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Slitta al 1° ottobre il contributo nazionale sui pacchi in arrivo extra UE

Nell’ambito del DL recante misure urgenti per l’attuazione del PNRR, approvato il 22 giugno dal Consiglio dei Ministri, come reso noto nel comunicato stampa di Palazzo Chigi al termine della riunione, è stato stabilito lo slittamento al 1° ottobre 2026 dell’applicazione del contributo di 2 euro sulle spedizioni di provenienza extra-Ue di valore non superiore a 150 euro.

Il contributo è stato istituito con la legge di bilancio 2026 (art. 1 commi 126-128 della L. 199/2025), ma non ha ancora trovato efficacia, essendo già stato differito al 1° luglio 2026.

Nell’imminenza dell’applicazione del contributo, dunque, il Governo interviene posticipandola al prossimo 1° ottobre.

In base alle previsioni iniziali, il prelievo avrebbe dovuto riguardare le spedizioni dichiarate per l’immissione in libera pratica registrate dal 1° gennaio 2026, ma il DL 38/2026 ne aveva già fatto slittare l’efficacia al 1° luglio.

Il contributo è destinato alla copertura delle spese amministrative correlate agli adempimenti doganali relativi alle spedizioni di valore modesto provenienti da Paesi terzi. Per espressa previsione normativa, il contributo si applica alle spedizioni di beni provenienti da Stati extra Ue, quando il valore dei beni dichiarato in dogana non è superiore a 150 euro.

Come confermato dalla circ. Agenzia delle Dogane e dei monopoli n. 4/2026, il contributo, per la funzione che gli è stata attribuita, non si qualifica come diritto doganale.

Di diversa natura è invece il nuovo dazio forfetario, di importo pari a 3 euro – istituito dal Regolamento Ue n. 382/2026, nell’ambito di una più ampia riforma doganale unionale – il quale si applica dal 1° luglio, anche in questo caso per i soli beni inclusi in spedizioni di valore non superiore a 150 euro.

Il differimento di tre mesi del contributo nazionale evita, quindi, che i due prelievi possano, quantomeno per il momento, sommarsi.

A riguardo del nuovo dazio forfetario unionale, sono state fornite le prime istruzioni con un apposito documento della Commissione europea.

Inoltre, sul sito della Commissione ulteriori chiarimenti sono stati resi sotto forma di “Questions & Answers”, aggiornate da ultimo il 22 giugno. Tra gli aspetti trattati, la conferma che il nuovo dazio forfetario si applica anche alle spedizioni di beni destinati a clienti situati nel territorio doganale Ue, pure quando questo è estraneo all’ambito dell’IVA unionale (es. Isole Canarie o Campione d’Italia).

Punti di contatto con la “handling fee” da novembre

Se, dunque, l’intervento di rinvio del contributo di 2 euro risultava urgente per evitare la sovrapposizione con il citato dazio forfetario di 3 euro dal 1° luglio, resta ancora da chiarire il rapporto del citato contributo sia con quest’ultimo prelievo, sia con la nuova handling fee prevista a livello europeo, ossia un contributo di gestione sulle spedizioni di modico valore finalizzato a compensare i costi sostenuti dalle autorità doganali per l’immissione in libera pratica di merci oggetto di vendite a distanza conformi alle norme e agli standard Ue.

Si tratta di una misura ancora in fase di definizione, prevista nell’ambito della riforma del Codice doganale dell’Unione, sulla quale, però, è stato raggiunto un accordo lo scorso 26 marzo tra il Parlamento europeo e il Consiglio Ue, prospettandone l’applicazione non oltre il 1° novembre 2026.

Peraltro, alla handling fee dovrebbero potersi affiancare anche commissioni di gestione “nazionali”, istituite dagli Stati membri, purché destinate a coprire servizi differenti.

Il rinvio del contributo nazionale al 1° ottobre, dunque, non risolve le criticità legate all’incerta qualificazione del prelievo e al suo coordinamento con le altre misure previste a livello unionale, ma consente soltanto di prendere tempo in attesa di ulteriori soluzioni.

L’intervento normativo, infatti, risponde solo in parte alle istanze avanzate dalle imprese, e in particolare dal settore della logistica, che auspicavano, piuttosto, l’abrogazione del contributo, evidenziando come esso abbia già prodotto distorsioni sui traffici commerciali e logistici, spostando i flussi verso
Paesi Ue che non applicano contributi nazionali.
 

(MF/ms)




ADR: da giugno 2026 controlli più uniformi

La Circolare del Ministero delle Infrastrutture n. 17221 del 16 giugno 2026 ha definito la procedura operativa per la gestione delle segnalazioni di irregolarità sui controlli ADR nel trasporto di merci pericolose. Attua il Decreto interministeriale del 13 aprile 2026 introducendo un nuovo modello di lista di controllo informatizzata.

  • Si tratta di una check-list digitale uniforme per la verbalizzazione su strada delle non-conformità legate al trasporto di merci pericolose.
  • Sostituisce le disposizioni precedenti (seguendo la circolare n. 7987 del 19 marzo 2026) e si allinea all’entrata in vigore del nuovo pacchetto di regole europee per i controlli stradali.
  • Facilita lo scambio di dati digitali tra gli organi accertatori (come la Polizia Stradale) e gli uffici della Motorizzazione Civile.
(SN/am)



Webinar “Decreto Trasparenza salariale”: martedì 30 giugno ore 15

Informiamo le Aziende Associate che martedì 30 giugno 2026, alle ore 15, Confapi organizza il webinar “Trasparenza salariale” sulla nuova direttiva UE che anche l’Italia dovrà applicare.

Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione cliccando qui 

Il link di collegamento sarà inviato, previa registrazione, la mattina dello stesso 30 giugno.

Alleghiamo locandina.

Cliccando qui è possibile leggere la nostra circolare sul decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale. 

(MP/am)
 




Regolamento PPWR su imballaggi e rifiuti di imballaggio: webinar Confapi 9 luglio 2026

Il PPWR è il Regolamento UE 2025/40 (PPWR – Packaging and Packaging Waste Regulation) ed è direttamente applicabile in tutta l’Unione Europea.

L’obiettivo è quello di standardizzare in Europa i criteri di sostenibilità del packaging e responsabilizzare l’intera catena del valore. Fin dalle prime fasi del negoziato a Bruxelles, Confapi ha esercitato una forte azione di rappresentanza a tutela delle piccole e medie imprese italiane. Grazie a questo intervento, il testo finale include salvaguardie fondamentali quali:

  • tempi di adeguamento progressivi, garantendo finestre temporali adeguate a consentire una transizione tecnologica e contrattuale sostenibile, senza shock per le catene di fornitura;
  • deroghe e flessibilità per le microimprese, con l’esenzione da diversi target di riutilizzo e una semplificazione burocratica per le realtà industriali minori (fino a 10 dipendenti e 2 milioni di fatturato).
Per conoscere da vicino i contenuti della normativa e le scadenze, in particolare per sapere cosa bisogna fare entro il 12/08/2026, gli associati sono invitati al webinar Confapi di giovedì 9 luglio, ore 15.

Nelle successive comunicazioni daremo indicazioni per iscriversi.
 
(SN/am)




Ondate di calore: gestione del rischio per la salute dei lavoratori

Con riferimento alle linee guida del Ministero della Salute, in data 9 giugno 2026, il presidente di Regione Lombardia ha firmato l’ordinanza n. 484 anticaldo, finalizzata a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti alle alte temperature.

L’ordinanza disciplina il divieto di attività lavorativa all’aperto tra le 12.30 e le 16.00 nelle aree edili, cave, aziende agricole e florovivaistiche, limitatamente ai giorni in cui la mappa giornaliera pubblicata quotidianamente sul sito del Progetto Worklimate di INAIL-CNR riferita a: “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” alle ore 12, segnali un livello di rischio “ALTO”.
La limitazione ha validità fino al 23 settembre 2026.
1) qualora l’azienda operi in uno dei settori citati dall’Ordinanza (agricolo e florovivaistico, cantieri edili
all’aperto e cave) deve provvedere a consultare il sito https://app.worklimate.it/ordinanza-caldo-lavoro
2) inserire i dati richiesti e verificare il livello di rischio
3) qualora il software restituisca un livello di rischio ALTO sospendere l’attività nella fascia oraria definita
dall’Ordinanza.
La mancata osservanza del divieto comporta sanzioni secondo quanto previsto dall’art. 650 del Codice Penale, che prevede l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda fino a 206 euro.
 
In tutte le altre lavorazioni all’aperto e nelle lavorazioni che avvengono in ambienti chiusi non climatizzati, sono raccomandate le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare”, che citano misure come:
– limitare o evitare il lavoro nelle ore più calde della giornata;
– limitare i tempi di esposizione mediante rotazione del personale;
– favorire l’acclimatazione tramite pause per l’approvvigionamento di acqua e il riposo all’ombra;
– utilizzare ambienti di passaggio se si deve accedere a locali con forte sbalzo termico;
– vestiario idoneo, comodo, di fibre naturali e con colori chiari;
– corretta idratazione ed alimentazione;
– evitare di lavorare in solitario.

(SN/am)

 




CCNL Unionmeccanica: verbale accordo su minimi, indennità di trasferta e reperibilità

Si informano le aziende del comparto metalmeccanico che. a seguito della pubblicazione da parte dell’ISTAT del dato IPCA consuntivato 2025, si è proceduto a valutare l’adeguamento dei minimi retributivi, indennità di trasferta e indennità di reperibilità in vigore alla data del 1° giugno 2026.

Essendo il valore dell’IPCA quantificato in 1,9%, i minimi retributivi non subiranno alcun adeguamento rispetto alle previsioni disciplinate nel rinnovo del 24 luglio 2025.

Sono state adeguate le indennità di trasferta e l’indennità di reperibilità.

Si trasmette in allegato alla presente il verbale di accordo siglato da Unionmeccanica Confapi, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil in data 17 giugno 2026.

 
(FV/fv)




Iper-ammortamento 2026: le novità dopo l’emanazione del decreto attuativo

Ecco una sintesi dettagliata delle principali novità relative al nuovo iperammortamento 2026 (ex art. 1 commi 427-436 della L. 199/2025), pensata specificamente per aiutare le aziende a orientarsi tra i nuovi obblighi, le scadenze e le modalità operative stabilite dai decreti attuativi del MIMIT pubblicati l’11 giugno 2026.

L’agevolazione è rivolta agli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali 4.0 (Allegati IV e V alla L. 199/2025) e in impianti per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti di energia rinnovabile (FER), effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

La procedura di accesso: un percorso in 3 step (più monitoraggio)

La novità più rilevante per la gestione aziendale è l’introduzione di un sistema di “prenotazione” delle risorse gestito dal GSE tramite la nuova piattaforma informatica “NPTR5” (accessibile dall’Area Clienti del sito GSE tramite SPID o CIE). L’invio delle comunicazioni è obbligatorio, pena la perdita del beneficio.

La procedura si articola in tre fasi successive:

  1. Comunicazione Preventiva (Già attiva): È operativa dalle ore 12:00 del 12 giugno 2026. Serve a prenotare le risorse e richiede l’inserimento di numerosi dettagli tecnici, tra cui i dati catastali della struttura produttiva, le date previste di interconnessione o entrata in funzione dei beni, i coefficienti di ammortamento e le specifiche dei beni o degli impianti FER.

  2. Comunicazione di Conferma (20%): Da inviare entro 60 giorni lavorativi dalla ricezione dell’esito positivo del GSE. L’azienda deve attestare l’avvio dell’investimento tramite il versamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione, indicando i dati delle relative fatture.

  3. Comunicazione di Completamento: Da trasmettere al termine degli investimenti e avvenuta interconnessione (e comunque entro il 15 novembre 2028). Deve contenere la data di completamento (secondo il principio di competenza fiscale ex art. 109 del TUIR) e l’attestazione del possesso di tutta la documentazione tecnica e contabile richiesta.

Obblighi di Monitoraggio Successivi: Una volta ottenuto il beneficio, le imprese dovranno inviare due ulteriori comunicazioni periodiche ogni anno: una entro il 20 gennaio (con i dati sugli investimenti e la previsione di utilizzo) e una integrativa entro il 30 giugno (con il piano di ammortamento e le quote imputate).

Nota: Al momento è possibile presentare solo le comunicazioni preventive; l’invio delle conferme e dei completamenti verrà sbloccato con successivi provvedimenti.

Da quando decorre la fruizione del beneficio?

La maggiorazione del costo di acquisizione rileva ai fini delle imposte sui redditi a decorrere dal periodo d’imposta in cui viene trasmessa la comunicazione di completamento al GSE, a condizione che il bene sia entrato in funzione ed sia stato interconnesso entro lo stesso periodo, e subordinatamente all’esito positivo delle verifiche del GSE (che risponde entro 10 giorni dall’invio).

Un aspetto critico per il bilancio 2026: Se un’azienda completa e interconnette un investimento nel corso del 2026, ma trasmette la comunicazione di completamento a inizio 2027, non potrà fruire della maggiorazione nel modello REDDITI 2027 (anno d’imposta 2026), ma dovrà slittare al modello REDDITI 2028. In attesa di chiarimenti ufficiali dal MIMIT su un eventuale “recupero” della quota fissa, è fortemente consigliato pianificare la documentazione in tempo per inviare la comunicazione di completamento entro il 31 dicembre dello stesso anno di interconnessione del bene.

Scaglioni e calcolo del Plafond

Le aliquote della maggiorazione sono strutturate in scaglioni e, a differenza di precedenti passate interpretazioni, i tetti di spesa si calcolano su base annuale (singolarmente per il 2026, 2027 e 2028) e non sull’intero triennio:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

  • 100% per investimenti oltre i 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;

  • 50% per investimenti oltre i 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

Adempimenti rigidi: Perizia e Certificazione per tutti

A differenza delle vecchie normative sul Credito d’Imposta 4.0 o sui precedenti iperammortamenti, non esistono più soglie di esenzione (es. sotto i 300.000 euro) per l’autodichiarazione. L’impianto documentale è generalizzato e obbligatorio per qualsiasi importo:

  • Perizia Tecnica Asseverata sempre obbligatoria: Deve essere redatta da un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo (o enti di certificazione accreditati) e deve dimostrare le caratteristiche tecniche 4.0 e l’avvenuta interconnessione. Per il settore agricolo sono abilitati anche agronomi, agrotecnici o periti agrari.

  • Certificazione Contabile sempre obbligatoria: Necessaria per attestare l’effettivo sostenimento delle spese, indipendentemente dalle dimensioni aziendali o dal fatto che l’impresa sia già sottoposta per legge a revisione legale dei conti. Deve essere rilasciata da un revisore legale o da una società di revisione.

Nota di attenzione: I costi per la perizia asseverata e la certificazione contabile sono interamente a carico dell’impresa e non è previsto alcun tipo di ristoro o recupero per queste spese.

Semplificazioni e Punti Critici da monitorare

  • Nessuna dicitura obbligatoria in fattura: Viene confermata un’importante semplificazione burocratica; non è necessario inserire alcuna dicitura specifica o riferimento normativo nelle fatture di acquisto dei beni agevolati. Resta fermo l’obbligo di conservazione rigorosa di tutta la documentazione (fatture, DDT, contratti di leasing) per evitare la decadenza in caso di controlli.

  • Il nodo dei Software in Cloud (SaaS): Attualmente, l’impianto della norma esclude i software fruiti in cloud ed erogati in modalità Software as a Service (SaaS), poiché l’investimento deve rispondere al requisito di bene ammortizzabile e durevole. Si tratta di un forte limite alla digitalizzazione, ma il MIMIT ha confermato che sono in corso valutazioni con il MEF per trovare una soluzione normativa e finanziaria che possa includerli in futuro.

    Ricordiamo che martedì 7 luglio alle ore 14.30, nella nostra sede, si terrà il seminario tecnico sulle novità attuative dell’iperammortamento 2026: cliccare qui per iscriversi. 

    (MS/am)




Gas tossici: conseguimenti e rinnovi dei patentini

Gli operatori autorizzati all’impiego di gas tossici devono possedere i requisiti di idoneità fisica, morale e professionale richiesti dalla normativa vigente.
La revisione periodica delle patenti costituisce uno degli strumenti attraverso cui l’amministrazione verifica il mantenimento delle condizioni necessarie per lo svolgimento di attività che comportano rischi significativi per la salute e la sicurezza.
Il Decreto del Ministero della Salute 22 aprile 2026 pubblicato a fine maggio contiene le indicazioni per la revisione delle patenti di abilitazione per l’impiego dei gas tossici rilasciate o revisionate nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021.

Per fare domanda di revisione occorre consultare le pagine dedicate delle diverse ATS:

Ats Brianza

Ats Montagna 

Ats Insubria 

Il provvedimento si inserisce nel quadro normativo disciplinato dal Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147, che regolamenta l’impiego dei gas tossici e prevede specifici requisiti di qualificazione professionale per gli addetti alle operazioni di utilizzo, custodia e conservazione di tali sostanze. In particolare, il decreto dà attuazione all’articolo 35 del citato regolamento, che stabilisce l’obbligo di revisione periodica quinquennale delle patenti di abilitazione.

(SN/am)




Evento “Hokusai & Sushi Night”

Sono aperte le iscrizioni all’evento estivo organizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confapi Lecco Sondrio. Tenetevi liberi giovedì 25 giugno 2026 per la visita guidata alla mostra del pittore Hokusai e, a seguire, cena in un ristorante giapponese.
 
Ore 16.45- 18.00 – visita guidata alla mostra “Hokusai. Il Segreto dell’onda che attraversa l’Europa” Palazzo delle Paure, Lecco

 

Ore 19.00 – cena da “Kanto”, Via Col di Lana, 6, Lecco

Pittore e disegnatore, Katsushika Hokusai è il più grande artista giapponese di ogni tempo. Il percorso espositivo ruota attorno a “La grande onda al largo di Kanagawa”, il capolavoro più iconico e conosciuto del maestro e una delle immagini più riconoscibili al mondo. Tra le opere presentate a Palazzo delle Paure, si segnalano anche alcune xilografie e una sezione speciale che racconta la straordinaria influenza dell’arte giapponese sui linguaggi artistici occidentali.

Per concludere il nostro viaggio in Oriente, la serata prosegue con una cena a base di sushi presso il ristorante Kanto, che raggiungeremo insieme con una breve camminata.

In allegato la locandina.

Adesioni entro il 22 giugno CLICCANDO QUI

(SG/am)




“Impresa Sostenibile 2026”: bando a sostegno di investimenti energetici e di certificazione energetica ISO 50001

Per le imprese dell’area di competenza della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, è possibile ricevere un sostegno agli investimenti per la produzione da fonti rinnovabili e per l’efficientamento energetico dei processi produttivi, con la conseguente riduzione di emissioni nocive.
Per favorire i percorsi di crescita sostenibile, l’iniziativa supporta anche l’ottenimento della certificazione energetica ISO 50001, quale strumento più ampio e sistemico di gestione della variabile energetica da parte delle imprese.
Misura A: investimenti energetici, contributo 50% / min € 10.000,00 max € 50.000,00
Misura B: ottenimento certificazione energetica ISO 50001, contributo 70% / min € 3.000,00 max € 20.000,00

Tutti i dettagli del bando sono disponibili nella pagina web camerale.

Le richieste di contributo possono essere presentate dal 3 giugno 2026 al 3 settembre 2026, salvo esaurimento.

Confapi Lecco Sondrio può supportare con figure esperte i progetti di efficientamento e le pratiche per la partecipazione al bando. Sentire a proposito Silvia Negri 0341.282822 – silvia.negri@confapi.lecco.it.

(SN/am)