Evento Api con Luca Perri articoli pubblicati
- La Provincia 17 settembre: “A caccia di astrobufale con l’esperto Luca Perri” (allegato)
- Lecconotizie: Fake News e scienza: Luca Perri conquista il pubblico a “L’API HOUR”
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Gli articoli pubblicati:
La Provincia, pagine cronaca in allegato: Rapporto tra giovani e lavoro Il tema della rassegna di Api
Lecconotizie: Torna ‘Officina Cinema’, la rassegna del Gruppo Giovani Imprenditori Api
Prima Lecco: Officina Cinema: al via la seconda edizione
Unica TV: Officina cinema 2023 riflette su giovani e lavoro
La Provincia, inserto “Faber”, del 14 settembre 2023, parla Riccardo Borgonovo della nostra associata Novastilmec.
Siamo lieti di annunciarvi in antemprima la seconda edizione di “Officina cinema”, il cineforum organizzato dal Gruppo Giovani di Api Lecco Sondrio che quest’anno è dedicato al tema lavoro e giovani.
Tre film, tre sguardi, tre prospettive diverse tra passato, presente e futuro sul mondo dell’occupazione giovanile. Sogni realizzati, sogni spezzati e le aspettative in tema lavoro per i prossimi anni.
Le proiezioni si terranno al Nuovo Cinema Aquilone di Lecco (via Parini 16).
Questo il programma:
Mercoledì 20 settembre 2023, ore 21, “The Fabelmans” di Steven Spielberg (Usa, 2022)
Mercoledì 4 ottobre 2023, ore 21, “Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia (Italia, 2014)
Mercoledì 18 ottobre 2023, ore 21, “After work” di Erik Gandini (Svezia, 2023)
Alleghiamo locandina.
Gli studenti delle scuole di I grado potranno visitare i seguenti spazi espositivi su prenotazione:
La singola azienda potrà decidere di partecipare solo a una giornata o per l’intera durata della rassegna.
Per motivi organizzativi, vi chiediamo di compilare il link di adesione entro e non oltre il 22 settembre 2023.
Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Formazione: formazione@api.lecco.it, 0341.282822.
(SB/tm)
Il progetto è rivolto a giovani di età compresa tra i 18-29 anni che non studiano e non lavorano. Si tratta di soggetti che, per svariati motivi, possono trovarsi in situazione di svantaggio e/o fragilità e che hanno la necessità di essere accompagnati alla ricerca del lavoro anche mediante momenti formativi ad hoc.
Il coinvolgimento del tessuto imprenditoriale rappresenta una leva strategica del progetto che vuole superare il mismatch fra domanda e offerta del lavoro, identificando i fabbisogni e i profili di competenze richiesti dalle aziende.
Nello specifico, il progetto persegue i seguenti obiettivi specifici:
– 2 ore di presentazione del settore metalmeccanico ai partecipanti.
– 16 ore di formazione sulle soft skills: saranno coinvolti aziende, lavoratori, responsabili delle risorse umane, che si racconteranno e risponderanno alle domande dei partecipanti.
– 16 ore di formazione in materia di salute e sicurezza (con rilascio di attestati).
– 16 ore di formazione teorica sul disegno meccanico
– monte ore di formazione aziendale on the job su argomenti specifici da definire in base al profilo professionale che verrà individuato dalla singola impresa che collaborerà alla realizzazione del progetto.
– tirocinio extracurriculare di 4 mesi.
La partecipazione al progetto è pluri vantaggioso per le aziende:
– trovare e formare nuove risorse
– alto impatto sociale
– rafforzamento del rating ESG e raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030
Per questo motivo vi invitiamo a contribuire al progetto, non solo offrendo delle possibilità di impiego all’interno del vostro contesto aziendale, ma costruendo insieme a noi dei percorsi di formazione efficaci e funzionali all’inserimento lavorativo dei giovani.
Qui il link per la manifestazione di interesse entro il 20 settembre 2023.
Per maggiori informazioni, contattare l’Ufficio Formazione.
(SB/tm)
Vi chiediamo la disponibilità a partecipare con un intervento orientativo generale che vada a toccare i seguenti punti: mondo del lavoro, competenze trasversali, incentivazione a coltivare i talenti e le specificità, scelte consapevoli, materie Stem, superamento stereotipi di genere nelle professioni.
In particolare, le serate de “I giovedì dell’orientamento” si terranno come di seguito indicato:
21/09/23 – presso Sala Don Ticozzi di Lecco dalle ore 20 alle ore 22
28/09/23 – presso Aula Magna Ist. M. Polo di Colico dalle ore 20 alle ore 22
05/10/23 – presso Sala Pensa Comunità Montana Valsassina Barzio dalle ore 20 alle ore 22
12/10/23 – presso Sala Conferenze Monastero S. Maria del Lavello Calolziocorte dalle ore 20 alle ore 22
19/10/23 – presso Aula Magna Ist. Viganò di Merate dalle ore 20 alle ore 22
Per motivi organizzativi, si chiede di inviare la propria disponibilità tramite il link entro lunedì 18 settembre. Informiamo che la conferma di adesione e abbinamento azienda/data sarà a discrezione della Provincia sulla base delle richieste pervenute.
Per maggiori informazioni contattare l’Ufficio Formazione: formazione@api.lecco.it, 0341.282822.
(SB/tm)
Pertanto, in applicazione del reverse charge il prestatore di servizi emette fattura senza addebito d’imposta, mentre il committente dovrà integrare la fattura con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta dovuta.
Dunque, in alcuni casi specifici il meccanismo in parola si applica anche negli scambi che avvengono tra operatori nazionali. Ciò ad esempio avviene nel settore dell’edilizia.
In particolare, nel settore edile, la corretta individuazione dell’ambito soggettivo e oggettivo delle due disposizioni che regolano la materia, vale a dire:
Detto ciò rispetto ad alcune operazioni potrebbero esserci dei dubbi circa l’applicabilità del reverse charge. Si pensi ad esempio alle prestazioni di rifacimento del tetto con rimozione dell’amianto.
Per la circolare 27 marzo 2015, n. 14/E, per circoscrivere le prestazioni rientranti tra i “servizi di demolizione relativi ad edifici”, si può fare riferimento alle attività ricomprese nel codice 43.11.00 (“demolizione“) della Tabella ATECO 2007. Non dovrebbe rientrare nella nozione di “demolizione” di cui al codice ATECO l’attività di rimozione di parti dell’edificio, tipica delle fasi iniziali di ristrutturazione edilizia.
Per individuare le prestazioni rientranti tra i “servizi di completamento relativi ad edifici”, si può fare riferimento alle attività ricomprese nei seguenti codici attività della Tabella ATECO 2007:
Le prestazioni qualificate dai codici ATECO come “completamento di edifici” rientrano nell’ambito di applicazione del “reverse charge” di cui all’art. 17, comma 6, lett. a-ter), del D.P.R. n. 633/1972, a prescindere dalla natura di intervento edilizio realizzato.
Quindi, sono ricompresi nella disciplina dell’art. 17, comma 6, lett. a-ter). Per cui, ad esempio, si applica il “reverse charge” alla posa in opera di piastrelle, anche se la prestazione non è posta in essere nella fase di completamento dell’edificio, bensì su un fabbricato già esistente. La circolare n. 14/E/2015 ha specificato che sono ricomprese tra i servizi di completamento relativi ad edifici le “prestazioni consistenti nel rifacimento della facciata di un edificio”.
In tali casi si applica il reverse charge.
Riepiloghiamo di seguito le prestazioni soggette alla disciplina in esame, sulla base della descrizione fornita dalla Tabella ATECO 2007 e dalle relative note esplicative.
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Servizi di pulizia relativi ad edifici |
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| 81.21.00 | Pulizia generale (non specializzata) di edifici di ogni tipo (quali uffici, case o appartamenti, fabbriche, negozi e uffici pubblici) |
| Pulizia generale (non specializzata) di altre strutture commerciali e professionali | |
| Pulizia generale (non specializzata) di condomìni | |
| 81.22.02 | Pulizia effettuata all’esterno di edifici di ogni tipo (inclusi uffici, fabbriche, negozi, uffici pubblici ed altre strutture commerciali e professionali, nonché condomìni) |
| Pulizia specializzata di edifici, effettuata da imprese che dispongono di capacità e attrezzature particolari (ad esempio, la pulizia di vetrate, camini e caminetti, fornaci, inceneritori, caldaie, condotti di ventilazione e dispositivi di evacuazione dei fumi) | |
| Sono escluse la pulizia con vapore, sabbiatura e simili attività di pulitura di facciate di edifici | |
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Servizi di demolizione relativi ad edifici |
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| 43.11.00 | Demolizione o smantellamento di edifici e di altre strutture |
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Servizi di installazione di impianti relativi ad edifici |
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| 43.21.01 | Installazione, manutenzione e riparazione di impianti elettrici in tutti i tipi di edifici e nelle strutture di genio civile |
| Cablaggio e connessioni elettriche | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di impianti di illuminazione | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di impianti di collegamento di elettrodomestici e apparecchi elettrici | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di impianti fotovoltaici | |
| 43.21.02 | Installazione, manutenzione e riparazione di impianti elettronici |
| Cablaggio per telecomunicazioni, reti di elaboratori e sistemi televisivi via cavo, incluse le fibre ottiche | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di parabole satellitari | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di impianti di segnalazione d’incendio | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di sistemi di allarme antifurto | |
| Sono esclusi il monitoraggio ed il controllo a distanza di sistemi elettronici di sicurezza come i sistemi di allarme, antifurto e antincendio | |
| 43.22.01 | Installazione, manutenzione e riparazione di impianti idraulici in edifici |
| Installazione, manutenzione e riparazione di impianti di riscaldamento (elettrici, a gas e petrolio) in edifici | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di caldaie in edifici | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di torri di raffreddamento in edifici | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di collettori di energia solare non elettrici in edifici | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di impianti idraulico-sanitari in edifici | |
| Installazione, manutenzione e riparazione di condotte di ventilazione e condizionamento dell’aria in edifici | |
| 43.22.02 | Installazione, manutenzione e riparazione di raccordi per il gas e distributori di vapore |
| 43.22.03 | Installazione, manutenzione e riparazione di sistemi di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati) |
| 43.29.01 | Installazione, manutenzione e riparazione di ascensori in edifici |
| Installazione, manutenzione e riparazione di scale mobili in edifici | |
| 43.29.02 | Lavori di isolamento termico, acustico o antivibrazioni |
| Installazione di materiali isolanti per isolamento termico, acustico o antivibrazioni in edifici | |
| 43.29.09 | Installazione di porte automatiche e girevoli in edifici |
| Installazione di parafulmini in edifici | |
| Installazione di sistemi di aspirazione in edifici | |
| Installazione di impianti pubblicitari in edifici | |
| Installazione di cancelli automatici in edifici | |
| Installazione di insegne elettriche e non elettriche in edifici | |
| Montaggio di palchi, stand e altre strutture simili per manifestazioni, in edifici | |
| Installazione di impianti luci ed audio per manifestazioni, in edifici | |
| Altri lavori di costruzione e installazione, limitatamente alle prestazioni riferite ad edifici | |
| No l’installazione di macchine apparecchiature industriali | |
| No i lavori di impermeabilizzazione in opere di costruzione | |
| No l’installazione con operatore di impianti, luci, audio e di amplificazione per manifestazioni, concerti ecc. | |
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Servizi di completamento relativi ad edifici |
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| 43.31.00 | Lavori di intonacatura e stuccatura interna ed esterna di edifici, inclusa la posa in opera dei relativi materiali di stuccatura |
| 43.32.01 | Installazione di casseforti, forzieri, porte blindate |
| 43.32.02 | Installazione di porte, finestre, intelaiature di porte e finestre in legno o in altri materiali21 |
| Installazione di cucine su misura, scale | |
| Completamento di interni (controsoffitti, pareti mobili) | |
| 43.33.00 | Posa in opera, applicazione o installazione in edifici di piastrelle in ceramica, calcestruzzo o pietra da taglio per muri o pavimenti |
| Posa in opera, applicazione o installazione in edifici di accessori per stufe in ceramica | |
| Posa in opera, applicazione o installazione in edifici di parquet e altri rivestimenti in legno per pavimenti e pareti | |
| Posa in opera, applicazione o installazione in edifici di moquette e rivestimenti di linoleum, gomma o plastica per pavimenti | |
| Posa in opera, applicazione o installazione in edifici di rivestimenti alla veneziana in marmo, granito o ardesia, per pavimenti o muri | |
| Posa in opera, applicazione o installazione in edifici di carta da parati | |
| Applicazione di stucchi ornamentali | |
| Trattamento di pavimenti (levigatura, rasatura, lucidatura) | |
| Realizzazione di pavimenti continui in resina, cemento, ecc. | |
| 43.34.00 | Tinteggiatura interna ed esterna di edifici |
| Verniciatura di strutture di genio civile | |
| Verniciatura di infissi già installati | |
| Posa in opera di vetrate, specchi, pellicole per vetri, ecc. | |
| 43.39.01 | Attività non specializzate di lavori edili-muratori, limitatamente alle prestazioni riferite ad edifici |
| 43.39.09 | Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici |
| Installazione di caminetti | |
| Costruzione di sottofondi per pavimenti | |
| Pulizia di nuovi edifici dopo la costruzione | |
| No la pulizia a vapore, sabbiatura e attività simili per pareti esterne di edifici | |
| No la consulenza e design per decorazione di interni | |
Va, tuttavia, applicata la lett. a) dell’art. 17, comma 6, del D.P.R. n. 633/1972.
Quindi il meccanismo del reverse charge potrebbe trovare applicazione qualora le prestazioni siano eseguite nell’ambito di un contratto di subappalto. Stessa cosa dicasi per la rimozione dell’amianto.
Dunque, per la rimozione, con contratto di subappalto, la ditta che segue la prestazione emette fattura in reverse charge ex art 17, comma 6, lett. a.
Tuttavia, mancano chiarimenti ufficiali in merito da parte dell’Agenzia delle Entrate.
(MF/ms)
Molti contribuenti, seppur in buona fede, si trovano così oggi a rischiare pesanti sanzioni per non aver correttamente dichiarato il possesso di cripto-valute e gli eventuali redditi che ne sono derivati.
La Legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) ha però introdotto disposizioni per la regolarizzazione fiscale del possesso di cripto-attività e dei redditi da esse derivati, con le applicazioni di sanzioni considerevolmente ridotte.
La sanatoria deve essere perfezionata entro il 30 novembre 2023 e riguarda tutti i periodi di imposta fino al 2021.
Definizione di cripto-attività
Una cripto-attività, nota anche come cripto-valuta o cripto-moneta, è un tipo di attività digitale basata su tecnologie crittografiche e blockchain.
Si tratta di asset digitali progettati per fungere da mezzi di scambio, simili alle valute tradizionali, ma con alcune caratteristiche distintive.
Attualmente ci sono più di 1600 cripto-valute quotate nei mercati specializzati maggiori, di medie dimensioni e specializzati; tra le più diffuse vi sono, per esempio, Bitcoin, Ethereum (Ether), Cardano (ADA) e Solana (SOL), Axie Infinity (AXS), Filecoin (FIL) e Uniswap (UNIUSD).
Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) definisce la cripto-attività come “una rappresentazione digitale di valore o di diritti che possono essere trasferiti o memorizzati elettronicamente, utilizzando la tecnologia di registro distribuito o una tecnologia analoga”.
Disciplina fiscale
Il possesso di cripto-attività comporta obblighi fiscali.
In primo luogo, nel caso in cui queste siano detenute all’estero, è necessario dichiararne il valore all’inizio e alla fine di ciascun anno, inserendo tali informazioni nel quadro RW della dichiarazione dei redditi.
In secondo luogo, a meno che non siano gestite da un intermediario finanziario italiano nel contesto del risparmio gestito o amministrato, è obbligatorio dichiarare in dichiarazione dei redditi le plusvalenze conseguite dalla vendita delle cripto-attività, definite come la differenza positiva tra il valore di vendita e quello di acquisto. Questi profitti sono soggetti a un’imposta sostitutiva del 26%.
Nel caso di inadempienza a tali obblighi, le sanzioni previste sono considerevoli.
Se si omette di dichiarare il possesso delle cripto-attività nel quadro RW, la sanzione può variare dal 3% al 15% dell’importo non dichiarato (dal 6% al 30% in caso di detenzione in “paradisi fiscali”), per ciascun anno di detenzione.
Per quanto concerne la mancata dichiarazione dei redditi, le sanzioni vanno dal 90% al 180% dell’imposta dovuta, e tale percentuale aumenta ulteriormente, oscillando dal 120% al 240%, qualora le cripto-attività in questione siano detenute all’estero.
Regolarizzazione delle cripto-attività
La Legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023), all’art. 1, commi da 138 a 142, ha introdotto delle disposizioni per la regolarizzazione fiscale del possesso di cripto-attività e dei redditi da esse derivati mediante un’istanza da trasmettere all’Agenzia delle Entrate.
La regolarizzazione riguarda i periodi d’imposta fino al 2021, per i quali non sono scaduti i termini per l’accertamento o la contestazione delle violazioni degli obblighi di dichiarazione, comprese le imposte sui redditi ed eventuali addizionali.
L’istanza, il cui modello è stato approvato con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 290480/2023 del 7 agosto 2023, richiede la dichiarazione delle cripto-attività detenute al termine di ogni periodo d’imposta e l’effettuazione del pagamento delle sanzioni per l’omessa indicazione nel quadro RW.
La sanzione ammonta allo 0,5% del valore delle attività non dichiarate per ogni anno.
Coloro che, oltre a non aver dichiarato le attività nel quadro RW, non hanno indicato in dichiarazione i redditi da esse derivanti, possono regolarizzare la propria posizione mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva pari al 3,5% del valore delle attività detenute alla fine di ogni anno o al momento del loro realizzo. Questa imposta si aggiunge alla sanzione sopra menzionata per l’omessa indicazione nel quadro RW.
Possono accedere alla procedura di regolarizzazione le persone fisiche, gli enti non commerciali e le società semplici ed equiparate.
L’istanza deve essere inviata tramite PEC, entro il 30 novembre 2023, dai contribuenti o professionisti delegati, alla Direzione regionale competente in base al domicilio fiscale. L’istanza deve essere firmata digitalmente o, in mancanza di firma digitale, è necessario allegare le copie dei documenti di identità dei firmatari. Inoltre, la richiesta deve essere accompagnata dalla ricevuta del versamento effettuato tramite il modello F24, in un’unica soluzione. È altresì richiesta una relazione di accompagnamento, insieme alla documentazione probatoria.
Si segnala infine che la regolarizzazione risulta sicuramente vantaggiosa per quanto riguarda l’omessa indicazione nel quadro RW. Per quanto concerne invece la tassazione delle plusvalenze, va considerato che l’utilizzo del valore complessivo delle attività come base imponibile richiede una valutazione più complessa.
(MF/ms)