco 3C LES – Froma, IIS Bertacchi Lecco 3A LES – Imsa, IIS Bertacchi Lecco 3B LES – Deca, IIS Fiocchi Lecco 3O Mecccanico – Rapitech e SCT, IIS Fiocchi Lecco 3P Servizi commerciali – TMC, IIS Parini Lecco 3A PROF – VML, IIS Parini Lecco 3B PROF – STF, CFP Clerici Lecco Servizi d’impresa – Torneria Automatica Alfredo Colombo, CFP Clerici Merate grafica – La Meccanoplastica, CFP Clerici Merate operatore elettrico – Sepam, IS Saraceno Romegialli Morbegno3 CAT – Pozzi Albino, IS Saraceno Romegialli Morbegno 4 GRAF – Officine Piki.
Queste le aziende che hanno fatto da tutor alle classi: Co.El di Torre de’ Busi, Deca di Monte Marenzo, Dispotech di Gordona, Froma di Valmadrera, Imsa di Lecco, La Meccanoplastica di Calolziocorte, Novastilmec di Garbagnate Monastero, Officine Piki di Valvarrone, Pozzi Albino di Colico, Pura Comunicazione di Sondrio, Rapitech di Lecco, SCT Informatica di Lecco, Sepam di Galbiate, STF di Barzago, S.T.M. di Delebio, Tecnofar di Gordona, TMC di Cesana Brianza, Torneria Automatica Alfredo Colombo di Verderio, VML di Brivio.
Confapi nazionale: indagine sul rilevamento dei consumi energetici pmi
L’analisi riguarderà temi strategici e di grande attualità per le imprese, tra cui:
- l’impatto dei costi energetici sulla competitività aziendale;
- le soluzioni energetiche adottate;
- gli strumenti di supporto disponibili.
Per compilarla CLICCA QUI
I risultati consentiranno a Confapi di elaborare approfondimenti mirati e prendere posizioni utili a rafforzare la resilienza delle pmi nell’attuale contesto economico e ambientale.
Data l’importanza del tema trattato invitiamo a partecipare all’indagine.

