1

Corsi sicurezza: teleformazione equiparata alla formazione in aula

Il Senato anticipa l’Accordo Stato-Regioni e approva l’equiparazione della formazione in videoconferenza con modalità sincrona con quella in aula.
La norma è contenuta nell’art.9 bis della legge n.52/2022 pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Con questa novità, la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro diventa praticabile con entrambe le modalità, in presenza e a distanza purchè sincrona.
Unica esclusione riguarda le attività formative per le quali siano previsti un addestramento o una prova pratica, che devono svolgersi obbligatoriamente in presenza.

Si può consultare il sito ministeriale che contiene questa informazione, unitamente agli altri aspetti post emergenziali stabiliti dalla legge.

Legge 19 maggio 2022, n. 52 – Conversione in legge con modificazioni del DL 24 marzo 2022, n. 24, recante disposizioni urgenti per superamento misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19 in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza.
[ … omissis … ]

Art. 9-bis (Disciplina della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro).

1. Nelle more dell'adozione dell'accordo di cui all'art. 37, comma 2, secondo periodo, del D.lgs. 81/2008, la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro può essere erogata sia con la modalità in presenza sia con la modalità a distanza, attraverso la metodologia della videoconferenza in modalità sincrona, tranne che per le attività formative per le quali siano previsti dalla legge e da accordi adottati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano un addestramento o una prova pratica, che devono svolgersi obbligatoriamente in presenza».
 

(SN/am)
 




“Officina 2022”: l’evento di gala per le aziende associate il 17 giugno 2022

Tra poco più di 15 giorni si terrà l’evento “Officina 2022: persone, passione, territorio”, la serata di gala dell’Api dedicata ai propri associati che va così a chiudere il cerchio aperto da “Officina cinema”.

A chi è rivolto?
A tutti gli imprenditori delle aziende associate a Api Lecco Sondrio

Quando si svolgerà?
Venerdì 17 giugno, dalle ore 18

Dove?
Antico Borgo di Annone Brianza (Lecco)

Il programma?
Aperitivo

Tavola rotonda moderata dalla giornalista Rai Tiziana Ferrario con protagonisti i nostri imprenditori Laura Silipigni e Andrea Beri, il sociologo Aldo Bonomi, la prorettrice del Politecnico di Lecco Manuela Grecchi e il prevosto di Lecco don Davide Milani.

Premiazioni delle Aziende Associate.

A seguire cena di gala e festeggiamenti 30esimo anniversario Gruppo Giovani Imprenditori.
 

Per prenotare il proprio posto CLICCARE QUI

(SG/am)




La cooperativa Duemani si rilancia oltre i suoi 40 anni

Il Giornale di Lecco del 6 giugno 2022, servizio sulla nostra associata Cooperativa Duemani di Lecco. 




Spettro carestia: “Il nostro pane quotidiano solo per il 5% dipende dal grano ucraino”

Il Giornale di Lecco del 6 giugno 2022, intervista a Andrea Ottolina, amministratore delegato della Molino Colombo. 




“Le imprese sono più attente e investono nella difesa dei dati”

La Provincia del 6 giugno 2022, il titolare della A&B Sistemi Luigi Brusadelli parla di sicurezza informatica nelle aziende.




“Csr Report Semplificato” per le imprese di Lecco e Como

Il rapporto di sostenibilità raccoglie le buone pratiche messe in atto da un’azienda, permettendole di integrare le informazioni economiche con un rendiconto dell’impatto sociale e ambientale della sua attività. E’ uno strumento sempre più richiesto da clienti, banche, finanziatori, dipendenti, comunità e pubblica amministrazione, attraverso il quale l’impresa può comunicare il valore generato non solo a livello economico ma anche sociale e ambientale, consolidando la propria reputazione aziendale anche in contesti internazionali.

Il Csr-Report Semplificato è il nuovo strumento che la Camera di Commercio di Como-Lecco mette a disposizione delle imprese per redigere, con una procedura semplice e guidata, un rapporto di sostenibilità articolato nelle sue diverse possibili componenti.
Tutti i dettagli si trovano sul sito camerale.
Il form di compilazione presenta spazi predeterminati per i testi e titoli già dimensionati, oltrechè una serie di immagini delle quali le imprese possono eventualmente avvalersi. L’impaginazione avviene in automatico ed è strutturata in modo tale da implementare in maniera efficace contenuti, grafica e fotografie.
E’ prevista anche la possibilità di avvalersi di un servizio di assistenza e supporto alla redazione. La raccolta delle informazioni necessarie e la loro sistematizzazione è agevolata e consente di ottenere un vero e proprio prodotto di comunicazione che può essere usato sia in formato digitale, sia in formato cartaceo.
Se siete interessati e volete un supporto da Api per la raccolta dei dati, potete scrivere a silvia.negri@api.lecco.it .

Con l’obiettivo di favorire l’accesso alla piattaforma, la Camera di Commercio di Como-Lecco ha inoltre previsto una misura di sostegno alle prime 20 imprese delle province di Como e di Lecco che adotteranno lo strumento Csr-Report Semplificato per redigere il rapporto di sostenibilità.
A queste imprese sarà garantito accesso gratuito alla piattaforma, assistenza alla compilazione del Report che all’esito sarà disponibile in formato.pdf e in una versione grafica completa stampabile ad alta qualità.

Le imprese registrate che completano il Report potranno inoltre decidere di richiederne la validazione da parte dell’ente certificatore Sqs con il quale è stata attivata una collaborazione nell’ambito del Programma Smart.

(SN/bd)
 
 




Direttiva Sup: consultazione pubblica delle Linee Guida Conai

Nei giorni scorsi, in occasione di un webinar dedicato alle Associazioni e ai Consorzi di Filiera, è stata lanciata la consultazione pubblica delle Linee Guida Conai sull’attuazione in Italia della Direttiva del 5 giugno 2019, n. 2019/904/Ue “sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti in plastica sull’ambiente” (cd. Direttiva Sup).

In particolare, il documento propone un approfondimento sulle ricadute del provvedimento sugli imballaggi oggetto del perimetro di applicazione, facilitando l’interpretazione della norma grazie a molteplici esempi pratici delle tipologie di imballaggio coinvolte, e una sezione di Faq che verrà ampliata grazie all’interazione e alle domande delle imprese e degli altri stakeholder.

Queste Linee Guida trattano un tema di grande rilevanza e con ricadute importanti sul mercato, sul mondo delle imprese, e sugli attori che si occupano del fine vita degli imballaggi; è per questo che è stato importante indire una consultazione pubblica, alla quale è possibile partecipare fino al 24 giugno 2022.

La piattaforma adottata per la consultazione consente, previa identificazione, di inviare a Conai segnalazioni sul documento, commentando direttamente il testo. Il contributo di tutti è molto importante per l’elaborazione di Linee Guida condivise, complete e esaustive: vi invitiamo quindi a consultare il documento e inviare le vostre segnalazioni.

Il documento consolidato, che recepirà le segnalazioni pervenute in questo mese di consultazione, sarà presentato nell’ambito di un webinar che si terrà il 18 luglio 2022 alle ore 11.

(SN/bd)
 




Tracciabilità dei Rifiuti con il Rentri: Confapi scrive al Mite per evidenziare alcune criticità

La sperimentazione del Rentri “Registro Elettronico per la Tracciabilità dei Rifiuti” è stata condotta finora prevalentemente con le software house con lo scopo di garantire una interoperabilità efficace alle aziende che già ora usano un software per registrare le movimentazioni di rifiuti.
Al momento, tutte le imprese hanno la possibilità di accedere ad un “prototipo” del Rentri per compilare la propria scheda anagrafica e per provare ad utilizzare il registro cronologico, ma non ci sono ancora le parti per la gestione dei formulari.

Si segnala che Confapi, unitamente ad altre sigle che rappresentano le imprese, ha formulato alcune osservazioni e le ha inviate al Mite “Ministero della Transizione Ecologica” per chiedere di affrontare le criticità ancora esistenti ed evitare di mettere in uso uno strumento non efficace.

Per conoscenza, si allega il “manifesto” inviato al Ministero.

(SN/bd)
 
 




Bando Voucher digitale I4-0 base e avanzato: opportunità per le aziende

Come già segnalato con la circolare Api n.270 del 5 maggio 2022 ricordiamo che sono disponibili risorse interessanti per le aziende che vogliono innovare utilizzando il “Bando voucher digitale Industria 4.0″.
 
  • Sul Voucher base, area Lecco/Como, ci sono ancora dei fondi a disposizione. A titolo di esempio di misure ammissibili citiamo i casi più comuni: interconnessione delle macchine ai sistemi informativi aziendali, consulenza su ERP, introduzione di CRM, introduzione di tecnologie legate alla stampa 3D, introduzione di software di Business intelligence.
 
  • Sul Voucher avanzato, si sottolinea che possono accedere tutte quelle misure che tengono insieme i temi della sicurezza sul lavoro oppure le innovazioni in campo ambientale con le tecnologie I 4.0.
Per maggiori informazioni contattare ApiTech: silvia.negri@api.lecco.it, 0341.282822.

(SN/am)




Credito imposta formazione 4.0: il Decreto Aiuti interviene con incremento per le pmi

L’art. 22 del Dl 50/2022 (c.d. Dl “Aiuti”) interviene sul credito d’imposta per la formazione 4.0 “al fine di rendere più efficace il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle piccole e medie imprese, con specifico riferimento alla qualificazione delle competenze del personale”.

In particolare, la nuova disposizione prevede un incremento della misura del credito d’imposta per le Pmi in presenza di determinate condizioni.

Nello specifico, viene disposto che “le aliquote del credito d’imposta del 50 per cento e del 40 per cento previste dall’articolo 1, comma 211, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, per le spese di formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, sono rispettivamente aumentate al 70 per cento e al 50 per cento”.

Pertanto, il credito d’imposta in relazione alle suddette spese viene incrementato:

  • per le piccole imprese, dal 50% al 70%;
  • per le medie imprese, dal 40% al 50%.
La norma dispone altresì che l’incremento delle aliquote è tuttavia previsto solo a condizione che:
  • le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello Sviluppo economico (da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del Dl 50/2022);
  • i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto ministeriale.
In linea generale, restano comunque fermi i limiti massimi annuali, pari a 300.000 euro per le piccole imprese e a 250.000 euro per le medie imprese.

Nessuna modifica per le grandi imprese, per le quali il credito d’imposta per la formazione 4.0 resta fissato in misura pari al 30% delle spese ammissibili, con limite massimo annuale pari a 250.000 euro.

Riepilogando, a seguito delle modifiche apportate, il credito d’imposta per la formazione 4.0 è quindi riconosciuto nella misura del:

  • 70% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300.000 euro per le piccole imprese, a condizione che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con Dm di prossima emanazione e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo Dm;
  • 50% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250.000 euro per le medie imprese, a condizione che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con Dm di prossima emanazione e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo Dm;
  • 30% delle spese ammissibili per le grandi imprese nel limite massimo annuale di 250.000 euro.
Riduzione della misura in assenza dei requisiti

L’art. 22 comma 2 del Dl 50/2022 dispone inoltre che con riferimento ai progetti di formazione avviati successivamente “alla data di entrata in vigore del presente decreto”, vale a dire successivamente al 18 maggio 2022, che non soddisfino le suddette condizioni previste, le misure del credito d’imposta sono rispettivamente diminuite al 40% (per le piccole imprese) e al 35% (per le medie imprese).

Non è stata modificata la disposizione prevista nel citato art. 1 comma 211 della L. 160/2019 secondo cui la misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese, fermo restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, come definite dal decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali del 17 ottobre 2017.

Si rileva inoltre che l’art. 22 del Dl “Aiuti” non interviene sul termine ultimo dell’agevolazione, che resta quindi, allo stato attuale, fissato al 31 dicembre 2022.

(MF/ms)