“La sostenibilità nelle piccole imprese E’ ora di “fare il salto””
La Provincia del 12 settembre 2024, intervista a Silvia Negri responsabile per Confapi Lecco Sondrio del settore ambiente e sicurezza.
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La Provincia del 12 settembre 2024, intervista a Silvia Negri responsabile per Confapi Lecco Sondrio del settore ambiente e sicurezza.
(MF/am)
Viene anzitutto previsto che l’impresa decada totalmente o parzialmente dal diritto all’utilizzo del credito (ovvero l’importo prenotato è ridotto in tutto o in parte) se entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di completamento degli investimenti i beni agevolati sono alternativamente:
Gli impianti fotovoltaici devono entrare in esercizio entro un anno
Determina inoltre la decadenza anche la mancata entrata in esercizio dei beni materiali finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinate all’autoconsumo entro un anno dalla data di completamento del progetto di investimento.
Sono ulteriori cause di decadenza: l’assenza di uno o più requisiti di ammissibilità fino alla data di trasmissione da parte del GSE della comunicazione relativa all’importo del credito d’imposta utilizzabile, ovvero documentazione irregolare per fatti comunque imputabili all’impresa beneficiaria e non sanabili; le false dichiarazioni rese e sottoscritte nella procedura; la mancata conservazione della documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili e del relativo credito d’imposta; l’impossibilità di effettuare i controlli per cause imputabili ai soggetti beneficiari; il mancato rispetto delle previsioni relative al rispetto del principio DNSH.
La norma dispone altresì che anche il mancato rispetto delle disposizioni sul cumulo delle agevolazioni e sul divieto di doppio finanziamento comporta la decadenza dall’agevolazione.
(MF/am)
La norma conferma gli obblighi a partire dal 1° gennaio 2024 per le grandi imprese e per le imprese madri di grandi gruppi, con oltre 500 dipendenti (anche su base consolidata) e che siano enti di interesse pubblico, ossia per i soggetti già tenuti all’obbligo di pubblicare la dichiarazione non finanziaria ai sensi del regime previgente.
A partire dal 1° gennaio 2025 sarà invece il turno delle grandi imprese e società madri di grandi gruppi diverse da quelle già obbligate e sopra riportate. Recependo gli incrementi nei limiti previsti a dicembre 2023 dall’Unione europea, sono definite grandi imprese le entità che nel primo esercizio o successivamente per due esercizi consecutivi, superano due dei seguenti limiti:
(MF/am)
Il “Report di rischio basso” è inserito nel fascicolo elettronico dell’impresa.
Tutti i dettagli sul sito di ecocamere cliccando qui
(SN/am)
Il metodo convenzionale finora applicato fa riferimento alle sostanze pericolose per l’ambiente acquatico secondo il Regolamento CLP, mentre la determinazione delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti si effettua sulla base dei criteri e dei valori limite previsti dall’allegato III alla Direttiva 2008/98/CE. L’attribuzione della caratteristica di pericolo HP14 può essere determinata anche tramite l’esecuzione di prove sperimentali (secondo i metodi del Reg. 2008/440/CE, oppure sulla base di “altri metodi di prova e linee guida riconosciuti a livello internazionale” ottavo considerando Reg. UE 2017/997). In questo caso, i risultati delle prove ecotossicologiche prevalgono rispetto alla valutazione effettuata con il metodo convenzionale.
La nuova procedura sperimentale per l’attribuzione del pericolo HP14 (pericoloso per l’ambiente), permette di superare il classico approccio tabellare chimico e/o ecotossicologico, introducendo un metodo di integrazione ponderata che, tramite indici sintetici chimici ed ecotossicologici, consente di valutare in maniera più realistica il pericolo ambientale complessivo di un rifiuto.
Tutti i dettagli alla pagina web dedicata di ISPRA.
(SN/am)
Nel contesto del percorso “Connessioni: non solo tecnologia”, si avvicina l’evento dedicato al ruolo dell’Intelligenza Artificiale nel manifatturiero: macchine in grado di svolgere compiti complessi con maggiore velocità e minori margini di errore, algoritmi per il monitoraggio in tempo reale delle linee di produzione, per la manutenzione predittiva delle macchine e per l’ottimizzazione della catena di approvvigionamento. Un patrimonio di dati che, opportunamente analizzati, consentono di identificare e correggere rapidamente eventuali anomalie, aumentando la produttività e riducendo i costi. Una vera rivoluzione per le imprese, che necessita però di un approccio etico e regolamentato, perché se ne possano massimizzare i benefici.
Tutti i dettagli per partecipare si trovano sulla pagina web camerale dedicata.
(SN/am)
A partire dal prossimo 1° ottobre, imprese e lavoratori autonomi che operano in cantieri temporanei o mobili dovranno obbligatoriamente possedere una patente a crediti.
Questa nuova misura, introdotta per migliorare la sicurezza sul lavoro e ridurre gli incidenti, assegna un punteggio a ciascun soggetto in base alla sua formazione, esperienza e capacità di rispettare le norme. Il numero di crediti può variare nel tempo in base al comportamento del lavoratore o dell’impresa: in caso di violazioni, i crediti vengono decurtati e, se il punteggio scende sotto una certa soglia, la patente viene sospesa, impedendo l’accesso ai cantieri.
Al fine di comprendere meglio le nuove disposizioni, proponiamo uno schema di sintesi:
COS’È
Strumento di qualificazione delle imprese per la salute e la sicurezza sul lavoro.
PER CHI
Imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili.
Non è prevista per mere forniture o prestazioni intellettuali.
N.B.: Articolo 89 – D.Lgs.81/08
Agli effetti delle disposizioni di cui al presente capo si intendono per:
COME
La domanda, a partire dal 1° ottobre 2024, può essere presentata dal legale rappresentante dell’impresa e dal lavoratore autonomo, anche attraverso un delegato, tramite il portale dell’ispettorato nazionale del lavoro (accedendo con il proprio SPID).
Il rilascio della patente sarà digitale.
Il rilascio è automatico e, comunque, tra la domanda e il rilascio della patente è possibile lavorare.
COSA SERVE PER L’ISCRIZIONE
• autocertificazione dell’iscrizione alla Camera di Commercio industria artigianato e agricoltura
• dichiarazione sostitutiva atto di notorietà dell’adempimento degli obblighi formativi
• possesso di DURC valido
• dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di essere in possesso di documento di valutazione dei rischi valido
• autocertificazione di essere in possesso della certificazione di regolarità fiscale
• dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di designazione del RSPP
In caso di dichiarazioni non veritiere la patente sarà revocata.
INFORMAZIONI CONTENUTE NEL PORTALE
DOTAZIONE INIZIALE
30 crediti e:
SOSPENSIONE
MAX 12 mesi, adottata dall’ispettorato nazionale del lavoro.
RECUPERO DEI CREDITI
Fino a 15 crediti attraverso percorsi di formazione.
La valutazione è in capo a una commissione territoriale composta da rappresentanti dell’ispettorato nazionale del lavoro e dell’INAIL con la partecipazione di rappresentanti delle aziende sanitarie e del rappresentante lavoratori per la sicurezza territoriale.
A condizione che:
MAGGIORI INFORMAZIONI
Nel dettaglio, le indicazioni ufficiali del Ministero del Lavoro sono accessibili tramite LINK.
(SB\tm)
Per maggiori informazioni e/o per la manifestazione di interesse vi chiediamo di contattarci entro il 29 settembre 2024 alla mail formazione@confapi.lecco.it o al numero 0341.282822.
(SB/tm)
E’ un questionario anonimo e si può compilare anche da smartphone entro mercoledì 18 settembre 2024.
CLICCA QUI PER COMPILARE L’INDAGINE
(AM/am)