“Giovani, il futuro è qualcosa che va costruito”
Il Giornale di Lecco dell’8 settembre 2025, intervista al nostro consigliere Angelo Cortesi.
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Il Giornale di Lecco dell’8 settembre 2025, intervista al nostro consigliere Angelo Cortesi.
La durata del corso è di 160 ore all’interno del quale sono previste: 16 ore di formazione sulla sicurezza alto rischio, 64 ore di formazione teorica in aula/laboratorio, 80 ore di formazione pratica in “training on the job” presso le aziende aderenti.
Al termine del percorso le imprese potranno inserire i corsisti con un contratto di somministrazione di 6 mesi (anche frazionati, prevendendo un periodo di prova).
“Su Lecco abbiamo già organizzato vari corsi di riqualificazione in ambito metalmeccanico di questo tipo che hanno registrato un ottimo risultato sia per le aziende sia per i lavoratori. Le nostre imprese nel Comasco ci hanno chiesto di replicare il progetto sul territorio e lo abbiamo fatto insieme a un partner affidato di Confapi a livello nazionale, Synergie. Questi progetti prevedono un percorso di formazione molto efficace in cui si riescono a trasferire le nozioni base al partecipante per poi iniziare a lavorare in un’azienda metalmeccanica”, spiega Marco Piazza direttore di Confapi Lecco Sondrio.
Per maggiori informazioni e iscrizioni: erba1@synergie-italia.it, 031.4060390.
Anna Masciadri
Ufficio stampa
Si segnala che la Camera di Commercio Como-Lecco e la Rete Lariana per la Sostenibilità, organizzano un nuovo appuntamento multi stakeholder in tema di CER (Comunità energetiche rinnovabili) che si terrà martedì 9 settembre 2025, dalle 16.00 alle 18.00, presso Como Next Innovation Hub – a Lomazzo.
L’incontro è un’occasione di informazione e formazione sulle CER e sulle opportunità di finanziamento per impianti fotovoltaici, rivolto alle imprese ma anche agli amministratori, alle associazioni e ai cittadini per capire come ciascuno, nel suo ruolo, possa giocare la partita della transizione energetica.
Si invita a consultare il programma nel sito camerale e nella locandina allegata e a procedere all’iscrizione.
(SN/am)
Tutti i dettagli del bando sono consultabili nella pagina web dedicata.
Nel mese di luglio è avvenuta l’approvazione con dgr n. 4648 del 01/07/2025 dei criteri del bando su fondi FESR per lo sviluppo dell’economia circolare nella filiera delle costruzioni e delle bonifiche. In agosto invece è stato approvato e pubblicato il bando attuativo, con decreto n. 11309 del 07/08/2025.
E’ possibile presentare le domande dal 30 settembre 2025 fino al 7 novembre 2025.
(SN/am)
E’ stata approvata con decreto n. 9923 dell’11 luglio 2025 dal titolo “Investimenti – Linea impresa efficiente”. Alla pagina del sito di Regione Lombardia si trovano tutte le informazioni necessarie.
Possono presentare domanda le Pmi con sede in Lombardia a partire dal 16 settembre 2025. Procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di invio. Gestore: Finlombarda.
I progetti devono riguardare investimenti dedicati all’efficientamento energetico; determinare una riduzione di almeno il 30% delle emissioni climalteranti registrate in Lombardia; avere un valore compreso tra un importo minimo di 100.000 € e un importo massimo di euro 5.000.000 €.
Il progetto deve essere corredato da una diagnosi energetica che può riguardare l’intera sede o uno o più processi produttivi svolti in tale sede.
L’agevolazione si compone di:
(SN/am)
Le tecnologie che impiegano l’intelligenza artificiale possono aiutare le imprese ad essere sostenibili, soprattutto nel campo dell’uso efficiente dell’energia. Di questo tema si discute nella mattinata prevista mercoledì 10 settembre 2025, ore 9.30, in modalità webinar.
L’iniziativa è gratuita ma occorre la registrazione cliccando qui.
Alleghiamo locandina.
(SN/am)
L’incontro, promosso dalla Camera di Commercio di Como-Lecco in collaborazione con il Comune di Como, rappresenta un’importante occasione di confronto e scambio su esperienze e buone pratiche in tema di sviluppo territoriale sostenibile, valorizzazione turistica del Lago di Como e cooperazione pubblico-privata.
La delegazione coreana è composta da dirigenti del KEIT, rappresentanti del Governo coreano e funzionari territoriali provenienti da 17 province e città metropolitane della Corea del Sud, accompagnati da un interprete in lingua italiana- inglese.
Alleghiamo programma dell’evento e componenti della delegazione.
(MP/am)
Poiché il Testo Unico Ambientale D.lgs. 152/2006 e smi, così come recepito nella normativa applicabile alle imprese e/o nelle autorizzazioni obbligatorie, richiede dei monitoraggi e dei controlli periodici sugli impatti ambientali, Confapi offre il servizio di creazione di uno scadenziario, con verifica ed eventuale scrittura o revisione delle procedure aziendali interne per il monitoraggio costante dei consumi (idrici ed energetici) e della registrazione dei dati sugli impatti (analisi chimiche a emissioni in atmosfera, scarichi idrici e rifiuti).
Nel dettaglio, le attività di supporto per la gestione ambientale sono le seguenti:
(SN/am)
Le indicazioni più significative riguardano le condizioni per accedere all’agevolazione, che risolvono alcune delle criticità che erano emerse.
Si ricorda che la riduzione dell’aliquota IRES spetta al ricorrere di entrambe le seguenti condizioni:
A tal fine, si considerano distribuiti ai soci anche gli eventuali acconti di cui all’art. 2433-bis c.c. relativi al medesimo esercizio.
Come rilevato nella Relazione illustrativa al DM, i soggetti che non hanno realizzato un utile nell’esercizio 2024 (soggetti “solari”) non potranno accedere all’agevolazione.
Il comma 2 del citato art. 4 introduce una presunzione in base alla quale l’utile relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2024 si considera accantonato “ad apposita riserva” se destinato a finalità diverse dalla distribuzione ai soci in sede di approvazione del bilancio. A tal fine, anche eventuali acconti sui dividendi si considerano non accantonati.
Pertanto, secondo la Relazione illustrativa, ai fini in esame costituisce utile accantonato l’utile dell’esercizio 2024 (soggetti “solari”) accantonato a qualsiasi riserva, destinato alla copertura delle perdite di esercizi precedenti e/o portato a nuovo.
Ne consegue che il vincolo fiscale è apposto alle riserve costituite o incrementate mediante destinazione dell’utile relativo al 2024 (al netto della quota parte di tale utile destinata a copertura di perdite di esercizi precedenti), a prescindere dalla “disponibilità” delle stesse e senza distinguere la quota parte di utile accantonata “spontaneamente” dalla quota parte di utile la cui destinazione a riserva deriva da una disposizione di legge o statutaria. Parimenti, è sottoposto al vincolo anche l’utile destinato ad aumento di capitale, nonché quello semplicemente portato a nuovo. Rileva quindi integralmente, ad esempio, la quota dell’utile dell’esercizio 2024 destinata a riserva legale.
In altri termini, ai fini dell’IRES premiale, la presenza di vincoli civilistici (indisponibilità o non distribuibilità) sulle riserve non osta all’apposizione del diverso vincolo avente natura esclusivamente fiscale.
In merito poi alla seconda condizione relativa alla destinazione degli utili a investimenti “qualificati”, l’art. 5 comma 5 del DM dispone che l’ammontare minimo degli investimenti rilevanti sia determinato in misura pari al maggiore fra i seguenti importi:
Gli investimenti devono riguardare l’acquisto, anche mediante leasing, di beni indicati negli Allegati A e B alla L. 232/2016 (beni materiali e immateriali 4.0) e nell’art. 38 commi 4 e 5 del DL 19/2024, quindi, in pratica, i beni che sono oggetto del bonus investimenti 4.0 e transizione 5.0.
Gli investimenti rilevanti devono essere realizzati, a norma dell’art. 109 del TUIR, dal 1° gennaio 2025 ed entro la scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024 (31 ottobre 2026, per i soggetti “solari”).
Viene altresì espressamente stabilito, all’art. 12 del DM, che la riduzione dell’aliquota IRES è cumulabile con la fruizione di altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi investimenti, quali ad esempio, secondo la Relazione al DM, i crediti d’imposta 4.0 e 5.0.
L’art. 6 del DM definisce inoltre le modalità con cui operano le condizioni di accesso relative all’esistenza di incrementi occupazionali.
In allegato analisi delle condizioni richieste.
(MF/ms)
“È fondamentale avviare – aggiunge – un’azione di diversificazione commerciale. In quest’ottica, Confapi auspica una rapida stipula dell’accordo commerciale con i Paesi del Mercosur, che rappresenterebbe un’importante valvola di sfogo per le esportazioni italiane. Non va trascurato, inoltre, il differenziale di dazi tra l’Ue e la Cina, che si attesterà probabilmente intorno al 30%. Questo scenario offre all’industria della componentistica italiana un’occasione per acquisire quote di mercato negli USA, attualmente detenute dai competitor cinesi. Per cogliere questa opportunità, è indispensabile che il Governo italiano supporti le imprese, in particolare le Pmi, attraverso una politica industriale mirata, abbandonando l’epoca dei sussidi indiscriminati”.
“È inoltre necessario – sottolinea Camisa – un maggiore impegno da parte dell’Unione Europea nel mettere le imprese in condizione di competere sui mercati internazionali, togliendo immediatamente i cosiddetti dazi autoimposti cioè tutti quei costi che l’Europa ha messo in capo alle aziende ad esempio sul tema del Green Deal e non solo, che andrebbero sospesi. L’Europa – prosegue – deve inoltre tutelare le imprese europee da una potenziale invasione di prodotti cinesi sul mercato interno, qualora questi non trovassero più sbocchi sul mercato americano a causa degli elevati dazi imposti alla Cina. Il rischio più concreto è un cambio delle rotte oceaniche dal Pacifico all’Atlantico”.
“Infine – specifica -, un punto cruciale riguarda la Banca Centrale Europea (BCE), che dovrebbe considerare un taglio dei tassi di interesse immediato. Tale misura contribuirebbe a mitigare il rialzo dell’euro sui mercati, un fattore che incide negativamente sulla competitività delle esportazioni italiane, agendo come un ulteriore dazio”.
“È apprezzabile che l’incertezza sui dazi sia finalmente terminata – conclude il Presidente di Confapi -, ma ora si tratta di reagire con prontezza, mettendo in campo le migliori energie e la resilienza che da sempre caratterizzano le Pmi industriali italiane. Questo è il momento di agire con determinazione e lungimiranza”.