Istat ottobre 2023
Entrambi gli indici considerati nella misura del 75% diventano rispettivamente + 1,275 % e + 10,050 %.
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Art. I
Agli effetti delle norme dei titoli I e II del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dal decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, che vi fanno riferimento, le medie dei cambi delle valute estere calcolati a titolo indicativo dalla Banca d’Italia sulla base delle quotazioni di mercato sono accertate per il mese di ottobre 2023 come segue:
| Per 1 Euro | |
| Dinaro Algerino | 144,9871 |
| Peso Argentino | 369,7126 |
| Dollaro Australiano | 1,6637 |
| Real Brasiliano | 5,3509 |
| Dollaro Canadese | 1,4474 |
| Corona Ceca | 24,5844 |
| Renminbi (Yuan)Cina Repubblica Popolare | 7,72 |
| Corona Danese | 7,4604 |
| Yen Giapponese | 158,0377 |
| Rupia Indiana | 87,8937 |
| Corona Norvegese | 11,6284 |
| Dollaro Neozelandese | 1,7916 |
| Zloty Polacco | 4,5124 |
| Sterlina Gran Bretagna | 0,86798 |
| Nuovo Leu Rumeno | 4,9682 |
| Rublo Russo | 0 |
| Dollaro USA | 1,0563 |
| Rand (Sud Africa) | 20,139 |
| Corona Svedese | 11,6472 |
| Franco Svizzero | 0,9547 |
| Dinaro Tunisino | 3,3541 |
| Hryvnia Ucraina | 38,5514 |
| Forint Ungherese | 385,3327 |
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, al seguente link, cambi di ottobre, sono a disposizione i dati sui cambi relativi alle restanti valute riportate nel decreto in oggetto.
La Provincia, rivista Imprese in edicola da oggi, articoli su aziende Confapi Lecco Sondrio:
“Un professionista fondamentale e che molto spesso le nostre pmi non hanno ancora – commenta il direttore di Confapi Lecco Sondrio Marco Piazza – ecco il motivo per cui fin da subito abbiamo voluto essere parte attiva di questo progetto fornendo docenti qualificati che già operano nelle nostre imprese per i corsi di formazione e anche un’azienda su cui costruire un progetto”.
Confapi Lecco Sondrio per la prima edizione di ITS Business Development Manager ha elargito una “borsa di studio” per un ragazzo meritevole e ha fornito le docenti Elena Tavelli (esperta di marketing) e Lucia Nuzzi (Exexutive Business e Team Coach). Inoltre, per testare il lavoro degli studenti l’azienda associata Panozzo srl di è messa a disposizione della scuola.
“Il rapporto con le scuole e la formazione degli studenti sono diventati tra le missioni principali della nostra associazione – prosegue Piazza -, per rendere le nostre aziende moderne e al passo con i tempi è essenziale che siano guidate e sostenute da giovani preparati in tutti i settori: dalla dirigenza fino ai reparti produttivi”.
Anna Masciadri
Ufficio stampa
Lo scorso martedì 12 dicembre 2023 si è tenuto il webinar “Esenzione della nomina del consulente ADR alla luce del DM 7 agosto 2023”.
Trasmettiamo in allegato le slide utilizzate dal relatore Ing. Francesco Campese.
Per ulteriori informazioni contattare Silvia Negri, responsabile ambiente e sicurezza di Confapi Lecco Sondrio: silvia.negri@api.lecco.it, 0341.282822.
Si tratta di una brusca inversione di tendenza, considerato che il passaggio dal 2022 al 2023 era stato contrassegnato da un aumento dall’1,25% al già menzionato 5%.
L’individuazione del tasso di interesse legale, alla luce di quanto previsto all’art. 1284 c.c., è demandata al MEF il quale, con proprio decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana non oltre il 15 dicembre dell’anno precedente a quello cui il saggio si riferisce, può modificarne annualmente la misura, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno.
Qualora entro il 15 dicembre non venga fissata una nuova misura del saggio, questo rimane invariato per l’anno successivo.
Occorre dunque richiamare le principali conseguenze sul piano fiscale e contributivo.
In relazione al ravvedimento operoso ex art. 13 del DLgs. 472/97, è importante precisare che il tasso legale da applicare è quello in vigore nei singoli periodi, secondo un criterio di pro rata temporis.
Pertanto, è quindi pari al 5% fino al 31 dicembre 2023 e al 2,5% dal 1° gennaio 2024 fino al giorno di versamento compreso.
La nuova misura del tasso legale rileva, inoltre, per il calcolo degli interessi, non determinati per iscritto, in relazione:
Effetto anche sul versante contributivo
Le sanzioni civili per omesso o ritardato versamento di contributi possono essere infatti ridotte fino alla misura del tasso di interesse legale, in caso di:
(MF/ms)
Imposte sui redditi
Imprese
1. Spese di rappresentanza
Gli omaggi costituiscono, in linea di massima, spese di rappresentanza.
La loro qualificazione (cfr. art. 108, comma 2, del D.P.R. n. 917/1986 e successive modifiche (TUIR) – D.M. 19 novembre 2008 – circolare n. 34/E/2009) risiede nel requisito essenziale della gratuità per il destinatario, il quale non corrisponderà corrispettivo o specifica controprestazione.
3. Omaggi a lavoratori dipendenti e soggetti assimilati
La cessione gratuita di beni non oggetto dell’attività ai dipendenti, da parte dell’impresa o del lavoratore autonomo, non può considerarsi spesa di rappresentanza per mancanza dell’inerenza con l’attività svolta.
Il costo di acquisto dei beni in omaggio, compresa l’erogazione di liberalità in denaro, è sempre deducibile dall’impresa quale spesa per prestazione di lavoro (ex art. 95 del TUIR) in quanto riveste natura retributiva per il dipendente o il collaboratore.
Per lo stesso motivo, in capo al dipendente risultano non imponibili gli omaggi ricevuti che nel periodo d’imposta non superino, insieme all’ammontare degli altri fringe benefits, i 258,23 euro (1); in caso di superamento del limite, concorrerà a formare reddito in capo al dipendente l’intero valore e non solo la parte eccedente.
Diversamente, le spese di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale, sanitaria o culto (art. 100, comma 1, del TUIR) sono deducibili nel limite del 5 per mille dell’ammontare totale delle spese per prestazioni di lavoro dipendente. Il brindisi augurale può farsi rientrare tra le spese di ricreazione.
È evidente che se le spese sono funzionali all’attività dell’impresa, come divise, scarpe da lavoro, ecc., sono totalmente deducibili dal reddito d’impresa e non rivestono natura retributiva per i dipendenti o i collaboratori.
Professionisti
1. Omaggi a clienti
Sono deducibili nel limite dell’1% dei compensi effettivamente percepiti nel periodo d’imposta, a prescindere dal valore unitario dell’oggetto.
2. Omaggi a lavoratori dipendenti e soggetti assimilati
Non esiste specifica disciplina. Il costo degli omaggi dovrebbe essere deducibile per intero in conseguenza del fatto che, secondo la nozione fornita dal D.M. 19 novembre 2008, le liberalità ai dipendenti non rientrano tra le spese di rappresentanza.
Contribuenti minimi
Le spese per omaggi acquistati nell’ambito del regime dei “contribuenti minimi” sono interamente deducibili nel periodo di sostenimento, ove relative a beni di valore pari o inferiore a 50,00 euro. Nel caso in cui i beni superino tale valore limite, le relative spese sono deducibili quali spese di rappresentanza.
La circolare n. 34/E/2009 segnala che le spese di rappresentanza sono da ritenersi inerenti entro i limiti di congruità (e dunque deducibili nei limiti previsti in materia di reddito d’impresa e lavoro autonomo).
Contribuenti forfetari
Le spese per omaggi sostenute da contribuenti che usufruiscono del regime cosiddetto forfetario, di cui alla Legge n. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015), non assumono rilevanza nella determinazione del reddito in quanto i contribuenti in tale regime quantificano il reddito tramite l’applicazione del coefficiente di redditività previsto dalla specifica attività svolta all’ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti.
Le considerazioni relative ai contribuenti minimi non sono quindi estendibili ai “forfetari”.
La deducibilità degli oneri in esame è in relazione all’attività di lavoro autonomo, per cui:
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Prospetto riepilogativo del trattamento fiscale degli omaggi ai clienti |
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| DESCRIZIONE | IN FASE DI ACQUISTO | NELLA SUCCESSIVA CESSIONE GRATUITA | |||
| DETR.NE IVA | DEDUZ.NE COSTO | EMISS.NE FATTURA | TIPO OPERAZ. |
RICAVO | |
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Beni rientranti nell’oggetto dell’attività |
SÌ (*) | SÌ | SÌ | soggetta ad IVA | SÌ |
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Beni non rientranti nell’oggetto dell’attività di valore superiore a 50,00 euro |
NO | SÌ (**) | NO | esclusa IVA | NO |
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Beni non rientranti nell’oggetto dell’attività di valore non superiore a 50,00 euro |
SÌ | SÌ | NO | esclusa IVA | NO |
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(*) Chi acquista beni oggetto della propria attività sapendo già che sono destinati ad essere ceduti gratuitamente, può scegliere di considerare indetraibile l’IVA in acquisto: la successiva cessione gratuita sarà da considerare esclusa dall’IVA. (**) Nel limite percentuale dei ricavi e altri proventi indicati nel paragrafo “imposte dirette”. |
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(MF/ms)
Adesioni entro martedì 12 dicembre compilando il seguente LINK
Il numero massimo di partecipanti è di 30 persone.
(SG/sg)
Un investimento importante e lungimirante della Confederazione sulla centralità del capitale umano e sulla rilevanza della sostenibilità per la crescita delle piccole e medie industrie, affinché le territoriali Confapi, attraverso modelli di governance rinnovati, siano di supporto alle imprese associate nel percorso di sviluppo sostenibile. Nord, Centro e Sud del territorio nazionale sono le tappe del progetto formativo partito oggi da Torino per immergersi da subito nell’era della purpose driven economy. Un appuntamento iniziato all’insegna del percorso di consolidamento della rete associativa, su cui Confapi fonda le sue radici, con una delegazione della Confederazione nazionale e dei territori ospite presso la sede di Api Torino. La prima tappa del percorso formativo si è focalizzata su una analisi del contesto globale in modo da agevolare la costruzione di un percorso aziendale sostenibile, grazie alla docenza di Marella Caramazza, Board Member Campus e Direttore Generale Istud e il keynote speech di Mario Calderini, Scientific Advisor del Campus e massimo esperto di impact innovation for purpose.
Prossima tappa a Roma, gennaio 2024, presso la sede nazionale di Confapi, per connettere la visione strategica ESG, acquisita nel primo appuntamento, a nuovi modelli operativi e al ruolo chiave degli stakeholder.
“Appuntamenti come quello di oggi – ha detto il Presidente di Confapi – sono fondamentali per chiamare tutti gli attori in campo, pubblici e privati che siano, per confrontarsi e per definire una strategia di sistema che permetta di creare e cogliere tutte le opportunità dei mercati esteri. Mai come in questo momento, anche nel campo delle politiche industriali nazionali ed estere, c’è bisogno di procedere uniti e nella stessa direzione. Ci troviamo ancora ad affrontare, come si sa, tante sfide, compresa quella di due guerre in atto e della scomposizione e ricomposizione degli equilibri geopolitici internazionali. E ancora: i costi dell’energia, delle materie prime e del loro approvvigionamento, le difficoltà della logistica che stanno affaticando il sistema che Confapi rappresenta. Nonostante questo quadro così complesso e mutevole, i recenti dati rilevano che nell’ultimo decennio l’export ha sostenuto in misura significativa lo sviluppo della nostra economia. Basti pensare che nel periodo 2010-2022, il contributo delle esportazioni di beni e servizi alla crescita del PIL, in termini reali, è stato pari a 9,9 punti percentuali”.
Diverse le proposte presentate nel suo intervento da Camisa: Investire in formazione per favorire il superamento delle barriere culturali che ancora frenano la digitalizzazione; ridurre le barriere economiche che rallentano la transizione green; favorire il miglioramento delle competenze in business management e data management adeguati ai mercati target; investire in formazione ad hoc delle risorse umane in quanto le nostre imprese lamentano difficoltà nel reperire manodopera qualificata anche attraverso specifiche azioni di reclutamento e formazione di personale extra europeo nei paesi di origine. Camisa ha concluso con un appello:”In un periodo così complesso come quello che stiamo vivendo, reputo sia fondamentale che si faccia sistema a tutti i livelli, solo grazie ad un lavoro di squadra potremo raggiungere gli obiettivi quest’oggi condivisi”.